21 ottobre 2012

[editoria-web] La sottile linea del plagio

ARGOMENTO BOLLENTE ...
L'articolo che segue vuole essere spunto di riflessione. 
Se c'è uno o più degli aspetti trattati che volete commentare o se trovate delle inesattezze nell'articolo, lasciate un messaggio. Ogni consiglio in più, al fine di limitare i plagi, sarà più che gradito. Grazie ^_^


Partiamo dal significato del termine PLAGIO.

Dal dizionario on line Hoepli
PLAGIO [plà-gio]
s.m. (pl. -gi)
1 DIR Appropriazione, riproduzione e pubblicazione anche parziale di un'opera altrui, letteraria, scientifica, artistica, che si fa passare come propria: commettere.

Da Wikipedia: Plagio (diritto d'autore)
Con il termine plagio, nel diritto d'autore, ci si riferisce all'appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un'opera dell'ingegno altrui. In tale accezione, il termine trova riscontro nell'inglese plagiarism e nel francese e tedesco plagiat, e deriva dal latino plagium (furto, rapimento).

... anche parziale ...
... appropriazione della paternità ...
Bene. 
Ora che sappiamo cosa vuol dire "plagiare" o "essere plagiati" non credo servirà farvi notare che è un atto che si crea parecchie volte al giorno.
Siamo tutti vittime e carnefici, spesso inconsapevoli.
Riporto alcuni casi.

AGGREGATORI
Mi riferisco alla condivisione dei feed.
Se dovessimo essere precisi, quando certi aggregatori (con la pubblicità) prendono un articolo di un blog o di un sito e lo riportano nei propri spazi, si stanno in realtà "appropriando" di un frammento artistico di un altro. E magari l'autore nemmeno lo sa. 
Il blog è gratuito, mentre l'aggregatore in questione no.
Come spesso accade, troviamo "pubblicato da Caio" riportato in piiiiccolo in fondo all'articolo, poco prima del banner pubblicitario.
Se è l'autore a fare richiesta di essere "inserito" nell'aggregatore, è un conto, ma accade anche che siano utenti estranei a segnalare la presenza del blog. L'aggregatore lo prende e stop.
Io sono in aggregatori russi (almeno credo, sembra cirillico, ma non sono sicura), arabi (vale lo stesso discorso), USA e altri ancora. E non l'ho chiesto io.
Comunque, fastidio non mi danno. La mia licenza è CC, perciò spero che mi capiscano :D

Però, nel caso degli aggregatori, è anche pur vero che il significato di condivisione ha dato una sfumatura diversa al "leggero plagio". Anzi, contraria. 
Ti rimbalzo, ti do visibilità. 
Da negativo è diventato positivo. In questo caso, il "plagio" non solo è tollerato, direi che in molti casi lo si chiede come ho fatto io all'inizio con Paperblog o Liquida, ad esempio.
Peccato che se avete un blog, avrete notato che ben poco è il traffico che arriva. Siamo noi a nutrire loro, non il contrario. Gli unici a trarne forse beneficio sono blog/siti per adulti, gossip, moda, politica e cronaca.

E ho un esempio concreto. 
Questo mio post QUI! che parlava della strage in Denver durante la prima di Batman mi ha portato traffico da alcuni aggregatori per la prima volta da due anni.
E gli altri 280 articoli che ho fatto?
Mai avuto un solo rimbalzo :(

Consiglio: INSERITE NEGLI ARTICOLI L'INTERVALLO
Almeno, da un aggregatore, se il lettore vuole leggere tutto l'articolo arriva poi da voi.
Feed croccanti e sempre caldi
sono una manna per gli aggregatori ;)
I TAG, le IMMAGINI e le CITAZIONI in FACEBOOK
Che bello quando ti taggano in FB, no? Seee ...
Appiccicano il tuo nome su immagini e magari nemmeno lo sai. Lo scopri dopo. Io, ogni tanto, mi ritrovo su libri altrui, foto altrui, immagini "pittoresche" o "equivoche" e mi fermo qui.
Peccato che nel 99% dei casi, le immagini vaghino senza autore. Senza crediti. La gente le appiccica, le modifica, le ribalta ... e poi, nella migliore delle ipotesi quando chiedi:
-Bella, chi l'ha fatta?
-Bhooo! E che ne so. L'ho trovata in rete.
Perché succede questo?
Perché è bello taggare, ma dare i crediti all'artista richiederebbe tempo per risalire all'immagine originaria. Cosa che i FAN del MI PIACE non fanno.
Nota personale: per dimostrare quanto sia "irrequieto" quel bottone, dopo suggerisco 50 TRUCCHI PER come avere tanti MI PIACE.

17 ottobre 2012

[intervistazza] La signora che vedeva i morti di M. Bertoli

Segnalazione + Intervistazza micro
Cover
La signora che vedeva i morti è un giallo/storico, ma anche un' ucronia con una punta esoterica di Marco Bertoli edito da Felici Editore. QUI! il link diretto al libro.

