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20 agosto 2013

[fiere] Lunatica 2013

Comunicato Stampa

Anche quest'anno, si terrà LUNATICA, la prima fiera del fantasy del Sud Italia, presso le Manifatture Knos di Lecce il 7 e l'8 settembre.

Torneranno i workshop proposti dalla Lupiae Comix, scuola del fumetto di Lecce e i GdR del team di Acchiappasogni. A queste realtà, ormai storiche per Lunatica, si aggiungono quest'anno Labo Fumetto, Mondo di Meraviglie, Manvel Cosplay e i workshop di Luciano Gigante (lingua e cultura giapponese). 

Non mancheranno le presentazioni letterarie: a Francesco Falconi, autore di Muses per Mondadori e ospite d'onore di Lunatica 2013, si aggiungeranno le presentazioni di due romanzi fantasy pubblicati da Plesio Editore, Dark Rock Chronicles di Marco Guadalupi e L'ultimo Khama di Stefano Noventa, dell'antologia di beneficenza Storie di Confine (Wildboar Edizioni) a cura dell'associazione culturale Terre di Confine, del romanzo di Monica Cucinelli L'isola del vento e del saggio di Antonella Albano Vampiri, maghi e supereroi. Metafore e percezione morale nella fiction fantastica. 

Ritorna la Caccia al Tesoro di Lunatica organizzata dal Reparto Scenografico, mentre saranno ben due le gare Cosplay, di cui una Original (qui e qui gli eventi su Facebook). Nel corso della fiera verrà inoltre proclamato il vincitore del Lunatica Video Cosplay Contest. Tornano anche i laboratori espressivi diretti alle cooperative sociali a cura del Reparto Sociale di Lunatica. Non mancheranno dimostrazioni pratiche di Kaijutsu e Kenjutsu a cura di Marco Spedicato e del Toraki dojo e di Muggle Quidditch a cura del Lunatica Quidditch Club


Quest'anno Lunatica ospiterà la mostra One 4 All - I Moschettieri dell'Arte Fantasy Italiana in collaborazione con Lucca Comics & Games Srl. Lucio "Athos" Parrillo, Paolo "D'Artagnan" Barbieri, Dani "Porthos" Orizio e Luca "Aramis" Zontini reinterpretano il mito del Dream Team, una miscela che amalgama amicizia, passione, esperienza e fantasia in un percorso creativo che evoca le emozioni dell’intramontabile storia dei moschettieri di Alexandre Dumas. Il progetto nasce da un'idea di Emanuele Vietina e ha dato vita a un artbook da collezione a cura di Image FX.

10 aprile 2013

[arte] Lucio Parrillo al Florence Fantastic Festival

Comunicato Stampa
Vampirella and all related names and likenesses are ® & © 2013 DFI.
All rights reserved.
Lucio Parrillo presenta la sua opera tributo
per la prima edizione del Florence Fantastic Festival

Il giovane artista italiano di fama internazionale, presente al Florence Fantastic Festival come coordinatore del Quartiere degli Artisti, svela l’opera realizzata come omaggio alla prima edizione della  manifestazione.

Firenze – 8 aprile 2013. Uno scontro aereo di Vampirella che combatte nei cieli di Firenze. Ecco il soggetto dell’incredibile illustrazione che Lucio Parrillo ha realizzato in occasione della prima edizione del Florence Fantastic Festival, la manifestazione dedicata al Fantasy che dal 10 al 12 maggio invaderà la stupenda cornice della Fortezza da Basso di Firenze. L’opera tributo verrà utilizzata nelle affissioni e nei materiali promozionali della fiera.

Lucio Parrillo è un disegnatore di fama internazionale che nel suo portfolio annovera copertine per Marvel Comics (Iron Man, L’Incredibile Hulk, Thor), copertine per le serie di Vampirella e Red Sonia, Artwork per diversi videogiochi e lavori per le carte di Magic The Gathering.

5 febbraio 2013

[libro] Storie di Confine


Comunicato Stampa
Esce Storie di Confine, 
autori e illustratori Fantasy per Medici senza Frontiere



Titolo: Storie di Confine
Autore: Aa/Vv.
Editore: WildBoar edizioni
Pagine: 300
Prezzo: € 20.00
ISBN: 9788895186238


Per maggiori informazioni consultare:
http://www.terrediconfine.eu
http://www.negoziofree.com/wildboar





È disponibile all’acquisto on line, per l’editore WildBoar, Storie di Confine, l’antologia di racconti brevi fantasy promossa dall’Associazione Culturale Terre di Confine, il cui ricavato verrà devoluto all’ONLUS Medici senza Frontiere
55 racconti scritti da autori esordienti e autori già noti ai patiti del Fantasy italiano. 
L’antologia ospita anche 15 illustrazioni realizzate da illustratori di gran nome e da esordienti, mentre Diramazioni - Illustration and Design ha regalato la splendida immagine di copertina.

21 ottobre 2012

[editoria-web] La sottile linea del plagio

ARGOMENTO BOLLENTE ...
L'articolo che segue vuole essere spunto di riflessione. 
Se c'è uno o più degli aspetti trattati che volete commentare o se trovate delle inesattezze nell'articolo, lasciate un messaggio. Ogni consiglio in più, al fine di limitare i plagi, sarà più che gradito. Grazie ^_^


Partiamo dal significato del termine PLAGIO.

Dal dizionario on line Hoepli
PLAGIO [plà-gio]
s.m. (pl. -gi)
1 DIR Appropriazione, riproduzione e pubblicazione anche parziale di un'opera altrui, letteraria, scientifica, artistica, che si fa passare come propria: commettere.

Da Wikipedia: Plagio (diritto d'autore)
Con il termine plagio, nel diritto d'autore, ci si riferisce all'appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un'opera dell'ingegno altrui. In tale accezione, il termine trova riscontro nell'inglese plagiarism e nel francese e tedesco plagiat, e deriva dal latino plagium (furto, rapimento).

... anche parziale ...
... appropriazione della paternità ...
Bene. 
Ora che sappiamo cosa vuol dire "plagiare" o "essere plagiati" non credo servirà farvi notare che è un atto che si crea parecchie volte al giorno.
Siamo tutti vittime e carnefici, spesso inconsapevoli.
Riporto alcuni casi.

