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16 febbraio 2018

[libri - comunicato stampa #TDL18] Tempo di libri - la fiera internazionale del libro di Milano, presentazione del programma


Il 14 febbraio 2018 alle ore 11.30 c'è stata la presentazione del programma della seconda edizione di Tempo di Libri presso Fiera Milano City, Sala Brown, Gate 3. 

Principali cambiamenti:
-La location sarà presso la struttura Fiera Milano City, quindi M1Lotto o M5Portello, padiglioni 3 e 4 (maggiori info QUI!)
-Date, dal 8 al 12 marzo, ma con uno speciale "incipit" il 7 marzo (le specifiche nel testo)
-Ingresso a pagamento, ma dopo le ore 17.00 sarà gratuito e la fiera chiuderà alle ore 22.00

Alla presentazione erano presenti Fabrizio Curci, Amministratore delegato Fiera di Milano, Andrea Kerbaker, Direttore Tempo di Libri, Ricardo Franco Levi, Presidente Associazione Italia Editori, Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia, Paola Passarelli, Direttore Generale Biblioteche e Istituti Culturali MIBACT, e Giuseppe Sala, Sindaco Comune di Milano. 
Tutti gli Ospiti citati - Foto di Fabrizio Villa
La sala era gremita e gli ospiti sono stati molto esaustivi, motivo per cui vi riporto il Comunicato Stampa con tutti i dettagli delle 5 giornate di Tempo di Libri 2018 che si presenta carico e denso di feste, eventi, personalità e non solo di libri in senso stretto. Ma una vera e propria festa del libro.
Questa è mia, ero nelle "retrovie" 😁
Preparatevi perchè ... 

Racconti tra cui perdersi, personaggi dai quali farsi condurre, suggestioni su cui riflettere e un’idea forte di cultura divertente e festosa: Tempo di Libri torna a Milano spostando il luogo (fieramilanocity, nel cuore della città, con i 35 mila metri quadrati dei padiglioni 3 e 4), le date (da giovedì 8 a lunedì 12 marzo), allungando gli orari, estesi in modo da coprire anche la fascia serale, e con un nuovo direttore, Andrea Kerbaker. Organizzata da La Fabbrica del Libro (società costituita da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati rispettivamente da Ricardo Franco Levi e Solly Cohen) nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, la Fiera Internazionale dell’Editoria aprirà le porte guidando i suoi visitatori attraverso cinque sentieri tematici, uno per ogni giornata: 
  • Donne (giovedì 8 marzo) 
  • Ribellione (venerdì 9) 
  • Milano (sabato 10) 
  • Libri e immagine (domenica 11) 
  • Mondo digitale (lunedì 12)

4 febbraio 2018

[Quando manca il caffè] I nuovi lettori; stiamo perdendo generi letterari?

Avviso importante prima di iniziare a leggere: NON E' UN POST DONNE CONTRO UOMINI O GENERE ROSA CONTRO FANTASCIENZA. Che sia chiaro fin dall'inizio! Perciò, abbassate le armi e fate un respiro profondo. 😂
Rilassatevi... la mia vuole essere un'analisi della società e di alcuni generi letterali.
Buona lettura.


A prescindere da Amazon, vi capita ancora di andare in libreria? 😁
Spero di sì. Io non ho rinunciato al cartaceo e compro entrambi. Certo, sono per l'80% ebook.
I motivi sono essenzialmente lo spazio e il costo. 
Comunque, l'ultima volta che sono stata alla Feltrinelli in Milano non solo ho notato che c'è sempre meno spazio e titoli per il settore della mia amata fantascienza (i titoli sono sempre quelli ...) ma pur di vendere qualcosa, li mettono nelle offerte o tra quelli scontati o addirittura li mimetizzano con altri generi sperando forse in un lettore distratto. 
Ho visto con i miei occhi Lolita di Vladimir Vladimirovič Nabokov vicino a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Ora, ho letto entrambi, quindi non voglio criticare Lolita, anche perchè l'ho apprezzato molto, ma mi chiedo se davvero abbia un senso tutta questa confusione. 


Qui non stiamo parlando di stesso genere e vince il romanzo meglio promosso, qui stiamo assistendo all'agonia della fantascienza vera e propria. 
In libreria è più facile notarla. Gli scaffali svaniscono o diventano sempre più piccoli.
Negli store come Amazon è più complicato, ma basta controllare la top 100 e noterete da soli che un romanzo di genere rosa stagna per settimane e comunque mezza classifica è per loro. Ma dove sono i romanzi di fantascienza? Non entrano se non quando ci sono promozioni a 0,99 o i film al cinema, ma anche in questo caso restano un paio di giorni e poi tornano nel limbo.

La fantascienza vende ancora?
E' questo che mi chiedo. 😒
Eppure al cinema i film della Marvel vanno alla grande. Sono sempre pieni. Chiarito questo, e anche che i videogiochi vendono bene, mi chiedo: l'agonia è solo letteraria?

13 maggio 2017

[Incontro #TempodiLibri] Speciale su #GdR #DungeonsandDragons #Extremelot #Dreamalot e altro ancora


Penultimo appuntamento con #TempodiLibri e le mie registrazioni audio 😀
Oggi si parla di un argomento a me MOOOOOLTO caro, ovvero i GdR, i GIOCHI DI RUOLO.
Va bene, io sono di parte, sono per il D&D, ma ho giocato anche a Vampiri (anche live), Shogun (non era male), a Cthulhu (ma mi metteva troppa ansia però 😟) e altri ancora.
Alla fine il D&D era il mio preferito, per ambientazioni, avventure, colori e varietà. 