Trama: In un XVII secolo molto simile a quello vero, tra Pisa e la Lunigiana, Debrena Mori, primo siniscalco dell’ufficio indagini speciali dei reali moschettieri durante il regno di Ugolino V della Gherardesca, svolge con perizia e freddezza la propria funzione. 
Un tempo, però, era stata solo una giovane donna del popolo, cieca ma capace di vedere le anime dei defunti. Manfredi Gambacorti, colonnello dei reali moschettieri e Franco Gentilini, mago giudiziario, entrambi funzionari investigativi, indagano su una serie di indecifrabili suicidi e su un omicidio altrettanto misterioso... un giallo in costume dove la Storia si narra con rigore.

Breve biografia dell'autoreMarco Bertoli è nato a Brescia nel 1956 da genitori lunigianesi. Dopo aver vissuto vent’anni a Cesena, si è trasferito a Pisa dove si è laureato in Scienze Geologiche. Lavora come tecnico di laboratorio al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. Saggi di storia militare e gialli storici costituiscono le sue letture preferite.

Le 3 domande:

15 ottobre 2012

[intervistazza] Il ragazzo del destino di M.E. Gattuso

Segnalazione + Intervistazza micro

Maria Elena Gattuso ha scritto Il ragazzo del destino, un Paranormal Romance edito da Il Ciliegio Edizioni, in seguito a un fatto realmente accaduto. Un ragazzo a lei sconosciuto un giorno le salvò la vita, catturando in modo insolito la sua attenzione. Non ha mai potuto ringraziarlo.
Sito dell'autrice QUI!
Trailer del romanzo QUI!

Trama: Il Destino, un insieme di eventi inevitabili e non solo. Nelle sue molteplici forme diviene umano possessore di corpi quasi assenti. Attorno ad esso, la vita di Rebecca, dolce e pensierosa, mossa da una inavvertita voglia di cambiamento. Tra i due un patto
Quest'ultima la parola chiave che lega immaginazione e calamità ad un breve arco di tempo: sette giorni alla protagonista per poter sconfiggere il fato
In lei, una domanda catartica, l'attrazione per le cosiddette coincidenze e un susseguirsi di prove che rendono instabile e lacunoso il suo cammino di trasformazione. 
Tra le pagine, l'Amore, inteso come cuore pulsante che recita realtà e desideri, lontano da spiegabili eventi e vicino a tipiche suggestioni giovanili. 
Eppure, il fulcro del romanzo resta la volontà. Ciò che muove il mondo è il non arrendersi anche quando scompare un ultimo spiraglio.
Incipit QUI

14 ottobre 2012

[film] Total Recall (2012) - Atto di forza (1990)

Recensione film

Total Recall (2012) è arrivato nei nostri cinema. Regia di Len Wiseman, ha un cast eccellente:

-Colin Farrell interpreta il doppio ruolo di Douglas "Doug" Quaid/Carl Hauser
-Jessica Biel veste i panni della terrorista/prostituta Melina
-Kate "vampira" Beckinsale ricopre il ruolo di Lori Quaid, la moglie di Doug, ma non si ferma qui. (Dopo vi dico chi altri interpreta ;)

Il tanto atteso remake del famoso cult degli anni '90 con Arnold Schwarzenegger, NON E' UN REMAKE! Cominciamo col precisare cos'è e cosa non è.
Dunque, non è nemmeno fedele al racconto di Philip Dick dal titolo Ricordiamo per voi (We Can Remember It For You Wholesale) cui si ispirava il film di Paul Verhoeven del 1990.

Che cos'è allora questo nuovo Total Recall?
Una nuova trasposizione cinematografica ispiratasi sia al racconto, sia alla precedente pellicola con anche delle chicche sparse qua e là per i fan.
A questo punto, l'unica è confrontarlo sì col film del '90, ma giudicarlo anche per la sua "originalità".

La trama, in breve: Douglas Quaid vive in un mondo distopico figlio di una guerra chimica globale del XXI secolo che ha lasciato inabitabile gran parte della superficie. Solo due territori sono vivibili. 
-Il FUB, la Federazione Unita della Britannia (che poi, stando alle immagini iniziali, sembrerebbero l'Europa, il Regni Unito e forse il nord Africa, ma non sono sicura)
-la Colonia, ovvero il continente australiano, dove "abitano quelli che lavorano".

Dalla Colonia, Douglas, con tutti gli altri, va al lavoro con un mezzo chiamato The Fall (parrebbe l'unico veicolo adatto a tale scopo) e tutte le mattine (e sere) attraversa very fast mezzo pianeta per arrivare al FUB.
Alla faccia del pendolare :D

Comunque, il mondo è diverso. Le premesse del personaggio però restano quelle che conosciamo.
Doug è insoddisfatto del suo lavoro, della sua casa. Ha una moglie bellissima che lo consola e ama senza riuscire però a cancellare la voglia di una fuga "anche solo mentale", un'avventura, un qualcosa che lo faccia evadere dalla sua monotona quotidianità.
Si reca alla Rekall per un'illusione, un innesto di memoria che gli farà vivere una vita da agente segreto per un po'. Ma qualcosa va storto ...

