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7 luglio 2013

[film] Man of Steel - After earth - WWZ

[film] Man of Steel - After earth - WWZ

Se sopravvivo a questo periodo di intenso lavoro, riprenderò i film di questo post e dedicherò loro il tempo che meritano, ma passano i giorni e tra un po' andranno pure via dalle sale, così intanto ho pensato di dirvi la mia opinione pura e semplice senza recensirli o analizzarli a fondo come mio solito.
Spero vi siano di aiuto qualora foste in dubbio.

MAN OF STEEL - L'UOMO D'ACCIAIO

Mi è piaciuto, molto anche.
E' un Superman insolito, duro da digerire per i veri fan, me ne rendo conto. Non so se sia giusto o sbagliato rivedere a tal punto un personaggio così ben radicato nei cuori e nelle menti del pubblico, ma rimane il fatto che "questo Superman" ha poco o nulla da spartire con il "vero Superman". 
Clark è un po' ribelle, leggermente rude e l'immagine che ho scelto è proprio per sottolineare quanto sia marcata la sua ricerca di adattamento fisico e psicologico sul nostro pianeta. Infatti, non c'è più "il fattore kryptonite" qui si parla di genetica e di riscrittura. 
Quindi o piace, o non piace. Temo che l'effetto sia drastico.

3 aprile 2013

[talent show] Master Pen

CHE IL CORSO INIZI!
MASTER PEN © non è il nuovo talent show per scrittori di successo, anche se lo diventerebbe. :)
Il brevissimo post di oggi è solo per fare insieme a voi una riflessione.

Conoscete tutti, immagino, la trasmissione MASTER CHEF
Io non la seguo, ho visto però un paio di puntate per curiosità. Non sono appassionata di cucina anche se sono autosufficiente dall'età di 14 anni e mangio volentieri. ^__^

So cucinare, ma posso definirmi chef?  
No?
Cioè, mi dite che tutti sanno cucinare una bistecca, due uova, due spaghetti e aprire le buste surgelate e che per essere "chef" è necessario studiare, fare pratica, iscriversi a dei corsi, lavorare in ristoranti e apprendere dagli chef veri?
Sì. Lo credo anch'io.
Barbieri, Cracco e Bastianich sono Chef veri.

16 gennaio 2013

[film] Razzie Award 2012: i candidati

Da un articolo del sito fantascienza.com di Alberto Priora oggi apprendo i finalisti dei Razzie ^__^
Ve li riporto con delle "sottolineature".

Peggiore film
Battleship
The Oogieloves in Big Balloon Adventure
That's my boy
A Thousand Words
The Twilight Saga: Breaking Dawn Part II

Peggior regista
Sean Anders — That’s My Boy
Peter Berg — Battleship
Bill Condon — The Twilight Saga: Breaking Dawn Part II
Tyler Perry — Good Deeds / Madea’s Witness Protection
John Putch — Atlas Shrugged: Part II

Peggiore attrice (Qui Kristen ha ben due nomination)
Katherine Heigl — One for the MoneyMilla Jovovich — Resident Evil: Retribution
Tyler Perry — Madea’s Witness Protection
Kristen Stewart — The Twilight Saga: Breaking Dawn Part II / Snow White and the Huntsman
Barbra Streisand — The Guilt Trip

13 gennaio 2013

[manuali di scrittura] Scrivere come i grandi di W. Cane (1 di 2)

Trovate altre recensioni di manuali di scrittura:
Segnalo anche il mio articolo sull'editoria fast-food

AUDINO EDITORE
Altro manuale sulla scrittura davvero interessante.
I consigli dai grandi non si possono ignorare. E così, questo saggio/manuale scritto da Cane nel 2009 e arrivato tradotto da Audino nel 2010.
Chi sono i grandi?
Balzac - Dickens - Melville - Dostoevskij - Hamsun - Wharton - Maugham - Burroughs - Kafka - Lawrence 
Faulkner - Hemingway - Mitchell - Orwell - Fleming - Salinger - Bradbury - O’Connor - Dick - Wolfe e King.

Questa recensione è stata una sfida per me, ma alla fine ho raggiunto il compromesso di un cenno/breve sintesi del pensiero espresso dal singolo scrittore. Io consiglio la lettura, ovvio.
Spero comunque che le mie due righe per autore vi suscitino interesse per approfondire l'argomento.
Saranno due articoli separati: 10 autori nel primo, 11 nel secondo.

Il manuale è strutturato a capitoli. Ogni capitolo è su un autore. L'apertura è una breve biografia. Viene poi analizzato lo stile, la forma, ma anche i contenuti di alcune opere e le peculiarità.
Si parte. ^_^

Uno scrittore del cui stile vengono perdonate goffaggine e ridondanze in favore delle trame intricate e romantiche e dei personaggi realistici. Famosi sono i suoi INDICATORI EMOZIONALI.
Esempio in Papà Goriot: Le amare riflessioni del giovane furono presto dissipate dal piacere che si prometteva cenando dalla viscontessa.
Indicatori così danno sostanza alla scrittura, è vero. Peccato che se abusati, ripetuti e "riciclati" alla fine risultino solo dei riempitivi. Balzac scriveva nell'800. Oggi, l'utilizzo degli indicatori va ben gestito e non si può avere la pretesa di essere scusati come Balzac per tutti gli altri aspetti. ;)

Peculiarità dei suoi lavori:
-il conflitto gestito col "fateli ridere - piangere - aspettare".
Purtroppo, oggi si pensa che il far ridere sia "dipingere un personaggio volgare come nei cine-panettoni". Il vecchiardo che sbava dietro le natiche di una ragazza non è mai stato "comico", ma sempre e solo volgare o grottesco. Infatti, Dickens ci mostra come una frase aggraziata possa far sorridere in modo intelligente.
In David Copperfield abbiamo un esempio. E' datato, ma significativo per capire come fare.
Notai ch'egli non aveva qualcosa che somigliasse alla forma d'un sorriso: soltanto, per farne le veci, poteva allargare la bocca e scavar due grosse grinze sulle guance, una per lato.
Ecco qui. Il lettore s'immagina la scena con gli occhi di David e sorride. Semplice, no?
La stessa logica vale per il piangere e la tecnica del mistery (aspettare). Questo implica l'assenza dell'infodump e l'utilizzo del mostrato, ovviamente. Sennò addio al mistery. :D

Chi non ha letto Moby-Dick s'infili un dito nell'occhio. Subito!
E' un romanzo "mostruoso" e Achab è vivo oggi come allora.
Il segreto di Melville?
La costruzione del personaggio attraverso 4 espedienti letterari: complessità, inaffidabilità, selezione e mistero.
Vi spiego il primo, la complessità.
Achab non compare subito nel romanzo. Ci sono numerosi personaggi che ne parlano sia bene che male, dicono di lui che è un pazzo, ma anche audace. Questo contrasto crea in automatico un personaggio complesso ancor prima di conoscerlo.

Un'immagine tratta dal film del 1956 con Peck

31 dicembre 2012

[riflessioni] 2012: l'apocalisse scampata, forse

Questa apocalisse del 2012 è andata. Dai, abbraccio di gruppo :D

La prossima apocalisse sembra essere prevista per il 2036, quella "massiccia".
E però, sembra che la Profezia di Malachia sull'ultimo Papa sia la più "gettonata". Il Petrus Romanus è il prossimo e il prossimo sarà l'ultimo... 
ohi, ohi, ohi!
Io sono un'esperta di Apocalissi ;)
Ma pensiamo positivo: siamo ancora qui.
L'anno bisestile più temuto è agli sgoccioli. E' normale tirare le somme ...