A parte i miei gusti personali, l'incontro del 23 aprile, alla sala Hobbit con Michela Murgia, Alessandro Giammei, Fabrizio Gagliarducci e Vanni Santoni intitolato "Mitologie, terre di mezzo e altri giochi di ruolo" non potevo perderlo.


25 aprile 2017

[Incontro #TempodiLibri ] Speciale su #Dune di Frank #Herbert con Edoardo Nesi e Vanni Santoni



Diciamocelo, le Fiere del Libro sono speciali anche perché creano eventi/incontri come questo di domenica 23 aprile 2017 tenutosi nella Sala Bodoni  con Edoardo Nesi e Vanni Santoni inerente il mitico Ciclo di Dune😀, l'immenso capolavoro di Frank Herbert che come tutti gli Immortali rimane e si batte per restare in testa al genere, a dispetto dell'era che cambia e delle mode passeggere.

È stato bello vedere che c'era un pubblico trasversale, diverse età e anche femminile, mi ha fatto molto piacere. Incontro ben gestito che ha incuriosito chi non conosce questa straordinaria saga e ha reso nostalgica me, che s'è rivista a scuola quando dicevi che stavi leggendo Dune (pronunciandolo "diun") e tutti pensavano che era qualcosa di strano. Allora lo ripetevi com'era scritto, ovvero "dune" e credevano a qualche romanzo d'avventura nel deserto... e non potevi che sospirare, far finta di nulla e tornare al tuo libro. 

NOTA: Non mi stancherò mai di dirlo, si pronuncia "diun" e non "dune"... 😒

22 aprile 2017

[Incontro #TempodiLibri ] L’era dell’editing del genoma #CRISPR (E l'uomo creò l'uomo, di Meldolesi)




Ho avuto il piacere di partecipare all'incontro del 21 aprile presso la Sala Helvetica della Fiera del Libro in Milano, #TempodiLibri è il nome (e l'#) della manifestazione in corso.



Gli ospiti nell'ordine:
Anna Meldolesi, Giulio Giorello e Pier Giuseppe Pelicci

I libri:
1- Meldolesi, E l’uomo creò l’uomo (Bollati Boringhieri)
2- Giorello, E. Boncinelli, Noi che abbiamo l’animo libero (Longanesi)

5 gennaio 2017

[recensione] L'esorcista di W. P. Blatty

AVVISO: NON RIPORTERO' IMMAGINI TRATTE DAL FILM, LE SCENE ORMAI CULTO, QUINDI LEGGETE "SERENAMENTE", SI FA PER DIRE.



L'esorcista di Blatty, uno dei romanzi Horror più famosi di tutti i tempi, in questa nuova traduzione si arricchisce da solo, un sentito grazie a Cristiano Peddis che ha superato la versione originale. E ora ve lo dimostro con un confronto.

Precedente versione tradotta, quasi letterale alla versione originale

L'avvampare del sole spremeva goccioloni di sudore dalla fronte del vecchio, tuttavia egli strinse il bicchiere di tè bollente e dolciastro tra le mani, come a scaldarle. Non riusciva a scrollarsi di dosso il presentimento. Gli si era appiccicato sulla schiena come gelide foglie fradice.
Gli scavi erano terminati. Uno strato dopo l'altro, il suolo era stato setacciato; gli oggetti trovati nelle sue viscere, esaminati, etichettati, erano già stati spediti. Le collane e i ciondoli, le gemme incise, i falli, i mortai di pietra viva dipinti con l'ocra, i vasi bruniti. Niente di eccezionale. Un cofanetto assiro d'avorio, con l'occorrente per la toletta. 
E resti umani. 
Ossa umane. Gli avanzi friabili dell'angoscia cosmica che in un tempo lontano lo avevano indotto a chiedersi se la materia non fosse Lucifero brancolante verso i cieli per tornare al suo Dio. Ma ormai aveva perso le illusioni. La fragranza delle piante di liquirizia e dei tamarischi attirò il suo sguardo sulle alture coperte di papaveri, sui canneti delle piane, sul tratto di strada scabra e sassosa che si tuffava a capofitto nell'orrido. A nord-ovest c'era Mossul, a est Erbil, a sud Bagdad e Kirkuk e la fiammeggiante fornace di Nabucodonosor.

La versione originale fotografata da Amazon



E ora la nuova versione di Peddis

15 luglio 2013

[recensione] Labirinto di morte di Dick

Recensione
!Avviso di spoiler!
FANUCCI EDITORE
Cos'è reale e cosa non lo è?
In Labirinto di Morte di Philip K. Dick, il precursore del cyberpunk, il lettore viene portato a porsi questa domanda fino alla fine quando, anche dopo aver palesato la realtà, bastano poche righe per domandarsela ancora.

A maze of death, il titolo originale, è del 1968, ma pubblicato nel 1970 quando ancora nessuno parlava di realtà virtuale e di menti connesse a matrici. Nessuno, tranne Dick!
Un autentico genio visionario che ha creato opere uniche e innovative.
Lui creò la "fusione poliencefalica" ovvero una sorta di "connessione consensuale" a un mainframe molto sofisticato. Matrix vi dice nulla? Be', Dick già ne aveva tracciato le basi in questo suo romanzo ingiustamente (o forse volutamente, se vogliamo propendere per tesi alternative) tenuto nel sottobosco mediatico. Poco pubblicizzato e quasi ignorato.
Proprio per questo, ho deciso di inaugurare la Sezione Dick con Labirinto di morte, per rendergli giustizia.