AGGREGATORI
Mi riferisco alla condivisione dei feed.
Se dovessimo essere precisi, quando certi aggregatori (con la pubblicità) prendono un articolo di un blog o di un sito e lo riportano nei propri spazi, si stanno in realtà "appropriando" di un frammento artistico di un altro. E magari l'autore nemmeno lo sa. 
Il blog è gratuito, mentre l'aggregatore in questione no.
Come spesso accade, troviamo "pubblicato da Caio" riportato in piiiiccolo in fondo all'articolo, poco prima del banner pubblicitario.
Se è l'autore a fare richiesta di essere "inserito" nell'aggregatore, è un conto, ma accade anche che siano utenti estranei a segnalare la presenza del blog. L'aggregatore lo prende e stop.
Io sono in aggregatori russi (almeno credo, sembra cirillico, ma non sono sicura), arabi (vale lo stesso discorso), USA e altri ancora. E non l'ho chiesto io.
Comunque, fastidio non mi danno. La mia licenza è CC, perciò spero che mi capiscano :D

Però, nel caso degli aggregatori, è anche pur vero che il significato di condivisione ha dato una sfumatura diversa al "leggero plagio". Anzi, contraria. 
Ti rimbalzo, ti do visibilità. 
Da negativo è diventato positivo. In questo caso, il "plagio" non solo è tollerato, direi che in molti casi lo si chiede come ho fatto io all'inizio con Paperblog o Liquida, ad esempio.
Peccato che se avete un blog, avrete notato che ben poco è il traffico che arriva. Siamo noi a nutrire loro, non il contrario. Gli unici a trarne forse beneficio sono blog/siti per adulti, gossip, moda, politica e cronaca.

E ho un esempio concreto. 
Questo mio post QUI! che parlava della strage in Denver durante la prima di Batman mi ha portato traffico da alcuni aggregatori per la prima volta da due anni.
E gli altri 280 articoli che ho fatto?
Mai avuto un solo rimbalzo :(

Consiglio: INSERITE NEGLI ARTICOLI L'INTERVALLO
Almeno, da un aggregatore, se il lettore vuole leggere tutto l'articolo arriva poi da voi.
Feed croccanti e sempre caldi
sono una manna per gli aggregatori ;)
I TAG, le IMMAGINI e le CITAZIONI in FACEBOOK
Che bello quando ti taggano in FB, no? Seee ...
Appiccicano il tuo nome su immagini e magari nemmeno lo sai. Lo scopri dopo. Io, ogni tanto, mi ritrovo su libri altrui, foto altrui, immagini "pittoresche" o "equivoche" e mi fermo qui.
Peccato che nel 99% dei casi, le immagini vaghino senza autore. Senza crediti. La gente le appiccica, le modifica, le ribalta ... e poi, nella migliore delle ipotesi quando chiedi:
-Bella, chi l'ha fatta?
-Bhooo! E che ne so. L'ho trovata in rete.
Perché succede questo?
Perché è bello taggare, ma dare i crediti all'artista richiederebbe tempo per risalire all'immagine originaria. Cosa che i FAN del MI PIACE non fanno.
Nota personale: per dimostrare quanto sia "irrequieto" quel bottone, dopo suggerisco 50 TRUCCHI PER come avere tanti MI PIACE.

7 luglio 2012

[web magazine] Speechless

Segnalazione
Cover Numero 1 Speechless
Una nuova rivista è approdata nel web.
Si chiama SPEECHLESS!
Il numero zero ha fatto un botto da 50.000 visite, il numero uno sembra destinato a oltrepassarle ... e via, verso nuovi orizzonti.

Ho dato una "sfogliata" virtuale a entrambi.
E' ben curata e gestita. La grafica è accattivante, davvero i miei complimenti.
Gli articoli sono di vario genere, spaziano da alcuni racconti, a rubriche di genere fantasy, fantascienza, horror, storico, giallo, cinema e tv fino all'attualità ma sempre nel settore editoriale e artistico.
Interviste interessanti, soprattutto quella nel numero uno del maestro LUIS ROYO. Come non apprezzare lui, l'intervista e la redazione di Speechless?

Royo, un'artista sublime!
Questa stupenda rivista nasce dalla spumeggiante Alessandra Zengo (Diario dei Pensieri Persi), la grafica che mi ha da subito fatta innamorare è di Petra Zari.
La redazione è "sparsa nel web" :D
E credo che la forza della rivista sia proprio questa.

Dal sito: Uno staff che unisce professionisti del settore e non (giornalisti, editor, scrittori, blogger), in un coro-web che ha qualcosa da dire. Da raccontare. O, semplicemente, da condividere. Speechless nasce dalla voglia di comunicare e di essere ascoltati.
Imperdibile se il panorama artistico-letterario (compresi i vari retroscena che ne fanno da contorno) affascina e incuriosisce, Speechless vuole donare un'autentica voce alle proprie pagine, grazie a quelle parole che dal silenzio si trasformano in rumore.
cover numero zero
Perchè Speechless?
La parola al direttore editoriale Alessandra Zengo: "Lo spirito di Speechless è quello di elaborare strumenti che possano permettere di capire al meglio il mondo della letteratura, senza pretese di esaustività; senza vincoli di sorta per generi o argomenti;  senza preclusioni o intellettualismi di maniera, ma con la curiosità e la passione che nascono dall’amore per l’Universo Libri. 
Speechless è un magazine online gratuito che propone riflessioni critiche e indipendenti, svincolate da ogni favoritismo."

Logo Speechless
Un magazine di appassionati, on-line e gratuito.
La ricetta è vincente. La rivista è di ottima qualità. 
E' varia. Intrattiene.
Non vi resta che scaricarvela e leggerla ;)
Ancora BRAVI!

6 aprile 2012

[libro] Symposium di AA.VV. (3 di 3)

Segnalazione del primo post QUI!
GDS
Antologia che abbraccia tutti i sottogeneri del fantastico curata da Alexia Bianchini.
Prefazione di Paola Boni, un breve stralcio: "Lungo la strada, così inizia ogni racconto di questa antologia, di questo viaggio nel Fantastico nelle sue innumerevoli forme.
Imboccando una via oscura ho scorto lupi sanguinari e angeli prigionieri di spietate vittime; su strade futuristiche sono stata accolta da Intelligenze Artificiali fredde e calcolatrici assieme a creature alla ricerca di un'umanità perduta.
Lungo una strada fantastica ho riso della pungente ironia di un orco sceriffo mentre in un'altra sono stata trasportata indietro nel tempo, in un'epoca in cui gli Dei plasmavano il destino degli uomini. Simboli, metafore, allegorie del nostro mondo e della nostra società; incarnazioni di desideri e paure umane o semplicemente creature in grado di trascinarci tra il meraviglioso e il perturbante (...)".

