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16 febbraio 2018

[libri - comunicato stampa #TDL18] Tempo di libri - la fiera internazionale del libro di Milano, presentazione del programma


Il 14 febbraio 2018 alle ore 11.30 c'è stata la presentazione del programma della seconda edizione di Tempo di Libri presso Fiera Milano City, Sala Brown, Gate 3. 

Principali cambiamenti:
-La location sarà presso la struttura Fiera Milano City, quindi M1Lotto o M5Portello, padiglioni 3 e 4 (maggiori info QUI!)
-Date, dal 8 al 12 marzo, ma con uno speciale "incipit" il 7 marzo (le specifiche nel testo)
-Ingresso a pagamento, ma dopo le ore 17.00 sarà gratuito e la fiera chiuderà alle ore 22.00

Alla presentazione erano presenti Fabrizio Curci, Amministratore delegato Fiera di Milano, Andrea Kerbaker, Direttore Tempo di Libri, Ricardo Franco Levi, Presidente Associazione Italia Editori, Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia, Paola Passarelli, Direttore Generale Biblioteche e Istituti Culturali MIBACT, e Giuseppe Sala, Sindaco Comune di Milano. 
Tutti gli Ospiti citati - Foto di Fabrizio Villa
La sala era gremita e gli ospiti sono stati molto esaustivi, motivo per cui vi riporto il Comunicato Stampa con tutti i dettagli delle 5 giornate di Tempo di Libri 2018 che si presenta carico e denso di feste, eventi, personalità e non solo di libri in senso stretto. Ma una vera e propria festa del libro.
Questa è mia, ero nelle "retrovie" 😁
Preparatevi perchè ... 

Racconti tra cui perdersi, personaggi dai quali farsi condurre, suggestioni su cui riflettere e un’idea forte di cultura divertente e festosa: Tempo di Libri torna a Milano spostando il luogo (fieramilanocity, nel cuore della città, con i 35 mila metri quadrati dei padiglioni 3 e 4), le date (da giovedì 8 a lunedì 12 marzo), allungando gli orari, estesi in modo da coprire anche la fascia serale, e con un nuovo direttore, Andrea Kerbaker. Organizzata da La Fabbrica del Libro (società costituita da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati rispettivamente da Ricardo Franco Levi e Solly Cohen) nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, la Fiera Internazionale dell’Editoria aprirà le porte guidando i suoi visitatori attraverso cinque sentieri tematici, uno per ogni giornata: 
  • Donne (giovedì 8 marzo) 
  • Ribellione (venerdì 9) 
  • Milano (sabato 10) 
  • Libri e immagine (domenica 11) 
  • Mondo digitale (lunedì 12)

20 novembre 2014

[#ebook] Literary #Abduction di S. Baldin (segnalazione novità #fantascienza)

Segnalazione
[ebook] Literary Abduction di S. Baldin

cover "Literary Abduction"
Ecco il mio nuovo romanzo breve dal titolo "Literary abduction", sono circa 110 pagine.
Prima di accennarvi qualcosa, vi riporto la trama.

Carlo e Renzo sono due universitari che hanno trasformato la loro passione per la fantascienza e per Star Trek in un sito web che vende gadget. Per promuoverlo hanno affittato uno spazio alla fiera di Lucca "Comics and Games". È sabato, il giorno di Halloween, e la fiera è stracolma. Arrivare a sera sembra un'impresa, ma la vera sfida per Renzo sarà sopravvivere ai racconti dell'amico, che non perderà occasione tra la cena e il Live di Vampiri di prendere il suo ebook reader per leggerglieli. A metà strada tra un’antologia e una storia nella storia, Literary Abduction vi farà rivivere le magiche atmosfere della fiera toscana con un finale a sorpresa. 
È emozionante scrivere fantascienza, è eccitante leggere e vedere i film, ma viverla lo sarà altrettanto?

Lucca, durante la Fiera Comics and Games
Come avrete intuito dalla trama, la storia prende il via in Lucca, durante l'evento più famoso nel nostro settore di appassionati. Per chi non lo sapesse, io ho fatto così tante fiere da operatrice del settore che descrivere il retro scena di Carlo e Renzo è stato uno spasso.

23 agosto 2013

[self publishing] Collana Imperium

[self publishing] Collana Imperium



Dopo il primo post sul nuovo volto dell'editoria, ho pensato di farvi conoscere anche un altro tipo di approccio sul self: un editore web.

Se autoprodursi è un lavoro, pensate a promuovere anche il lavoro di un altro quanto sia complesso.
E' il caso di Diego Bortolozzo che con la Collana Imperium ha avviato un progetto editoriale di settore per lanciare anche altri scrittori oltre ai suoi lavori.
Al momento ha in attivo ben 11 collaborazioni: Marco Alfaroli, Claudio Cordella, Lorenzo Crescentini, Barbara de Carolis, Maria Teresa de Carolis, Alessando Forlani  (Premio Urania 2011), Paolo Mari (illustratore), Simone Messeri, Enzo Milano, Vlad Sandrini e Aurora Torchia.
E prossimamente lancerà anche degli ebook di saggistica.
Per chi volesse sottoporre i suoi lavori, non ha che da contattare Diego Bortolozzo (curatore) sul sito o su Facebook, che gentilmente ha risposto ad alcune domande.

1-COME NASCE LA COLLANA? 
Nel 2011 decisi di pubblicare dei racconti in ebook, con lo scopo di testare il mercato, in via di crescita anche in Italia. Nel 2012 iniziai a puntare molto su questo tipo di pubblicazione, coinvolgendo, verso fine anno, altri autori. Collana Imperium è il nome dato a questo gruppo di autori e alle loro opere autoprodotte.

Nessuno in pericolo – di Vlad Sandrini – Collana Imperium
TRAMA: In una Milano su tre livelli pattugliata da soldati in grigio, un ingaggio improbabile spunta sul terminale di Sicurezza Privata Brembo.“Sono in pericolo. Pago 30k. H 1130 rottamatt.” Tra terrorismo, arresti sommari e la difficoltà di leggere la vista di un androide, questo caso si fa sempre più sfuggente per il giovane scaltro Xie Ping. Un fanta-thriller ricco di colpi di scena che terrà il lettore incollato al libro (elettronico!).

1 agosto 2013

[self publishing] Il nuovo volto dell'Editoria

[self publishing] Il nuovo volto dell'Editoria


Il self publishing è un secondo lavoro, non è un semplice hobby. 
Gli autori auto-pubblicati ricoprono le mansioni di una Casa Editrice "al completo", compreso il marketing. 

Non è mia intenzione dilungarmi sui vari perché uno decida di affrontare la strada più difficile, non siamo tutti uguali e ognuno di noi sbarca nel self con un approccio diverso e un bagaglio d'esperienze troppo vario per generalizzare. 
Per questo, proprio perché i motivi sono diversi, non è corretto etichettare tutti quanti i self come scrittori falliti, o peggio, rifiutati dall'editoria "cartacea".

