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5 maggio 2018

[serie Netflix] Samurai Gourmet (野武士のグルメ, Nobushi no gurume)


Samurai gourmet (野武士のグルメ, Nobushi no gurume) è una serie di Netflix che ho visto per caso e, sebbene non sia il mio genere, mi ha presa e l'ho vista tutta. 😁

La trama è molto semplice: un neo pensionato non sa più come trascorrere le sue giornate. Dopo una birra nel pomeriggio, comprende che potrebbe togliersi tutti quegli sfizi culinari di cui si è privato prima a causa del lavoro.

Ogni episodio c'è un ristorante tipico giapponese, ma non manca anche un nostro ristorante italiano molto sofisticato; episodio che mi ha strappato più di una risata.

Infatti la peculiarità di questa serie è la presenza di un alter ego del protagonista Takeshi Kasumi, ovvero un Samurai dell'epoca feudale. Io credo sia un Ronin per essere più precisi, un "ex" Samurai rimasto senza padrone.  

15 aprile 2018

[serie tv Netflix] Re: Mind (J-Horror) NO SPOILER + Heminguay "I guess everything, Reminds you of something"


Re:Mind è una nuova serie J-horror fruibile su Netflix di 12 episodi più 1 speciale. L'ho vista e ora mi chiedo se ne hanno in previsione un'altra, perché ci sono molti punti in sospeso.
Comunque, ne vale la pena?

Vi faccio una breve analisi, senza spoiler importanti, così giudicherete da soli.

Intanto l'Incipit per cui ho visto la serie: il primo episodio si apre su una tavola riccamente apparecchiata in una stanza piena fino al soffitto di "stramberie" e molti orologi, con 11 studentesse incappucciate, un solo posto vuoto a capo tavola. Una si sveglia e si toglie il cappuccio. Da lì a poco tutte lo fanno in mezzo a grida poco piacevoli e esclamazioni molto jappo (con domande e smorfie che se non sei un vero amante della loro cultura difficilmente sopporterai), si scoprono tutte amiche e facenti parte di un gruppo speciale " Perfecta".


La trama: ogni episodio mostra le studentesse in questa stanza, bloccate al tavolo da una botola che incatena loro i piedi, dove parlano e cercano di capire come uscire da questa situazione, alternando dei frammenti sul passato recente. Passato che è spesso incentrato sulla dodicesima studentessa che manca, perché morta.

C'è un libro di Heminguay "I guess everything, Reminds you of something" che da subito richiama l'attenzione di tutte. Tutto intorno a loro, ricorda qualcosa e loro devono ricordare. Chi ricorda però, svanisce dopo un black-out. Ops!
E da qui, la serie sembra interessante. Chi fa sparire le ragazze? Un fantasma?


9 settembre 2017

[live action - manga] Death Note su Netflix


Ho visto Death Note su Netflix. Ne avevo fatto cenno sulla lavorazione già a novembre 2016 e avevo esposto qualche riserva. Si fa in fretta a giudicare un progetto Netflix di stampo americano soprattutto se è la rivisitazione di un manga/anime e live action culto giapponese. E' il caso di Death Note, che tanto per la cronaca è tra i miei preferiti. 
... prima di giudicarlo ho voluto vederlo... ops...

Non farò riassunti per la serie anime originale, ma vi consiglio caldamente di guardarvela. Sono 37 episodi, è lunga, ma ne vale la pena da tutti i punti di vista. Il genere è poliziesco/investigativo ma essendoci la presenza di creature sovrannaturali, gli shinigami (死神), si incasella anche nel fantasy.

E ora eccoci alla nota dolente: mi è piaciuta la rivisitazione di Netflix?
ehmmm... no. 
Ma non voglio sembrare ostruzionista alle nuove versioni, motivo per cui ora vi motivo il mio no secco. 

22 maggio 2017

[anime-manga] Blame! Novità anime su Netflix


Quando l'altra sera vedo tra le novità su Netflix "Blame!" m'è preso un colpo.
La memoria mi ha riportato al manga degli anni '90 o primi del 2000 (non ricordo di preciso), avevo preso i primi numeri e m'era piaciuto moltissimo. Problemi vari, qualche numero perso... purtroppo alla fine non l'ho completato. Però ricordo benissimo Killy e le tavole di Tsutomu Nihei; lui solitario in un mondo desolato dove non v'erano dialoghi per pagine e pagine eppure Killy comunicava lo stesso. Il suo volto, le sue espressioni, l'immersione nella città vuota era bellissimo. 

Così quando ho visto che c'era il film su Netflix l'ho guardato subito! 
E mi è piaciuto moltissimo! 😍
Non vi riporto la trama per non fare spoiler. Blame! va visto e basta. Fidatevi. Però vi metto il trailer, per i più curiosi. 