1-Su Libri e Caffelatte ho scritto 90 post. Poco rispetto all'anno prima (152) però credo di aver alzato la qualità. Su Procino e B&C c'è una quieta convivenza. Pazienza, del resto scrivere solo per fare un post, non fa per me. Spero di fare per Pro l'articolo su Conan e Lana, ci tenevo tanto. 
Su B&C invece, spero di portare avanti le recensioni (le pillole da Libri e Caffelatte).
Sono molto contenta invece delle intervistazze. L'anno prossimo, le proseguo.

2-Libri letti sono una trentina. Però sono per lo più saggi e manuali. Quest'anno è andata così. 

3-Ho scritto 4 racconti e 2 romanzi. Questo spiega anche perché il blog sia calato.

4-Ho aperto un nuovo blog www.biocyberpunk.com e non sembra, ma si è già preso i suoi spazi.

5-Inserirmi tra gli autoprodotti è stata una nuova e magnifica esperienza. Tanto che, ne farò un post. Già in molti mi chiedono come si fa? Da chi si va? I costi... 
Datemi 3 mesi e tiro le somme per fare un articolo serio con suggerimenti concreti sull'autoproduzione.

6-Nel 2013 le previsioni sono: 
-finire l'ultimo capitolo di BIO Cyberpunk. Pubblicarlo. Portare avanti il blog e due cosucce collaterali :)
-riprendere le recensioni su Libri e Caffelatte (ho una decina di libri che attendono scalpitanti)
-dovrebbe uscire un'antologia con editore NOEAP dove sono uno dei tre editor (è leggermente in ritardo, ma meglio pubblicarla quando sarà tutto ok)
-un mio racconto sempre in un'antologia di CE NOEAP
-da giugno/luglio partire col nuovo romanzo (la fase di studio è già partita da parecchio, prevedo di finirla in primavera. Dopo, potrò avviare la prima stesura). Questo sarà più leggero e divertente, ma sempre di fantascienza. Vi dico solo che partirò dalla Fiera di Lucca Comics and Games :D

FILM 2012: In dubbio tra John Carter e i Vendicatori. 
LIBRI 2012: Io sono leggenda di Matheson, non era la prima volta, ma per recensire i film e paragonarli, ho riletto anche il romanzo. Ho ritrovato le stesse emozioni. Magnifico. 
Le novità, ahimè, quelle poche che mi sono capitate in mano mi hanno delusa, perciò ho preferito nemmeno recensirle.
SERIE TV 2012: Black Mirror serie cyberpunk nuova, fresca, innovativa. Da vedere!

Poi, che altro?
Sopravvivere agli zombie di Resident Evil 6! Ecco cosa.
L'unico "mio regalo" che era sotto l'albero, mi sta uccidendo tutte le sere. :D

Magnifico! Erano anni che non giocavo.
Sono proprio contenta.
Per tutto il resto, mi auguro di stare un po' più serena. L'anno passato, mi ha fatto "sorprese" tutte spiacevoli e non erano neppure scherzi. Vabbè. Bisogna sempre andare avanti.
Ho male ai piedi, però ...

Per ora, BUON ANNO A TUTTI!
Che il nuovo anno plachi la tempesta distruttiva che attanaglia la nostra povera Italia e porti la fresca brezza del rinnovamento.
VI ABBRACCIO! 


Lo so, questa era per Natale, ma era troppo bella :)

31 ottobre 2012

[ricorrenze] Buon Halloween


OFFRI O SOFFRI?

Un tempo era così.
Oggi è un più morbido e gentile "Dolcetto o scherzetto?"
Scegliete voi. ^__^


21 ottobre 2012

[editoria-web] La sottile linea del plagio

ARGOMENTO BOLLENTE ...
L'articolo che segue vuole essere spunto di riflessione. 
Se c'è uno o più degli aspetti trattati che volete commentare o se trovate delle inesattezze nell'articolo, lasciate un messaggio. Ogni consiglio in più, al fine di limitare i plagi, sarà più che gradito. Grazie ^_^


Partiamo dal significato del termine PLAGIO.

Dal dizionario on line Hoepli
PLAGIO [plà-gio]
s.m. (pl. -gi)
1 DIR Appropriazione, riproduzione e pubblicazione anche parziale di un'opera altrui, letteraria, scientifica, artistica, che si fa passare come propria: commettere.

Da Wikipedia: Plagio (diritto d'autore)
Con il termine plagio, nel diritto d'autore, ci si riferisce all'appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un'opera dell'ingegno altrui. In tale accezione, il termine trova riscontro nell'inglese plagiarism e nel francese e tedesco plagiat, e deriva dal latino plagium (furto, rapimento).

... anche parziale ...
... appropriazione della paternità ...
Bene. 
Ora che sappiamo cosa vuol dire "plagiare" o "essere plagiati" non credo servirà farvi notare che è un atto che si crea parecchie volte al giorno.
Siamo tutti vittime e carnefici, spesso inconsapevoli.
Riporto alcuni casi.

AGGREGATORI
Mi riferisco alla condivisione dei feed.
Se dovessimo essere precisi, quando certi aggregatori (con la pubblicità) prendono un articolo di un blog o di un sito e lo riportano nei propri spazi, si stanno in realtà "appropriando" di un frammento artistico di un altro. E magari l'autore nemmeno lo sa. 
Il blog è gratuito, mentre l'aggregatore in questione no.
Come spesso accade, troviamo "pubblicato da Caio" riportato in piiiiccolo in fondo all'articolo, poco prima del banner pubblicitario.
Se è l'autore a fare richiesta di essere "inserito" nell'aggregatore, è un conto, ma accade anche che siano utenti estranei a segnalare la presenza del blog. L'aggregatore lo prende e stop.
Io sono in aggregatori russi (almeno credo, sembra cirillico, ma non sono sicura), arabi (vale lo stesso discorso), USA e altri ancora. E non l'ho chiesto io.
Comunque, fastidio non mi danno. La mia licenza è CC, perciò spero che mi capiscano :D

Però, nel caso degli aggregatori, è anche pur vero che il significato di condivisione ha dato una sfumatura diversa al "leggero plagio". Anzi, contraria. 
Ti rimbalzo, ti do visibilità. 
Da negativo è diventato positivo. In questo caso, il "plagio" non solo è tollerato, direi che in molti casi lo si chiede come ho fatto io all'inizio con Paperblog o Liquida, ad esempio.
Peccato che se avete un blog, avrete notato che ben poco è il traffico che arriva. Siamo noi a nutrire loro, non il contrario. Gli unici a trarne forse beneficio sono blog/siti per adulti, gossip, moda, politica e cronaca.

E ho un esempio concreto. 
Questo mio post QUI! che parlava della strage in Denver durante la prima di Batman mi ha portato traffico da alcuni aggregatori per la prima volta da due anni.
E gli altri 280 articoli che ho fatto?
Mai avuto un solo rimbalzo :(

Consiglio: INSERITE NEGLI ARTICOLI L'INTERVALLO
Almeno, da un aggregatore, se il lettore vuole leggere tutto l'articolo arriva poi da voi.
Feed croccanti e sempre caldi
sono una manna per gli aggregatori ;)
I TAG, le IMMAGINI e le CITAZIONI in FACEBOOK
Che bello quando ti taggano in FB, no? Seee ...
Appiccicano il tuo nome su immagini e magari nemmeno lo sai. Lo scopri dopo. Io, ogni tanto, mi ritrovo su libri altrui, foto altrui, immagini "pittoresche" o "equivoche" e mi fermo qui.
Peccato che nel 99% dei casi, le immagini vaghino senza autore. Senza crediti. La gente le appiccica, le modifica, le ribalta ... e poi, nella migliore delle ipotesi quando chiedi:
-Bella, chi l'ha fatta?
-Bhooo! E che ne so. L'ho trovata in rete.
Perché succede questo?
Perché è bello taggare, ma dare i crediti all'artista richiederebbe tempo per risalire all'immagine originaria. Cosa che i FAN del MI PIACE non fanno.
Nota personale: per dimostrare quanto sia "irrequieto" quel bottone, dopo suggerisco 50 TRUCCHI PER come avere tanti MI PIACE.