E' mia intenzione recensire tutte le opere di Dick, nel tempo ovviamente.
Molti li ho già letti,  ma sono trascorsi diversi anni e li rileggerò per meglio cogliere quello che al tempo mi era sfuggito, un po' per mancanza di cultura in merito, un po' perché "leggevo senza spirito critico". Spirito positivo per cogliere messaggi e dettagli, non demolitivo in caccia di errori (preciso).

Quindi, intervallando con i consueti articoli di libri-cinema-serie, ogni tanto pubblicherò "un Dick" :)
Sperando sia di vostro gradimento, eccovi nel Labirinto di morte, una delle sue più cupe e claustrofobiche visioni. 
Una foto di Philip Dick col micio ^_^

11 luglio 2013

[libro+film] Krabat e il mulino dei dodici corvi

[libro+film] Krabat e il mulino dei dodici corvi


INCIPIT (esteso al primo capitolo)
Il Primo Anno
Il mulino nella palude di Kosel
Avvenne tra Capodanno e il giorno dell'Epifania. Krabat, un ragazzo allora quattordicenne, si era unito a due altri giovani mendicanti sorabi, e sebbene Sua Grazia Serenissima, il principe elettore di Sassonia, avesse vietato – pena gravi ammende – il mendicare e l'andar vagabondi in Codeste Contrade (ma per fortuna i giudici e i funzionari addetti all'uopo non lo prendevano troppo sul serio), si misero a girare come tre Re Magi di villaggio in villaggio nella regione di Hoyerswerda: come corone regali avevano corone di paglia sui berretti; e uno di loro, il piccolo e gaio Lobosch di Maukendorf, faceva il re moro, e ogni mattina si tingeva di nero con la fuliggine. Procedeva fiero davanti agli altri portando la stella di Betlemme che Krabat aveva inchiodato a un bastone.

Quando giungevano a una corte, mettevano Lobosch nel mezzo e cantavano: «Osanna al figlio di Davide!» o meglio: Krabat si limitava a muovere le labbra in silenzio, perché era giusto nel momento in cui si cambia voce. In compenso gli altri due Re Magi cantavano più forte, dimodoché l'equilibrio era ristabilito.
Molti contadini avevano macellato un maiale per Capodanno, e i re dell'Oriente ricevevano ricchi omaggi in salsicce e lardo. Altrove ricevevano mele, noci e prugne secche, talvolta panini al miele e focaccine allo strutto, pasticcini all'anice e stelline alla cannella. 
«L'anno comincia bene!» osservò Lobosch la sera del terzo giorno. «Così dovrebbe continuare fino a San Silvestro!» Le altre due maestà annuirono compassate e sospirarono. «Per quel che ci riguarda… magari!»
Trascorsero le notti seguenti a Petershain, nel fienile della bottega del fabbro; là avvenne che Krabat facesse per la prima volta quello strano sogno.
Undici corvi erano accovacciati su una stanga e lo guardavano. Krabat vide che al termine del lato sinistro c'era un posto libero sulla stanga. 
Poi udì una voce. La voce suonava roca, sembrava venire da lontano, dagli spazi, e lo chiamava per nome. Egli non osava rispondere. 
«Krabat!» risuonò per la seconda volta, e una terza volta: «Krabat!» Quindi la voce disse: «Vieni al mulino di Schwarzkollm, non te ne verrà danno!» Al che i corvi si rizzarono sulla stanga e gracchiarono: «Obbedisci alla voce del maestro, obbediscile!»


20 aprile 2013

[ebook] D-ICE estratto

Estratto da D-ICE
Immagine dal mio Tumblr 

Al Palazzo del Rinnovo arrivo ansimante, ma prima del termine ultimo. Le barriere si chiudono poco dopo il mio passaggio, come veline scendono e deformano la piazza con la statua di bronzo di un gigante che poggia la mano sulla spalla di un uomo come fosse un bambino.
Il pavimento di marmo è lucido e le suole stridono. C’è un concerto di suole ogni mattina che echeggia tra le alte navate di quello che un tempo era il simbolo dell’ottusità umana. Della confusione insita nel dubbio che opprimeva tutti. Tanti profeti e credi incoerenti e imperfetti.
L’arrivo di Nibiru ha salvato gli uomini dall’estinzione e quel momento storico è stato immortalato in un affresco sul soffitto. Lo ammiro ogni mattina passando il controllo. Le nuvole infuocate dietro le astronavi lunghe e affusolate, la folla impietrita che fissa il cielo mentre un umanoide discende avvolto dalla luce della conoscenza universale.
Uniti nel credo di Nibiru, il mondo è rinato.
Lo scanner segnala la mia conformità ai parametri stabiliti di corpo e mente. Libera dai dubbi, passo oltre anche se una nuova fitta alla nuca mi rovina il momento. Sospiro e procedo oltre. Non durerà per sempre, ma non ci voglio pensare adesso.
Io vivo per Nibiru, in fondo.

15 marzo 2013

[web tour] DRC - Tappa 4: Il torneo dei Rock Guerrieri

Dopo l'INTERVISTA a Marco Guadalupi per l'uscita di DRC edito da Plesio, ho il piacere di prendere il testimone del tuor e ospitare la quarta tappa.
La parola all'autore.