Autori:
ALEXIA BIANCHINI, SAMANTHA BALDIN, NICOLA D’ONOFRIO, CLAUDIO CORDELLA, ANNA GRIECO, GAETANA FIORELLA, STEFANO SACCHINI, MAURIZIO LANDINI, SERENA MYRIAM BARBACETTO e SABRINA RIZZO

Illustratori:
MAX RAMBALDI (la cover), LUCIA ALOCCHI, SIMONE MESSERI, TERESA GUIDO, SARA CUCCU, SAVERIA VALENTINA MASCHIO, JESSICA PRIMANI e FRANCESCO SIMONE


Nei post precedenti (QUI! e QUI!), oltre ai 2 trailer, gli INCIPIT di:

Tagli netti sulla nuda pelle” di Alexia Bianchini 
Le figlie dell'Arca” di Samantha Baldin
Polvere” di Nicola D'Onofrio
Filakismeno Soma” di Claudio Cordella 


Stavros” di Anna Grieco
Genetrix” di Gaetana Fiorella
Anche gli orchi piangono” di Stefano Sacchini


Ora, eccovi gli altri 3 INCIPIT.
“Deterso dalla brace delle mie dita” di Maurizio Landini
Lungo la strada, non ho più nulla. Nulla, vi dico, nulla. Non ho più gli anfibi, non ho più la mimetica. Non ho l‟equipaggiamento da cinquanta chili, né il fucile d‟assalto. Non ho carne, denti, e neppure il cuoio capelluto.
Non ho più occhi, non mi appartengono più. I miei occhi celesti, finti, come certi mari del sud sulle brochure delle agenzie di viaggio.
Il mio, di viaggio, è finito: questa, è soltanto una parentesi di coscienza e quando sarà chiusa io non sarò più. Che volete farci? Nulla.
Lungo la strada che porta al Centro, non sono più un bel nulla. Verso qualsiasi Centro, tanto sono tutti uguali. Ci si arriva per comandamento. Siamo radiocomandati, proprio come le automobiline con il motore a scoppio degli antenati. Quelle con un buon odore di miscela.
Ho negli occhi (che non ho più) un film atavico. Roba su pellicola. Soldato Jane, mi pare che si chiami. Sì, forse potrei assomigliare al soldato Jane. Un po'. Sicuramente le assomigliavo, prima che diventassi nulla.

Dettaglio Illustrazione di L. Alocchi per -Deterso dalla brace delle mie dita-
“Libertus” di Serena M. Barbacetto
Ante diem quintum Idus Ianuarias,
Anno MMDCCLXIII ab Urbe condita.

Lungo la strada sulla quale mi hanno condotto ho perso me stesso…
Non conosco niente, qui. Non sono niente. Non ho neanche idea di come sia riuscito a fuggire: tutto ciò che so è che non voglio che mi riprendano, perché potrebbero portarmi in un luogo ancor più spaventoso, un posto in cui probabilmente non avrei neanche più la terra sotto i piedi o il cielo sopra la testa.
Occhi gialli spalancati. Qualcosa mi corre incontro a grande velocità, adesso, lo vedo: sembra un grosso animale, un animale i cui occhi brillano nelle tenebre. Emette un verso acuto, e nell‟attimo in cui piomba su di me quel verso diventa un fischio, uno stridore: l'anima abbandona il mio corpo, lasciandolo inerte e immobile dinanzi all'inevitabile, paralizzato dall'orrore, e rifluisce in esso soltanto quando la bestia mi è ormai addosso.

Dettaglio Illustrazione di Saveria Valentina Maschio per -Libertus- 
“Servo della luna” di Sabrina Rizzo
Lungo la strada illuminata dalla luna procedo perso nei miei ricordi.
Penso al ragazzo, a come lo avevo visto la prima volta: bello, con un fisico atletico, occhi chiari e capelli scuri, il tipo perfetto per portare avanti la razza.
Lo avevo studiato per diverso tempo, Gabriel è il suo nome.
La mia nuova preda suonava il pianoforte in diversi locali, era un gran lavoratore pieno di talento, era educato e rispettoso, il tipico bravo ragazzo.
Un ghigno mi aveva distorto le labbra al pensiero che lo sarebbe stato ancora per poco.
Avevo seguito ogni suo passo, ogni suo respiro e quando era giunto il momento, lo avevo preso!
Posso sentire ancora la sua carne sotto i denti, il sapore del suo sangue caldo.
Da quel momento catartico il ragazzo era divenuto una mia creatura.
Dopo averlo infettato avevo atteso nell‟ombra, giorno dopo giorno, osservando i suoi cambiamenti, fino al momento in cui Gabriel era mutato completamente.
Avevo goduto appieno di quella trasformazione, ogni singola modifica mi aveva regalato scariche di piacere e di orgoglio.
Io l'avevo plasmato.
Dettaglio Illustrazione di Saveria Valentina Maschio per -Servo della luna-
Ecco fatto, per ora è tutto.
Dal 30 aprile sarà in vendita presso GDS, librerie in cartaceo e distributori on-line in formato ebook.

NUOVO TRAILER
Con musica originale degli ALMOST3 ^^

30 marzo 2012

[libro] Symposium di AA. VV. (2 di 3)

Segnalazione
Prima parte QUI!
GDS EDIZIONI
Alexia Bianchini, curatrice del progetto: "Progetto nato con l’intento di raccogliere racconti di genere e sottogenere fantastico, in modo da offrire al lettore una carrellata di stili e storie diverse fra loro, sebbene appartengano tutte al mondo dell’immaginario. Dal mitologico, al weird, all’Horror, al viaggio temporale per passare dai Lycans ai vampiri, senza dimenticare demoni, post umani, e tutto ciò che la nostra immaginazione è riuscita a creare.
Tutti i partecipanti, nominati Bardi oltre la Soglia, sono stati coinvolti in un lavoro letterario di gruppo, durato più di un anno.
Istituito un gruppo segreto su Facebook, sono stati dati termini e condizioni per partecipare. Oltre alla lunghezza del testo, abbiamo fatto in modo che nessun racconto si accavallasse, se non per minimi particolari, imponendo un identico incipit per tutti: Lungo la strada
TROVATE IL GRUPPO IN FB QUI!