5 ottobre 2012

[riflessioni] Sull'editoria fast food

Il post è lungo, mettetevi comodi ^^
magna magna... 
Quelli di voi che come me scrivono sanno che i RACCONTI sono diversi dai ROMANZI per struttura, concetti e stile.
Non sono nè più facili nè più difficili. SONO SOLO DIVERSI.
E' un diverso approccio sia per chi scrive che per chi legge. 
Sophie King ha scritto "How to write short stories for magazine" ossia "Come scrivere racconti per riviste/magazine" rivolgendosi esclusivamente agli scrittori di racconti. 
L'ho letto, l'ho trovato poco interessante, ma non inutile. Il genere che tratta non è specifico per il fantastico, ma è anche vero che alcuni consigli sono applicabili lo stesso. 
Per chi fosse interessato a una lettura completa, uno dei tanti siti in cui lo vendono è QUESTO!
Utilizzo però questo manuale per riflettere con voi su un argomento abbastanza dibattuto recentemente in rete anche se sono anni che se ne parla.
Cover della SECONDA EDIZIONE di HOW TO BOOKS, 2009
L'autrice nei primi capitoli consiglia di "indagare" nel mercato e di conoscere le riviste prima di mettersi a scrivere per meglio focalizzare un'idea potenzialmente vincente
Non è sbagliato, ma non credo sia il giusto approccio verso la scrittura.

Se da un certo punto di vista è come dire che, prima di proporre un romanzo a una casa editrice uno scrittore deve accertarsi che in catalogo ci siano libri simili al suo per linea editoriale, dall'altro è come dire "scrivo un romanzo di vampirelli mosci e ragazzine con QI ai minimi sindacali" perché va di moda.

Cosa otteniamo così:
-hai un racconto/romanzetto attuale che va di moda. Hai più probabilità di essere pubblicato.
Falso! Hai l'ennesimo clone simile a molti altri. Emergere sarà impossibile.
-hai dimostrato che sai scrivere rapido e cavalchi l'onda.
Falso! Hai solo imbrattato carta. Se andavi al parco a correre, era tempo speso meglio.
-sei una pecora che segue il gregge senza disturbare il cane!
Vero! Il cane ringrazia.

Infatti, la signora King, a mio avviso promuove il FAST FOOD DELL'EDITORIA.
E non è un bene.
Funzionerà all'estero, dove vanno parecchio le porzioni extra-large di pop corn al cinema, ma non qui da noi. Almeno, non se vuoi essere etichettato come SCRITTORE.

Si può scrivere un racconto su commissione, si può scrivere anche un romanzo, ma poi viene letto. Ecco dov'è il problema.
Se poi fa schifo, avrò il diritto di incazzarmi?
Scrivere su commissione "fa figo" perché l'editore vuole un tuo scritto, ma poi è il lettore che ha l'ultima parola. E mentre l'editore ne troverà altri centinaia di imbrattacarte, tu sarai giudicato.

Ci sono editori BIG che pubblicano romanzi con errori d'ortografia, di sintassi, di POV, con tempi che variano a ogni paragrafo e perfino con pagine mancanti. Ora, a prescindere dalla trama e dai buoni intenti dello scrittore, un libro così "messo" è e rimane indegno della pubblicazione.
Nessuna scusa!
Se l'editore ha interesse nel dio-denaro, tu che scopo hai se non nella visibilità?
E che cosa pensi che diranno i lettori se non "il solito raccomandato"?

Quindi che fare?
Prendersi del tempo per respirare.
Ecco il mio consiglio. 
Un bel orologio steampunk ^^
Non create racconti o romanzi come foste in catena di montaggio perché è il vostro nome che girerà.
Poi, il lettore assocerà voi al panino del McDonald. I vostri racconti risulteranno tutti uguali, come i cheeseburger. E' questo che volete?
Nessuno vi impedisce di farlo, però non lamentatevi se poi i "download" o le vendite sono basse. Eh? ;)
Alle volte è un bene rifiutare di scrivere un racconto se non si ha un'idea valida. Vi sembrerà di aver perso un'importante opportunità, ma non è così.

14 settembre 2012

[meme] Sam's Eleven

Ciao strepitosi ^___^ come va?
Io sono ancora in trip scrittura, e sta andando alla grande!
Il mio romanzo CYBERPUNK mi sta dando enormi soddisfazioni. Per ora vi anticipo solo che saranno due volumi, due ebook con un micro sito come punto di riferimento in rete. (Anche perché non voglio creare confusione con L&C.)
Ho spezzato il romanzo in due parti perché solo il primo sono 300 pagine. Comunque, la storia è unica. Non è una saga e si completerà col secondo. Stop.
Al momento sono in conclusione della storia del "personaggio 1". Il "personaggio 2" è già in meta. :D
Presto, col sito nuovo del romanzo inizierò a parlarvene perché anche la struttura del romanzo è particolare.
Per ora, quindi, vi avviso che il mio blog viaggerà (aihmè) ancora sopito. Il tempo libero è sempre quello, e se voglio finire il mio romanzo, da qualche parte devo attingere. 
Mi manca tremendamente Libri e Caffelatte, ma di questo passo confido di ripartire presto ^^

Pensatemi così, nel frattempo.
Immersa nella rete :D
Riemergerò presto.
Intanto, riapro la stagione "tiepida" con un meme di HELL di Book and Negative.
Grazie ancora! :)

REGOLE: vanno elencati 11 fatti su noi stessi, si risponde alle 11 domande formulate dai blogger che ti hanno coinvolto, e si designa qualche altro per rispondere alle nostre.
In pratica, una catena senza fine che durerà fino alla fine dei secoli.

SU DI ME, non che abbia granché da dire, comunque:
1-Per il mio romanzo, mi sono sparata 2 manuali di HACKING ... ora temo perfino il mio televisore :D

2-Quando una persona cerca di intrattenermi con una conversazione "spicciola" sul tempo, devo dire che faccio fatica a non dirle: "Perché mi dovrebbe importare le nuvole alla mattina, al pomeriggio e in serata dove vanno? Se c'è il vento basso, medio o forte? Perché 'sta paranoia del tempo?"

3-Quando mi ritrovo in coda (il luogo poco importa) e mi tocca aspettare, di solito ho con me un ebook reader o un lettore mp3. Mi metto tranquilla e mi faccio gli affari miei. Peccato che, di solito, quello davanti a me o dietro di me, non seguano il mio esempio.

4-Sono già in crisi a questo punto, non arriverò mai a 11 :D  Ah, ecco. Il mio animale preferito è il procione, ma forse lo si era capito. Però, ho un gatto nero :P

5-Trovo che le rose siano meravigliose, ma adoro anche i girasoli.

6-Oltre al caffelatte, sono ghiotta di cioccolata calda (fondente e non al latte) quando la trovo alla cannella, l'estasi è dietro l'angolo.

7-Bevo l'acqua naturale, ma adoro l'aranciata e la coca. Non bevo alcolici, non perché non mi piacciono ma solo perché non li reggo proprio. ^^

8-Faccio colazione con una tazza rosa con la faccina smile. E questo da 15, 16 anni, forse più. Che dirvi, mi mette di buon umore :)

9-Non sono una fanatica delle scarpe.

10-Non sono una fanatica dello shopping fine a se stesso. Quando mi serve qualcosa: esco, scelgo e compro. Tutto qui.

