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12 marzo 2019

[film] Alita; battle angel (2019) NO SPOILER!


Alita, Battle Angel, ovvero Alita l'angelo della battaglia (銃夢 Ganmu, "Gunnm") è arrivato nelle sale cinematografiche con mia personale attesa e trepidazione. Del resto, io che ho visto l'OAV e letto la prima "serie" di manga, ero davvero curiosa.
Ve lo dico subito: mi è piaciuto moltissimo e perdono alcuni cambiamenti perchè comprendo che i costi per questa animazione/film siano stati enormi e quindi abbiano dovuto includere parti delle serie manga successive ossia Alita Last Order (銃夢: Last Order Gunnm: Last Order), che è il seguito, e del prequel Alita: Mars Chronicle (銃夢火星戦記 Gunnm: Mars Chronicle).

Prima Cover OAV 1993
Separata in due episodi, in questo OAV è riportata la storia del nuovo film quasi per intero
con delle differenze,
ma che non rovinano la trama portante
Prima cover targata Panini di Alita del 1990, più o meno.
(Purtroppo non ho in mio possesso il fumetto originale quindi per la data
mi affido a Wikipedia)
Momento nostalgico... 😍
La VHS di Alita 

(foto da Amazon, ma non è più disponibile)
Rieccomi... 😁
Dopo la carellata di anni '90 puri e di cyberpunk come non si fanno più, vi dico qualcosa del film senza però fare spoiler così non rovino nulla a chi ancora non l'avesse visto.

17 dicembre 2016

[serie tv] Westworld - La serie HBO (in)umana dell'anno


Westworld, dove tutto è concesso; e vorrei anche vedere, con i costi che affrontano gli ospiti. 😀
Finalmente, la serie tv targata HBO (per noi italiani Sky Atlantic) ideata da Nolan e Joy, c'è!
Dopo anni di fermi, messe in pausa, forse ci siamo e si riparte, abbiamo dei problemi, un attore è impegnato... sostituiamolo... eccoci nuovamente... tanto che ormai avevo perso le speranze, Westworld è arrivato.
E finito!
Ho atteso i primi 10 episodi, ovvero la prima serie per trarne un'opinione per via della struttura della trama densa e complessa. Non è una serie che si può giudicare senza completarla, almeno secondo me.
Regia, soggetto e sceneggiatura di Michael Crichton

Prima di questo, però, sono doverose delle precisazioni:
- JJ "tanto caro alla Disney" Abrams, non è il regista, nè il produttore, ma è uno dei produttori esecutivi. Non ho capito quindi perché tutti andassero in giro a dire "la serie di JJ" (che di fatto ha perso il cognome e ora è solo "JJ" come fosse il vicino di casa) anziché dire la serie di Nolan e Joy. Oppure, se di regista vogliamo parlare, allora citiamo e ringraziamo Michael Crichton

- Non è il remake o il reboot o che dir si voglia del film degli anni '70 "Westworld - Il mondo dei robot" con il mitico Yul Brynner, ma si basa e prende lo spunto dalla sceneggiatura che, non a caso, è di Michael Crichton stesso. Non solo, Crichton ha visto un film e una miniserie a seguito della sua opera (Futureworld - 2000 anni nel futuro e Beyond Westworld), motivo per cui per la nuova "creatura" di materiale ve n'era in abbondanza.

- Nulla di nuovo allo stato di fatto: che un robot acquisisca una coscienza o simile la fantascienza è colma e ricolma. Ma piace, vende e quindi ecco che infarcendo il nuovo "Westworld" di sesso, nudi, linguaggio colorito, effetti speciali gradevoli, magnifici panorami e comunque un ottimo cast è riproposto un tema ritrito, ma efficace. 

- Ultima precisazione e nota di demerito (ahi, ahi) per HBO per lo streaming. Hanno ben pensato di mandare gli episodi in onda anche in streaming sul canale HBO senza tener conto che, giusto per chiarire, in Italia hanno l'esclusiva quelli di Sky, che è a pagamento. Eh!
Quindi, ditemi voi, perché dovrei abbonarmi a un canale in streaming (primo mese gratis) se già pago Sky? La risposta esiste solo nel centro del labirinto che tanto s'affanna a cercare l'uomo col cappello nero. Il fatto è che questo slittamento ha creato dei disagi non indifferenti a chi come me detesta gli spoiler. I social ufficiali hanno mandato tweet con gif a non finire, tanto che ho dovuto non seguire più nulla per non incappare in fastidiose anteprime. 