Chi di solito scaglia la pietra infamante, non ha la coscienza pulita. ;)
Infatti, ci sono però 3 categorie che sputano sugli auto-prodotti, sugli ebook e sui nuovi editori web:
-quelli che pagano per avere il libro stampato rivolgendosi alle EAP che, ovviamente, ostacolano il self visto che viene meno il loro finto pedigree per ingannare i lettori (in Italia abbiamo circa 600 piccoli editori, conoscerli tutti è impossibile, quindi è facile vendere un libro con la dicitura "editore Pinco Pallo")
-quelli che comprano "sotto banco" le copie in tacito accordo con la clausola "che lo scrittore deve impegnarsi a vendere entro l'anno X copie" (CE a doppio binario, che non differiscono dalle EAP a conti fatti, ma per qualche motivo a me oscuro appaiono meno negative) 
-i raccomandati (amichetti di amiketti... o di persone importanti che sono etichettati "fenomeni" al primo romanzo a 15 anni perché sì!). Questi sono i più ipocriti e infami. Dicono no alle EAP (come se loro fossero immacolati) e mettono i loro ebook a prezzi assurdi per incentivare l'acquisto del cartaceo che, di solito, costa poco di più e dal quale traggono profitto.

Tutta questa finta e mediocre editoria se la sta vedendo molto male proprio a causa del self e dell'editoria web... ma che strano. Poverini, stanno vedendo il buio in fondo al loro tunnel dorato.
Oh, come mi dispiace. :D
Ho passato anni a far marchette...
Invece, quello che mi rattrista davvero, sono quei piccoli e medi editori onesti che non passano un buon momento (per non dire pessimo); vittime innocenti del profondo cambiamento che stiamo vivendo.

Per contro, molti self hanno avuto un riscontro di lettori tale da aver suscitato l'interesse di CE importanti; è il caso di Martin Rua che con il suo "Codice Baphomet" (un thriller esoterico) ha avuto migliaia di download, era sempre primo in Amazon ... e lo è stato a lungo.
Ebbene, Martin (che aveva però altri romanzi all'attivo e il pubblico lo apprezzava già da alcuni anni) uscirà in settembre con Newton con "Le nove chiavi dell'antiquario". Notevole, no?
E' un buon esempio di uno che ha mostrato con le sue sole forze che con costanza e impegno, si possono ottenere ottimi risultati.
Ma la Newton è una delle poche CE che gestisce gli ebook in modo eccellente, altre non sanno nemmeno cosa siano o peggio: li vedono come "il Male Digitale che distruggerà l'editoria"...

aaarrrgh!

3 aprile 2013

[talent show] Master Pen

CHE IL CORSO INIZI!
MASTER PEN © non è il nuovo talent show per scrittori di successo, anche se lo diventerebbe. :)
Il brevissimo post di oggi è solo per fare insieme a voi una riflessione.

Conoscete tutti, immagino, la trasmissione MASTER CHEF
Io non la seguo, ho visto però un paio di puntate per curiosità. Non sono appassionata di cucina anche se sono autosufficiente dall'età di 14 anni e mangio volentieri. ^__^

So cucinare, ma posso definirmi chef?  
No?
Cioè, mi dite che tutti sanno cucinare una bistecca, due uova, due spaghetti e aprire le buste surgelate e che per essere "chef" è necessario studiare, fare pratica, iscriversi a dei corsi, lavorare in ristoranti e apprendere dagli chef veri?
Sì. Lo credo anch'io.
Barbieri, Cracco e Bastianich sono Chef veri.

8 febbraio 2013

[media] Intervista su Radio Bunny

E' un piacere essere tornata su RADIO BUNNY.
Grazie ancora a Lorenzo Belvederesi per l'ospitalità.
La trasmissione dura 15 minuti, circa. Si parla di BIO Cyberpunk, di hacker e di ebook.
VI ASPETTO DOMANI, SABATO 9, ALLE 20.00

Per chi non potesse, in futuro la registrazione sarà messa on-line e ascoltabile sempre.
Un abbraccio.

21 ottobre 2012

[editoria-web] La sottile linea del plagio

ARGOMENTO BOLLENTE ...
L'articolo che segue vuole essere spunto di riflessione. 
Se c'è uno o più degli aspetti trattati che volete commentare o se trovate delle inesattezze nell'articolo, lasciate un messaggio. Ogni consiglio in più, al fine di limitare i plagi, sarà più che gradito. Grazie ^_^


Partiamo dal significato del termine PLAGIO.

Dal dizionario on line Hoepli
PLAGIO [plà-gio]
s.m. (pl. -gi)
1 DIR Appropriazione, riproduzione e pubblicazione anche parziale di un'opera altrui, letteraria, scientifica, artistica, che si fa passare come propria: commettere.

Da Wikipedia: Plagio (diritto d'autore)
Con il termine plagio, nel diritto d'autore, ci si riferisce all'appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un'opera dell'ingegno altrui. In tale accezione, il termine trova riscontro nell'inglese plagiarism e nel francese e tedesco plagiat, e deriva dal latino plagium (furto, rapimento).

... anche parziale ...
... appropriazione della paternità ...
Bene. 
Ora che sappiamo cosa vuol dire "plagiare" o "essere plagiati" non credo servirà farvi notare che è un atto che si crea parecchie volte al giorno.
Siamo tutti vittime e carnefici, spesso inconsapevoli.
Riporto alcuni casi.

AGGREGATORI
Mi riferisco alla condivisione dei feed.
Se dovessimo essere precisi, quando certi aggregatori (con la pubblicità) prendono un articolo di un blog o di un sito e lo riportano nei propri spazi, si stanno in realtà "appropriando" di un frammento artistico di un altro. E magari l'autore nemmeno lo sa. 
Il blog è gratuito, mentre l'aggregatore in questione no.
Come spesso accade, troviamo "pubblicato da Caio" riportato in piiiiccolo in fondo all'articolo, poco prima del banner pubblicitario.
Se è l'autore a fare richiesta di essere "inserito" nell'aggregatore, è un conto, ma accade anche che siano utenti estranei a segnalare la presenza del blog. L'aggregatore lo prende e stop.
Io sono in aggregatori russi (almeno credo, sembra cirillico, ma non sono sicura), arabi (vale lo stesso discorso), USA e altri ancora. E non l'ho chiesto io.
Comunque, fastidio non mi danno. La mia licenza è CC, perciò spero che mi capiscano :D

Però, nel caso degli aggregatori, è anche pur vero che il significato di condivisione ha dato una sfumatura diversa al "leggero plagio". Anzi, contraria. 
Ti rimbalzo, ti do visibilità. 
Da negativo è diventato positivo. In questo caso, il "plagio" non solo è tollerato, direi che in molti casi lo si chiede come ho fatto io all'inizio con Paperblog o Liquida, ad esempio.
Peccato che se avete un blog, avrete notato che ben poco è il traffico che arriva. Siamo noi a nutrire loro, non il contrario. Gli unici a trarne forse beneficio sono blog/siti per adulti, gossip, moda, politica e cronaca.