11-Quando vado al cinema, vorrei il silenzio monastico. Non sopporto che si parli, si mangi (il rumore della carta che si accartoccia è insopportabile. I vari odori, lasciamo perdere.) che si beva ( il risucchio delle bibite gassate con tanto di rutto ... fate voi, sarà mica gradevole?), che si parli al cellulare (lo prenderei e lo lancerei tipo pallina da golf fuori del cinema (il tipo e il cellulare). 
Ma soprattutto, le coppiette dove di solito uno dei due lo fa per cortesia all'altro. Ne consegue che lo sbuffo scocciato per tutto il film è assicurato :D 

Finito la prima parte.
Ora, rispondo alle domande di HELL:
1–Perché i blogger, quando parlano dell’ultimo Batman, ci sfrantecano le palle scrivendo dei pipponi su quanto era figo il Joker? Ti pare normale?
Sam: No, ovviamente. Anche perché l'ultimo Batman ha un "suo cattivo" davvero ben gestito. Io l'ho trovato fantastico. Forse parlano non del Joker ma di Heath Ledger, quindi sono fuori argomento, a mio avviso. Consiglio il gossip, a quel punto :D

2–Sei insicuro/a, medio/a, fiducioso/a, inamovibilechenemmenosetipassasoprauncaterpillar? E perché?
Sam: Dipende. In quello che comporta l'aspetto umano (etica, valori ... tutte cosucce leggere, insomma^^) sono abbastanza ferma. Come animo, sono fiduciosa e speranzosa (e forse è un bene, sarei sempre depressa altrimenti). Sul lavoro, direi media nel senso che sono sicura di quel che ho fatto, ma sono sempre pronta a modificare qualcosa (il cliente deve essere soddisfatto) PS: sarei un grafico^^
Insicura, direi poche volte. E' capitato, ma l'insicurezza in me trova dei momenti, non resta stagnante. Spero di essermi spiegata.

3–Molta gente parla, commenta, esprime opinioni solo per rompere i coglioni al prossimo. Ne sei convinto anche tu?
Sam: AH AH AH! Purtroppo, è la sacrosanta verità. Certa gente confonde "la libertà di parola" con "il diritto all'insulto" quest'ultimo ovviamente NON esiste! In rete, li chiamano Troll, se non erro. Nella vita reale, hanno moltissime etichette, ma sono tutte parolacce. :D

4–Dove vorresti essere a dieci anni da qui?
Sam: Dunque, tra dieci anni (facciamo corna) dovrei avere 47 anni. Quindi, su Marte mi piacerebbe. Sono ancora "in età" :D per affrontare un viaggetto nello spazio.

5–Sposi un’attrice/attore famosa. Come va a finire?
Sam: Non credo bene. Prevedo il divorzio.

6–Penso che la scrittura sia l’unico argomento su cui tutti, ma proprio tutti, hanno qualcosa di (inutile) da dire. Infatti sono bravi a parlare, ma non a scrivere. Tu come la vedi?
Sam: Ti sottoscrivo. In Italia tutti sanno di calcio, politica e di "scrittura" perché tutti seguono le partite, leggono i quotidiani e vanno i libreria. Peccato che non sia così anche per la musica.
In quel caso, se non vai al conservatorio per imparare ti etichettano come "strimpellatore".
Però, in scrittura basta "schizzare" a spruzzo qualcosa che subito ci si considera "scrittori" e non "imbrattacarte".

7–Qual è il tuo livello di nerdaggine, da 1 a 10?
Sam: Direi un 8.^^

8–Odi anche tu colui che ti ha tirato dentro a questo meme?
Sam: No. Non ti odio, Hell. Però medito vendetta. ;)

9–Bussano alla porta, apri e sul pavimento trovi un pacco. Cosa c’è dentro?
Sam: Torta o bomba? Nel dubbio, fuggo. Se non esplode ... sarà una torta.

10–Perché i Supereroi non piacciono a nessuno?
Sam: A me piacciono. Forse hanno poco successo perché la gente si identifica poco in un personaggio con un "super potere". Però, se si guardasse la trasmissione su Sky di Stan Lee sui superuomini (Stan Lee's Superhumans) si vedrebbe che nel mondo ci sono uomini con caratteristiche davvero super.

11–Descrivi la stanza in cui passi la maggior parte delle tue giornate.
Sam: E' una sorta di sottotetto mansardato che fa da ripostiglio/guardaroba/magazzino ecc. Ho ricavato un mio angolo tavolo-pc nella parte "alta" perché mezza stanza non è agibile se non dagli Hobbit :D
La luce è bassa. D'inverno si gela e d'estate si cuoce.
Non è il massimo, anzi direi che si avvicina al minimo, ma è tranquillo. Non mi disturba nessuno, tranne il gatto, ma lui non mi disturba mai :)
Una tana, insomma.
Questo meme è massiccio peso!
E ora le mie domande per i condannati:
1-Perdi mai la pazienza? Se sì, perché.
2-Sei al ristorante col tipo/a che ti piace tanto, è una delle prime uscite. Lui/lei si mangia una gradevole focaccia all'aglio. Quando cerca di baciarti a fine serata, che fai?
3-Hai un blog, non sai che scrivere perché negli ultimi tempi sei un po' giù. Non scrivi nulla o scrivi cazzate?
4-In biglietteria la solita nonnina ti passa avanti. Quando però tocca a te, ti tirano giù il vetro. Sei senza biglietto e il treno sta per partire... la nonnina va dove vai tu. Che fai? (questa è katttttiva :D)
5-Sei al bar, chiedi un caffè. Vedi che il barista ti da quello che già aveva lì. Glielo dici o fai finta di nulla e ti bevi la ciofeca?
6-Ti regalano un libro. Sai già che non ti piacerà perché conosci l'autore e leggerlo aiuta solo la regolarità del tuo intestino. Però, il donatore è uno "importante" (datore di lavoro, ragazzo/a ecc.). E lui/lei lo adora. Che fai?
7-Scarichi dal mulo? E se sì, cosa? (anche questa è kattiiiiva :D)
8-Credi che ci siano più politici che fanno ridere o comici che entrano in politica? (una seria, si fa per dire)
9-Hai un colloquio importante. Se partito/a presto, ma ti sei beccato un incidente. Arrivi sudato/a e puzzolente. L'unica tua salvezza, è un distributore di merendine e bibite calde. Cosa scegli come deodorante improvvisato? (questa è un po' disgustosa, ma mi fa ridere)
10-In negozio ti danno il resto sbagliato. Ti mancano 20 euro. La cassiera ha l'aria di una furba, e tu sei certo/a di aver ragione. Che fai?
11-Siamo al momento dell'Apocalisse (quale non ha importanza). Ti ritrovi davanti a due cancelli. Arriva San Pietro (pensa pure all'attore della pubblicità ^^) e ti fa le domandine per decidere se mandarti in Paradiso o all'Inferno. D'un tratto, dal cancello dell'Inferno compare lo gnokko o la gnokka perfetto/a. Il sogno della tua vita mortale. Vorresti ancora andare in Paradiso?

eh eh eh! Come vi sembrano?
Ora i condannati: MASSIMO del blog Gabbiani delle stelle, GABRIELE della Torre di Tanabrus, la mitica LIT' di Beyond the Crimson Walls, JUL di Sakura Kiss, MAURIZIO del sito omonimo e tutti coloro che volessero rispondere alle mie pazze domande ^___^
Non odiatemi, è un gioco.

Per ora è tutto.
Se riesco, faccio un paio di post di film. Libri ne ho letti un paio, ma butterò giù due righe e nulla più.
A presto e un abbraccio.