WEB ROCK TOUR di DARK ROCK CHRONICLES 
di M. Guadalupi


Il LIBRO: I DRC sono uno sgangherato gruppo rock che districa la sua esistenza tra tentativi di ingaggio nei locali e quotidianità, fatta di musica, furti e donne da conquistare. A scombinare tutto ci pensa un demone dal passato glorioso. “6 anime di 6 musicisti per 6 strumenti musicali”; questo quello che reclama dai ragazzi.
La band è così costretta a partecipare alle epiche battle del "Torneo dei Rock Guerrieri", dove gli strumenti diverranno vere e proprie armi letali, in una lotta all'ultimo sangue tra metallari mal assortiti, improbabili coppie country e draghi… più o meno addomesticati!  
Peccato che i DRC non possiedano né la strumentazione adatta, né la preparazione adeguata…

Tappa 4:  Il Torneo dei Rock Guerrieri
Quando leggo o penso a questo blog mi viene sempre da pensare alla colazione, momento della giornata che adoro. Grazie per l’ospitalità. Oggi la tappa del Web Tour, la quarta, è dedicata al Torneo dei Rock Guerrieri, l’evento principale in Dark Rock Chronicles.

9 febbraio 2013

[manuali di scrittura] Scrivere come i grandi di W. Cane (2 di 2)

Proseguo della recensione del Manuale di Scrittura, prima parte QUI!
Audino Editore
Dopo i grandi scrittori della prima parte (Balzac - Dickens - Melville - Dostoevskij - Hamsun - Wharton - Maugham - Burroughs - Kafka e Lawrence), in questa seconda e conclusiva recensione vi accenno qualcosa  su: Faulkner - Hemingway - Mitchell - Orwell - Fleming - Salinger - Bradbury - O’Connor - Dick - Wolfe e King.

Nelle sue opere migliori si caratterizza per la musicalità delle parole, le allusioni e il ritmo.
Nelle sue peggiori, troppo barocco e involuto.
Secondo lui, la chiave del successo era la concentrazione. Mentre si scrive, è necessario lasciare da parte le preoccupazioni e abbandonarsi solo alla storia. Faceva molto "taglia e cuci". Riscriveva e revisionava a lungo i suoi scritti.
Gli Incipit sono singolari, periferici. Non iniziava nel mezzo della storia, ma ai margini arrivando alla storia in modo decentrato. Esiste il rischio di creare dubbio nel lettore iniziando con un incipit così esterno, ma se ben gestito può dare invece complessità all'opera stuzzicando il lettore.
Anche le conclusioni erano suggestive. Non solo chiudeva con una sorta di riepilogo o ricordo, ma generava delle corrispondenze, anche di valori.
Faulkner paragonava se stesso a un falegname dicendo che esiste un periodo di apprendimento e che s'impara a padroneggiare gli strumenti del mestiere solo dopo lo studio e la pratica.


HEMINGWAY
Il più imitato.
Lui utilizzava FRASI BREVI E CHIARE, semplici perché si potesse cogliere il punto anche con un lettura rapida e distratta. Il ritmo era veloce, proprio per le frasi corte, ma anche per l'assenza delle virgole.
Esempio da Festa Mobile: Spesso la signorina Stein non aveva ospiti ed era sempre molto amabile e per molto tempo mi dimostrò il suo affetto.
L'omissione delle virgole, però, è un'arma a doppio taglio perché potrebbe suscitare confusione. Quindi va utilizzata con moderazione.
LE PAROLE ERANO SEMPLICI E MAI FORBITE. Usava un vocabolario immediato e diretto. Si potrebbe dire l'opposto di Faulkner, che infatti lo criticava. Ma il successo di Hemingway era proprio nella prosa leggibile e precisa.
ESTETICA DELLE PAGINE è un suo segreto. Lui controllava molto come appariva la pagina andando a eliminare il superfluo quando stonava. Soprattutto nei dialoghi dove toglieva i "disse" quando non estremamente necessari.

5 febbraio 2013

[libro] Storie di Confine


Comunicato Stampa
Esce Storie di Confine, 
autori e illustratori Fantasy per Medici senza Frontiere



Titolo: Storie di Confine
Autore: Aa/Vv.
Editore: WildBoar edizioni
Pagine: 300
Prezzo: € 20.00
ISBN: 9788895186238


Per maggiori informazioni consultare:
http://www.terrediconfine.eu
http://www.negoziofree.com/wildboar





È disponibile all’acquisto on line, per l’editore WildBoar, Storie di Confine, l’antologia di racconti brevi fantasy promossa dall’Associazione Culturale Terre di Confine, il cui ricavato verrà devoluto all’ONLUS Medici senza Frontiere
55 racconti scritti da autori esordienti e autori già noti ai patiti del Fantasy italiano. 
L’antologia ospita anche 15 illustrazioni realizzate da illustratori di gran nome e da esordienti, mentre Diramazioni - Illustration and Design ha regalato la splendida immagine di copertina.

13 gennaio 2013

[manuali di scrittura] Scrivere come i grandi di W. Cane (1 di 2)

Trovate altre recensioni di manuali di scrittura:
Segnalo anche il mio articolo sull'editoria fast-food

AUDINO EDITORE
Altro manuale sulla scrittura davvero interessante.
I consigli dai grandi non si possono ignorare. E così, questo saggio/manuale scritto da Cane nel 2009 e arrivato tradotto da Audino nel 2010.
Chi sono i grandi?
Balzac - Dickens - Melville - Dostoevskij - Hamsun - Wharton - Maugham - Burroughs - Kafka - Lawrence 
Faulkner - Hemingway - Mitchell - Orwell - Fleming - Salinger - Bradbury - O’Connor - Dick - Wolfe e King.