E ho un esempio concreto. 
Questo mio post QUI! che parlava della strage in Denver durante la prima di Batman mi ha portato traffico da alcuni aggregatori per la prima volta da due anni.
E gli altri 280 articoli che ho fatto?
Mai avuto un solo rimbalzo :(

Consiglio: INSERITE NEGLI ARTICOLI L'INTERVALLO
Almeno, da un aggregatore, se il lettore vuole leggere tutto l'articolo arriva poi da voi.
Feed croccanti e sempre caldi
sono una manna per gli aggregatori ;)
I TAG, le IMMAGINI e le CITAZIONI in FACEBOOK
Che bello quando ti taggano in FB, no? Seee ...
Appiccicano il tuo nome su immagini e magari nemmeno lo sai. Lo scopri dopo. Io, ogni tanto, mi ritrovo su libri altrui, foto altrui, immagini "pittoresche" o "equivoche" e mi fermo qui.
Peccato che nel 99% dei casi, le immagini vaghino senza autore. Senza crediti. La gente le appiccica, le modifica, le ribalta ... e poi, nella migliore delle ipotesi quando chiedi:
-Bella, chi l'ha fatta?
-Bhooo! E che ne so. L'ho trovata in rete.
Perché succede questo?
Perché è bello taggare, ma dare i crediti all'artista richiederebbe tempo per risalire all'immagine originaria. Cosa che i FAN del MI PIACE non fanno.
Nota personale: per dimostrare quanto sia "irrequieto" quel bottone, dopo suggerisco 50 TRUCCHI PER come avere tanti MI PIACE.

5 ottobre 2012

[riflessioni] Sull'editoria fast food

Il post è lungo, mettetevi comodi ^^
magna magna... 
Quelli di voi che come me scrivono sanno che i RACCONTI sono diversi dai ROMANZI per struttura, concetti e stile.
Non sono nè più facili nè più difficili. SONO SOLO DIVERSI.
E' un diverso approccio sia per chi scrive che per chi legge. 
Sophie King ha scritto "How to write short stories for magazine" ossia "Come scrivere racconti per riviste/magazine" rivolgendosi esclusivamente agli scrittori di racconti. 
L'ho letto, l'ho trovato poco interessante, ma non inutile. Il genere che tratta non è specifico per il fantastico, ma è anche vero che alcuni consigli sono applicabili lo stesso. 
Per chi fosse interessato a una lettura completa, uno dei tanti siti in cui lo vendono è QUESTO!
Utilizzo però questo manuale per riflettere con voi su un argomento abbastanza dibattuto recentemente in rete anche se sono anni che se ne parla.
Cover della SECONDA EDIZIONE di HOW TO BOOKS, 2009
L'autrice nei primi capitoli consiglia di "indagare" nel mercato e di conoscere le riviste prima di mettersi a scrivere per meglio focalizzare un'idea potenzialmente vincente
Non è sbagliato, ma non credo sia il giusto approccio verso la scrittura.

Se da un certo punto di vista è come dire che, prima di proporre un romanzo a una casa editrice uno scrittore deve accertarsi che in catalogo ci siano libri simili al suo per linea editoriale, dall'altro è come dire "scrivo un romanzo di vampirelli mosci e ragazzine con QI ai minimi sindacali" perché va di moda.

Cosa otteniamo così:
-hai un racconto/romanzetto attuale che va di moda. Hai più probabilità di essere pubblicato.
Falso! Hai l'ennesimo clone simile a molti altri. Emergere sarà impossibile.
-hai dimostrato che sai scrivere rapido e cavalchi l'onda.
Falso! Hai solo imbrattato carta. Se andavi al parco a correre, era tempo speso meglio.
-sei una pecora che segue il gregge senza disturbare il cane!
Vero! Il cane ringrazia.

Infatti, la signora King, a mio avviso promuove il FAST FOOD DELL'EDITORIA.
E non è un bene.
Funzionerà all'estero, dove vanno parecchio le porzioni extra-large di pop corn al cinema, ma non qui da noi. Almeno, non se vuoi essere etichettato come SCRITTORE.

Si può scrivere un racconto su commissione, si può scrivere anche un romanzo, ma poi viene letto. Ecco dov'è il problema.
Se poi fa schifo, avrò il diritto di incazzarmi?
Scrivere su commissione "fa figo" perché l'editore vuole un tuo scritto, ma poi è il lettore che ha l'ultima parola. E mentre l'editore ne troverà altri centinaia di imbrattacarte, tu sarai giudicato.

Ci sono editori BIG che pubblicano romanzi con errori d'ortografia, di sintassi, di POV, con tempi che variano a ogni paragrafo e perfino con pagine mancanti. Ora, a prescindere dalla trama e dai buoni intenti dello scrittore, un libro così "messo" è e rimane indegno della pubblicazione.
Nessuna scusa!
Se l'editore ha interesse nel dio-denaro, tu che scopo hai se non nella visibilità?
E che cosa pensi che diranno i lettori se non "il solito raccomandato"?

Quindi che fare?
Prendersi del tempo per respirare.
Ecco il mio consiglio. 
Un bel orologio steampunk ^^
Non create racconti o romanzi come foste in catena di montaggio perché è il vostro nome che girerà.
Poi, il lettore assocerà voi al panino del McDonald. I vostri racconti risulteranno tutti uguali, come i cheeseburger. E' questo che volete?
Nessuno vi impedisce di farlo, però non lamentatevi se poi i "download" o le vendite sono basse. Eh? ;)
Alle volte è un bene rifiutare di scrivere un racconto se non si ha un'idea valida. Vi sembrerà di aver perso un'importante opportunità, ma non è così.

7 luglio 2012

[web magazine] Speechless

Segnalazione
Cover Numero 1 Speechless
Una nuova rivista è approdata nel web.
Si chiama SPEECHLESS!
Il numero zero ha fatto un botto da 50.000 visite, il numero uno sembra destinato a oltrepassarle ... e via, verso nuovi orizzonti.

Ho dato una "sfogliata" virtuale a entrambi.
E' ben curata e gestita. La grafica è accattivante, davvero i miei complimenti.
Gli articoli sono di vario genere, spaziano da alcuni racconti, a rubriche di genere fantasy, fantascienza, horror, storico, giallo, cinema e tv fino all'attualità ma sempre nel settore editoriale e artistico.
Interviste interessanti, soprattutto quella nel numero uno del maestro LUIS ROYO. Come non apprezzare lui, l'intervista e la redazione di Speechless?

Royo, un'artista sublime!
Questa stupenda rivista nasce dalla spumeggiante Alessandra Zengo (Diario dei Pensieri Persi), la grafica che mi ha da subito fatta innamorare è di Petra Zari.
La redazione è "sparsa nel web" :D
E credo che la forza della rivista sia proprio questa.

Dal sito: Uno staff che unisce professionisti del settore e non (giornalisti, editor, scrittori, blogger), in un coro-web che ha qualcosa da dire. Da raccontare. O, semplicemente, da condividere. Speechless nasce dalla voglia di comunicare e di essere ascoltati.
Imperdibile se il panorama artistico-letterario (compresi i vari retroscena che ne fanno da contorno) affascina e incuriosisce, Speechless vuole donare un'autentica voce alle proprie pagine, grazie a quelle parole che dal silenzio si trasformano in rumore.
cover numero zero
Perchè Speechless?
La parola al direttore editoriale Alessandra Zengo: "Lo spirito di Speechless è quello di elaborare strumenti che possano permettere di capire al meglio il mondo della letteratura, senza pretese di esaustività; senza vincoli di sorta per generi o argomenti;  senza preclusioni o intellettualismi di maniera, ma con la curiosità e la passione che nascono dall’amore per l’Universo Libri. 
Speechless è un magazine online gratuito che propone riflessioni critiche e indipendenti, svincolate da ogni favoritismo."