PS: si vede dalle mie domande che ho dei "precedenti" di D&D? ;)

26 giugno 2012

[intervistazza] Alexandra, l’apocalisse e il kebab


INTERVISTA E RECENSIONE
cover APOCALYPSE KEBAB
Ho finito il romanzo di J. Tangerine, alias Giusy De Nicolo, “Apocalypse kebab” e mi è piaciuto moltissimo. Potete trovare gli INCIPIT dei primi sei capitoli e una versione estesa della TRAMA QUI!

Visto che quindi ne avevo già anticipato molto, ora vado subito al sodo con la mia prima intervistazza (intervista pazza) che Giusy ha accettato di rilasciarmi visto che l’ho minacciata-tampinata via FB per diverso tempo. 
Alle foto di alcuni nostri politici mezzi nudi, Giusy ha ceduto.

Ecco l’intervista, ovviamente leggetela se avete disturbi mentali e assumete quotidianamente psicotici che vi dissociano dalla realtà. :D
OK, lo ammetto, il romanzo “Apocalypse kebab” m’ha cambiata nel profondo.  
Ma non è colpa mia.
L'autrice, Giusy De Nicolo
Sam 1: Giusy! Intanto, grazie per aver accettato l’intervistazza. 
(eh eh eh, vedi sennò che ti mandavo ancora …) 
Sam: La pupa ha ceduto. Missione compiuta!
Ony: OK, capo, ricevuto. 
La mia prima domanda è questa: ma come caspita ti è uscito fuori un personaggio come Alexandra? A me è piaciuta tantissimo. E’ tosta da paura. Ma soprattutto, è coerente a discapito delle buone maniere e dei francesismi che oggi invadono la narrativa. 
Diciamolo, Ale è scurrile e volgare però si fa voler bene. E’ simpatica, coraggiosa. E’ una Prescelta suo malgrado, ma certo non sembra ispirata a nulla di mia conoscenza.  E’ molto originale, da dove spunta?

Giusy: Grazie, sono contenta ti sia piaciuta. 
Sì, Alexandra non è affatto una principessa. E ora lei farebbe una battutaccia sull'eventuale presenza del pisello... 
È una ragazza cresciuta da sola nei quartieri popolari di Praga, con un passato di tossicodipendenza e un presente per nulla radioso. Cerca di fare del suo meglio, ma non per questo accetta gli eventi con stoica serenità. Ci smadonna sopra, piuttosto. 
È volgare e cocciuta, ma ha anche un fortissimo codice morale. Direi che hai ragione, è molto lontana dal cliché della damina tremula e impedita, che senza  il prode figaccione, sberlucciacante o meno, perirebbe trafitta dal suo spazzolino da denti, dopo esserci caduta sopra. Ma non è neanche un'eroina senza macchie né paure, lei abbonda di entrambe. 
Ho cercato di renderla tridimensionale, ma anche di trattarla con rispetto, lasciandola agire come è nella sua natura, che è molto politicamente scorretta. 

E a tal proposito, ti avviso che se mi mandi un'altra di quelle foto, ti denuncio al Tribunale dell'Aja per crimini contro l'umanità. Già avrò gli incubi per i prossimi venti anni!
Anch'io mi chiamo Alexandra, ma non sono lei.
Sam 2: Gli altri personaggi che la circondano sono altrettanto forti, nel senso che nessuno di loro è il tipico vicino di casa. Anche qui, da dove ti è arrivata l’ispirazione? 

Giusy: I Column, il gruppo di cui Alexandra fa parte, hanno in comune solo una cosa: il fatto di essere dei sopravvissuti. Da lì è stato piuttosto semplice declinare il concetto e dunque sono scaturiti il nerd oggetto di bullismo, il rom col padre manesco, l'omosessuale in età scampato alle gentilezze del passato regime, il rampollo di un magnate soverchiatore... 
Tra l'altro, trovo che siano personaggi non troppo difficili da incontrare nella vita reale. 
La differenza romanzesca è che loro ne hanno derivato un potere particolare, la caratteristica che li rende i Column, appunto, oltre a un caratteraccio molto difficile da spezzare. 

Era dai tempi dei Gooneis che non incontravo
un gruppo così divertente e atipico.
Sam 3: E ora il pezzo duro … ehm, cioè forte. Vorrei tanto sapere, Giusy, se esiste un Tamel. Ti prego, se ti sei ispirata a qualcuno che conosci, dagli la mia mail. :D

Giusy: E ti pare che se esistesse, ora sarei qui a risponderti invece che a.....?
Ok, contegno. 
Dicevamo? 
Tamel. Dunque, la faccenda è andata così. Meditavo sulla trama e correvo. Sì, spesso per pensare mi serve inforcare il lettore mp3 e correre. Bene, stavo cercando di definire Tamel ma niente, mi sfuggiva, restava un'idea confusa. Sapevo solo che doveva essere pericoloso
Poi nelle orecchie è partita Rape me dei Nirvana e tutto è andato al suo posto. Tamel mi è apparso con l'aspetto di Kurt Cobain e  la tempra di un monaco guerriero, che trae la propria determinazione da un convincimento ferreo. Questo, però, non gli ha soffocato la malinconia di fondo. 
Tamel come Kurt
Sam 4: Ora, tornando a noi. C’è nel tuo romanzo una scena piccante. In realtà, dura quattro giorni, ma tu ci fai vivere solo i primi momenti (mannaggia a te! :D ). 
E’ molto vera. 
Era facile cadere nella melassa, ma con frasi del tipo “delicato sfarfallio sui seni turgidi” mi sarebbe suonato strano visto il tenore del libro. 
Invece, ho trovato: “Strattonò la testa indietro e urlò di piacere e di gioia. Avevano fottuto la morte.” (Ovviamente non diciamo i soggetti che se la spasseranno per ben 4 days per non fare spoiler. ) 
Ecco, a mio avviso è una frase perfetta. E’ giusta. Ed è coraggioso da parte tua averlo tenuto così. 
Ti è costato molto non scendere ai compromessi della melassa

Giusy: Intanto, il delicato sfarfallio sui seni turgidi mi fa pensare a una che si sia attaccata due lucine natalizie alle tette. Ecco, credo che già questo risponda alla tua domanda. 
Penso di avere la stessa attitudine allo zuccheroso di un cinghiale calabrese. 
Questo però non vuol dire che disprezzi il sentimentale, quando ci vuole, o il romanticismo. La scena che intendi tu, ad esempio, a mio avviso andava scritta perché senza una svolta netta nella storia e nel rapporto tra i due diretti interessati. Mi interessava rendere le loro emozioni attraverso i gesti che compiono, e di conseguenza la sequenza è risultata abbastanza esplicita. 
La definizione che userei è “maiala coi cuoricini”.

battutina ...  ^______^ 
Sam 5: Ci sono anche numerosi scontri. Per le coreografie, ti sei ispirata a qualche film di Jet Li, a Buffy, a qualche manuale o hai fatto un film tuo e lo hai descritto?

Giusy: Lo stile di combattimento di Alexandra è ispirato ai principi del taijiquan stile chen, disciplina che pratico da un paio d'anni e che mi sembrava più adatta a una persona con la sua struttura fisica esile. Poi, mio marito è un primo dan di kendo e, insomma, volente o nolente queste conoscenze sono entrate nel  personalissimo film che le mia testa ha creato, mentre scrivevo.

Esempio di Taiji di gruppo
Sam 6: Citi il “Libro di Enoch”, niente meno. 
Io ho notato una ricerca di sottofondo notevole. In pratica, hai chiamato quelli che erano I Vigilanti, gli Inferenti. Angeli “cazzuti” e vendicativi, non i soliti “buoni e smielosi” che, invero, non hanno riscontro con i testi, sacri o apocrifi che siano. 
Siamo alle solite, ammorbidiscono i vampiri, figuriamoci se qualcuno aveva il coraggio di parlare di Angeli stupratori come sono scritti in Enoch. Io ho molto apprezzato, sempre per la questione della coerenza e veridicità dei testi antichi. Complimenti anche a Mamma Editori. 
E ora la domanda: alla fine, come mai hai scelto proprio un testo apocrifo? Credi che la verità ci venga taciuta perché troppo cruda? Cioè, è meglio parlare solo di “angeli buoni” e “demoni malvagi” quando invece erano tutti angeli e non erano tanto buoni? (Domandina scomoda, lo so.)