Questa recensione è stata una sfida per me, ma alla fine ho raggiunto il compromesso di un cenno/breve sintesi del pensiero espresso dal singolo scrittore. Io consiglio la lettura, ovvio.
Spero comunque che le mie due righe per autore vi suscitino interesse per approfondire l'argomento.
Saranno due articoli separati: 10 autori nel primo, 11 nel secondo.

Il manuale è strutturato a capitoli. Ogni capitolo è su un autore. L'apertura è una breve biografia. Viene poi analizzato lo stile, la forma, ma anche i contenuti di alcune opere e le peculiarità.
Si parte. ^_^

Uno scrittore del cui stile vengono perdonate goffaggine e ridondanze in favore delle trame intricate e romantiche e dei personaggi realistici. Famosi sono i suoi INDICATORI EMOZIONALI.
Esempio in Papà Goriot: Le amare riflessioni del giovane furono presto dissipate dal piacere che si prometteva cenando dalla viscontessa.
Indicatori così danno sostanza alla scrittura, è vero. Peccato che se abusati, ripetuti e "riciclati" alla fine risultino solo dei riempitivi. Balzac scriveva nell'800. Oggi, l'utilizzo degli indicatori va ben gestito e non si può avere la pretesa di essere scusati come Balzac per tutti gli altri aspetti. ;)

Peculiarità dei suoi lavori:
-il conflitto gestito col "fateli ridere - piangere - aspettare".
Purtroppo, oggi si pensa che il far ridere sia "dipingere un personaggio volgare come nei cine-panettoni". Il vecchiardo che sbava dietro le natiche di una ragazza non è mai stato "comico", ma sempre e solo volgare o grottesco. Infatti, Dickens ci mostra come una frase aggraziata possa far sorridere in modo intelligente.
In David Copperfield abbiamo un esempio. E' datato, ma significativo per capire come fare.
Notai ch'egli non aveva qualcosa che somigliasse alla forma d'un sorriso: soltanto, per farne le veci, poteva allargare la bocca e scavar due grosse grinze sulle guance, una per lato.
Ecco qui. Il lettore s'immagina la scena con gli occhi di David e sorride. Semplice, no?
La stessa logica vale per il piangere e la tecnica del mistery (aspettare). Questo implica l'assenza dell'infodump e l'utilizzo del mostrato, ovviamente. Sennò addio al mistery. :D

Chi non ha letto Moby-Dick s'infili un dito nell'occhio. Subito!
E' un romanzo "mostruoso" e Achab è vivo oggi come allora.
Il segreto di Melville?
La costruzione del personaggio attraverso 4 espedienti letterari: complessità, inaffidabilità, selezione e mistero.
Vi spiego il primo, la complessità.
Achab non compare subito nel romanzo. Ci sono numerosi personaggi che ne parlano sia bene che male, dicono di lui che è un pazzo, ma anche audace. Questo contrasto crea in automatico un personaggio complesso ancor prima di conoscerlo.

Un'immagine tratta dal film del 1956 con Peck

31 dicembre 2012

[riflessioni] 2012: l'apocalisse scampata, forse

Questa apocalisse del 2012 è andata. Dai, abbraccio di gruppo :D

La prossima apocalisse sembra essere prevista per il 2036, quella "massiccia".
E però, sembra che la Profezia di Malachia sull'ultimo Papa sia la più "gettonata". Il Petrus Romanus è il prossimo e il prossimo sarà l'ultimo... 
ohi, ohi, ohi!
Io sono un'esperta di Apocalissi ;)
Ma pensiamo positivo: siamo ancora qui.
L'anno bisestile più temuto è agli sgoccioli. E' normale tirare le somme ...

1-Su Libri e Caffelatte ho scritto 90 post. Poco rispetto all'anno prima (152) però credo di aver alzato la qualità. Su Procino e B&C c'è una quieta convivenza. Pazienza, del resto scrivere solo per fare un post, non fa per me. Spero di fare per Pro l'articolo su Conan e Lana, ci tenevo tanto. 
Su B&C invece, spero di portare avanti le recensioni (le pillole da Libri e Caffelatte).
Sono molto contenta invece delle intervistazze. L'anno prossimo, le proseguo.

2-Libri letti sono una trentina. Però sono per lo più saggi e manuali. Quest'anno è andata così. 

3-Ho scritto 4 racconti e 2 romanzi. Questo spiega anche perché il blog sia calato.

4-Ho aperto un nuovo blog www.biocyberpunk.com e non sembra, ma si è già preso i suoi spazi.

5-Inserirmi tra gli autoprodotti è stata una nuova e magnifica esperienza. Tanto che, ne farò un post. Già in molti mi chiedono come si fa? Da chi si va? I costi... 
Datemi 3 mesi e tiro le somme per fare un articolo serio con suggerimenti concreti sull'autoproduzione.

6-Nel 2013 le previsioni sono: 
-finire l'ultimo capitolo di BIO Cyberpunk. Pubblicarlo. Portare avanti il blog e due cosucce collaterali :)
-riprendere le recensioni su Libri e Caffelatte (ho una decina di libri che attendono scalpitanti)
-dovrebbe uscire un'antologia con editore NOEAP dove sono uno dei tre editor (è leggermente in ritardo, ma meglio pubblicarla quando sarà tutto ok)
-un mio racconto sempre in un'antologia di CE NOEAP
-da giugno/luglio partire col nuovo romanzo (la fase di studio è già partita da parecchio, prevedo di finirla in primavera. Dopo, potrò avviare la prima stesura). Questo sarà più leggero e divertente, ma sempre di fantascienza. Vi dico solo che partirò dalla Fiera di Lucca Comics and Games :D

FILM 2012: In dubbio tra John Carter e i Vendicatori. 
LIBRI 2012: Io sono leggenda di Matheson, non era la prima volta, ma per recensire i film e paragonarli, ho riletto anche il romanzo. Ho ritrovato le stesse emozioni. Magnifico. 
Le novità, ahimè, quelle poche che mi sono capitate in mano mi hanno delusa, perciò ho preferito nemmeno recensirle.
SERIE TV 2012: Black Mirror serie cyberpunk nuova, fresca, innovativa. Da vedere!