Logo Speechless
Un magazine di appassionati, on-line e gratuito.
La ricetta è vincente. La rivista è di ottima qualità. 
E' varia. Intrattiene.
Non vi resta che scaricarvela e leggerla ;)
Ancora BRAVI!

8 giugno 2012

Il bello e il brutto di Amazon

A Natale mi sono fatta il Kindle.
Amazon.it lo ha in offerta a 99,00 euro ancor oggi, se qualcuno fosse interessato.
Ho pensato di fare un "breve" articolo sulle mie impressioni, dopo alcuni mesi sul Kindle e su Amazon. Non vuole essere un articolo tecnico, non ne ho le competenze, ma un'opinione pura e semplice dei vari aspetti del cartaceo e degli ebook.

Il testo è di John Carter
edizione ebook Newton 2012.
L'impatto iniziale è stato piatto, non ho sobbalzato o sussultato.
E' leggerissimo, ho pensato.
Ho acceso l'e-reader e la prima schermata in bianco e nero mi è parsa una pagina di un libro cartaceo. Lì, invece, ho provato qualcosa.
Nel leggere le pagine del dizionario (il primo testo elettronico che ho trovato) posso confermare che la tecnologia E-Ink è davvero simile all'inchiostro. 
Leggo ore e ore senza problemi. 
Lo schermo opaco non riflette nemmeno sotto minaccia. Solo un alone in caso di una forte luce diretta, tipo una torcia per capirci. Ma per il resto, sotto il sole si legge benissimo. Confermo!

I comandi, se vogliamo essere generosi, sono pochissimi. Quattro linguette ai lati per sfogliare le pagine. Il tasto di acceso/spento, che poi in realtà non lo spegne ma lo mette in pausa. E i cinque pulsantini centrali le cui funzioni sono elementari, partendo da sinistra:
-tornare indietro
-tastiera
-OK più frecce direzionali
-menù (home), che permette di accedere a una finestra con le funzioni di Wi-Fi, negozio Amazon, cerca, elementi archivio, impostazioni ecc.
L'essenziale, insomma.

Dettaglio dei tasti
Senza usarlo, il Kindle ho notato che dura anche un mesetto. Dopo va ricaricato, e occorrono un po' di ore. Quattro, cinque se proprio è al limite.

Acquisti su Amazon
Dopo aver impostato il Kindle con la prepagata, sono sufficienti due click e il libro arriva in silenzio ...
compare nella schermata il titolo con la parolina "nuovo". Tutto qui.
E' d'un comodo pauroso!

Alla sera me ne sto spaparanzata sul divano, entro nel negozio, guardo i titoli, se c'è qualcosa che m'interessa "mi invio uno stralcio" che arriva nel giro di un battito di ciglia, lo leggo.
Se mi piace, alla fine dello stralcio c'è "compra". Cliccando, arriva subito.
Se non mi piace, con la freccia direzionale verso sinistra, lo butto. Fine!

IL KINDLE TI VIZIA! :D

Per i libri elettronici che avevo già.
Semplice, li ho convertiti con Calibre. Ce ne saranno anche altri, ma io con questo mi trovo benissimo. E il Kindle li vede perfettamente.
In realtà, il Kindle legge i .pdf però non è il massimo della vita. Devi spostarti col cursore ogni pagina, alla lunga è snervante. Io preferisco convertirli.

Di aspetti negativi del Kindle tali da crearmi disagio non ne ho trovati.
L'unico "difetto" è che non compare il numero di pagina. Si ha come unico riferimento la % e, all'inizio, non mi faceva impazzire. Ma è una questione d'abitudine. Dalla pagina del cartaceo si passa alla posizione del file, il concetto è lo stesso.

CONCLUSIONE SUL KINDLE: PROMOSSO!
A me serviva un e-reader solo per leggere. Non volevo navigare, chattare o fare il caffè... volevo solo potermi portare in giro un lettore di modeste dimensioni e che entrasse in borsa senza intasarmela, ad esempio.  Questo volevo, e sono soddisfatta.
Se cercate qualcosa in più, forse questo modello di Kindle (che è quello più economico) non fa per voi.
Se avete domande, sono a disposizione.


ORA VENIAMO A AMAZON.IT
Ho comprato dei manuali di scrittura creativa cartacei. Alcuni li ho recensiti.
Ho notato questo:
-se c'è la scritta verde "disponibilità immediata" arriva subito. E per subito intendo immediatamente. Forse  usano qualche tecnologia aliena, non so. So solo che ho ordinato un libro alle 15.00 e la mattina dopo alle 11.00 è arrivata la busta O_O

-se NON c'è la scritta verde, invece, è un'incognita.
Avevo ordinato un libro (L'eroe dai mille volti di Campbell) che probabilmente non è più in commercio, ma in Amazon c'era lo stesso l'opportunità dell'acquisto e non precisava nulla di particolare.
Una decina di giorni dopo mi arriva la mail che sentenziava: il libro non è più disponibile. Le abbiamo riaccreditato i soldi.
Nessun danno. Solo un po' d'amarezza.
Forse in alcuni casi, Amazon non ha in magazzino il prodotto e lo deve a sua volta ordinare. Se arriva, bene. Se non arriva, mettono l'avviso. Infatti, dal mio tentato acquisto, il libro ha la nota: iscriviti e sarai informato appena l'articolo sarà disponibile. QUI per credere ^^

A oggi, con il cartaceo tutto bene.
Consiglio di unire gli acquisti per superare i 20,00 euro di LIBRI così non aggiungete le spese di spedizione.
Finché sono libri, ripeto, se invece comprate altro ci sono comunque.
CONCLUSIONI sul cartaceo in AMAZON: tutto bene! Soddisfatta.

Veniamo agli EBOOK.
E' una giungla!
Il serpente è in agguato!
Ecco l'aspetto NEGATIVO di Amazon.
Non c'è il controllo qualità, non c'è una sorta di avviso che metta in guardia chi come me "era" inesperta.
Dico era perché oggi ho imparato un paio di trucchi. Mi sono costati, ma pace. Mi sono fatta le ossa.

IL "POMPAGGIO" DELLE PAGINE DI CARTA E' ORA L'INCOGNITA DEI KB
Come saprete, i file non hanno le pagine, ma un peso in kb.
E se il romanzo non ha il corrispettivo cartaceo cui fare riferimento, l'unica è sapere quei kb a quante pagine più o meno si riferiscono. Io purtroppo, sono andata in fiducia e ho preso le famose "inchiappettate" acquistando racconti di 10-15 paginette scarse a 3,00 o 4,00 e cioè UN FURTO!
Volendo si richiede a Amazon di annullare l'acquisto.

In realtà, questo problema lo hanno anche i libri cartacei.
Ci sono "i furbacchioni" che stampano con corpo 15 e usano margini esagerati così da pompare pagine e pagine di un romanzetto che, con le oneste caratteristiche, sarebbe di 150 o 200 pagine. Usando questi meschini sotterfugi, si arriva anche al 35-40% in più di pagine. Così il prezzo da 9,00 o 10,00 euro arriva ai soliti 15,00 almeno.
Ma se con la carta eravamo svezzati, i soliti furbetti tentano lo stesso con gli ebook.
FATE ATTENZIONE
Oggi va meglio, oggi ci sono più note per ebook ma in dicembre e gennaio erano davvero misere.