Lodevole il doppiaggio di Sky e apprezzo anche sempre che diano l'episodio in originale in contemporanea. Purtroppo, non vale lo stesso con lo streaming e soprattutto c'è un blocco sul sito ufficiale di Westworld!
Ora vi mostro le due schermate in questione partendo da twitter @WestworldHBO che pone il link: 
www.discoverwestworld.com


Quello che vediamo noi, dall'Italia, e quello che vedono in USA andando su www.discoverwestworld.com sito ufficiale del programma NON è lo stesso. Anzi, non c'è proprio il sito qui da noi, bloccato non si sa da chi.

29 novembre 2016

[film] American Ultra


Passano gli anni e un'attrice che non sopportavo, diventa d'improvviso tra le mie preferite.
È lecito cambiare idea, o no? Direi di sì.
E il merito è di "American Ultra", film del 2015 di Nima Nourizadeh, con Jesse Eisenberg e Kristen Stewart. Mentre lui lo apprezzo quasi dagli esordi con magnifici ruoli come Benvenuti a ZombielandThe Social Network, lei diciamo che non era nella mia rosa di attrici a causa di una saga a me poco gradita...
I casi sono due: o lei ha cambiato approccio e qui mi risulta simpatica, o io mi sono ammorbidita.
È ovvio che è la prima 😜

Battute a parte, in questo film la coppia Jesse Eisenberg e Kristen Stewart risulta vincente. 
Divertono. A momenti dolci, si alternano altri in sintonia col ritmo crescente del film.
Perché non è solo una commedia, c'è un umorismo in stile Tarantino che io adoro anche. Azione e combattimenti, sparatorie e il tutto condito con della fantascienza cyberpunk. 🔝


23 agosto 2013

[self publishing] Collana Imperium

[self publishing] Collana Imperium



Dopo il primo post sul nuovo volto dell'editoria, ho pensato di farvi conoscere anche un altro tipo di approccio sul self: un editore web.

Se autoprodursi è un lavoro, pensate a promuovere anche il lavoro di un altro quanto sia complesso.
E' il caso di Diego Bortolozzo che con la Collana Imperium ha avviato un progetto editoriale di settore per lanciare anche altri scrittori oltre ai suoi lavori.
Al momento ha in attivo ben 11 collaborazioni: Marco Alfaroli, Claudio Cordella, Lorenzo Crescentini, Barbara de Carolis, Maria Teresa de Carolis, Alessando Forlani  (Premio Urania 2011), Paolo Mari (illustratore), Simone Messeri, Enzo Milano, Vlad Sandrini e Aurora Torchia.
E prossimamente lancerà anche degli ebook di saggistica.
Per chi volesse sottoporre i suoi lavori, non ha che da contattare Diego Bortolozzo (curatore) sul sito o su Facebook, che gentilmente ha risposto ad alcune domande.

1-COME NASCE LA COLLANA? 
Nel 2011 decisi di pubblicare dei racconti in ebook, con lo scopo di testare il mercato, in via di crescita anche in Italia. Nel 2012 iniziai a puntare molto su questo tipo di pubblicazione, coinvolgendo, verso fine anno, altri autori. Collana Imperium è il nome dato a questo gruppo di autori e alle loro opere autoprodotte.

Nessuno in pericolo – di Vlad Sandrini – Collana Imperium
TRAMA: In una Milano su tre livelli pattugliata da soldati in grigio, un ingaggio improbabile spunta sul terminale di Sicurezza Privata Brembo.“Sono in pericolo. Pago 30k. H 1130 rottamatt.” Tra terrorismo, arresti sommari e la difficoltà di leggere la vista di un androide, questo caso si fa sempre più sfuggente per il giovane scaltro Xie Ping. Un fanta-thriller ricco di colpi di scena che terrà il lettore incollato al libro (elettronico!).

15 luglio 2013

[recensione] Labirinto di morte di Dick

Recensione
!Avviso di spoiler!
FANUCCI EDITORE
Cos'è reale e cosa non lo è?
In Labirinto di Morte di Philip K. Dick, il precursore del cyberpunk, il lettore viene portato a porsi questa domanda fino alla fine quando, anche dopo aver palesato la realtà, bastano poche righe per domandarsela ancora.

A maze of death, il titolo originale, è del 1968, ma pubblicato nel 1970 quando ancora nessuno parlava di realtà virtuale e di menti connesse a matrici. Nessuno, tranne Dick!
Un autentico genio visionario che ha creato opere uniche e innovative.
Lui creò la "fusione poliencefalica" ovvero una sorta di "connessione consensuale" a un mainframe molto sofisticato. Matrix vi dice nulla? Be', Dick già ne aveva tracciato le basi in questo suo romanzo ingiustamente (o forse volutamente, se vogliamo propendere per tesi alternative) tenuto nel sottobosco mediatico. Poco pubblicizzato e quasi ignorato.
Proprio per questo, ho deciso di inaugurare la Sezione Dick con Labirinto di morte, per rendergli giustizia.