Se avete già visto il film del 1990, sapete cosa succede. Mi fermo però per mettere l'avviso per quelli che si avvicinano per la prima volta a Total Recall. 

!!! AVVISO DI SPOILER !!!
Scordatevi Marte!
Marte non c'è. Questa mancanza ha portato a una trama diversa, parecchio. Se devo essere onesta, l'ho trovata più leggera e semplice. Stranamente, il film del 1990 era più complesso.
Ecco la nota negativa di questo nuovo Total Recall. E' una lotta di potere tra i due territori, tutto qui. Nessun meccanismo alieno, niente cielo azzurro.
Doug resta simile, stessa forza e voglia di scoprire la realtà, ma resterà sulla Terra. Secondo me, non è stato un bene. Togliamo Marte, se proprio si deve, ma il macchinario alieno ... è stata una grave perdita.

Altro aspetto bizzarro: dei mutanti ne compare solo una ... 
e già si sapeva quale sarebbe stata, no?
E resta anche la battuta, simile: rimpiangerai di non aver tre mani.
Peccato che a dirla fosse un altro personaggio. Benny di Marte che diceva: Ehi pupa, mi fai rimpiangere di non aver tre mani. Però ho apprezzato la citazione. ^^
Oggi, Total Recall 2012

12 ottobre 2012

[libro-film] Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro

Recensione
EINAUDI
"Non lasciarmi" (Never let me go) è una distopia di Kazuo Ishiguro del 2005. L'autore, giapponese trapiantato in Inghilterra dall'età di sei anni, ha creato una visione alternativa della società odierna forse non troppo originale (dopo l'avviso di spoiler vi dirò), ma talmente riflessiva e personale dall'avermi colpita in modo positivo. E' una lettura molto soft, il tenore è tranquillo anche se c'è un'ansia e una tristezza costante per la situazione che vivono i protagonisti. 

INCIPIT
Inghilterra, tardi anni Novanta
Parte prima
Capitolo primo
Mi chiamo Kathy H. Ho trentun anni, e da più di undici sono un'assistente. 
Sembra un periodo piuttosto lungo, lo so, ma a dire il vero loro vogliono che continui per altri otto mesi, fino alla fine di dicembre. A quel punto saranno trascorsi quasi esattamente dodici anni.
Adesso mi rendo conto che il fatto che io sia rimasta per tutto questo tempo non significa necessariamente che loro abbiano grande stima di me.
Ci sono ottime assistenti a cui è stato chiesto di abbandonare dopo appena due o tre anni. E poi me ne viene in mente almeno una che ha operato per oltre quattordici, malgrado fosse un'assoluta nullità.
Quindi non ho nessuna intenzione di darmi delle arie. Ma so per certo che sono soddisfatti del mio lavoro, tanto quanto, nell'insieme, lo sono io. 
I miei donatori hanno sempre reagito meglio del previsto. 
I loro tempi di recupero sono stati alquanto straordinari, e quasi nessuno è stato catalogato come «soggetto problematico», almeno prima della quarta donazione. 
Sì, è vero, forse adesso mi sto davvero dando delle arie. Ma per me significa molto, essere in grado di svolgere bene il mio lavoro, specialmente quando si tratta di mantenere «calmi» i miei donatori. Ho sviluppato una sorta di istinto nei loro confronti. So quando è il momento di essere presente e confortarli, quando lasciarli soli con se stessi; so quando ascoltarli, qualunque cosa abbiano da dire, e quando, con un'alzata di spalle, dirgli che è arrivata l'ora di darci un taglio.

Locandina del FILM del 2010 di Romanek
Attori: Carey Mulligan, Andrew "Spiderman" Garfield
e Keira Knightley.
CONSIGLIATO!
TRAMA: Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio isolato e molto rigido nella campagna inglese. Fanno lezione, giocano, trascorrono il tempo. In apparenza una vita serena anche se si respira un'aria di quieta rassegnazione. Si creano dei legami affettivi e sentimentali.
Il tempo trascorre, vanno a vivere in un cottage sperando che "la data" venga spostata...

10 ottobre 2012

[intervistazza] L'origine del peccato di L. Marchesi

Segnalazione + Intervistazza micro


Liliana Marchesi è un'autrice auto-pubblicata di genere Paranormal Romance, L'origine del peccato è l'ultimo suo romanzo (il primo di una trilogia) e lo trovate su Amazon e gli altri ebook store, anche in cartaceo.
Il suo sito QUI!