COSTA DI PIU' UN RACCONTO DI UN ROMANZO
100 kb di solito è un racconto. Un racconto non può superare l'euro.
Invece ci sono racconti da 30 pagine a 3,00! LADRI!
0,10 centesimi a pagina? Ma nemmeno se ci fosse King a leggermelo in persona!

Se devo pagare per un raccontino tre euro, allora perché un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 5,00? A logica dei 0,10 centesimi un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 30,00 euro. E cioè di più di un libro cartaceo. Ditemi voi se ha senso?

Purtroppo, quando dico che la sezione Kindle di Amazon è una giungla mi riferisco a questo.
I prezzi sono fatti dagli editori/autori (parlo degli auto-pubblicati) a caso secondo l'insanità mentale o l'ignoranza o non so cos'altro.
E Amazon non controlla, non mette vincoli, non da informazioni. E' un distributore alla fine. Forse non può nemmeno farlo.

E così abbiamo:
-romanzi veri, anche da 300-400 pagine (1.000 kb e più) a 2-3,00. Prezzo ottimo!
Di solito Newton fa degli ottimi prezzi, poi il romanzo è opinabile, ma la convenienza dell'ebook è reale.

-romanzi "forse" nel senso che sono auto-prodotti quindi è un'incognita che invece variano da gratis, a pochi centesimi fino a prezzi assurdi del tipo 9,00. Mha! O_O

-romanzi "finti" (cioè quelli pompati) o fenomeni del momento che invece si aggirano intorno ai 10,00 euro. E' inaccettabile! Se il romanzo cartaceo costa 15,00/18,00 perchè l'ebook costa 9,99?
E' ovvio supporre che questi editori, uno a caso la Mondadori, non sono molto interessati a spingere l'ebook. Lo fanno tanto per fare. Ma preferiscono la carta.
Fossero almeno ebook con dell'interattività o dei contenuti extra, ma sono solo libri elettronici!

-romanzi brevi, intorno alle 100 pagine o meno, che si aggirano da gratis e 5,00.

-racconti carissimi.
Prima c'erano le antologie. Ora, grazie all'ebook si possono pubblicare anche racconti singoli, perché no? Ben venga, ma a un prezzo da racconto e non da antologia.

Capisco che per alcuni autori non ci siano
abbastanza soldi, ma non sono tutti Leonardo ^^
LA MIA OPINIONE SUL PREZZO DI UN EBOOK
Fosse per me, io farei circa UN EURO OGNI CENTO PAGINE A4 (Times 12, per essere un po' più precisi. Una cartella da 1.800/2.000 battute.), ovvero 120 pagine di un formato standard come quello di Mondadori. Sarebbe semplice, così.
I racconti sotto alle 50 pagine, un prezzo standard da 0,50 centesimi.
I romanzi brevi sotto le 100 pagine, a 0,99 centesimi.
E poi a crescere:
150 pagine per 1,50
200 pagine per 2,00 e così via.

La faccio semplice, lo so. Purtroppo è più complesso per via dell'IVA. Purtroppo ci sono i costi e i diritti dell'autore ... allora, a mio avviso, si potrebbe aggiungere un 30% in più.
Ma non può un ebook di 250 pagine costare 10,00! Questo no.
Non c'è convenienza.

Allora continuiamo a creare libri di "alberi morti" che poi tanto vanno al macero...
Riempiamo i magazzini dei librai perché i distributori non fanno il reso. Poi ci domandiamo perché in libreria ci sono sempre gli stessi titoli :D Per forza. Se non vendono, ma i distributori non se li riprendono, che fanno i librai? Li tengono fuori ammassati sperando di rifilarli a qualcuno di passaggio ...
Blocchiamo ancora di più il mercato con l'ostruzionismo di chi non vuole l'ebook perché non ci magna abbastanza ...

Il cartaceo dovrebbe diventare una meta per lo scrittore. Un premio perché ha venduto molti ebook.
Io spero in libri di carta di ottima qualità, di pregio! Rilegati in filorefe, con carta bianca.
Basta con le piramidi di libracci gialli pieni di errori con la copertina che si arriccia. Tanto poi vanno tutti in un falò. E' uno spreco enorme, e non lo sappiamo.
tralllalà ... 
COME FARE, ALLORA?
Affidarsi ai commenti sembra una cosa sensata, e invece no!
Purtroppo, ci sono i commenti farlocchi. I COMMENTI FINTI, insomma. I famosi fake. Molti editori hanno i classici Marco82, Veronica 88 e Cippa69 che dicono del libro: "ke figataaaaa! MITICOOOO!"
Sarebbero anche facilmente individuabili, se non fosse che purtroppo alzano la visibilità del libro e così, alla fine, ti ritrovi sempre gli stessi libri in primo piano.

Nota personale: io ho iniziato a lasciare commenti in Amazon. Col tempo, mi metterò in pari. Nel mio piccolo, faccio quel che posso.

DRM
In Amazon ci sono sia ebook protetti che liberi. Volendo, c'è un micro software per il pc che simula il Kindle così da leggere l'ebook anche sul pc. Ma che fare se si vuole leggere il libro REGOLARMENTE COMPRATO su un altro dispositivo? Ci sono molti blog che ne parlano. Io vi metto un video di Simplicissimus molto facile e veloce, a dimostrazione ennesima dell'inutilità dei DRM.

A PROPOSITO DELLA VISIBILITA'
Aimè, è un altro punto negativo.
Se sei un auto-pubblicato e hai tanti amketti in FB, per esempio, basta che una decina di loro ti clicchi e sei subito in alto.Olè!
Ma come si sale in fretta, si scende allo stesso modo. Insomma, non è affidabile a mi avviso e dura un attimo. Se un autore ONESTO vuole affidarsi alla visibilità di Amazon ha pochi istanti, forse minuti, ma poi riprecipita nell'abisso e là rimane. Purtroppo.
Mio consiglio: o ti apri un blog, o fai il giro dei blog che trattano il genere, o Twitti ... insomma, ti devi sbattere un sacco perché se pensi che Amazon ti metta in bella vista e a lungo, ti sbagli.

Tira un sospiro e vai. 
Se il tuo romanzo vale, alla fine emergerai.
Non scoraggiarti mai!
CHE FARE DUNQUE?
Noi che vogliamo comprare un romanzo dobbiamo:
-individuare i commenti onesti, alcuni lo sono davvero.
Io di solito faccio il giro anche in aNobii e GoodReads, ma guardo sempre CHI lascia i commenti. Quelli finti si beccano subito per la demenza esplicita. Quelli onesti sono anche quelli più precisi, che parlano in concreto del romanzo con dettagli.

-confidare nel passa parola, è una strada lunga ma ripaga.
Alle volte, è necessario attendere un po'. Anche un mesetto. Le acque si calmano e i veri lettori emergono. Anche perché, nella maggior parte dei casi, chi come me ha un blog ma lavora, è ovvio che non può fare la recensione di un romanzo di 400 pagine lo stesso giorno in cui esce in commercio.
E' vero che ci sono blogger che hanno il romanzo prima, ma se lo hanno prima vuol dire che collaborano con l'editore ... e che hanno avuto il libro agggratis ... fate voi.
Alcuni sono onesti, alcuni no.