Autori:
ALEXIA BIANCHINI, SAMANTHA BALDIN, NICOLA D’ONOFRIO, CLAUDIO CORDELLA, ANNA GRIECO, GAETANA FIORELLA, STEFANO SACCHINI, MAURIZIO LANDINI, SERENA MYRIAM BARBACETTO e SABRINA RIZZO

Illustratori:
LUCIA ALOCCHI, SIMONE MESSERI, TERESA GUIDO, SARA CUCCU, SAVERIA VALENTINA MASCHIO, JESSICA PRIMANI, FRANCESCO SIMONE e MAX RAMBALDI per la cover.

Dopo il primo post con gli INCIPIT di:
Tagli netti sulla nuda pelle” di Alexia Bianchini 
Le figlie dell'Arca” di Samantha Baldin
Polvere” di Nicola D'Onofrio
Filakismeno Soma” di Claudio Cordella

Eccovi i successivi 3 racconti:
Stavros” di Anna Grieco
Lungo la strada di Corinto, era lì che il Fato aveva stabilito che tutto dovesse aver inizio.
Una giovane coppia, un uomo e una donna con un neonato tra le braccia, procedevano a piedi, sorretti unicamente dalla determinazione di anteporre quanta più distanza possibile tra essi e coloro che li stavano braccando.
Avevano abbandonato la città quella mattina stessa, subito prima dell'aurora, dopo che Callisto, una giovane sacerdotessa del tempio di Athena, aveva bussato alla loro porta per metterli in guardia circa il pericolo che li minacciava.
C'era voluto un po' per calmarla, ma alla fine dai suoi discorsi stentati erano riusciti a ricavare un senso logico.

Dettaglio Illustrazione di Jessica Primani per -Stavros-
Genetrix” di Gaetana Fiorella
Lungo la strada impervia avevo incontrato pochi Humans e nessuno della mia specie. Ero stata attenta a non farmi vedere, percorrendo vie poco battute. Era stato facile, anche grazie alle mie doti di Evoluns. Questo era il nome che ci avevano dato i nostri creatori. Noi, frutto di esperimenti sulla genetica, eravamo stati creati grazie al finanziamento di pochi uomini potenti e senza scrupoli, che volevano ridurre il resto dell‟umanità in schiavitù servendosi di un esercito imbattibile e facile da comandare. Troppo tardi si erano resi conto che avevamo un difetto: la nostra metà umana a volte prendeva il sopravvento, e questo era un ostacolo da correggere o da eliminare.

Dettaglio Illustrazione di Francesco Simone per -Genetrix-
Anche gli orchi piangono” di Stefano Sacchini
Lungo la strada verso casa, all‟altezza della concimaia, vidi Berto il mezzonano trotterellare verso di me, sbracciandosi come un forsennato.
Quella mattina avevo litigato con Gorchuk, il mio compagno, e per raffreddare i bollenti spiriti, ero andato a pescare al fiume. Gorchuk, da parte sua, si era messo a caccia con lo scacciafate. Quando era incavolato di brutto, spiaccicare creaturine alate era il suo passatempo preferito. Un modo come un altro per scaricare rabbia e tensione, povero tesoro!
Berto era l‟ultima persona al mondo che volevo incontrare. Di solito portava cattive notizie e non ero dell‟umore adatto per riceverne. La pesca non era stata fruttuosa, fra poco avrei rivisto quello scorbutico di Gorchuk, quasi sicuramente ancora col broncio, e per di più avevo una fame da lupo mannaro.

Dettaglio Illustrazione di Lucia Alocchi per -Anche gli orchi piangono-
Nel prossimo e ultimo seguiranno:
Deterso dalla brace delle mie dita” di Maurizio Landini
Libertus” di Serena M. Barbacetto
Servo della luna” di Sabrina Rizzo

BOOK TRAILER 2

Realizzazione e montaggio di Valentina Maschio


A venerdì prossimo col terzo e ultimo post ^^

23 marzo 2012

[libro] Symposium di AA. VV. (1 di 3)

Segnalazione
GDS EDIZIONI
Symposium (GDS - 2012) è un'antologia di 10 racconti illustrati a cura di A. Bianchini. 
C'è anche un mio racconto, "Le figlie dell'arca", un post apocalittico che ho scritto nel 2011.
(aggiornamento del 15 luglio 2013: è uscito il MOBI su Amazon a soli 0,99 centesimi)

Due note prima di iniziare.
Intanto, questo progetto nasce oltre un anno e mezzo fa. Noi autori ci siamo ritrovati in FB e abbiamo iniziato a scrivere, proporre e riscrivere per un annetto circa. Ci siamo letti i racconti a vicenda e ci siamo consigliati. Alcuni hanno scritto anche due racconti, di cui poi ne è stato scelto solo uno.
Alla fine, gli illustratori hanno proposto due bozze. Quella che, secondo il gruppo, era più d'impatto diventava definitiva.

Insomma, io sono molto affezionata a Symposium. Non solo per la presenza di un mio racconto, ma perchè per la prima volta ho potuto confrontarmi con altri scrittori (diventati col tempo amici), ricevere opinioni e critiche costruttive. Una piacevole esperienza.

Seconda nota: il tutto è per beneficenza all'associazione LiberiTutti.

Dettaglio dell'illustrazione "generica" di Simone Messeri
Prefazione a cura di Paola Boni (un estratto)
(...) Così canta Frodo Baggins all'inizio del suo viaggio ne Il Signore degli Anelli e così è un po' come mi sono sentita nel momento in cui mi è stato chiesto di scrivere questa prefazione: un'esploratrice alla quale sono state poste davanti strade a lei ignote.
Spesso si tende a identificare la letteratura fantastica esclusivamente con il genere fantasy e nello specifico con l'epic fantasy del quale Il Signore degli Anelli è proprio il massimo esponente.
Il Fantastico però va ben oltre le storie di elfi, nani, draghi e cavalieri.
Esso arriva a toccare un'infinità di generi, dall'horror alla fantascienza, dal post-apocalittico al romanzo gotico. Una serie infinita di sentieri nascosti che hanno un punto in comune: la capacità di sorprendere attraverso il sovrannaturale e lo straordinario.
Il Fantastico nelle sue molteplici sfaccettature ha da sempre attratto milioni di lettori e ancora oggi affascina per la sua capacità di mostrare l'irreale e di incarnare paure e desideri umani. (...)