E' mia intenzione recensire tutte le opere di Dick, nel tempo ovviamente.
Molti li ho già letti,  ma sono trascorsi diversi anni e li rileggerò per meglio cogliere quello che al tempo mi era sfuggito, un po' per mancanza di cultura in merito, un po' perché "leggevo senza spirito critico". Spirito positivo per cogliere messaggi e dettagli, non demolitivo in caccia di errori (preciso).

Quindi, intervallando con i consueti articoli di libri-cinema-serie, ogni tanto pubblicherò "un Dick" :)
Sperando sia di vostro gradimento, eccovi nel Labirinto di morte, una delle sue più cupe e claustrofobiche visioni. 
Una foto di Philip Dick col micio ^_^

28 giugno 2013

BIO Cyberpunk: Quantum Fiction

BIO Cyberpunk: Quantum Fiction


BIO Cyberpunk è quantum fiction.

Sorpresa! Spero vi sia gradita. :)
Sembrava solo un cyberpunk, ma c'era di più. Non potevo dirlo prima, però. Anche perché nel primo volume, che ricordo essere meno della metà del romanzo completo, non c'è alcun accenno al discorso "quantum". E' solo nel secondo e conclusivo volume, di 367 pagine che arriva la Teoria M.

Comunque, tutto ciò che c'è da sapere lo troverete direttamente nel romanzo. Non è mia abitudine spedire il lettore a prendere il dizionario durante la lettura infrangendo così la promessa di "immersione in un altro mondo". Io spero di intrattenervi per tutto il tempo con un'avventura insolita, originale e "agrodolce". 

BIO Cyberpunk, nella sua completezza di quasi 700 pagine, è a tratti divertente, ma anche tragico. 
Parla di una fuga da un controllo mentale oltre che fisico. 
Di tormenti e di un costante senso di incompletezza che non lascia mai il protagonista Bio. Parla di realtà virtuale, ma non è come in Matrix e nel 2 sarà chiaro nella sua agghiacciante scoperta di cosa sia davvero la Matrice LIMBO

13 aprile 2013

[film] Oblivion

Recensione

Oblivion è il nuovo film di Joseph Kosinski (Tron) con Tom Cruise, Olga Kurylenko, Andrea Riseborough, Morgan Freeman, Melissa Leo, Zoë Campana e Nikolaj Coster-Waldau.
E' un post apocalittico con una venatura cyberpunk metafisica stile Philip K. Dick. La trama non è così semplice come può apparire all'inizio. C'è una lenta preparazione, infatti, che depista dal vero tema del film: l'oblio di Jack 49.

Parto con un sunto dell'ambiente in cui si svolge la storia, viene narrato dallo stesso protagonista all'inizio del film perciò ancora non metto l'avviso di spoiler, comunque se non volete sapere nulla prima della visione, consiglio la lettura delle sole conclusioni.


Ambientazione: Dopo 60 anni dall'attacco alieno che ha distrutto la luna, creando una serie di eventi/cambiamenti climatici catastrofici per il pianeta, gli ultimi uomini sopravvissuti si sono rifugiati su Titano, luna di Saturno. Per sopravvivere, la colonia terrestre ha bisogno di energia. Quest'energia gli viene fornita da gigantesche turbine che proprio Jack 49 e Victoria (gli ultimi due umani rimasti sul pianeta, dopo spiego nel dettaglio i personaggi) insieme a droni con mitragliatrici d'assalto sorvegliano con duplice scopo: manutenzione e protezione.
Anche se la guerra è stata vinta, gli "alieni", chiamati Scavengers, non si arrendono e tentano in continuazione di sabotare le turbine. Quindi Jack 49 rischia di essere ucciso ogni giorno.
Lui e Victoria abitano in una casa-rifugio sopra le nuvole. Protetti, ma anche isolati.
Mentre Jack 49 cerca di ritornare sano e salvo a casa la sera, Victoria resta comoda al suo pannello di comando e attende istruzioni da Sally, unico referente col Teth: una base orbitante abitata a forma di piramide che funge da collegamento con Titano. 
Quando avranno finito con l'estrazione di energia, anche Jack e Victoria andranno sul Teth per ricongiungersi con gli ultimi uomini per poi andare su Titano. E a questo sospirato momento mancano solo 2 settimane.

Se vi suona tutto un po' strano, è giusto che sia così. Deve esserlo. 
L'analisi dei personaggi chiarirà.

Mio parere su questo aspetto: gli scenari sono maestosi e sublimano lo spettatore della forza della natura che, anche dopo le esplosioni atomiche, mostra gli avanzi della vecchia civiltà dell'uomo fondendoli in un connubio di decadenza e rinascita al contempo. Pura poesia visiva.