Alcuni blog (finti) addirittura si fanno pagare per una recensione di favore O_o
Mica cifre esagerate, intorno ai 10,00 euro.
-"Ma per 15-20 ti faccio una cosa davvero carina ;)" Parole testuali di una mail arrivatami in posta :D Chissà cosa intende per cosa carina? Ci mette il fiocchetto alla recensione? Mha?

VERGOGNA! 
Non si chiedono soldi per le recensioni!
Piuttosto metti la pubblicità nel tuo blog, 
ma farti pagare è ignobile!

Altro suggerimento: Leggere gli stralci e affidarsi al quelle poche prime pagine per decidere se comprare o no un ebook. Le prime pagine vanno a istinto.

MESSAGGI INGANNEVOLI
L'aspetto che mi da più fastidio sono le scritte ingannevoli, tipo: "risparmi il X%"
Ennnno! Non è così!
Se ci fate caso, fanno riferimento al cartaceo paragonandolo all'ebook. Ma che c'entra?
Non c'è alcun risparmio, sono due prodotti diversi.
E' uno sconto che non ha senso di essere. Ma è messo lì per confondere.
E questo accade quando ci sono davvero gli sconti.

SCONTI -SALDI E ALTRI MOMENTI HAPPY (per loro, non per noi)
Sinceramente, io questa cosa dei saldi sugli ebook non la digerisco.
Capisco un libro cartaceo: esce in copertina rigida e costa 18,00. Poi, dopo alcuni mesi se non un anno, esce in brossura e costa 5/6/7 euro, come fa Mondadori. MI STA BENE!
E' un altro prodotto, però.
C'è l'edizione anche che, nel tempo, potrebbe avere un valore.
Ma nell'ebook NON C'E ALCUNA EDIZIONE! E sempre lo stesso prodotto. Perché fare i saldi?
Io ho speso 4,00 euro per un romanzo, appena uscito, e mi ritrovo dopo nemmeno un mese lo stesso ebook a 0,99 centesimi? Posso incazzarmi?
Cos'è? Vengo punita, beffeggiata perché l'ho comprato subito?
A mio avviso i saldi sugli ebook sono uno sputo in faccia al lettore. Una mancanza di rispetto, insomma.

Non ho capito se i prezzi variano perché lo vuole l'editore o Amazon, però.
Quindi, non so con chi prendermela. Una cosa è certa, gli ebook vanno acquistati PARECCHIO TEMPO DOPO perché ci sono molte probabilità che ci siano offerte. A meno che non sia già un prezzaccio.
Ma fate attenzione alle novità degli editori big, spesso poi i prezzi calano.

Ecco fatto!
Vi ho confuso o chiarito le idee? :D
Queste sono solo le mie impressioni dei primi mesi tra Kindle e Amazon non sul mercato in generale degli ebook. Come dice il titolo, il bello e il brutto di Amazon. Ci sono anche altre realtà, altri distributori ma non frequentando non mi sembra corretto parlarvene. Se però volete dire la vostra, ben venga.

Alla fine, il brutto lo creiamo noi... al solito, quindi.
Il potenziale degli ebook rimane, i disonesti se ne approfittano e gli sprovveduti pagano. Il problema è quando si sceglie un ebook, in sintesi. Per tutto il resto, il meccanismo è ben collaudato.

In questo periodo ho comprato ebook e cartaceo, a dimostrazione del fatto che possono convivere in modo pacifico. I manuali li ho presi in carta, non in ebook. Un romanzo di unica lettura, per capirci, in ebook è più comodo ed economico, soprattutto se son mattoni (in borsa non mi ci stanno).

Se avete dubbi, domande o altre esperienze lasciate un commento.
Se sei un auto-pubblicato e hai messo il libro su Amazon, raccontaci.
Se sei un editore micro o medio piccolo, come ti trovi con l'ebook su Amazon?

E il domandone finale: ma quanto dovrebbe costare un ebook?

A voi la parola ^__^
Grazie.

12 dicembre 2011

Dannazione di C. Palahniuk (e la traduzione errata di Mondadori)

Mondadori
Strade blu
Dark
Madison è una ragazzina come tante.
Ha un unico problemino: è morta ed è all'inferno.


INCIPIT
Mi sente, Satana? Sono io, Madison. Sono appena arrivata qui, all'inferno, però non è colpa mia, se non fosse perchè sono morta per un'overdose di marijuana. Forse all'inferno ci sono finita perchè sono grassa, ma proprio grassa come una scrofa. Se si può andare all'inferno per il peccato di autostima, allora sono qui per quello. Vorrei tanto poterle dire una balla, e che sono pelle e ossa e con i capelli biondi e due tette così. Però mi creda: se sono grassa, ho le mie buone ragioni.
Innanzitutto mi presento.
Come rievocare la sensazione esatta che dà l'essere morti...
Ebbene sì, conosco la parola rievocare. Sono morta, non ritardata. Fidatevi, essere morti è molto più facile che morire. Se sei una che in vita riesce a guardare un sacco di televisione, allora essere morta sarà una passeggiata. Anzi, direi che guardare la tele e stare su Internet sono un ottimo allenamento... per la morte.

TRAMAMadison ha tredici anni ed è una ragazzina come tante. Be' insomma, più o meno... Figlia di una star del cinema parecchio narcisista e di un miliardario, viene, tra le altre cose, dimenticata per le vacanze di Natale nel suo collegio di iperlusso in Svizzera dai genitori, in giro per il mondo a caccia di orfani da adottare davanti ai media.
Durante una notte degli Oscar, Madison riesce nella non facile impresa di morire per una overdose di marijuana, e all'improvviso si trova in una situazione assolutamente diversa da quella della maggioranza delle sue coetanee. Per dirla tutta, Madison non solo scopre di essere morta, ma per giunta di essere finita all'inferno, con la non esaltante prospettiva di dover trascorrere un bel po' di tempo (a occhio e croce l'eternità) tra le fiamme e quei tormenti che lo hanno reso tristemente famoso.
Insomma, è innegabile che sia difficile pensare positivo, ma Madison è una ragazza pratica e cerca da subito di rendere meno terribili le sue prospettive: prima di tutto deve farsi degli amici, poi deve scoprire come funzionano le cose all'inferno. Infine (e questo è un obiettivo mica da ridere), deve cercare di farselo piacere.
In poco tempo diventa amica di un gruppetto di coetanei: una cheerleader, un secchione, un punkrocker e un giocatore di football, e con loro attraverserà il Deserto di forfora e valicherà Colline di unghie tagliate, per arrivare alla città fortificata dove vive Satana...