Autori: ALEXIA BIANCHINI, SAMANTHA BALDIN, NICOLA D’ONOFRIO, CLAUDIO CORDELLA, ANNA GRIECO, GAETANA FIORELLA, STEFANO SACCHINI, MAURIZIO LANDINI, SERENA MYRIAM BARBACETTO e SABRINA RIZZO

Illustratori: MAX RAMBALDI (la cover), LUCIA ALOCCHI, SIMONE MESSERI, TERESA GUIDO, SARA CUCCU, SAVERIA VALENTINA MASCHIO, JESSICA PRIMANI e FRANCESCO SIMONE

INCIPIT "estesi" dei primi 4 racconti
Tagli netti sulla nuda pelle” di Alexia Bianchini 
Lungo la strada sterrata che portava al castello di Draco, il dottor Daniel Lentini sentì un brivido scorrergli sulla schiena.
Era la seconda volta che si dirigeva verso quel luogo lugubre e malsano, dove la signorina Selene De Lais viveva con la sua servitù.
Sebbene la ragazza avesse solo vent'anni, mentre lui una trentina di più, il suo aspetto inquietante e al contempo affascinante riusciva a metterlo a disagio.
Quei suoi succinti abiti neri in contrasto con la pelle diafana, che lasciavano risaltare le labbra cremisi in tutta la loro pienezza, gli mozzavano letteralmente il fiato.
Al termine della visita precedente era rimasto senza parole, arrivando a non chiederle nemmeno il pagamento della parcella quando lei lo aveva fissato mordendosi il labbro, quasi lo stesse invitando a un incontro d‟amore.
Aveva ricucito le sue ferite senza anestesia, come da lei richiesto, e sentire i suoi gemiti, come se provasse piacere, lo aveva persino eccitato. Da quel'incontro lei lo aveva turbato!

Dettaglio Illustrazione di Saveria Valentina Maschio per -Tagli netti sulla nuda pelle-
Le figlie dell‟Arca” di Samantha Baldin
Lungo la strada ammorbata dalla cenere, la ragazza si arrestò. Il vento trasportava un odore pungente, insolito. Non naturale. Del fumo ombroso prese a oscurare l'orizzonte.
Meno di un chilometro, pensò.
Si tolse dalla strada. Andò a ripararsi tra gli alberi scheletrici che la orlavano, un tempo abeti.
Pose a terra lo zaino gonfio e sporco. Si accucciò pronta a scattare come una bestia che attende il passaggio della preda. Si levò il cappuccio, il mantello l'avvolgeva fino a terra. La testa era fasciata da bende chiazzate di sangue. Occhiali circolari, fermati da una cinghia di cuoio, le proteggevano la vista.
Le dita callose spostarono la benda di cotone consunta che le copriva mezzo volto. Labbra grinzose si aprirono febbrilmente al tocco della borraccia. Solo un sorso, lento e sofferto. Denti gialli addentarono e strapparono un pezzo della striscia di carne salata, l'ultima del pacchetto.
Prese dalla tasca interna del giubbotto un libro protetto da una plastica trasparente. La copertina era macchiata. Il volto che raffigurava, graffiato. Le pagine lungo il dorso sembravano linee curve tracciate da un ubriaco e gli angoli parevano dei ribelli che la plastica a stento domava.
John Connor” sussurrò leggendo il titolo. “Lui aggiusterà tutto! Sì!” bisbigliò come un mantra ondeggiandosi col busto. “Lui aggiusterà tutto”.

Dettaglio Illustrazione di Francesco Simone per -Le figlie dell'Arca-
Polvere” di Nicola D'Onofrio
Non è un mistero che Dierem venne distrutta da una forza innaturale e potente, celata in un oggetto custodito ancora fra quelle pietre millenarie.
È quel potere che il sovrano degli elfi, signore di Ambar, esige per la sua smania di dominare ogni dove, piegando con il terrore i suoi nemici.
Ma come si può essere certi che ciò che spazzò via un popolo così potente come i nani possa farsi soggiogare dalla mano di una singola persona?
Non c‟è tempo per avere risposte, alcuni temerari eroi si sono messi in marcia per recuperare il misterioso manufatto prima che finisca nelle mani sbagliate.

Lungo la strada principale che conduceva alla città ormai in rovina, si potevano scorgere le arcate di antiche ville signorili dove risaltavano colonne spezzate e capitelli sbreccati.
Le imponenti mura scure come l'ebano, intrise di bagliori di luce verdastra, erano arricchite da pinnacoli affilati come lame di rasoio, mentre i colonnati in completo disfacimento e i molti palazzi ormai simili a cumuli di macerie fatiscenti parevano fantasmi architettonici di un passato remoto.

Dettaglio Illustrazione di Terry Gu per -Polvere-
Filakismeno Soma” di Claudio Cordella
01. Physis
Lungo la strada per il Porto della Terra, Kayla Musume si svegliò di soprassalto. Durante il sonno atroci incubi si erano infiltrati all'interno della sua mente, squarciando e dilaniando ogni cosa, come artigli di uno xenomorfo leggendario.
Lei e Nymphodora Mos avevano preso una lentissima aeronave, si trattava di un mezzo pittoresco, creato a esclusivo uso e consumo dei turisti della Casa dell'Uomo, un dirigibile a elio con annessa lussuosa gondola passeggeri.
Durante la notte però Kayla aveva sognato ancora una volta la mortale neve luminosa, l'intero genocidio del suo popolo e la sua stessa agonia. Decisamente non era la maniera giusta di iniziare la giornata.
La sua pelle era sudata, maleodorante, e i capelli le erano rimasti appiccicati al volto in sudaticce ciocche corvine simili ad alghe. Kayla era pienamente consapevole che avrebbe dovuto alzarsi, compiere alcune sgradevoli ma necessarie funzioni fisiologiche per poi farsi una bella doccia bollente.