12 aprile 2013

[anime] Akira ritorna al cinema!

AKIRA
Per il 25° anniversario del capolavoro di Katsuhiro Ōtomo, AKIRA ritorna al cinema!
E' recente la diffusione del tam tam della Dynit e Nexo Digital che hanno ben pensato di riproporre lo spettacolare Akira del 1988. 
L'evento sarà per un solo giorno, purtroppo: mercoledì, 29 maggio.
SEGNATEVI LA DATA! :)

LOCANDINA DELL'EVENTO STORICO!
Che dirvi su Akira?
Trama e altro li trovate ovunque, anche su WIKI, perciò ho pensato di dirvi brevemente la mia "odissea" così capirete perché mi precipiterò al cinema senza esitare. ^_^ 
E quello che vi racconterò, non credo lo riportino in molti ...

11 aprile 2013

BIO Cyberpunk: Matrice Limbo, l'immortalità della mente

Estratto da www.biocyberpunk.com
L1MB0
BIO Cyberpunk non è solo la storia della fuga di Bio, dell’amore per la sua Michela e della sua ricerca della verità. Delineo anche un ipotetico futuro, distopico per certi versi, in cui la mente e l’anima sono la stessa “cosa”. In cui è possibile continuare a esistere come “entità” in rete. In cui la multinazionale SHIBA è andata oltre i confini dell’etica e ha trovato l’anima.

L’anima risiede nella mente.

La Shiba controlla la mente e la “riprogramma” … e la confonde.
BIO Cyberpunk è anche questo: comprensione di ciò che siamo per liberarsi dal controllo.

Se vi interessa, ecco il link all'articolo sul sito dedicato al mio romanzo:
BIO Cyberpunk: Matrice Limbo, l'immortalità della mente

8 febbraio 2013

[media] Intervista su Radio Bunny

E' un piacere essere tornata su RADIO BUNNY.
Grazie ancora a Lorenzo Belvederesi per l'ospitalità.
La trasmissione dura 15 minuti, circa. Si parla di BIO Cyberpunk, di hacker e di ebook.
VI ASPETTO DOMANI, SABATO 9, ALLE 20.00

Per chi non potesse, in futuro la registrazione sarà messa on-line e ascoltabile sempre.
Un abbraccio.

2 febbraio 2013

[ebook] BIO Cyberpunk - Recensione della Stamberga

Riporto il mio post su BIO Cyberpunk, sembra fantascienza ma non lo è! O_O

Oggi è uscita una prima recensione sulla Stamberga dei Lettori.
Purtroppo non è piaciuto, ma fin qui non solleverei alcuna polemica visto che ci sarà sicuramente qualcuno a cui non piacerà il mio romanzo (e non ho mai pensato l'opposto). Il problema è un altro: Tancredi (il recensore che si è preso l'incarico di leggere la prima parte del romanzo) ha esposto la sua opinione accusandomi di "aspetti" che però non ci sono.
Siccome sono aperta alle critiche, ma non alle accuse su parti inesistenti, ho deciso di riportare per intero la recensione di Tancredi e commentarla parte dopo parte per difendere il mio lavoro e chiarire i suoi dubbi.
Fermo restando che ringrazio tantissimo Tancredi e la Stamberga, se permettete però vado a spiegarvi ciò che non è chiaro. :)
INIZIO RECENSIONE (CI SARANNO SPOILER!)


1 febbraio 2013

[meme] Punite i Vostri Nemici con 10 Film Orribili


Irresistibile meme di Mr Giobblin's Minuetto Express :)
Però alle sue premesse aggiungo una visione quadridimensionale; oltre a un buon 3D, infierirei con "gli odori". Una bella grata che rilascia intensi aromi ... eh eh eh

Detto questo, mi sfrego le mani e via con la mia carrellata di 10 film.

1- Mezzanotte nel giardino del bene e del male (Midnight in the Garden of Good and Evil) è un film del 1997 diretto da Clint Eastwood e interpretato da John Cusack, Kevin Spacey e Jack Thompson.
TERRIBILE! Ero al cinema e non ci credevo. Una noia che ancora ho sotto pelle.

2- Killer Klowns from Outer Space, Pagliacci assassini dallo spazio profondo, una commedia horror americana del 1988 scritta e diretta dai Fratelli Chiodo.
Era notte e lo davano in qualche rete locale, se non ricordo male. Sinceramente, non so ancor oggi perché l'ho visto ... 