Immagine dell'Inferno dantesco
Presa QUI!
E il Grande Oceano dello Sperma Sprecato, dove lo mettiamo?
Cipollino: Ah, che pacchia. Anche qui all'Inferno ho trovato il mare...
Sam: Ehmmm ... Cipollino, non è acqua. E' sperma!
Cipollino: Che schifooo!
Chuck non è per tutti, si sa. Meglio ribadirlo, però.
Di suo ho letto solo Fight Club, quindi non posso giudicare se Dannazione sia nella media, sopra o sotto. Il paragone con quel capolavoro di Fight Club è del tutto fuori luogo. Ambientazione, personaggi e trama sono totalmente diversi. Anche il target, a mio avviso. Se Fight Club era per adulti, e soprattutto per un pubblico maschile, Dannazione è anche per giovani "svegli" e volendo anche femminile. Del resto, Madison è una ragazzina di tredici anni.
Premesso questo, ho ritrovato il cinismo e l'umorismo nero di Chuck. Ci sono alcune parti grottesche e, lasciatemelo dire, abbastanza schifose. E non mi riferisco all'oceano di sperma, che invece mi ha fatto morir dal ridere :D
Per chi lo avesse letto, mi riferisco alla "gigantessa" ...

LEGGERO SPOILER
Come è accaduto per Gulliver nei suoi viaggi straordinari (romanzo del 1726 scritto da J. Swift), anche per Madison e i suoni nuovi compagni di viaggio c'è stato l'incontro con una donna gigantesca. E nuda. O__O
Tutti di Gulliver si ricordano i Lillipuziani, peccato che ci siano ben quattro mondi di cui il secondo nella TERRA dei GIGANTI: BROBDINGNAG. Quella parte ricordo che mi aveva particolarmente colpita per il disgusto che Gulliver prova nei confronti del corpo femminile. Essendo così piccolo, tutto era "più acuto", come dice l'autore.

Dal libro di Swift, parlando di due damigelle: "La loro pelle, vista da vicino, era ruvida e scabra, maculata di vari colori, con nei qua e là, larghi come taglieri, da cui pendevan peli grossi come spaghi, per non dir nulla del resto della loro persona. (...) 
La più vezzosa di queste damigelle d'onore, una piacente e scherzosa fanciulla di sedici anni, soleva mettermi a cavalcioni su uno dei suoi capezzoli e fare altri giochetti che il lettore mi scuserà se non riferisco minutamente." - testo riportato dal cp. V della parte II dell'edizione del 1995 RCS, I classici della Bur.

Ebbene, dove Swift non ha raccontato per pudore vista l'epoca ci pensa Chuck e con dovizia di particolari che io a mia volta non riporterò :P
Durante la lettura di questa parte ero a metà strada tra il riso e lo schifo. Comunque l'autore è stato bravissimo nel miscelare quello che succede con le battute di Madison, che si scopre avere una grande prontezza oltre che una notevole fantasia.
FINE DEL LEGGERO SPOILER
Glumdalclic e Gulliver
Immagine presa QUI!
Madison è fantastica!
E' cruda, cinica, forte di carattere, molto sveglia per la sua età eppure non rifiuta la vita e i rapporti umani considerando che i genitori l'hanno cresciuta con pastiglie e droga, televisione e ipocrisia.
Anche quando si ritrova in gabbia all'Inferno, non si arrende. Esce, si porta dietro un gruppetto di dannati vicini di gabbia e inizia a gironzolare mostrando al lettore quello che succede e chi alloggia nella cantina del mondo.

Dal libro: "All'inferno non puoi fare due passi senza incappare in qualcuno di famoso: Marilyn Monroe o gengis Khan, Clarence Darrow oppure Caino. James Dean. Susan Sontag. River Phoenix. Kurt Cobain. La verità è che gli abitanti di questo posto sembrano la guest list di una festa per cui entrambi i miei genitori sbaverebbero. Rudolf Nureyev. John F. Kennedy. Frank Sinatra e Ava Gardner. J. Lennon e Jimi Hendrix e Jim  Morrison e Janis Joplin. Una specie di Woodstock permanente. (...)
Sul serio, qui basta guardarsi intorno per provare un moto di pietà nei confronti di quelle povere creature che sono riuscite a varcare i cancelli del cielo. E' impossibile non immaginarsi la scialba sala VIP del paradiso, una specie di festa delle medie senza alcolici con protagonisti H.B. Stowe e Mahatma Gandhi."

Non è un concetto nuovo che all'Inferno ci sia gente interessante.
Lo diceva anche Mark Twain: "Andrei in Paradiso per il clima e all'Inferno per la compagnia".
Nel suo "Lettere alla Terra" pubblicato postumo vista la forte critica alle religioni avevamo Satana che scriveva le lettere, qui abbiamo Madison che "scrive/parla" a Satana ma la sostanza cambia poco: una critica alla società.
L'intramontabile Twain non ha scritto solo romanzi  per ragazzi
come Huckleberry Finn e Tom Sawyer ;)
Critica e dubbio.
Se devo sollevare una nota negativa è che da una tredicenne mi sembra artificioso che scaturiscano pensieri del tipo: "E' vero, tutti sembriamo un po' misteriosi e assurdi, al nostro prossimo, ma nessuno risulta più estraneo di un morto. A uno sconosciuto possiamo perdonare la scelta di essere cattolico praticante o di dedicarsi ad atti omosessuali, ma non di sottomettersi alla morte. 
Detestiamo i rinnegati. Morire, più ancora dell'alcolismo o della dipendenza da eroina, sembra il peggiore dei vizi, e in un mondo dove ti accusano di essere pigra se non ti depili le gambe essere morti sembra la più grave delle mancanze."

Oppure come questo: "Ed ecco un altro riferimento al mio libro di storia: per molto tempo, dopo la pubertà, la vita diventa come l'era oscurantistica intercorsa tra l'apogeo della filosofia ateniese e il Rinascimento italiano.
Alle femmine spuntano le tette, e subito dimenticano quanto sono state intelligenti e coraggiose. Anche i maschi possono talvolta mostrarsi a modo loro svegli e spiritosi, ma basta che abbiano la prima erezione e per i successivi sessant'anni si trasformano in coglioni integrali.
Per entrambi i sessi, l'adolescenza corrisponde a una sorta di Era glaciale della stupidità."

Per quanto siano punti di vista interessanti per il trascorso di Madison, secondo me sono "un po' fuori contesto". Essendo una ragazzina "unica" e gettata in un'avventura surreale forse è anche corretto che abbia pensieri di gran lunga sopra la media, ma a tredici anni si pensa in modo differente. In molte hanno già avuto anche il primo rapporto sessuale, ormai. Non so, alle volte mi è parsa strana per avere tredici anni. Dubbio ... (vedi poi nota finale sulla traduzione!)

Gli altri personaggi sono quasi tutti delle comparse. Spariscono o rimangono in ombra di Madison.
Il romanzo porta avanti in parallelo, la nuova vita all'inferno e i ricordi della vita precedente con ironia e sarcasmo. I genitori sono in assoluto i personaggi che più ho detestato, ma non è stato difficile visti i continui aneddoti che l'autore ci fa vivere. E anche il ragazzo che tanto piaceva a Madison, si lascia detestare facilmente.
Al contrario, alcuni ragazzi, nuovi compagni all'inferno, sono più simpatici e socievoli.
Buffo. Quasi come se Madison avesse trovato una nuova dimensione umana con i morti più che con i vivi. Da sfigata e succube di una vita sotto i riflettori dei media, a causa dei genitori famosi, si ritrova vincente e leader di un gruppo-esercito che farà parlar di sè all'inferno.