Poi, che altro?
Sopravvivere agli zombie di Resident Evil 6! Ecco cosa.
L'unico "mio regalo" che era sotto l'albero, mi sta uccidendo tutte le sere. :D

Magnifico! Erano anni che non giocavo.
Sono proprio contenta.
Per tutto il resto, mi auguro di stare un po' più serena. L'anno passato, mi ha fatto "sorprese" tutte spiacevoli e non erano neppure scherzi. Vabbè. Bisogna sempre andare avanti.
Ho male ai piedi, però ...

Per ora, BUON ANNO A TUTTI!
Che il nuovo anno plachi la tempesta distruttiva che attanaglia la nostra povera Italia e porti la fresca brezza del rinnovamento.
VI ABBRACCIO! 


Lo so, questa era per Natale, ma era troppo bella :)

28 dicembre 2012

[news] Intervista su CartoonMag e 3 capitoli di BIO Cyberpunk

In questi giorni è uscita un'intervista su CartoonMag.
Samantha Baldin: "Sfogo e fuga nella scrittura" 

Le domande erano molte e non così immediate nella risposta. 
Si passa dal racconto apocalittico per D-Doomsday, a quello steampunk per Stirpe Chimerica. Infatti, mi viene chiesto cos'è lo steampunk per me. 
Autori di riferimento, stile di scrittura, del mio blog Libri e Caffelatte e sull'auto-produzione in ebook.

E poi arriviamo a BIO Cyberpunk e il cyberpunk, quindi.
Forse, ho fatto uno spoilerino :P
Ringraziando ancora per la gentilezza e disponibilità Veronica e CartoonMag, vi invito a leggerla. QUI!

Pepper, conosci questo "BIO"?
^___^
News su BIO: ho iniziato i post con i primi 3 capitoli e i backstage. Per i dubbiosi che non si accontentano delle anteprime fornite dagli store. Il capitolo 1 (Bio is free!) si comporrà con i vari post, giorno dopo giorno. QUI!
Seguirà il secondo su Michela (Ordinary Caos) e il terzo, ancora su Bio (Blue Ethic), che chiarirà, in parte, la struttura del romanzo. La logica con cui ho concepito il susseguirsi dei capitoli, anche. 
In tutto saranno 130 pagine circa, su 290 del primo romanzo. 

Io per qualche giorno faccio vacanza. Ho saltato quelle estive, del resto :(
Vi auguro Buone Feste. 

21 dicembre 2012

[ebook] BIO Cyberpunk di Samantha Baldin

Segnalazione 1: SIAMO SOPRAVVISSUTI ALLA FINE DEL MONDO! 
Segnalazione 2: OGGI E' USCITO IL MIO ROMANZO (in anticipo di ben 24 ore, si vede che scalpitava :D) sarà un segno?
cover BIO Cyberpunk
INCIPIT
... Matrice L1MB0 attivata.
Inserimento Progetto BIO03 in corso.
Elaborazione dati.
Attendere scansione...
...
Progetto BIO03 inserito con successo.
Premere invio.

TRAMA
Rinascita: Imprigionato nella Matrice Limbo per oltre quarant'anni, Bio Cyberpunk riesce a fuggire grazie all'aiuto di un giovane hacker. Reciso il collegamento neuronale col corpo, Alessio Merisi inizia una nuova esistenza in rete come Entità Bio.

È il 2056.

Missione: Attaccare la Shiba, potente multinazionale che controlla la matrice, per liberare Michela, la donna che ama.
Interferenze: Bio riceve dei file crittografati sotto forma di cristalli. Estrarrà dei video che gli mostreranno Michela mentre vive una vita alternativa in Milano nel 2011. Molti saranno i suoi dubbi, ma nulla lo distoglierà dal liberare Michela finché non scoprirà il mittente e sconvolgenti analogie con i filmati.

Due realtà stratificate e complesse.
Bio vi mostrerà la rete dall'interno. Michela, invece, sembrerà vivere una vita comune, ma è solo apparenza.

Il PRIMO di 2 romanzi di fantascienza che abbraccia le tematiche sulla realtà del precursore del cyberpunk, Philip Dick, e il film culto “Matrix” unito ai videogiochi e una matrice molto particolare.

TROVATE L'ESTRATTO IN EPUB CON 132 PAGINE QUI!
Per info: www.biocyberpunk.com
banner di BIO Cyberpunk
IN TUTTI GLI EBOOK STORE

Chi è l'autrice? ... sono io ^___^  
Spero vi piaccia.

Vi aspetto sul sito con le anteprime dei capitoli e i backstage. 

Essendo un ebook vi anticipo che "se fosse di carta" sarebbero 290 pagine, anche più. 
Il SECONDO, che uscirà nei primi mesi del 2013 (già scritto, sto solo definendo l'ultimo capitolo) vi informo che supera le 400 pagine. 
BIO Cyberpunk è un bel tomo di 700 pagine circa, quindi. E' stato un lungo lavoro, ma ve ne parlerò dall'altra parte.