Giusy: Già il Vecchio Testamento è cattivissimo, figuriamoci i testi apocrifi. 
Poi, in realtà, il Libro di Enoch è apocrifo per noi, mentre è parte integrante della dottrina copta. Ma non vorrei addentrarmi in discussioni su una materia sterminata, di cui ho una conoscenza solo superficiale. 
Posso dirti che la storia degli Angeli Vigilanti, che videro le figlie degli uomini e le trovarono belle, causando tutti i biblici disastri, diluvio compreso, mi ha innescato il processo creativo
Da lì ho iniziato a costruire il piccolo universo su cui si regge Apocalypse kebab. 
Quanto alla labilità del confine tra bene e male, credo sia uno dei temi che mi ossessionano. Ma basta guardarsi intorno per trovare che la verità spesso non ci viene neppure nascosta. I fatti, con le loro conseguenze aberranti, sono lì, solo che spesso è impossibile provarli. E a noi che osserviamo non resta che girare la testa dall'altra parte o schiumare di rabbia impotente. 

Libro di Enoch
Sam 7: Affronti il tema dell’Apocalisse. Siamo nel 2012. Credi alla Profezia Maya nella versione della catastrofe o del cambiamento?

Giusy: In realtà no. Anche se mi piacerebbe tanto finire con un gigantesco botto, credo che l'umanità continuerà il suo arrancare ancora per un po'. Ci alzeremo il 22 dicembre 2012 e sarà la solita pappa deprimente del giorno prima.

...
Sam 8: Visto che io la bussola nel cervello di Alexandra non ce l’ho, hai un buon consiglio da darmi/darci in caso di arrivo di “Esterni”?
Giusy: Correre. Un buon allenamento aerobico tornerebbe molto utile, perché l'unica difesa sarebbe la fuga.

Sam 9: Una domanda su Praga è d’obbligo. La descrivi come se ci fossi stata. E’ così?
Giusy: Sì, ma solo per una settimana. Come per ogni altro scenario dei miei lavori, ho usato il principio del “trentatré”: 33% è esperienza diretta, un altro 33 è frutto di ricerche e documentazione e il resto è parto della mia mente malata.

Praga
Sam 10: Ultima. Stai lavorando a qualcos’altro? Guarda che se non mi tieni informata, ricomincio con i nudi dei politici. Avvisata!
Giusy: Nooooooo, basta politici nudi!!!!!!!!! Mi arrendo, scrivo quello che vuoi. Ma Gasparri in guepiere è davvero troppo.

Bene, se siete arrivati fin qui e vi siete divertiti non potete perdervi “Apocalypse Kebab”…
Oh! Caspita! Giusy, ho un’ultima domanda 
Sam 11: Il kebab ti piace con il pane arabo o la yufka, che sembra la nostra piadina in pratica?
Giusy: Nella puccia, versione jonico salentina. 

Comunque si mangi il Kebab è sempre buono!
Dicevo, Giusy ha scritto un romanzo molto particolare. 
Molto originale, un po’ cinico forse. Crudo, alle volte. Ma vero, autentico! Non ha guardato in faccia a nessuno, come la sua Alexandra. 
C’è una storia d’amore reale, senza tutti quei pizzi e merletti che saranno anche “carini” ma sanno di finto. Alexandra è una guerriera, una sopravvissuta. Una giovane donna con un trascorso burrascoso e per questo estrema. La storia è ben costruita. Ci sono parti un po’ frettolose, forse, ma meglio dell’annacquato.
Per chiudere, la questione delle parolacce. 
La mia opinione: una parolaccia scritta su carta vale circa dieci volte di una detta a voce. E questo perché? Mi sembra ovvio, ma lo dico lo stesso. Perché la recepiamo in modo diverso. Nel romanzo di Giusy, come vi accennavo, ce ne sono. E non sono poche. Forse alcune potevano essere omesse, è vero. 
Ma ribadisco: l’autrice non è scesa a compromessi!

E poi, ve li immaginate Vincent Vega (John Travolta) e  Jules Winnfield  (Samuel L. Jackson) in Pulp Fiction senza parolacce? Io ho i brividi al solo pensiero.
Questo è tutto.
Ve lo consiglio.

Grazie ancora Giusy che si è prestata alla intervistazza … ci sei ancora? Giusy?

Giusy: Ci sono, e ti ringrazio tantissimo!
Sam: Fiuuu! Meno male, mi parla ancora. :D

Un abbraccio a tutti, sperando che la mia intervistazza vi sia piaciuta.
Alla prossima!

8 giugno 2012

Il bello e il brutto di Amazon

A Natale mi sono fatta il Kindle.
Amazon.it lo ha in offerta a 99,00 euro ancor oggi, se qualcuno fosse interessato.
Ho pensato di fare un "breve" articolo sulle mie impressioni, dopo alcuni mesi sul Kindle e su Amazon. Non vuole essere un articolo tecnico, non ne ho le competenze, ma un'opinione pura e semplice dei vari aspetti del cartaceo e degli ebook.

Il testo è di John Carter
edizione ebook Newton 2012.
L'impatto iniziale è stato piatto, non ho sobbalzato o sussultato.
E' leggerissimo, ho pensato.
Ho acceso l'e-reader e la prima schermata in bianco e nero mi è parsa una pagina di un libro cartaceo. Lì, invece, ho provato qualcosa.
Nel leggere le pagine del dizionario (il primo testo elettronico che ho trovato) posso confermare che la tecnologia E-Ink è davvero simile all'inchiostro. 
Leggo ore e ore senza problemi. 
Lo schermo opaco non riflette nemmeno sotto minaccia. Solo un alone in caso di una forte luce diretta, tipo una torcia per capirci. Ma per il resto, sotto il sole si legge benissimo. Confermo!

I comandi, se vogliamo essere generosi, sono pochissimi. Quattro linguette ai lati per sfogliare le pagine. Il tasto di acceso/spento, che poi in realtà non lo spegne ma lo mette in pausa. E i cinque pulsantini centrali le cui funzioni sono elementari, partendo da sinistra:
-tornare indietro
-tastiera
-OK più frecce direzionali
-menù (home), che permette di accedere a una finestra con le funzioni di Wi-Fi, negozio Amazon, cerca, elementi archivio, impostazioni ecc.
L'essenziale, insomma.

Dettaglio dei tasti
Senza usarlo, il Kindle ho notato che dura anche un mesetto. Dopo va ricaricato, e occorrono un po' di ore. Quattro, cinque se proprio è al limite.

Acquisti su Amazon
Dopo aver impostato il Kindle con la prepagata, sono sufficienti due click e il libro arriva in silenzio ...
compare nella schermata il titolo con la parolina "nuovo". Tutto qui.
E' d'un comodo pauroso!

Alla sera me ne sto spaparanzata sul divano, entro nel negozio, guardo i titoli, se c'è qualcosa che m'interessa "mi invio uno stralcio" che arriva nel giro di un battito di ciglia, lo leggo.
Se mi piace, alla fine dello stralcio c'è "compra". Cliccando, arriva subito.
Se non mi piace, con la freccia direzionale verso sinistra, lo butto. Fine!