Dal videogioco Dante's Inferno
immagine presa QUI!
La trama ha dei picchi, ma nell'insieme tiene mediamente alto l'interesse del lettore.
Non mancano però alcuni cliché, purtroppo. E alcune banalità che per un autore che professa sempre e solo dettagli concreti e veritieri mi ha lasciato un po' sorpresa.
Ad esempio, strappare i baffi a qualcuno (non vi dico a chi per non fare altro spoiler) con due dita, come fossero un cerotto, la vedo davvero difficile. Mi sembra molto manga/anime come discorso e poco veritiero. Potrei capire dei peletti dal braccio, ma i peli del volto sono un'altra cosa.
Anche la morte di Madison, che non è proprio per overdose, verrà descritta e sinceramente mi è sembrata molto forzata e poco probabile anche per via della sua robustezza fisica.

Comunque è una storia che non annoia, fa ridere in alcuni punti e riflettere in altri.
Si lascia leggere bene, complice anche lo stile asciutto di Palahniuk. La scelta del mostrato per la maggior parte del romanzo, la quantità di dettagli concreti e la prima persona che facilita nell'immersione aiutano anche quando Madison/Palahniuk si perdono nelle riflessioni/accusa sulla società.

NOTA: Per chi fosse interessato, l'autore aveva fatto un CORSO DI SCRITTURA di 36 lezioni sul suo sito QUI! C'è anche qualcosa, in italiano QUI! ma è davvero pochissimo in confronto al corso completo. Secondo me, è molto interessante e VE LO CONSIGLIO ^^

Mi sente, Satana? Sono io, Madison, e non sono la sua Jane Eyre.
CONCLUSIONI: Mi è piaciuto, anche se non mi ha entusiasmata però. Ho apprezzato più che altro il personaggio di Madison, più della storia in sè, che rimane comunque gradevole (a momenti, disgustosa) ma di sicuro originale.
Anche se alla fine è riportato un "continua ..." il libro chiude la storia di Madison. Non ha un finale tronco. Lei  tira una riga col passato, che ci è raccontato nelle sue parti più significative. Arriva a una consapevolezza della nuova se stessa dell'inferno, grazie alla quale trascorrerà una piacevole festa di Halloween :D
Il continua, a mio avviso, è stato messo per una nuova avventura "con Satana" visto che lo nomina sempre ma vi posso assicurare che non ci sono punti in sospeso. Volendo, è auto-conclusivo.
In ogni caso, se e quando dovesse uscire il secondo volume lo comprerò ^__^
PROMOSSO E CONSIGLIATO!

NOTE BIZZARRE SULLA TRADUZIONE di MONDADORI che purtroppo scopro solo a fine lettura mentre preparo la recensione! O__O
E' alquanto bizzarro leggere che nella VERSIONE ORIGINALE 
MADISON ABBIA IN REALTA' 
UNDICI ANNI!


“Are you there, Satan? It’s me, Madison,” declares the whip-tongued eleven-year-old narrator of Damned, Chuck Palahniuk’s subversive new work of fiction. (sito dell'autore QUI!)
Lo dice anche Palahniuk parlando del libro: "So Damned is about an eleven-year old girl who wakes up basically and finds that she is in hell and that she's dead, and that she's going to be eleven-years old and dead in hell for the rest of eternity."


CHE COSA FASTIDIOSA e IRRISPETTOSA ... NON TROVATE? 
Perchè in Mondadori il traduttore/curatore ha voluto alzare l'età della protagonista? E di ben due anni? Cosa che sarebbe stata banale tra i venti e i ventidue, a esempio. MA TRA GLI 11 E I 13 c'è UN ABISSO!
Forse per la scena della sua morte? Se ne parlo apertamente farei spoiler, quindi rimango nel vago dicendovi solo che oltre alla marijuana, Madison tenta di fare dell'altro la sera in cui muore.
Quindi, credo proprio di sì!

Però, se l'autore l'ha vista come una bimbetta di undici anni è di maggiore impatto tutta la storia.
Se mi sembrava una RAGAZZINA sveglia a TREDICI anni ma con dei "buchi" e dei "controsensi" è ovvio che se invece Madison ha in realtà UNDICI ANNI è una BAMBINA pazzesca! Una bambina che E' VOLUTAMENTE piccola d'età per dare maggiore CONTRASTO.
Non hanno pensato in Mondadori che cambiare l'età della protagonista sarebbe stato un ERRORE? Non hanno pensato che Palahniuk ponendo soli undici anni d'età volesse portare in evidenza dell'altro e che così invece E' ANDATO PERSO?
COME SI PERMETTONO DI CAMBIARE L'ESSENZA DEL ROMANZO SENZA NEMMENO DIRLO? Non sanno che ESISTE INTERNET e che scoprire QUESTI "DETTAGLI" OGGI E' UN ATTIMO?
E poi, chiamalo "dettaglio"?
Ora che lo so, dovrei rileggermi tutto il romanzo!
Chissà cosa avrei colto sapendo che aveva 11 anni e non 13. Dannazione!

Se ci penso, mi vengono in mente alcune scene. Esempio:
-A un certo punto, Madison parla di mestruo e a tredici anni è ben strano visto che le prime mestruazioni arrivano intorno agli undici/dodici anni. ECCO SPIEGATO IL MIO DUBBIO.
-Sulla sua tomba viene scritto che ha NOVE anni. Va bene che i genitori sono due tossici (in senso ampio) ma se ha 11 anni, è come se si fossero "persi" un solo anno. Invece com'è messo nella nostra edizione italiana, sembra che si siano scordati di ben 3/4 anni. Era assurdo. Pensavo a una svista dell'autore. Ora so che è una demenza del nostro traduttore!
-i ragazzi che incontra in cella all'inizio, NON SONO SUOI COETANEI! Lei è la più piccola, e ne diventa la leader ... c'è o no una bella differenza?

La differenza d'età CAMBIA l'interazione con gli altri personaggi. La visione che ha del suo "innamorato" e a maggior ragione quanto lui sia bastardo! E di quanto lo siano i genitori.
INSOMMA, CAMBIA TUTTO IL ROMANZO!
C'e' di che incazzarsi! E molto! O no?

Ho altri dubbi, appena riesco a procurarmi una versione originale, faccio un confronto!
Ci sono frasi strane, che suonano "diverse" ... NON da Palahniuk, insomma.
Quando si legge un romanzo, c'è una sorta di sinfonia che suona in testa e mentre leggevo ogni tanto c'era una nota stonata. Ora che ho scoperto "la libera traduzione" della Mondadori, voglio verificare se oltre all'età hanno anche aggiunto "cose" ...

Esempio: "Quanto all'odore, l'inferno non è niente in confronto a Napoli quando non raccolgono l'immondizia, soprattutto d'estate." (pagina 15, versione italiana)
Detto fra noi, vi sembra davvero una frase che potrebbe dire Palahniuk? A me non sembra il suo stile. E poi. l'immondizia di Napoli? Mha! Mi sa di aggiunta ... VERIFICHERO'!
Se salta fuori, che oltre all'età di Madison in Mondadori hanno anche aggiunto "frasi" credo che potrei anche scrivere due righe all'autore. Magari non gliene fregherà nulla, magari mi dirà che era d'accordo ... ma se no fosse così? E se lui non sapesse nulla? Chissà.
Vi farò sapere.