17 maggio 2017

[film] The discovery - La scoperta (2017)


Che cosa accadrebbe se scientificamente si potesse dimostrare l'aldilà, la tangibile scoperta di un piano d'esistenza oltre la vita?
Ecco, questo è il tema di "The discovery", "La scoperta" un film originale Netflix di Charlie McDowell con Jason Segel, Rooney Mara e Robert Redford.

Tema interessantissimo che ho affrontato anch'io nel mio "BIO" dove ipotizzo l'ubicazione dell'anima nello spazio vuoto del cervello e la Matrice LIMB0 che "matura" le coscienze e alcune le scarta inviandole nel GUSer... e molto altro ancora. 

Comunque, in questo caso, la trama è più semplice. Purtroppo, Netflix pone l'attenzione su altro (la sussurrata storia d'amore) mentre il film è ben incentrato sulla "scoperta", come viene chiamata da tutti. 

Vi riporto la mia personale trama: Viviamo in una distopia della nostra realtà dove il dottor Harper (Redford) dimostra l'aldilà come piano d'esistenza raggiungibile dopo la morte. Nessuno poteva prevedere che tale scoperta innescasse una serie di suicidi di massa. Pur di migliorare la propria vita e privarla delle sofferenze e delle malattie, in molti preferiscono il suicidio. Così, anni dopo e con un contatore di oltre 4 milioni con lo slogan "Preventing suicides, stay in this life" e #nomoresuicides e #discoverlife il mondo appare fosco e la pellicola è un po' opaca come a dimostrare che la mancanza di Fede sia stata per i più dannosa.

6 febbraio 2017

[serie tv] Santa Clarita Diet


Santa Clarita Diet è una serie tv di quest'anno trasmessa su Netflix di Victor Fresco e interpretata da Drew Barrymore e Timothy Olyphant. Sono solo 10 puntate e io le ho divorate.
E' favolosa. Divertente, fresca e almeno diversa dalle solite serie sugli zombie.

Infatti, ero restia proprio perché gli zombie mi hanno un po' annoiata, sia per la quantità di produzione negli ultimi anni, sia per le trame trite e ritrite. Anche quando tentano di fare qualcosa di serio, sono riusciti a creare prodotti di bassa qualità.

Dopo i successi di DEAD SET, che mi aveva colpita per l'originalità, e l'ormai non-morta serie di The Walking Dead, mi sono arresa alla terza se non ricordo male, ecco spuntare una simpatica serie senza troppe pretese se non quella di far ridere. E ci riesce.


TRAMA in breve: Simpatica coppia di venditori d'appartamenti, vive la quotidianità stravolta un giorno dal cambiamento di lei, che "vomita, vomita parecchio" e espelle una pallina rossa (probabile organo). Da quel momento prende il via un susseguirsi di scene dall'umorismo nero che si fanno gustare fino alla fine.

30 novembre 2016

[ anime- liveaction] Death Note di Netflix: che sia uno Scary Movie?


Vi ricordate il magnifico manga poi divenuto anime "Death Note"?
Se siete appassionati come me, per forza. Ha valicato i confini dello straordinario e si è piazzato nella storia dei manga/anime giapponesi.
Perchè ha avuto tutto questo successo?

Le risposte sono diverse:
-trama molto originale e ben strutturata
-differenti target (non un semplice shōnen, ovvero un fumetto per ragazzi, ma anche un fantasy, un poliziesco e un thriller aggiungerei)
-i personaggi sono incredibili e per entrambe le fazioni del Bene e del Male

Appunto, ripeto: i personaggi.
E diciamola tutta: L!
Una semplice "lettera" per identificare l'hacker che per personalità, eccentricità, alienazione, stile di vita, atteggiamento, camminata, gusti a tavola, modo di sedere... tutto di L è unico.
Anche il suo tragico finale, considerando che era da lui calcolato come unico modo per incastrare Light/Kira. 

Il fatto che sia pallido è perché non esce mai di casa (sta sempre al pc) e ha profonde occhiaie per lo stesso motivo ed è magrissimo perché mangia, si fa per dire, ma il suo cervello consuma più del dovuto. Le controversie su questo punto ancora sono vive, ma a prescindere, per tutto il resto era più che un personaggio di una manga, L era davvero ben "costruito". 
Così ben ideato che tutti lo ricordano ancora e dopo il successo dell'anime, ne hanno tratto anche degli live action. TRE!

L nell'anime
L nel primo e secondo e terzo live action,
ovvero l'attore Ken'ichi Matsuyama

Alla notizia che Netflix avesse preso i diritti per farne un altro live action, ero contenta. Una versione americana degli anime non è controproducente per i fan. Cambiare qualcosa, pur mantenendo il rispetto che merita l'opera originale, va bene. Ma si sa che se si cambia troppo, si snatura tutto.