28 dicembre 2012

[news] Intervista su CartoonMag e 3 capitoli di BIO Cyberpunk

In questi giorni è uscita un'intervista su CartoonMag.
Samantha Baldin: "Sfogo e fuga nella scrittura" 

Le domande erano molte e non così immediate nella risposta. 
Si passa dal racconto apocalittico per D-Doomsday, a quello steampunk per Stirpe Chimerica. Infatti, mi viene chiesto cos'è lo steampunk per me. 
Autori di riferimento, stile di scrittura, del mio blog Libri e Caffelatte e sull'auto-produzione in ebook.

E poi arriviamo a BIO Cyberpunk e il cyberpunk, quindi.
Forse, ho fatto uno spoilerino :P
Ringraziando ancora per la gentilezza e disponibilità Veronica e CartoonMag, vi invito a leggerla. QUI!

Pepper, conosci questo "BIO"?
^___^
News su BIO: ho iniziato i post con i primi 3 capitoli e i backstage. Per i dubbiosi che non si accontentano delle anteprime fornite dagli store. Il capitolo 1 (Bio is free!) si comporrà con i vari post, giorno dopo giorno. QUI!
Seguirà il secondo su Michela (Ordinary Caos) e il terzo, ancora su Bio (Blue Ethic), che chiarirà, in parte, la struttura del romanzo. La logica con cui ho concepito il susseguirsi dei capitoli, anche. 
In tutto saranno 130 pagine circa, su 290 del primo romanzo. 

Io per qualche giorno faccio vacanza. Ho saltato quelle estive, del resto :(
Vi auguro Buone Feste. 

21 dicembre 2012

[ebook] BIO Cyberpunk di Samantha Baldin

Segnalazione 1: SIAMO SOPRAVVISSUTI ALLA FINE DEL MONDO! 
Segnalazione 2: OGGI E' USCITO IL MIO ROMANZO (in anticipo di ben 24 ore, si vede che scalpitava :D) sarà un segno?
cover BIO Cyberpunk
INCIPIT
... Matrice L1MB0 attivata.
Inserimento Progetto BIO03 in corso.
Elaborazione dati.
Attendere scansione...
...
Progetto BIO03 inserito con successo.
Premere invio.

TRAMA
Rinascita: Imprigionato nella Matrice Limbo per oltre quarant'anni, Bio Cyberpunk riesce a fuggire grazie all'aiuto di un giovane hacker. Reciso il collegamento neuronale col corpo, Alessio Merisi inizia una nuova esistenza in rete come Entità Bio.

È il 2056.

Missione: Attaccare la Shiba, potente multinazionale che controlla la matrice, per liberare Michela, la donna che ama.
Interferenze: Bio riceve dei file crittografati sotto forma di cristalli. Estrarrà dei video che gli mostreranno Michela mentre vive una vita alternativa in Milano nel 2011. Molti saranno i suoi dubbi, ma nulla lo distoglierà dal liberare Michela finché non scoprirà il mittente e sconvolgenti analogie con i filmati.

Due realtà stratificate e complesse.
Bio vi mostrerà la rete dall'interno. Michela, invece, sembrerà vivere una vita comune, ma è solo apparenza.

Il PRIMO di 2 romanzi di fantascienza che abbraccia le tematiche sulla realtà del precursore del cyberpunk, Philip Dick, e il film culto “Matrix” unito ai videogiochi e una matrice molto particolare.

TROVATE L'ESTRATTO IN EPUB CON 132 PAGINE QUI!
Per info: www.biocyberpunk.com
banner di BIO Cyberpunk
IN TUTTI GLI EBOOK STORE

Chi è l'autrice? ... sono io ^___^  
Spero vi piaccia.

Vi aspetto sul sito con le anteprime dei capitoli e i backstage. 

Essendo un ebook vi anticipo che "se fosse di carta" sarebbero 290 pagine, anche più. 
Il SECONDO, che uscirà nei primi mesi del 2013 (già scritto, sto solo definendo l'ultimo capitolo) vi informo che supera le 400 pagine. 
BIO Cyberpunk è un bel tomo di 700 pagine circa, quindi. E' stato un lungo lavoro, ma ve ne parlerò dall'altra parte.

Spero di vedervi anche su TWITTER e sulla PAGINA FAN.
Bio ha voluto anche il suo PROFILO su FB. Che se ne farà? Mha. ;)

Per ora, vi saluto.
Per ogni domanda, curiosità e altro contattatemi su info@biocyberpunk.com così non faccio caos con Libri e caffelatte che continua come sempre con le recensioni di film e libri, le interviste e tutto il resto.

11 dicembre 2012

[serie tv] Black Mirror


Che spettacolo!
L'ho vista per caso e non ho potuto non fare un articolo per segnalarvela.