TramaAngeline, 17 anni e capelli di uno strano colore tendente all’arancio, è sopravvissuta al terribile incendio in cui i genitori hanno perso la vita, e che l’ha privata della memoria del suo passato.
Dopo essere stata per mesi in ospedale, al suo risveglio troverà Adam ad attenderla, il fratello maggiore. Insieme si trasferiranno nelle Highlands, per cercare di ricominciare una nuova vita riprendendo gli studi e creando delle nuove amicizie. 
Ben presto, però, il suo passato tornerà a tormentarla, insinuando nella sua mente dubbi, paure e sensi di colpa. A minacciare ulteriormente la tranquillità di Angeline sarà l’arrivo di Mael, l’affascinante leader di un gruppo di circensi, che attraverso delle visioni indottele svelerà dei segreti inimmaginabili sul suo passato, costringendo Angeline a riconsiderare la propria esistenza.
Un Giardino paradisiaco abitato da esseri immortali, un albero magnifico tenuto in vita da una linfa misteriosa, e un frutto... che scatenerà il caos!
Book trailer QUI!

Note bio: Chi è Liliana?
Liliana Marchesi è una giovane donna con tanti sogni nel cassetto e una gran voglia di realizzarli. Nella primavera della sua vita ha viaggiato per il mondo abbracciando diverse culture, alla ricerca di un posticino con sopra inciso il proprio nome, posticino che ha trovato esattamente nel luogo dal quale era partita, e dove vive tutt’ora con i suoi amori, il marito appassionato di motori e il figlioletto impavido amante della buona cucina. Ha scritto anche Harmattan, trovate le info QUI!

8 ottobre 2012

[intervistazza] Primus di M. Valentini

Segnalazione + Intervistazza micro

Cover Primus
Il nuovo romanzo di fantascienza di Massimo Valentini ha un titolo importante, PRIMUS - L'uomo che sognava di vivere, edito da Lettere Animate Editore.
Il Blog dell'autore QUI!
Il trailer del romanzo QUI

Trama: Chi è Primus? Un uomo che vive solo un periodo difficile o un folle che vede la realtà di tutti i giorni in modo distorto, prigioniero di fantasmi creati dalla sua stessa mente? 
Le uniche certezze a sua disposizione sono “Celestia”, la grande metropoli dove vive, e il suo lavoro di reporter presso il Mistery Magazine, un mensile di divulgazione. Il resto del suo tempo lo trascorre in compagnia di “Lei”, affascinante ma enigmatica donna che ogni tanto lo va a trovare attraverso lo “Specchio-canale” del bagno, e di Jack e Richard, due amici che conosce da sempre. 
Sebbene la sua sia sempre stata un’esistenza tranquilla negli ultimi tempi avverte un oscuro senso di minaccia ed è assalito da improvvisi attacchi di freddo che compaiono nei momenti più disparati. Ma quando comincia a ricevere gli oscuri messaggi di una misteriosa entità che si fa chiamare ‘Althaira’ si ritrova invischiato in un crescendo di fenomeni surreali culminanti nella letterale dissoluzione della sua abitazione. 
Lentamente anche la sua città comincia a disgregarsi, e nuovi messaggi portati da persone sconosciute instillano in lui la consapevolezza che forse la sua vita è parte di un mondo più complesso di quel che crede. Sarà Xoavia, una delle messaggere dell’entità-Althaira, a svelargli a denti stretti che la sua vita è solo un aspetto di tre diversi livelli di esistenza (da Althaira chiamati “Verum”, “Sensum” e “Nescium”) obbedienti a regole a lui ignote. 
Primus scopre in tal modo che qualsiasi cosa, dal singolo cittadino di Celestia a un qualunque edificio, dagli animali alle stesse sensazioni umane, è parte integrante di un disegno attribuito a un’entità creatrice chiamata L’Altro.

Trovate un'ANTEPRIMA di 36 pagine QUI!

Note bio: chi è Massimo?
Massimo Valentini è uno scrittore, divulgatore e giornalista pubblicista.
Collabora con svariate riviste, tra le quali il più antico e prestigioso mensile italiano sull’Insolito, “Il Giornale dei Misteri”. Ha già pubblicato: “Alfa e Omega” (2007, Falco Editore, Cosenza), “Ultima Thule” (2008, Falco Editore, Cosenza) “Quattro Ombre Azzurre” (2009, 0111 Edizioni, Varese), “Sulle Ali di Althaira” (2009, 0111 Edizioni, Varese) “Gabbiani delle Stelle” (2011, 0111 Edizioni, Varese) e il racconto metafisico “Alfa e Omega” (“Il Giornale dei Misteri”, n°482, aprile 2012, Siena). “PRIMUS, l’uomo che sognava di vivere” è il suo sesto libro.
Pausa prima delle domande^^
E ora le 3 domande:
1-Ben tre livelli di esistenza. Facciamo fatica a gestirne uno, "il tuo Primus" come farà con tre?
L’idea centrale di “Primus” evidenzia il desiderio di tracciare una distinzione tra i diversi modi di vedere la realtà da parte dei nostri sensi ossia quella che possiamo percepire, quella che possiamo immaginare e quella che cerchiamo di realizzare con le nostre azioni di ogni giorno.
In un certo qual modo, ciascuna di queste realtà esiste ed è là fuori: dobbiamo solo farvi caso. Il fatto è che lo facciamo possono verificarsi eventi assurdi e paradossali che rischiano di minare le nostre certezze.