IL KINDLE TI VIZIA! :D

Per i libri elettronici che avevo già.
Semplice, li ho convertiti con Calibre. Ce ne saranno anche altri, ma io con questo mi trovo benissimo. E il Kindle li vede perfettamente.
In realtà, il Kindle legge i .pdf però non è il massimo della vita. Devi spostarti col cursore ogni pagina, alla lunga è snervante. Io preferisco convertirli.

Di aspetti negativi del Kindle tali da crearmi disagio non ne ho trovati.
L'unico "difetto" è che non compare il numero di pagina. Si ha come unico riferimento la % e, all'inizio, non mi faceva impazzire. Ma è una questione d'abitudine. Dalla pagina del cartaceo si passa alla posizione del file, il concetto è lo stesso.

CONCLUSIONE SUL KINDLE: PROMOSSO!
A me serviva un e-reader solo per leggere. Non volevo navigare, chattare o fare il caffè... volevo solo potermi portare in giro un lettore di modeste dimensioni e che entrasse in borsa senza intasarmela, ad esempio.  Questo volevo, e sono soddisfatta.
Se cercate qualcosa in più, forse questo modello di Kindle (che è quello più economico) non fa per voi.
Se avete domande, sono a disposizione.


ORA VENIAMO A AMAZON.IT
Ho comprato dei manuali di scrittura creativa cartacei. Alcuni li ho recensiti.
Ho notato questo:
-se c'è la scritta verde "disponibilità immediata" arriva subito. E per subito intendo immediatamente. Forse  usano qualche tecnologia aliena, non so. So solo che ho ordinato un libro alle 15.00 e la mattina dopo alle 11.00 è arrivata la busta O_O

-se NON c'è la scritta verde, invece, è un'incognita.
Avevo ordinato un libro (L'eroe dai mille volti di Campbell) che probabilmente non è più in commercio, ma in Amazon c'era lo stesso l'opportunità dell'acquisto e non precisava nulla di particolare.
Una decina di giorni dopo mi arriva la mail che sentenziava: il libro non è più disponibile. Le abbiamo riaccreditato i soldi.
Nessun danno. Solo un po' d'amarezza.
Forse in alcuni casi, Amazon non ha in magazzino il prodotto e lo deve a sua volta ordinare. Se arriva, bene. Se non arriva, mettono l'avviso. Infatti, dal mio tentato acquisto, il libro ha la nota: iscriviti e sarai informato appena l'articolo sarà disponibile. QUI per credere ^^

A oggi, con il cartaceo tutto bene.
Consiglio di unire gli acquisti per superare i 20,00 euro di LIBRI così non aggiungete le spese di spedizione.
Finché sono libri, ripeto, se invece comprate altro ci sono comunque.
CONCLUSIONI sul cartaceo in AMAZON: tutto bene! Soddisfatta.

Veniamo agli EBOOK.
E' una giungla!
Il serpente è in agguato!
Ecco l'aspetto NEGATIVO di Amazon.
Non c'è il controllo qualità, non c'è una sorta di avviso che metta in guardia chi come me "era" inesperta.
Dico era perché oggi ho imparato un paio di trucchi. Mi sono costati, ma pace. Mi sono fatta le ossa.

IL "POMPAGGIO" DELLE PAGINE DI CARTA E' ORA L'INCOGNITA DEI KB
Come saprete, i file non hanno le pagine, ma un peso in kb.
E se il romanzo non ha il corrispettivo cartaceo cui fare riferimento, l'unica è sapere quei kb a quante pagine più o meno si riferiscono. Io purtroppo, sono andata in fiducia e ho preso le famose "inchiappettate" acquistando racconti di 10-15 paginette scarse a 3,00 o 4,00 e cioè UN FURTO!
Volendo si richiede a Amazon di annullare l'acquisto.

In realtà, questo problema lo hanno anche i libri cartacei.
Ci sono "i furbacchioni" che stampano con corpo 15 e usano margini esagerati così da pompare pagine e pagine di un romanzetto che, con le oneste caratteristiche, sarebbe di 150 o 200 pagine. Usando questi meschini sotterfugi, si arriva anche al 35-40% in più di pagine. Così il prezzo da 9,00 o 10,00 euro arriva ai soliti 15,00 almeno.
Ma se con la carta eravamo svezzati, i soliti furbetti tentano lo stesso con gli ebook.
FATE ATTENZIONE
Oggi va meglio, oggi ci sono più note per ebook ma in dicembre e gennaio erano davvero misere.

COSTA DI PIU' UN RACCONTO DI UN ROMANZO
100 kb di solito è un racconto. Un racconto non può superare l'euro.
Invece ci sono racconti da 30 pagine a 3,00! LADRI!
0,10 centesimi a pagina? Ma nemmeno se ci fosse King a leggermelo in persona!

Se devo pagare per un raccontino tre euro, allora perché un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 5,00? A logica dei 0,10 centesimi un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 30,00 euro. E cioè di più di un libro cartaceo. Ditemi voi se ha senso?

Purtroppo, quando dico che la sezione Kindle di Amazon è una giungla mi riferisco a questo.
I prezzi sono fatti dagli editori/autori (parlo degli auto-pubblicati) a caso secondo l'insanità mentale o l'ignoranza o non so cos'altro.
E Amazon non controlla, non mette vincoli, non da informazioni. E' un distributore alla fine. Forse non può nemmeno farlo.

E così abbiamo:
-romanzi veri, anche da 300-400 pagine (1.000 kb e più) a 2-3,00. Prezzo ottimo!
Di solito Newton fa degli ottimi prezzi, poi il romanzo è opinabile, ma la convenienza dell'ebook è reale.

-romanzi "forse" nel senso che sono auto-prodotti quindi è un'incognita che invece variano da gratis, a pochi centesimi fino a prezzi assurdi del tipo 9,00. Mha! O_O

-romanzi "finti" (cioè quelli pompati) o fenomeni del momento che invece si aggirano intorno ai 10,00 euro. E' inaccettabile! Se il romanzo cartaceo costa 15,00/18,00 perchè l'ebook costa 9,99?
E' ovvio supporre che questi editori, uno a caso la Mondadori, non sono molto interessati a spingere l'ebook. Lo fanno tanto per fare. Ma preferiscono la carta.
Fossero almeno ebook con dell'interattività o dei contenuti extra, ma sono solo libri elettronici!

-romanzi brevi, intorno alle 100 pagine o meno, che si aggirano da gratis e 5,00.

-racconti carissimi.
Prima c'erano le antologie. Ora, grazie all'ebook si possono pubblicare anche racconti singoli, perché no? Ben venga, ma a un prezzo da racconto e non da antologia.

Capisco che per alcuni autori non ci siano
abbastanza soldi, ma non sono tutti Leonardo ^^
LA MIA OPINIONE SUL PREZZO DI UN EBOOK
Fosse per me, io farei circa UN EURO OGNI CENTO PAGINE A4 (Times 12, per essere un po' più precisi. Una cartella da 1.800/2.000 battute.), ovvero 120 pagine di un formato standard come quello di Mondadori. Sarebbe semplice, così.
I racconti sotto alle 50 pagine, un prezzo standard da 0,50 centesimi.
I romanzi brevi sotto le 100 pagine, a 0,99 centesimi.
E poi a crescere:
150 pagine per 1,50
200 pagine per 2,00 e così via.

La faccio semplice, lo so. Purtroppo è più complesso per via dell'IVA. Purtroppo ci sono i costi e i diritti dell'autore ... allora, a mio avviso, si potrebbe aggiungere un 30% in più.
Ma non può un ebook di 250 pagine costare 10,00! Questo no.
Non c'è convenienza.