Dettaglio Illustrazione di Sara Cuccu per -Filakismeno Soma-
Nei prossimi post: 
Stavros” di Anna Grieco
Genetrix” di Gaetana Fiorella
Anche gli orchi piangono” di Stefano Sacchini

Deterso dalla brace delle mie dita” di Maurizio Landini
Libertus” di Serena M. Barbacetto
Servo della luna” di Sabrina Rizzo

BOOK TRAILER 1

Montaggio e realizzazione di Valentina Maschio

Venerdì prossimo il secondo post.

23 febbraio 2012

[ebook] Nel buio di AA. VV. (Altrisogni/D&N)

cover
Le riviste Altrisogni e D&N hanno creato un'antologia horror davvero ben strutturata. Dal concorso NEL BUIO che si è tenuto tempo fa, ecco dunque l'ebook tanto atteso. 
Non solo. I racconti sono intervallati da inquietanti fotografie. Già la copertina dovrebbe dare un assaggio, ma vi posso assicurare che le immagini all'interno lo sono altrettanto.

L'antologia contiene non solo i 10 racconti finalisti e 10 fotografie, di cui Abietti con "Il grande buio" si è aggiudicato il podio per lo scritto e Agnoletti con "Omaggio a Poe" per la foto, ma ci sono degli special guest. 
Per i racconti sono: Arona, Farris, Cola, Astori e Di Marino che hanno "partorito" una loro versione del buio. 
Nel campo della fotografia sono: Cavanna, Chelli e Nodari
Mio parere personale, mi sono innamorata della foto di Biancaneve di Cavanna :D

Ma andiamo nell'ordine perchè la carne al fuoco è davvero tanta!
Vi riporto incipit e "accenni di trama" così come sono stati presentati dai curatori dell'antologiaAntonini e Di Domenico, per non sciupare il piacere della lettura. Essendo dei racconti, si fa prima a leggerli che a fare troppi anticipi ;)

Dall'introduzione a cura di Lo Forti: (...) Mentre il valore espressivo delle foto, in virtù della loro natura “sensibile”, si impone immediatamente e non ha bisogno di essere spiegato ma solo recepito e interiorizzato, quello dei racconti si rivela in maniera assai più ellittica e allusiva. 
Ogni storia presenta infatti un approccio differente, non solo al soggetto, ma anche al contesto che lo contiene. 
Così, se nel racconto vincitore, Il grande buio, di Yuri Abietti, scopriamo un’oscurità vorace, attiva e implacabile, in altri casi l’assenza di luce viene vissuta come perdita, sottrazione, mancanza.
Non mancano rivisitazioni originali degli archetipi ancestrali dei quali il buio è simbolo e araldo, spesso fulminanti nella loro espressività sintetica. Anche quando il buio è relegato al ruolo di scenario, poi, esso si prende - letteralmente! - la scena.

INCIPIT racconto vincitore:
IL GRANDE BUIO di Yuri Abietti
Mi manca la luce. Sapeste quanto mi manca.
Quanto tempo è passato dall’arrivo del Buio? Sei mesi? Un anno? Credo che nessuno abbia potuto tener conto del passare del tempo. A me sembrano passati secoli, tutti uguali. Ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno... sembra interminabile.
la foto vincitrice
"Omaggio a Poe" di Agnoletti
Special Guest
TRAMA Dall'introduzione dei curatori: (...) Con il suo Una situazione oscuraArona ha realizzato un racconto fantastico che unisce l’ironia a un horror sottile, sfiorando i temi del weird e della fantascienza e ambientando il tutto sulle nostre montagne. 
Fango, di Clelia Farris, è un racconto dove horror e fantascienza sono “costretti” a unirsi negli angusti spazi di una stanza priva di uscite: in questo setting claustrofobico, il buio si riempie di… qualcosa di molto spiacevole. 
Alberto Cola ha scritto Loro se ne cibano, un racconto di fantascienza militare, dove una guarnigione si trova a dover affrontare una minaccia oscura e sfaccettata
Cristiana Astori ha contribuito con Hai paura del buio?, un horror violento, sanguinario, inquietante: scritto con uno stile diretto e molto efficace, è una vera immersione nella paura. 
Ultimo, ma non certo per importanza, Tengu, di Stefano Di Marino: una storia d’azione e avventura, ambientata in un mondo fantastico dove un globale tecno-impero del Sol Levante si ritrova improvvisamente in ginocchio quando la luce e l’energia vengono a mancare.


INCIPIT
UNA SITUAZIONE OSCURA di Danilo Arona
«Oh, lo sai? Prima di partire, entro in libreria e mi faccio un giro nel nostro reparto preferito», attacca Daniele con aria dottorale, «che subito vengo attratto da due titoli pressoché analoghi. Del primo conosco bene l’autore,
una garanzia al cubo. Titolo, La cosa oscura. Poi, un po’ più in là, eccoti l’altro di un’autrice che non ho mai sentito nominare. Il titolo è La materia oscura e qui necessito di qualche ragguaglio in più. Ma siccome è ambientato nel nord della Norvegia durante gli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale, mi becco al volo pure questo. Sembra La cosa di Carpenter riscritto da Jack London. Poi, com’è corretta abitudine, vado a sbirciarmi le ali, la quarta e i titoli originali. E indovina un po’...»

FANGO di Clelia Farris
«Fatemi uscire! Ome! Tia! Se non aprite subito la porta, giuro che ve ne pentirete!»
Sinmati tempestò di pugni la porta; la vernice sfogliata le graffiò la pelle.
«Vi frusterò» disse succhiandosi le nocche sbucciate. «Vi frusterò sino a farvi il culo color Babbo Natale. Mi sentite? Riempirò una caraffa delle vostre lacrime e me le berrò!»
Bam! Una manata al muro.

LORO SE NE CIBANO di Alberto Cola
Al funerale dei superstiti pioveva.
Il colonnello Lërbe cercò riparo nel tessuto della mimetica, come un animale che cerchi calore nel proprio guscio. Ma il freddo non aveva niente a che fare col clima perché se ne veniva su da dentro, da quel blocco di ghiaccio che fin dal primo giorno in cui erano arrivati nell’avamposto si era accampato nello stomaco di tutti, impossibile da sciogliere.

HAI PAURA DEL BUIO? di Cristiana Astori
La prima volta che è successo ero in colonia, avevo dodici anni e io e Riccardo ci divertivamo ad andare in giro di notte, in segreto, a caccia di avventure.
Avevamo due belle torce potenti, di quelle con i led, dalla luce grigia e fredda che sembra di ghiaccio. Adoravo la compagnia di Rick perché aveva due anni più di me, era spericolato e sapeva costruire gli esplosivi.