Spero di vedervi anche su TWITTER e sulla PAGINA FAN.
Bio ha voluto anche il suo PROFILO su FB. Che se ne farà? Mha. ;)

Per ora, vi saluto.
Per ogni domanda, curiosità e altro contattatemi su info@biocyberpunk.com così non faccio caos con Libri e caffelatte che continua come sempre con le recensioni di film e libri, le interviste e tutto il resto.

20 dicembre 2012

[intervistazza] Darkwing 1-La Spada dai Sette Occhi di D. Cencini

Segnalazione + Intervista

Davide Cencini presenta il primo volume della saga fantasy/fantascienza Darkwing edita da Utelibri.
Trovate il trailer QUI!
“Un viaggiatore giungerà da lontano a reclamare la spada, annunziando la resurrezione del Dio dai Sette Occhi: egli, vissuto come giusto tra i giusti, diverrà dominatore dei cieli e distruttore della terra, e regnerà in eterno su un trono di sangue, eretto con le ossa dei santi sopra i teschi degli dei.” 
Dalle profezie di Waldur il Saggio 
Trama
Terra. Un futuro non molto lontano.
Il mondo soffre a causa della scarsità di fonti energetiche. La EnerFed Corporation collauda un nuovo reattore in grado di produrre energia illimitata; ma bastano pochi attimi e il sogno di un mondo migliore si trasforma in un disastro.
Peter Klein, nel tentativo di salvare la sua migliore amica, rimane coinvolto nell’incidente e viene dato per morto. Scopre invece di essere finito su un mondo chiamato Corown, dove ciò che credeva esistere solo nella fantasia sembra aver preso vita. Qui rimane coinvolto in una serie di drammatici eventi che lo portano a impossessarsi della Spada dai Sette Occhi, un’arma che lo investe di un potere terribile e oscuro; il suo risveglio preannuncia quello di Xagash, dio della distruzione assoluta.
Suo malgrado, diviene il Darkwing, l’araldo che annuncia la fine del mondo.
Investito di un ruolo che non desidera, Peter dovrà decidere se usare questo potere per salvare coloro che è destinato a distruggere, mettendo in gioco non soltanto la sua vita, ma la sua stessa anima…

I Silenziosi

19 dicembre 2012

[intervistazza] E un elfo li radunò... di D. Galati

Segnalazione + Intervistazza
Linee Infinite
"E un elfo li radunò..." è un fantasy di Davide Galati edito da Linee Infinite.
Il blog del romanzo è QUI!

Trama (dalla quarta): I regni si spaccano al loro interno. Gli eserciti si preparano alla battaglia. I morti vengono risvegliati dalle loro tombe. Culti mostruosi emergono dalle profondità marine. Le forze della natura sono minacciate nella loro essenza. Antichi segreti, nascosti fin dalla fondazione del mondo stanno per essere rivelati. Un guerriero, un ladro, un sacerdote di Wotan, un nano: un’antica amicizia ora diventata oscura. La lotta per salvare un’anima diventa la battaglia per salvare un mondo. Tutto questo accadde quando un elfo li radunò! 
Una storia di amicizia, un grande affresco epico, una riflessione sulla realtà e sul libro arbitrio.

L'autoreDavide Galati, nato a Verona nel 1971, si è Laureato in Filosofia con una tesi e un percorso di studi in Storia delle Religioni. Da sempre è appassionato di fantastico. I suoi racconti hanno vinto diversi concorsi italiani di narrativa ed è stato redattore di importanti riviste del settore. 
Ha pubblicato con Gabrielli Editori Verona Minor Hierusalem, un libro storico/artistico/religioso sulla sua città. Il suo romanzo Oddwars che unisce Fantasy e Fantascienza è stato distribuito da Feltrinelli fino al 2011. Ha un blog personale dove parla di fede e religione umbradei.wordpress.com
momento relax prima delle domande

17 dicembre 2012

[intervistazza] Il richiamo della luna oscura di M. Vicedomini

Segnalazione + Intervista
GDS Edizioni
cover di Nadia Mozzillo
Maurizio Vicedomini quest'anno fa terno con Il Richiamo della Luna Oscura edito da GDS
Dopo Myrddin di Avalon (Edizioni Diversa Sintonia), un racconto lungo in e-book di fantascienza storica, e Il Patto della Viverna (Ciesse Edizioni), un romanzo Sword & Sorcery, arriva in ebook e cartaceo anche questo suo lavoro molto originale e insolito.
Infatti, è una raccolta di racconti legati da una trama che inizia e termina come fosse un romanzo, ma che si definisce di racconto in racconto. 

“Eppure la luna oscura, ogni notte, lo chiamava.
Gli sussurrava di strade segrete e sentieri dimenticati che l’avrebbero ricondotto finalmente a casa. Brillava nel suo tetro splendore, invogliandolo a viaggiare a lume di stelle, mentre il resto del mondo vagava su sentieri di sogni.
E lui, ogni volta, si era lasciato soggiogare da quella voce, dalla speranza.”

Un viaggio. 
Il Richiamo è il lungo peregrinare di Garrett alla ricerca della casa perduta, cancellata dall’avvento del nuovo mondo, della nuova luna. È un viaggio per la sua anima, nella lenta maturazione, e un viaggio per il lettore, diviso fra i combattimenti e le avventure proprie di uno Sword&Sorcery, e ciò che c’è dietro: l’allegoria che permea le pagine del libro.
Un romanzo a racconti, i cui capitoli costituiscono esperienze a sé ma allo stesso modo legate indissolubilmente dall’unico viaggiatore, sperduto sotto la brillante tenebra della luna oscura.