2-Sento in sottofondo una storia d'amore, mi sbaglio?
Non sbagli. Questo libro ha due protagonisti principali: il tempo e l’universo femminile.
Il tempo è sempre incerto e relativo solo ai protagonisti, l’universo femminile è invece simboleggiato da un amore in un certo senso perverso e alieno verso Lei, l’enigmatica donna che insegue il protagonista e Althaira, una sorta di Musa, di essere quasi divino che invece cerca di farlo svegliare da una vita che presenta molte affinità col Sogno.

3-Qualcuno dall'altra dimensione, mi ha detto che stai scrivendo un romanzo in E-Prime. A mio avviso, sei al tempo stesso, un pazzo e un coraggioso. E' difficile, molto. Una vera sfida. Come mai questa scelta?
Io considero i miei libri non come punti di arrivo ma come fasi. Cerco sempre di migliorare il mio stile, le mie idee, il mio modo di fare Narrativa. Va da Sé, quindi, che studio parecchio quelle tecniche che dovrebbero consentire di avvicinare i libri alle pellicole cinematografiche.
L’E-Prime è una forma espressiva che prevede di fare a meno del verbo “essere” per velocizzare l’azione. L’ho sperimentata molto per il nuovo romanzo che sto scrivendo in questo periodo, così come sto facendo molto uso di svariate altre possibilità. E per tornare alla tua domanda, io penso che ogni scrittore debba evolvere, cercando di fare sempre meglio. Ogni volta che un mio libro suscita curiosità o comunque opinione tra gli appassionati io considero il tempo speso per progettarlo e scriverlo come del tempo speso bene.
In fondo è questa la cosa più importante, ti pare?
Offrire a chi legge la possibilità di sognare. Solo se il sogno è valido, chi ha sfogliato il tuo libro ti regalerà, a sua volta la voglia di scrivere per sognare.

Grazie Massimo!
In bocca al lupo.

5 ottobre 2012

[riflessioni] Sull'editoria fast food

Il post è lungo, mettetevi comodi ^^
magna magna... 
Quelli di voi che come me scrivono sanno che i RACCONTI sono diversi dai ROMANZI per struttura, concetti e stile.
Non sono nè più facili nè più difficili. SONO SOLO DIVERSI.
E' un diverso approccio sia per chi scrive che per chi legge. 
Sophie King ha scritto "How to write short stories for magazine" ossia "Come scrivere racconti per riviste/magazine" rivolgendosi esclusivamente agli scrittori di racconti. 
L'ho letto, l'ho trovato poco interessante, ma non inutile. Il genere che tratta non è specifico per il fantastico, ma è anche vero che alcuni consigli sono applicabili lo stesso. 
Per chi fosse interessato a una lettura completa, uno dei tanti siti in cui lo vendono è QUESTO!
Utilizzo però questo manuale per riflettere con voi su un argomento abbastanza dibattuto recentemente in rete anche se sono anni che se ne parla.
Cover della SECONDA EDIZIONE di HOW TO BOOKS, 2009
L'autrice nei primi capitoli consiglia di "indagare" nel mercato e di conoscere le riviste prima di mettersi a scrivere per meglio focalizzare un'idea potenzialmente vincente
Non è sbagliato, ma non credo sia il giusto approccio verso la scrittura.

Se da un certo punto di vista è come dire che, prima di proporre un romanzo a una casa editrice uno scrittore deve accertarsi che in catalogo ci siano libri simili al suo per linea editoriale, dall'altro è come dire "scrivo un romanzo di vampirelli mosci e ragazzine con QI ai minimi sindacali" perché va di moda.

Cosa otteniamo così:
-hai un racconto/romanzetto attuale che va di moda. Hai più probabilità di essere pubblicato.
Falso! Hai l'ennesimo clone simile a molti altri. Emergere sarà impossibile.
-hai dimostrato che sai scrivere rapido e cavalchi l'onda.
Falso! Hai solo imbrattato carta. Se andavi al parco a correre, era tempo speso meglio.
-sei una pecora che segue il gregge senza disturbare il cane!
Vero! Il cane ringrazia.

Infatti, la signora King, a mio avviso promuove il FAST FOOD DELL'EDITORIA.
E non è un bene.
Funzionerà all'estero, dove vanno parecchio le porzioni extra-large di pop corn al cinema, ma non qui da noi. Almeno, non se vuoi essere etichettato come SCRITTORE.