Black Mirror è una micro serie, purtroppo, di soli 3 episodi. E' britannica prodotta dalla Endemol, ideata e realizzata da Charlie Brooker. Andata in onda su Sky.
E' di fantascienza, è cyberpunk! :D

E' satirico, il primo.
E' claustrofobico, il secondo.
E' delirante, il terzo.

3 episodi in apparenza scollegati, ma col comune denominatore: la tecnologia "sociale".

EPISODIO 1- Messaggio al Primo Ministro
le news
Assolutamente geniale!
Il Primo Ministro inglese riceve un video. La Principessa Susannaha è stata rapita. 
La richiesta del rapitore è assurda: il Primo Ministro dovrà avere un rapporto sessuale con un maiale (femmina) e mandarlo in diretta televisiva.
Shock!
All'inizio il video del rapimento con le richieste rimane segreto, ma in breve viene messo su You Tube con la diretta conseguenza dell'opinione pubblica che inizia a dire la sua. 
"Dovrebbe farlo. C'è in gioco la vita della Principessa."



L'espressione del Ministro è eloquente
A parte la satira intrinseca, devo dire che è stato un episodio molto coraggioso. E non parlo solo del Primo Ministro. (la battuta era acida, scusate) 
In realtà, credo che abbia affrontato davvero il "black mirror". Viviamo in un momento dove tutti potrebbero con un click sapere tutto della nostra vita, anche quello che non vorremmo. 
Non solo. Con i simpatici programmi di montaggi fotografici, si potrebbero calunniare innocenti e a loro insaputa. Come avviene sempre, prima si condanna e poi (forse, quasi sempre mai) si riabilita la persona.
Cosa voleva dire il rapitore con questa richiesta?
Che siamo non solo ricattabili, vulnerabili e influenzabili, ma che la tecnologia sociale ha un "lato oscuro" mostruoso e spietato. Anche se fingiamo di non vederlo, c'è.
Speriamo solo di non essere avvolti dalla sua ombra.

EPISODIO 2- 15 milioni di celebrità
Quello che devi fare nella vita è solo PEDALARE!
Non puoi nemmeno chiudere gli occhi.
Cinico e spietato come raramente ho visto.
Questo episodio non mostra il mondo esterno, lo lascia intuire ed è un mondo nel quale non vorrei vivere.
Una distopia quindi. E anche ben gestita.
Bing vive in una sorta di bunker con altra gente che tutti i giorni non fa che pedalare. Più pedali e più "crediti" guadagni. I crediti servono per avere gadget per il tuo avatar. La gente comunica solo con gli avatar.
C'è un bonus, però.
Con 15 milioni di crediti puoi comprarti il biglietto per partecipare a HOT SHOT.

Sì, quello a destra è Rupert Everett.
Gli utenti connessi per assistere alla trasmissione
Bing è un personaggio che mi è piaciuto molto. Non dico di più per non rovinarvi l'episodio, ma è davvero ben costruito. 
Anche qui abbiamo il rovescio dei social network. E il monologo che fa Bing sul finale lo spiega.
C'è anche un'interessante punto di vista su quelle trasmissioni che vanno tanto di moda, personalmente evito anche la pubblicità.  
Comunque, qui i tre giurati sono crudeli col sorriso... i peggiori.
Fantastico!

EPISODIO 3- Ricordi pericolosi
Rivedere i ricordi come file
Questo è il mio preferito :)
Liam, avvocato e sposato, vive in una società dove uno speciale impianto permette di accedere ai ricordi come fossero file archiviati in una cartella. 




Liam è fantastico. Attento ai dettagli, alle micro espressioni. E' "leggermente" nevrotico e ossessivo, ma a mio avviso, non ha tutti i torti. L'episodio è da vedere e non posso dire di più.
Vi mostro solo alcune espressioni dell'attore Toby Kebbell, perché è bravissimo.



^___^
Come si vivrebbe in una società dove alla sera, tra amici, non si raccontano più i momenti di un viaggio, ad esempio, col personale "punto di vista", ma si mostrerebbe sullo schermo del salotto il ricordo?

Vedete, il tappeto era logoro!
Se all'inizio dell'episodio ho pensato che sarebbe stato interessante avere una "partizione" reale nel cervello per memorizzare e rivedere i ricordi, alla fine ho cambiato idea.
Non solo per quel che accade a Liam, ma per una questione semplice e lo sottintendono proprio all'inizio dell'episodio. "La retroattività della colpa".
Il concetto ricorda "Minority Report" del mitico Dick e, in effetti, è così subdolo e spinoso dall'affascinarmi sempre. 
In un futuro in cui si possono mostrare i fatti vissuti in prima persona, ma in modo oggettivo con la possibilità di analisi dell'ambiente e delle persone, il rischio di diventare paranoici è palpabile. 
La solitudine, è dietro l'angolo. 
Uno vivrebbe nell'ansia di mostrarsi per quello che sente in quel momento per timore di essere analizzato.
Sicuramente, ci sarebbero meno tradimenti :D ma, forse, anche meno amici.


