Che cosa accadrebbe se scientificamente si potesse dimostrare l'aldilà, la tangibile scoperta di un piano d'esistenza oltre la vita?
Ecco, questo è il tema di "The discovery", "La scoperta" un film originale Netflix di Charlie McDowell con Jason Segel, Rooney Mara e Robert Redford.
Tema interessantissimo che ho affrontato anch'io nel mio "BIO" dove ipotizzo l'ubicazione dell'anima nello spazio vuoto del cervello e la Matrice LIMB0 che "matura" le coscienze e alcune le scarta inviandole nel GUSer... e molto altro ancora.
Comunque, in questo caso, la trama è più semplice. Purtroppo, Netflix pone l'attenzione su altro (la sussurrata storia d'amore) mentre il film è ben incentrato sulla "scoperta", come viene chiamata da tutti.
Vi riporto la mia personale trama: Viviamo in una distopia della nostra realtà dove il dottor Harper (Redford) dimostra l'aldilà come piano d'esistenza raggiungibile dopo la morte. Nessuno poteva prevedere che tale scoperta innescasse una serie di suicidi di massa. Pur di migliorare la propria vita e privarla delle sofferenze e delle malattie, in molti preferiscono il suicidio. Così, anni dopo e con un contatore di oltre 4 milioni con lo slogan "Preventing suicides, stay in this life" e #nomoresuicides e #discoverlife il mondo appare fosco e la pellicola è un po' opaca come a dimostrare che la mancanza di Fede sia stata per i più dannosa.