Si può scrivere un racconto su commissione, si può scrivere anche un romanzo, ma poi viene letto. Ecco dov'è il problema.
Se poi fa schifo, avrò il diritto di incazzarmi?
Scrivere su commissione "fa figo" perché l'editore vuole un tuo scritto, ma poi è il lettore che ha l'ultima parola. E mentre l'editore ne troverà altri centinaia di imbrattacarte, tu sarai giudicato.

Ci sono editori BIG che pubblicano romanzi con errori d'ortografia, di sintassi, di POV, con tempi che variano a ogni paragrafo e perfino con pagine mancanti. Ora, a prescindere dalla trama e dai buoni intenti dello scrittore, un libro così "messo" è e rimane indegno della pubblicazione.
Nessuna scusa!
Se l'editore ha interesse nel dio-denaro, tu che scopo hai se non nella visibilità?
E che cosa pensi che diranno i lettori se non "il solito raccomandato"?

Quindi che fare?
Prendersi del tempo per respirare.
Ecco il mio consiglio. 
Un bel orologio steampunk ^^
Non create racconti o romanzi come foste in catena di montaggio perché è il vostro nome che girerà.
Poi, il lettore assocerà voi al panino del McDonald. I vostri racconti risulteranno tutti uguali, come i cheeseburger. E' questo che volete?
Nessuno vi impedisce di farlo, però non lamentatevi se poi i "download" o le vendite sono basse. Eh? ;)
Alle volte è un bene rifiutare di scrivere un racconto se non si ha un'idea valida. Vi sembrerà di aver perso un'importante opportunità, ma non è così.

2 ottobre 2012

[intervistazza] DRC di M.Guadalupi

Segnalazione + Intervistazza micro


cover DRC
Di prossima uscita per Plesio Editore, il romanzo esordio di Marco Guadalupi, DRC – Dark Rock Chronicles, Una storia paranormale, tra pupe, alcol e Battle Rock.
Trovate il blog di Marco QUI!
La pagina Fan Facebook QUI!

Trama: I DRC sono uno sgangherato gruppo rock che districa la sua esistenza tra tentativi di ingaggio nei locali e quotidianità, fatta di musica, furti e donne da conquistare. A scombinare tutto ci pensa un demone dal passato glorioso. “6 anime di 6 musicisti per 6 strumenti musicali”; questo quello che reclama dai ragazzi. 
La band è così costretta a partecipare alle epiche battle del "Torneo dei Rock Guerrieri", dove gli strumenti diverranno vere e proprie armi letali, in una lotta all'ultimo sangue tra metallari mal assortiti, improbabili coppie country e draghi… più o meno addomesticati!  
Peccato che i DRC non possiedano né la strumentazione adatta, né la preparazione adeguata…

L'INCIPIT lo trovate QUI!

Note bio: Chi è Marco?
Appassionato da sempre del fantastico in tutte le sue forme, Marco Guadalupi collabora dal 2006 con la testata Fantasy Magazine, di cui è attivo redattore. Per Lunatica, fiera del Fantasy, è responsabile del reparto scrittura e comunicazione. Ha pubblicato numerosi articoli e recensioni, racconti, interviste e approfondimenti su riviste, online e cartacee. Si interessa anche di disegno, musica, cinema e videogames. Collabora come blogger e social media manager con Fanucci Editore e frequenta la Lupiae Comix, scuola del fumetto a Lecce. 
A giugno 2012 ha esordito con il racconto Demon’s Rock nell’antologia Stirpe Infernale
DRC – Dark Rock Chronicles è il suo primo romanzo.


E ora via alle 3 domande:

1-Come ti è venuta l'idea del Battle Rock?
Battle Rock, ok!
Be', volevo un po' di azione nella storia, qualcosa da legare alla musica. Ho preso spunto da fumetti, videogames e film, alla fine è venuta fuori l'idea di sfide cruente in cui le armi sono rappresentate dagli strumenti musicali. 
Le armi delle mie Battle Rock, oltre ovviamente a suonare, affettano, sparano, frustano, inceneriscono e creano diversivi. I gruppi se le danno senza esclusione di colpi e talvolta i rocker rischiano pure la pellaccia! Dalle Battle Rock è poi nata l'idea del Torneo dei Rock Guerrieri, la competizione a cui partecipano i protagonisti. 
Ho cercato di rendere queste battaglie il più possibile verosimili, considerando che le Battle Rock non esistono!

2-Vista la presenza di "pupe" e demoni, posso ben sperare nell'assenza di "vampirelli luccicanti" e pensare a un paranormale crudo e duro come il rock?
Posso assicurare che in Dark Rock Chronicles non ci sono richiami a vampiri fatati sbrilluccicanti e confusi. Ci sono però band metallare adoratrici di gattini, spero non sia un problema! 
Non mancano le scene di violenza, ma niente sesso esplicito, solo parolaccia libera su vari livelli (da parte di Duff, quello volgare del gruppo di protagonisti).