Nell'era pre Facebook, pre social-network, mi trovavo in strada con gli amici. 
"A stasera, al solito posto" ci si diceva fuori da scuola.
Era una forma di comunicazione privata, quasi da "branco". Eravamo solo noi che sapevamo qual era il "solito posto". Si andava alle feste e si viveva la serata tra noi. Quasi in modo "egoistico", lo so, ma erano gli amici. Gli amici veri, quelli che vivi a pelle tutti i giorni. C'erano gli amici, e poi gli altri.
E poi, il mondo "estraneo".

Oggi, invece, ti taggano e tutti in automatico sanno i fatti tuoi. Ti fotografano e non lo sai.
Il "posto privato" non esiste più. 
Tutti sanno dove sei (con gli smartphone, poi, è quasi ridicolo), con chi sei, cosa ti piace, cosa pensi...

E ti giudicano per quattro foto, tre commenti, due "mi piaci" e un "amico" scomodo.
E' tremendo.
La mini serie Black Mirror affronta alcuni aspetti mascherandoli con la distopia di un imminente futuro, ma la realtà è che è già peggio! O no?


1 luglio 2012

[libro-ebook] D-Doomsday, l'antologia sulla fine del mondo

COMUNICATO STAMPA
D-DOOMSDAY
Antologia a cura di Alexia Bianchini e Claudio Cordella
In uscita a luglio
da CIESSE
cover D-DOOMSDAY by Max Rambaldi (mitica!)
Il ricavato dei diritti d'autore sarà devoluto alla "Biblioteca italiana per i ciechi".

La vita appartiene ai viventi,
e chi vive deve essere pronto ai cambiamenti.
Johann Wolfgang Goethe

AUTORI: ANONIMO- SAMANTHA BALDIN - SERENA M. BARBACETTO - DANIELA BARISONE - ANNA BATTAGLIA - ALEXIA BIANCHINI - CLAUDIA BEVERESCO - PAOLA BONI - DIEGO BORTOLOZZO - CLAUDIO CORDELLA - VALENTINA DI MARTINO - ANNA GRIECO - VITO INTRONA - LUIGI MILANI - MAICO MORELLINI - FIORELLA RIGONI - STEFANO SACCHINI - FILIPPO TAPPARELLI - AURORA TORCHIA

La Fine dunque, come paura ancestrale. 
L’uomo ne è vittima inconsapevole fin dalla notte dei tempi. Lo stato di vertigine che ci coglie improvvisi nel pensare alla distruzione del nostro pianeta, o al drastico cambiamento di una società dispensatrice di comfort, è peggiore di quel senso di vuoto che proviamo quando pensiamo alla nostra morte. 
Mettiamo al mondi figli e lasciamo segni del nostro passaggio per creare continuità, ma cosa accadrebbe se un giorno finisse il mondo?
In virtù del fatto che questa antologia è nata aspettando il giorno fatidico in cui i Maya hanno decretato la Fine del Mondo, abbiamo creato il connubio fra il termine D-day, che identifica il giorno dell’attacco, e Doomsday, letteralmente “giorno del giudizio”, dando vita all’acronimo D-Doomsday.

Un'immagine apocalittica presa QUI!
L'idea per quest'antologia, legata a un sottogenere del fantastico come quello apocalittico e post-apocalittico, nasce da uno sguardo preoccupato rivolto alla triste realtà contemporanea. Una quotidianità che è non solo continuamente bersagliata da notizie di catastrofi, naturali e non, ma la cui stessa parvenza di normalità è assai fragile date le continue minacce. 
Dal terremoto che ha devastato il Giappone un anno fa allo sciame sismico che continua a tormentare le popolazioni dell'Emilia, alle rivoluzioni della cosiddetta “primavera araba” che hanno portato Libia, Siria e Yemen alla guerra civile. Le stesse notizie economiche, un tempo relegate alle ultime pagine dei giornali e alle rubriche specializzate in televisione, hanno assunto un ruolo principe nei notiziari così come nei nostri incubi. Il terrore del collasso economico, lo spettro della malnutrizione, del caos e della violenza che sempre si accompagnano alla morte di una nazione ci accompagnano costantemente. Il caso della Grecia, nazione vicinissima a noi e legata al nostro paese da un legame plurisecolare che risale all'antichità, è ormai assurto da tempo al rango di spauracchio per eccellenza della collettività.