TENGU: L’ANIMA DEL DEMONE di Stefano Di Marino
Nel 10637, nono anno del regno dell’imperatore Jomei, il cielo sopra la capitale fu squarciato da una lunga vampa rosso cremisi accompagnata da un fragore assordante che scosse la popolazione dalle sue abituali occupazioni e fece tremare le mura delle fortezze. Un flyer imperiale si scontrò con un velivolo da trasporto e, assieme, finirono contro la flotta di palloni frenati che stazionavano sopra Nuova Edo. La volta sopra il palazzo imperiale prese fuoco, ma era solo l’inizio.

I numeri usciti della rivista Altrisogni

INCIPIT e TRAMA dei racconti dei "secondi" classificati alternati con le immagini di Negroni, Varisto, Palmitessa, Mariani, Noseda, Bruni, Putini, Bocci e Baldazzi.
Dall'introduzione: (...) L’ispirazione è il motore dell’artista, lo stimolo che collega le sue sinapsi e genera nella sua mente il bagliore di ciò che ancora non esiste. Ecco quindi che una stanza, una porta, una fila di sedie o un volto si trasformano, di fronte all’obiettivo del fotografo, e diventano protagonisti di scatti dove l’idea di un buio che circonda e plasma è ben rappresentata. Nello scrittore la stessa scintilla produce visioni di mondi da raggiungere, di incubi in agguato nell’oscurità, di vicende che si dipanano tra l’assenza di luce e limiti fisici che relegano i protagonisti in una notte perenne. E si sa: nel buio tutto fa paura.

NEL BUIO di Anna Notti
Nel buio della camera oscura di Jack si stava consumando il più orribile dei delitti: il nostro uomo, dal girovita che era più un girotondo di rotoli adiposi, stava per addentare un panino con tonno e salsa lionese.
Fin qui nulla di strano. La salsa di cipolle stufate nel burro, aceto e vino bianco poteva anche andar bene con il tonno.

FINE TURNO di Mirko Dadich
Giovanni è rientrato, ha finito il turno.
Lo ha sentito trafficare con la porta e salire le scale senza accendere le luci, come al solito.
Come i gatti.
I rumori, seppure lievi, spostano Claudia da un sonno inquieto a un dormiveglia ovattato. Apre gli occhi inutilmente in un buio totale.
Che ore saranno?
La debole fluorescenza verde della radiosveglia avverte: 05:21. Lo sente infilarsi nel letto, in un movimento di materasso e coperte tese.
È crollato subito. Sarà esausto.
Rimane ben separato da lei, confinandosi nel suo lato del letto matrimoniale. Tra i loro corpi c’è una zona vuota e fredda. Meglio così, Claudia è ancora furiosa con lui. È coricata sul fianco sinistro, rivolgendogli le spalle ostinatamente, in forma di protesta. Non ha sbollito la rabbia per averlo beccato a flirtare con quella puttanella di …
Come si chiama? Marzia?

LA VIA PER LE STELLE di Roberto Guarnieri
Larry Winter salì di corsa le scale del piano dirigenziale, spalancò la porta dell’ufficio e finì quasi disteso sulla scrivania di raro legno di abete.
«Abbiamo ricevuto il segnale» esclamò con voce strozzata.
John Fox sorrise e una ragnatela di rughe si disegnò sul suo volto. Aveva atteso quel momento per cinquanta anni e, grazie a Dio, era ancora vivo e in salute per goderne il sapore. Socchiuse gli occhi soddisfatto. Forse avrebbe fatto persino in tempo ad assistere all’ultima fase del suo incredibile progetto.
«L’origine?» chiese con voce calma.
«La migliore possibile, professore» rispose l’altro con gli occhi che brillavano
per l’emozione. «Alpha Centauri.»

VOGLIO I TUOI OCCHI di Roberta Pizzuto
Ho paura.
Soprattutto quando mi sveglio ed è buio.
Dovrei aver imparato a conviverci, ormai. È il mio compagno da tanto tempo, da dieci anni, dal giorno dell’incidente.
Eppure non ci riesco. A volte ne ho ancora paura. Lo temo, perché quando faccio un incubo non ho modo di svegliarmi sul serio. Per me non c’è luce. Che sia giorno o notte, per me non fa alcuna differenza. Perché io, io resto nel buio.

ASPETTANDO LA MORTE di Fiorella Rigoni
Buio.
È dentro e fuori me, denso e fosco.
Il silenzio profondo mi ferisce le orecchie. Non posso fermare quel che non vedo, non posso contrastare quel che non esiste. Perché qui non c’è nulla, solo le tenebre.
Lo sento, mi striscia addosso. Sta salendo lungo le gambe e il freddo con lui.
Vorrei farlo smettere, vorrei strapparmelo di dosso, ma non riesco a muovermi.

LA FOSSA di James Carroll Wish
«Cazzo!» sbraita Curt.
Il 4x4, un temerario Volvo TP21, sembra essersi arenato in una pozzanghera.
Lui spalanca lo sportello con un colpo d’anca e scende di botto, sprofondando in trenta, forse quaranta centimetri d’acqua putrida.
«Forza Brian, hai un cactus infilato su per il culo o cosa?!»
Apro lo sportello anch’io e fisso per un attimo l’acqua torbida. Porca troia, alle mie Reebok nuove di zecca non piacerà: sono l’unico stronzo al mondo forse che ne indosserebbe un paio per lavorare in una fogna come questa.
«Dovrebbero esserci delle tavole belle grosse nel bagagliaio, sotto di lui» continua Curt.

COLORI di Rubrus
Mi hanno sempre detto che l’arcobaleno è bello.
Vorrei tanto vedere i colori, ma, soprattutto, vorrei vedere l’arcobaleno.
Oh, so perfettamente che i colori sono solo illusioni ordite dalla materia, ma non importa: vorrei vederlo lo stesso.
Vorrei sapere com’è il rosso, che è così caldo e ruvido, il blu, che ha il suono delle note acute, il giallo, che tende a scivolarmi tra le dita, il verde, che ha quel sapore così ambiguo…

BLACK OUT di Tanja Sartori
C’era la luna, me lo ricordo. Quando ho chiuso gli occhi, prima di addormentarmi, la sua luce bianca trapelava dalla finestra disegnando giochi di chiaroscuro nella mia stanza.
Ora la luna è scomparsa.
Mi sono svegliata di soprassalto, forse un rumore mi ha scosso, uno schiocco secco, che è rimasto come un ricordo sfocato in un angolo della mia mente ancora intorpidita dal sonno.