3-La prossima edizione di Lunatica ci sarà il gruppo o mi devo preoccupare?
Ehm... Bella domanda! 
Posso dire che le idee non mancano, fattibili o no questo ancora non so dirlo. Ma gli spunti sono interessanti; con gli altri membri dello staff vedrò fin dove sarà possibile spingersi. Non escludo qualche novità per le presentazioni in programma prossimamente!

Grazie Marco!
In bocca al lupo.

1 ottobre 2012

[news dal blog] Segnalazione e Intervistazza micro

Comunicazione ^_^
Tranquilli, il blog non va a fuoco. :D

Volevo avvisarvi che presto partiranno dei post brevi, essenziali direi, che avranno lo scopo di segnalare novità narrative tutte italiane.
Libri cartacei e ebook, ovviamente. Anche di auto-pubblicati.

La simpatica (almeno mi auguro) novità sarà rappresentata da una micro intervista di 3 domande.
L'articolo sarà quindi così composto:
-cover dell'opera (unica immagine)
-autore e editore 
-trama trascritta
-incipit (posto come link per questioni di lunghezza)
-3 domande all'autore

Semplice, no? 
Veloce e a mio avviso sufficiente per stuzzicare la vostra curiosità.
Abbiamo molti autori validi, secondo me. Va data una possibilità. Io do solo un po' di visibilità. Se leggere o meno l'opera lo sceglierete da soli.

Ora, dov'è il problema?
Mesi fa avevo chiuso le segnalazioni perché mi arrivavo "cose" e non libri, oltretutto di editori a pagamento e alle volte nemmeno dei generi che tratto. Alcuni, con una notevole arroganza.
Sommersa da acido gastrico, avevo messo uno stop! penalizzando anche i buoni. Non ero soddisfatta della scelta, ma era una questione di sopravvivenza. La mia.

Ho pensato di ripartire, me ne pentirò? 
Onde evitare altro acido, questa volta non solo sarò kattiva nella selezione, sappiate anche che se riceverò mail bizzarre-dubbie-equivoche non mi disturberò nemmeno con la risposta.
Patti chiari.
Non sei tu a farmi un favore.
IO LO FACCIO A TE!
Secondo punto: se volete mandarmi la copertina in jpg e la trama, sarò ben lieta di prendere in esame l'idea per farvi le domande che saranno in base alla storia del romanzo NON ALLA VOSTRA VITA!
Due note biografiche vanno bene, un manoscritto no.
Quindi NON MANDATEMI LA STORIA DELLA VOSTRA VITA. Grazie. -_-'

La mail è sempre quella, akasha4000bc@gmail.com
Materiale da inviare:
-cover jpg
-trama del romanzo
-link a siti, blog e video (se ci sono)

A seguire, con i miei tempi, vi risponderò e vi proporrò le domande.
A risposte avute, farò il post.
In ogni caso, non ho intenzione di soffocare il blog, quindi cercherò di alternare con le altre rubriche.

Libri e Caffèlatte resta il mio blog "personale" e non un contenitore per far salire il contatore
Tanto, qui, di pubblicità non ce n'è.
Io resto libera e indipendente, come le mie opinioni. Possono non piacere o non essere condivise, ma restano le mie. 

E che il dio cybernetico della rete me la mandi buona e salvaguardi la mia mail dall'intasamento...


A SEGUIRE L'ELENCO DEGLI INTERVISTATI in costante aggiornamento e in ordine cronologico di comparsa sul blog:
- Giusy De Nicolo - Apocalypse Kebab
- Marco Guadalupi - DRC
- Massimo Valentini - Primus
- Liliana Marchesi - L'origine del peccato
- M. E. Gattuso - Il ragazzo del destino
- Marco Bertoli - La signora che vedeva i morti
- G. McAnton - I demoni di Eukora
- Fabiana Redivo - Il segreto della città perduta
- E. Ravasio - Altèra
- La Piccola Volante - Pane II
- M. Scisci - L'ampolla scarlatta
- V. Sandrini - Il fantasma di Idalca
- F. Fromell - La luna a scacchi
- M. Vicedomini - Il richiamo della luna oscura
A. Grassi - Vernice fresca
- I racconti di Behcet - Protopapas





29 settembre 2012

[film] Resident Evil Retribution

La battaglia finale ha inizio
ma non si conclude ancora -_-''
Eccoci!
E' arrivato in nuovo capitolo tratto dai giochi Capcom. Stessa squadra: regia di Paul W.S. Anderson, interpretato dalla mogliettina Milla Jovovich con gli amici Michelle Rodriguez, Sienna Guillory, Shawn Roberts e Kevin Durand.