Immagine apocalittica presa QUI!
A tutt'oggi dunque i Quattro Cavalieri dell'Apocalisse della tradizione evangelica, Guerra, Carestia, Pestilenza e Morte, sembrano essere decisamente attivi: da qui il bisogno di combatterli, di esorcizzarne il potere e la forza. 
Che cosa di meglio allora che riesumare quella narrativa apocalittica (e post-apocalittica) che aveva già imperato durante il periodo buio della Guerra Fredda? 
Dagli anni '40 -'50 sino ai primi anni '90, quando la caduta del Muro di Berlino e lo scioglimento dell'Unione Sovietica decretarono la fine di decenni di paura, sono stati scritti innumerevoli i racconti e i romanzi incentrati sull'olocausto nucleare, senza contare i fumetti, i film e i programmi televisivi prodotti nel corso di quei decenni. 
Il nostro intento è stato proprio quello di rispolverare questo patrimonio dell'immaginario, parte da tempo anche della nostra cultura popolare (si pensi al favore di cui tutt'oggi godono personaggi post-atomici come Mad Max o Ken il guerriero), rinnovandolo in base alle paure e alle ansie del nostro presente. 
Guerre e rivoluzioni, con o senza l'ausilio delle temutissime testate nucleari, crisi ecologiche ed ambientali, tecnologie e forze della Natura fuori controllo: l'antologia D-Doomsday riprende, amplificandola grazie all'immaginazione degli autori presenti, la scaletta catastrofista di un qualsivoglia talk-show d'attualità.
Risultando proprio per questo immediatamente comprensibile da parte di qualsiasi lettore.

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D-Doomsday è un'antologia che da qualsiasi punto di vista vuole essere multi-prospettica e offrire una molteplicità di punti di vista sulla FINE DEL MONDO, sul crollo della civiltà e sulle possibilità di sopravvivenza del genere umano dinnanzi al pericolo rappresentato da una catastrofe globale. 
Proprio per questo abbiamo riunito un pool di scrittori variegato ed eterogeneo, sia per esperienza che per stile: si va da un vincitore del Premio Urania come Maico Morellini (Il Re Nero) ad autori più abituati ad esprimersi con la poesia o con rutilanti racconti a carattere satirico-umoristico, come Claudia Beveresco (alias Cloda Agriglà). Samantha Baldin, autrice di genere Steampunk, ci affascina attraverso gli occhi dell’innocenza. 
Non mancano nemmeno le autrici minuziose di opere di saggistica, come Serena M. Barbacetto (La scienza delle anomalie: Il caso cinese. Teorie economiche al crocevia), la quale al tempo stesso lavora da diversi anni a una trilogia sci-fi e ha al suo attivo diverse novelle pubblicate. 
Anna Grieco ripercorre la mitologia, trasformando un’antica profezia in una novella moderna. Impareggiabile Vito Introna, forza della natura che si contraddistingue nel panorama italiano con gli albi di sci-fi curati personalmente da lui. Anna Battaglia presenta un testo dal sapore quotidiano nascondendo una triste realtà. Aurora Torchia (alias Cordelia Hel) smuove gli animi con un testo cyberpunk. 

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Senza contare Diego Bortolozzo, noto tra i fans della fantascienza nostrana per le sue space-opera. Personalità più “dark” sono sicuramente la curatrice Alexia Bianchini, direttrice del webmagazine Fantasy Planet (della casa editrice La Corte), autrice di romanzi “neri” come Scarn e Minon, quest'ultimo in collaborazione con Fiorella Rigoni, anch'essa del resto presente in quest'antologia con un racconto weird, e Paola Boni, scrittrice e libraia, a cui dobbiamo la trilogia fanta-horror di Amon Saga
Valentina Di Martino, libraria e appassionata del genere fantasy, così come Daniela Barisone, ci presentano una Fine apocalittica ispirata al grande Romero. 
Stefano Sacchini scuote gli animi con la sua crudezza e Luigi Milani, noto autore, volge lo sguardo al futuro, attraverso un personaggio forte e irruento. Claudio Cordella ci fa sognare grazie alle sue visioni fantascientifiche, con una protagonista degna di nota. 
Filippo Tapparelli apre l’Antologia con un racconto realistico e chiude Anonimo, autrice che preferisce tenere celata la sua identità, con un testo meraviglioso, lontano anni luce dal nostro tempo. 

Come si può ben vedere si tratta di una “fauna” assai variegata: il loro scopo, al di là dei diversi scenari proposti, alcuni decisamente al di là dell'orrore, non è stato quello di dar vita a un moderno “memento mori”, un “ricordati che devi morire” del ventunesimo secolo. 
Anzi, tutt'altro, perché in ognuna delle opere raccolte in Doomsday brilla la scintilla della speranza: l'augurio che ciò che si è immaginato non si possa mai concretizzare. 

A luglio in libreria e negli ebook store.