Allora continuiamo a creare libri di "alberi morti" che poi tanto vanno al macero...
Riempiamo i magazzini dei librai perché i distributori non fanno il reso. Poi ci domandiamo perché in libreria ci sono sempre gli stessi titoli :D Per forza. Se non vendono, ma i distributori non se li riprendono, che fanno i librai? Li tengono fuori ammassati sperando di rifilarli a qualcuno di passaggio ...
Blocchiamo ancora di più il mercato con l'ostruzionismo di chi non vuole l'ebook perché non ci magna abbastanza ...

Il cartaceo dovrebbe diventare una meta per lo scrittore. Un premio perché ha venduto molti ebook.
Io spero in libri di carta di ottima qualità, di pregio! Rilegati in filorefe, con carta bianca.
Basta con le piramidi di libracci gialli pieni di errori con la copertina che si arriccia. Tanto poi vanno tutti in un falò. E' uno spreco enorme, e non lo sappiamo.
tralllalà ... 
COME FARE, ALLORA?
Affidarsi ai commenti sembra una cosa sensata, e invece no!
Purtroppo, ci sono i commenti farlocchi. I COMMENTI FINTI, insomma. I famosi fake. Molti editori hanno i classici Marco82, Veronica 88 e Cippa69 che dicono del libro: "ke figataaaaa! MITICOOOO!"
Sarebbero anche facilmente individuabili, se non fosse che purtroppo alzano la visibilità del libro e così, alla fine, ti ritrovi sempre gli stessi libri in primo piano.

Nota personale: io ho iniziato a lasciare commenti in Amazon. Col tempo, mi metterò in pari. Nel mio piccolo, faccio quel che posso.

DRM
In Amazon ci sono sia ebook protetti che liberi. Volendo, c'è un micro software per il pc che simula il Kindle così da leggere l'ebook anche sul pc. Ma che fare se si vuole leggere il libro REGOLARMENTE COMPRATO su un altro dispositivo? Ci sono molti blog che ne parlano. Io vi metto un video di Simplicissimus molto facile e veloce, a dimostrazione ennesima dell'inutilità dei DRM.

A PROPOSITO DELLA VISIBILITA'
Aimè, è un altro punto negativo.
Se sei un auto-pubblicato e hai tanti amketti in FB, per esempio, basta che una decina di loro ti clicchi e sei subito in alto.Olè!
Ma come si sale in fretta, si scende allo stesso modo. Insomma, non è affidabile a mi avviso e dura un attimo. Se un autore ONESTO vuole affidarsi alla visibilità di Amazon ha pochi istanti, forse minuti, ma poi riprecipita nell'abisso e là rimane. Purtroppo.
Mio consiglio: o ti apri un blog, o fai il giro dei blog che trattano il genere, o Twitti ... insomma, ti devi sbattere un sacco perché se pensi che Amazon ti metta in bella vista e a lungo, ti sbagli.

Tira un sospiro e vai. 
Se il tuo romanzo vale, alla fine emergerai.
Non scoraggiarti mai!
CHE FARE DUNQUE?
Noi che vogliamo comprare un romanzo dobbiamo:
-individuare i commenti onesti, alcuni lo sono davvero.
Io di solito faccio il giro anche in aNobii e GoodReads, ma guardo sempre CHI lascia i commenti. Quelli finti si beccano subito per la demenza esplicita. Quelli onesti sono anche quelli più precisi, che parlano in concreto del romanzo con dettagli.

-confidare nel passa parola, è una strada lunga ma ripaga.
Alle volte, è necessario attendere un po'. Anche un mesetto. Le acque si calmano e i veri lettori emergono. Anche perché, nella maggior parte dei casi, chi come me ha un blog ma lavora, è ovvio che non può fare la recensione di un romanzo di 400 pagine lo stesso giorno in cui esce in commercio.
E' vero che ci sono blogger che hanno il romanzo prima, ma se lo hanno prima vuol dire che collaborano con l'editore ... e che hanno avuto il libro agggratis ... fate voi.
Alcuni sono onesti, alcuni no.

Alcuni blog (finti) addirittura si fanno pagare per una recensione di favore O_o
Mica cifre esagerate, intorno ai 10,00 euro.
-"Ma per 15-20 ti faccio una cosa davvero carina ;)" Parole testuali di una mail arrivatami in posta :D Chissà cosa intende per cosa carina? Ci mette il fiocchetto alla recensione? Mha?

VERGOGNA! 
Non si chiedono soldi per le recensioni!
Piuttosto metti la pubblicità nel tuo blog, 
ma farti pagare è ignobile!

Altro suggerimento: Leggere gli stralci e affidarsi al quelle poche prime pagine per decidere se comprare o no un ebook. Le prime pagine vanno a istinto.

MESSAGGI INGANNEVOLI
L'aspetto che mi da più fastidio sono le scritte ingannevoli, tipo: "risparmi il X%"
Ennnno! Non è così!
Se ci fate caso, fanno riferimento al cartaceo paragonandolo all'ebook. Ma che c'entra?
Non c'è alcun risparmio, sono due prodotti diversi.
E' uno sconto che non ha senso di essere. Ma è messo lì per confondere.
E questo accade quando ci sono davvero gli sconti.

SCONTI -SALDI E ALTRI MOMENTI HAPPY (per loro, non per noi)
Sinceramente, io questa cosa dei saldi sugli ebook non la digerisco.
Capisco un libro cartaceo: esce in copertina rigida e costa 18,00. Poi, dopo alcuni mesi se non un anno, esce in brossura e costa 5/6/7 euro, come fa Mondadori. MI STA BENE!
E' un altro prodotto, però.
C'è l'edizione anche che, nel tempo, potrebbe avere un valore.
Ma nell'ebook NON C'E ALCUNA EDIZIONE! E sempre lo stesso prodotto. Perché fare i saldi?
Io ho speso 4,00 euro per un romanzo, appena uscito, e mi ritrovo dopo nemmeno un mese lo stesso ebook a 0,99 centesimi? Posso incazzarmi?
Cos'è? Vengo punita, beffeggiata perché l'ho comprato subito?
A mio avviso i saldi sugli ebook sono uno sputo in faccia al lettore. Una mancanza di rispetto, insomma.

Non ho capito se i prezzi variano perché lo vuole l'editore o Amazon, però.
Quindi, non so con chi prendermela. Una cosa è certa, gli ebook vanno acquistati PARECCHIO TEMPO DOPO perché ci sono molte probabilità che ci siano offerte. A meno che non sia già un prezzaccio.
Ma fate attenzione alle novità degli editori big, spesso poi i prezzi calano.

Ecco fatto!
Vi ho confuso o chiarito le idee? :D
Queste sono solo le mie impressioni dei primi mesi tra Kindle e Amazon non sul mercato in generale degli ebook. Come dice il titolo, il bello e il brutto di Amazon. Ci sono anche altre realtà, altri distributori ma non frequentando non mi sembra corretto parlarvene. Se però volete dire la vostra, ben venga.

Alla fine, il brutto lo creiamo noi... al solito, quindi.
Il potenziale degli ebook rimane, i disonesti se ne approfittano e gli sprovveduti pagano. Il problema è quando si sceglie un ebook, in sintesi. Per tutto il resto, il meccanismo è ben collaudato.

In questo periodo ho comprato ebook e cartaceo, a dimostrazione del fatto che possono convivere in modo pacifico. I manuali li ho presi in carta, non in ebook. Un romanzo di unica lettura, per capirci, in ebook è più comodo ed economico, soprattutto se son mattoni (in borsa non mi ci stanno).

Se avete dubbi, domande o altre esperienze lasciate un commento.
Se sei un auto-pubblicato e hai messo il libro su Amazon, raccontaci.
Se sei un editore micro o medio piccolo, come ti trovi con l'ebook su Amazon?

E il domandone finale: ma quanto dovrebbe costare un ebook?

A voi la parola ^__^
Grazie.