RITORNI di Giuseppe Agnoletti
Avevo sempre desiderato una casa come questa ed era a costo di notevoli sacrifici che l’avevo acquistata. Nei paesi del nord Europa l’avrebbero chiamata una “summer house”, una casa per l’estate, ma noi ci veniamo quasi tutti i fine settimana, nella bella come nella cattiva stagione.
È una vecchia casa di sasso di fiume posta sull’erta ventosa di una collina.


CONCLUSIONI: Che ansia, che angoscia, che brividi! :D 
La creatività è andata oltre il buio "classico". Ho apprezzato molto quelli che hanno osato uscire dai cliché entrando nella fantascienza, ad esempio. Senza nulla togliere agli altri autori, che hanno comunque affrontato il "buio classico", ho trovato più d'impatto e coraggioso creare il buio in altri ambiti.
Non posso dare la mia opinione racconto per racconto perchè alcuni autori li conosco.
In generale, quindi, vi dico che mi è piaciuta più che altro la varietà di stili e di generi. Anche se il tema conduttore è unico, la varietà regala un'altalena di emozioni che rende il concetto di buio sempre un po' diverso.
L'intervallo foto crea un piacevole momento di stacco oltre che alzare la qualità dell'ebook.
Non sono racconti omogenei. Alcuni sono pugni nello stomaco. Altri delle sonore sberle. Alcuni umoristici, ma sottilmente nero.
Ripeto: una gran bella varietà.
Per gli appassionati del genere horror, ma non solo.

I miei più sinceri complimenti a tutti gli autori e ai fotografi. BRAVI!
L'EBOOK LO TROVATE QUI!

6 febbraio 2012

[film-libro] Hugo Cabret


E' uscito nelle nostre sale HUGO CABRET per la regia di Scorsese. Il film s'ispira a un "romanzo" per bambini, che in realtà è più una fiaba/novella illustrata, di Brian Selznick dal titolo La straordinaria invenzione di Hugo Cabret del 2007. 
Solo con l'avvicinarsi dell'uscita del film ho notato il libro. E dire che è enorme. Un "fermaporta". E' colmo di illustrazioni, quasi come se lo scritto fosse il co-protagonista. Ecco perchè dico che non mi sembra proprio un romanzo.  
Cover libro
Ho visto il film. Non credo che leggerò il libro, anche se forse lo comprerò per le illustrazioni che sono dettagliate e impreziosiscono il volume. Però rimane una lettura troppo fanciullesca, per me. 

La TRAMA: Francia, Parigi, anni '20. Hugo viveva felice col padre orologiaio (Jude Law, che fa solo un cameo), ma un giorno lo zio piomba a casa sua e gli dice che è morto. Lo porta con sé alla stazione di Montparnasse. Da quel giorno, Hugo s'aggirerà tra i cunicoli che collegano gli orologi per dare le cariche al posto dello zio, che è sempre ubriaco.
Tanto ubriaco, che a un certo punto sparisce. Non che Hugo si chieda dove sia finito lo zio. (Si scoprirà che gli è accaduto solo alla fine.)


Il film si apre con delle splendide immagini di Parigi. 
Hugo osserva dal numero quattro il mondo. Osserva i cittadini che vanno e vengono dalla stazione, ma soprattutto assiste alla vita dei negozianti. E' un'idea molto carina.




Hugo ha un omino meccanico che vuole aggiustare, per questo ogni tanto sgraffigna dei componenti. Quando crede di aver finito, comprende che gli manca la chiave. C'è una serratura a forma di cuore, forse è necessario dargli la carica.
Nemmeno farlo apposta, il destino lo farà incontrare con una ragazzina che ha la chiave.



Quando sembra risolto il problema, si apre finalmente il film.
Con mio stupore, il vero protagonista del film "è il film muto". Non vi dico altro. Sappiate solo che Hugo è marginale, tenete d'occhio il signore qui sotto^^

Ben Kingsley interpreta niente meno che George Méliès
CONCLUSIONI: La fotografia è sublime, i costumi meravigliosi. Tutto quel che riguarda l'ambientazione è davvero ben curata. La trama inerente a Hugo non è eccezionale: è ben costruita all'inizio, ma va in calo di tensione e coinvolgimento. 
Invece, tutte le parti inerenti al cinema muto sono affascinanti.
Gli omaggi al nostro passato, con documentari veri e inseriti appositamente, con ricostruzioni di scenografie e costumi come nei veri film quali Viaggio nella Luna del 1902, oppure Viaggio attraverso l'impossibile del 1904, sono straordinari.

Viene riproposto anche un filmato storico, in tutti i sensi, L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat. La "leggenda" dice che il pubblico fuggì in preda al panico per timore di essere travolto.

Con stupore, come dicevo, ho scoperto che Hugo Cabret è un vero e autentico omaggio al cinema muto e ai grandi ideatori come Méliès. Un vero genio nel creare effetti visivi per l'epoca inconcepibili.



Ecco quindi il mio consiglio.
Il film è un po' lento, il tenore è medio con delle leggere punte crescenti a breve termine. Sembra però di essere in famiglia, c'è costantemente una calda luce che immerge lo spettatore e lo rilassa a tal punto che le due orette scivolano comunque via.
Non ci sono "effetti speciali" legati all'automa, ma solo reali movimenti meccanici. 
Non aspettatevi un film di genere fantastico, insomma. Io direi che è un drammatico/sentimentale.
Però, ha molti aspetti positivi per cui CONSIGLIO LA VISIONE.
E' denso di sentimento, di storia, di nostalgia per il cinematografo, di un tempo che non c'è più ma che era "magico" per conto suo: il cinema muto, appunto. Compaiono volti quali Buster Keaton, Rodolfo Valentino, Charlie Chaplin e molti altri ancora.
La cura nel riproporre alcune parti di film muto, ma con gli attori del cast di Hugo Cabret ha dell'incredibile.
Io ne sono rimasta affascinata. ^_^
E' un film molto poetico che omaggia commuovendo. 
Anche se mi aspettavo tutt'altro, non sono rimasta delusa. Lo consiglio soprattutto agli appassionati di cinema.