L'autore: Maurizio Vicedomini nasce a Napoli il 30 giugno del 1990. È studente di Lettere Moderne presso l'università Federico II di Napoli, chitarrista del sabato sera e cintura nera di Taekwondo.
Appassionato lettore e studioso di letteratura fantastica sotto ogni aspetto, scrive da anni romanzi e racconti, ma solo di recente si è affacciato al mondo editoriale.Oltre i tre lavori già citati ha pubblicato diversi racconti in antologie. Cura la rubrica FantaCliché su TrueFantasy e scrive articoli per Fantasy Planet e Fralerighe.


Le 3 domande:
1-Una raccolta di racconti legati ma, al tempo stesso, slegati. C'è una trama che li unisce e che cuce la storia, ma i racconti non sonno necessariamente in ordine cronologico, ad esempio. Ho capito male? Ci spieghi meglio la struttura?
I racconti sono in ordine cronologico :)
Immagina un romanzo: i capitoli si susseguono, raccontando la storia dal suo inizio all'epilogo. Allo stesso modo, ne Il Richiamo della Luna Oscura si hanno questi capitoli. La differenza sta nel fatto che sono racconti, quindi più lunghi, e che fra gli eventi di un "capitolo" e il seguente può passare anche molto tempo.
Ma, nonostante questo, la storia attraversa un "continuum" temporale lineare, e porta il lettore - e Garrett - dall'inizio delle sue avventure alla loro conclusione :)

2-L'allegoria è l'anima del tuo lavoro. L'alone di mistero intorno alla luna e al suo mutare repentino che spiazza il protagonista. Un viaggio solitario e notturno. Spero che Garrett non abbia timore del buio. :D
Battuta a parte, puoi accennarci il tema che intendi trasmettere o lo si percepirà solo al termine della lettura?
Per fortuna nessuna "oscurofobia" :P
Il Richiamo è un'opera allegorica nel suo insieme, quindi svelare ciò che c'è dietro sarebbe come spoilerare il finale. Posso però dire che - proprio per la sua composizione - il libro porterà avanti un'evoluzione in Garrett lungo tutta la storia. Egli ne sarà in parte consapevole, in parte no, e al contempo si svilupperà l'allegoria attraverso eventi e "concezioni" personificate nei co-protagonisti.
Il tutto finché il filo rosso dell'allegoria e quello nero della finzione letteraria si uniranno alla fine del libro, rendendo più chiaro i risvolti al lettore.
Così sembra contorto, me ne rendo conto, ma leggendo il Richiamo è tutto più lineare ^^

3-Lo leggerò presto vista la sua insolita natura. Per ora, ti senti di poter stuzzicare la lettura ai "pendolari" di Libri e Caffelatte con un retroscena, magari com'è nato, o altro? Ti lascio la parola.
Volentieri. Il Richiamo è la prima opera davvero giunta per "ispirazione". Sia chiaro, anche i precedenti lavori sono nati da idee e tanta fatica, ma Il Richiamo è arrivato... da solo, nel bel mezzo della stesura di un altro libro. L'idea è giunta carica di dettagli, già permeata dei suoi sensi allegorici. Il resto è seguito grazie a diversi fattori. L'entusiasmo crescente per ciò che stava venendo fuori, l'atmosfera creata dalle musiche dei Pink Floyd - che ho omaggiato nel testo in alcuni punti -, la possibilità di poter parlare - grazie alla struttura di romanzo a racconti - di più tematiche allo stesso tempo.
E nonostante la documentazione e il worldbuilding, ho finito la prima stesura in un mese.
Potere dell'entusiasmo!

Grazie Maurizio.
In bocca al lupo!

24 novembre 2012

[film] Breaking Dawn 2

Per chi si fosse perso la mia precedente recensione, eccola QUI!
Pongo anche una correlazione tra il personaggio di Bella e Cristiane F.
AVVISO DI SPOILER
La locandina più finta degli ultimi 20 anni!
E già non si parte bene.
La locandina preannuncia un film fantoccio proprio come le pose assunte dai personaggi per la foto. Ma dico io, correre davvero no? Mi sembra di vedere il "fotografo" mentre esclama: "Su la gambetta! Piegate il gomito e indossate l'espressione seria per la corsa."
Quello a sinistra ha pure infilato le mani nella giacca per simulare il vento. 
Che tristezza inaudita!

Veniamo al film.
Per riassumere, direi: trama a groviera, personaggi sciatti e banali (ebbene sì! Ci sono riusciti.), recitazione peggiorata, effetti speciali ridicoli ... 
Per essere l'ultimo film di una saga molto discussa per la sua inutilità, direi che sono stati plateali nel dichiarare tacitamente che Sì! tuailait è la saga più inconcludente che la cinematografia abbia mai partorito.

UHG!
Qualcuno può dire a 'sta benedetta donna come "assumere"
l'espressione seria, per cortesia.
Non sto a elencare i buchi narrativi. In realtà, mi sento a disagio. Sarebbe un po' come sparare sulla croce rossa. Non si fa. Ormai, è l'ultimo film. 
Una domanda però la pongo: "Era davvero necessario fare un film sul radunare i più assurdi vampiri (dai poteri presi in prestito dai supereroi della Marvel) per fare una battaglia con un esercito ridicolo ... dove, alla fine, la battaglia non c'è?"

OPS!
E' una presa per i fondelli, il finale, o è stata solo una mia impressione?