Non farò spoiler, è appena uscito.
Mi limito a dare un'opinione perché i Resident Evil io gli adoro. (Attendo trepidante il gioco^^)

La trama è misera, ma ben gestita. Ci sono un paio di chicche (occhio al Giappone) che ho gradito molto. Forse in apparenza confusionaria all'inizio, ma si chiarisce verso metà film. In sintesi, poca ma buona anche se ha il sapore più del gioco che del film. 
L'aspetto positivo è che è migliore del precedente capitolo.
L'aspetto negativo, è che la struttura è simile agli altri. 
Inizio, svolgimento e finale sembrano preconfezionati. Cambia l'abito, ma la sostanza resta la stessa: un macello iniziale, uno svolgimento sparatutto, un finale apocalittico.


Ho anche gradito i mostri: ma quanti e che spettacolo! 

I dialoghi sono davvero pochi. Già!
Non ricordo un film con uno script più essenziale. Credo si aggiri intorno alle venti pagine :D

Infatti, il ritmo è serrato e frenetico. Adrenalinico a dir poco.
Non stanno mai fermi, gli spari sono una costante. State lontani dalle casse! Avvisati!

La recitazione è sempre quella. Nulla di nuovo. Non è peggiore, non è migliore.
Milla è sempre magnifica. Torna anche Michelle ... ma non dico altro.


Il film è breve, un'ora e mezza circa.
Vola così rapido che quand'è finito dici solo: "Bene, quando esce il prossimo?"

Nota dolente: l'effetto speciale dell'acqua, aimhè è bruttarello, ma io l'ho visto in 2D. Forse, in 3D è diverso.
Mentre darei un Oscar per il trucco perché, anche in questo capitolo, il mascara waterproof usato dalle attrici ha retto perfettamente. 
Abbiamo anche una venatura sado-lattex particolare :D
E le scazzottate tra le fanciulle super-cazzute si sprecano. Si picchiano più dei maschietti che, mi duole dirlo, sono retrocessi a "coprotagonisti". 

IN CONCLUSIONE: E' un Resident Evil, nulla di più. Andate a vederlo solo se siete appassionati alla saga e al genere. Se lo siete, vi piacerà e sorvolerete sulle forzature e sulle imperfezioni (diciamo così) narrative. Ormai non credo che i film prenderanno una "serietà" cinematografica nel senso stretto del termine. Con questo capitolo ne ho avuto la conferma. 
Forse sono diventati solo una sorta di cine-panettoni zombeschi. Perciò o piace o non piace. La via di mezzo, non c'è.
SOLO PER I FAN!

24 settembre 2012

[ricorrenze] Buon Compleanno 2

Libri e Caffèlatte fa DUE anni.
AUGURI!

Era il 10 settembre, in realtà. Chiedo scusa al mio blog in modo ufficiale per la dimenticanza. "Scusa, L&C. Mi spiace tanto." :(
Se può consolare, mi dimentico anche il mio alle volte.
Comunque, per farmi perdonare da lui e da voi, metto alcune torte carine trovate in rete.

Per prima, la torta steampunk come vuole la tradizione^^
Immagine presa QUI!
Una torta di STARGATE
Teal'c è venuto benissimo^^
Il sito con le altre immagini è QUI!
 Da Ghostbusters
Presa QUI!
E una da Game of Thrones
Presa QUI!
Piaciute? Spero di sì.

Libri e Caffèlatte cresce sempre più.
Sano, libero e indipendente ... tra poco arriverà a 200.000 visualizzazioni.
E il merito è solo vostro!
Grazie a tutti voi che passate, leggete, commentate. Al momento ci sono quasi 400 commenti lasciati da voi.
Insomma, che dirvi ... grazie che ascoltate anche la mia voce. ^____^

L'articolo più visto è la carrellata di immagini delle Principesse Disney alternative, siamo sui 8.359. Scritto per caso, rimane imbattuto. Ogni tanto ha anche dei picchi. Si vede che le principesse "in versione dark" piacciono ^^

La recensione più letta è quella su John Carter con 2.245. E ne sono contenta. Ho amato libro e film.

L'articolo sulla serie tv è invece I Diari del Vampiro con 3.761. ops! Del resto, è una bella serie davvero.

Le recensioni sui film restano le più gettonate, seguono quelle dei romanzi.
Alla fine, è interessante e divertente vedere le statistiche, ma mi fermo lì. Non scrivo per fare il picco di visualizzazioni, scrivo perché voglio condividere un'emozione che ho provato (positiva o negativa) e questo è tutto. Scrivo per avere un confronto, per crescere e migliorarmi.
A dirla tutta, da quando ho aperto Libri e Caffèlatte ho imparato molto e questa mia personale crescita mi ricompensa dei sacrifici. Ho conosciuto altre realtà, altri blogger.
Mi sento di avere una famigliola in rete. E' una sensazione bellissima ....

GRAZIE A TUTTI!


PS personale: sto smanettando su WordPress per il sito del mio romanzo cyberpunk, che sarà di presentazione, ma anche per chiarimenti. Un punto di riferimento in rete così da non creare confusione qui, insomma. 
Ebbene, WordPress è mostruosamente magnifico! 
Se tutto va bene, facendo gli scongiuri, tra un mese circa sarò on-line.