12 febbraio 2012

[libro-film-manga] Battle Royale (e Hunger Games)

Questo articolo nasce perchè sono in lettura di Hunger Games, "caso letterario" dove dei ragazzini sono costretti a uccidersi per volere di un governo distopico e dittatoriale. L'autrice Collins ha dichiarato di essersi inventata la storia (bimbi che si uccidono in un gioco di morte trasmesso in tv) mentre faceva zapping, prendendo spunto dal mito di Teseo e dai racconti del padre che ha fatto il Vietnam. 
Caspita!
Pensa un po' che invece lo scrittore Koushun Takami col suo BATTLE ROYALE del 1999 ha semplicemente inventato una società distopica dove una classe, una volta l'anno, viene prelevata e trasportata su un'isola e qui dovranno uccidersi l'un l'altro!

La vincitrice della scorsa edizione ^^
!!!AVVERTENZA!!!
Le immagini del film e la stessa trama potrebbero creare disturbo 
alle menti ammalate di Meyerismo,
alle più giovani e deboli, agli emulatori del Gallo Canterino 
e a chi soprattutto
non ne fa uso
Attenzione! 
Questo film-libro-manga NON fa per voi!

E ora la parola alla signorina del video di presentazione:
"Il corretto modo di combattimento della Battle Royale 
a cura del Comitato Promotore della Legge BR"

Ragazzi, buon pomeriggio!
Signorina del video
Oggi, voi tutti, siete la fortunata classe selezionata per partecipare alla Battle Royale di quest'anno.
Congratulazioni!
Quindi adesso, questa signorina, vi andrà a illustrare le regole. Ascoltate bene, e combattete in modo corretto e con energia, per favore.
Immagine dell'isola
Il luogo in cui vi trovate è un'isola disabitata con questa forma. Il suo perimetro misura circa dieci km e, avendo chiesto agli abitanti di evacuarla, non c'è rimasto nessuno.

Mentre la signorina spiega, la classe ascolta con ansia e curiosità. Eccetto un'alunna ...
Gli alunni si preparano
al loro destino di morte.
Fujiyoshi Fumiyo è la prima eliminata
Alunna numero 18
Ne restano 41
Ora gli alunni comprendono la "serietà" del gioco. La signorina del video può procedere con la spiegazione senza più interruzioni.
Grazie! Allora ...
L'isola divisa in settori
Come state vedendo, l'isola è stata suddivisa in tantissime zone e in proposito, il professore vi fonderà la comunicazione alle ore sei e alle ore zero della mattina e del pomeriggio. (Quattro volte al giorno, insomma).
Nel corso delle  comunicazioni, sarete informati su quali suddette zone saranno dette pericolose.
Se vi doveste trovare in una di quelle zone, uscitene immediatamente, per favore.
E come mai vengono dette pericolose?
Ecco perchè state indossando questo collare!

Il collare, non è un accessorio ;)
Perfettamente impermeabile e antiurto, non si può togliere. Un sensore al suo interno, monitorando il battito cardiaco, ci informerà sul vostro stato e movimenti.
Se doveste fermarvi in un'area proibita dopo l'orario limite o dare luogo ad azioni di disturbo, sarete identificati e a questo punto il collare inizia a suonare e poi BOOOMMM! Esplode! E esplode anche se si cerca di toglierlo forzatamente, quindi non tentate assolutamente nulla di simile.

mi raccomando...

Non ci credete? Alcuni alunni, uno soprattutto, proprio non lo accetta.
Kuninobu Yoshitoki, alunno numero 7.



Nobu non gioca più.
Ne restano 40.
Rimane una cosa molto importante: lo svolgersi di questa gara ha un tempo limite, ed è di tre giorni.
Se dopo tre giorni di combattimento non è rimasto "solo un ultimo" tutti i collari vengono fatti esplodere automaticamente. E così non c'è un vincitore.
A questo punto, combattete tutti quanti al vostro meglio per evitare che si verifichi questo caso.


"Chi sopravvive, torna a casa." Spiega il professore. "Non siete ragazzi speciali, ma comuni. Siete stati scelti per imparziale sorteggio nazionale. Se vi state chiedendo il perchè di tutto ciò: è semplice. Voi sfottete gli adulti. Ebbene, la vita è una gara. Combattete tutti al vostro massimo. Sopravvivete, e diventate degli adulti con un valore!"
Un borsone chiuso, con viveri e armi (casuali), viene dato ai ragazzi prima di farli uscire dalla struttura. Uno alla volta, con l'appello, vengono chiamati. Escono stringendo le poche speranze rimaste.
Inizia la BATTLE ROYALE. Di 40 rimasti, uno solo sopravviverà!

Ecco le premesse di un libro del 1999 da cui hanno tratto il FILM del 2000 e successivamente un MANGA da noi tradotto da Panini.
Libro MONDADORI 
Cover manga PANINI
OPINIONE e CONCLUSIONE: E' molto violento, ma forse s'era capito. Ma la violenza non è casuale o gratuita, ha dei motivi. L'autore spiega che i ragazzi giapponesi sono esposti fin dalla scuola a una competizione troppo pressante. La sua è una denuncia alla società e poteva farlo solo scioccandola con una storia esasperata e eccessiva come quella scritta o disegnata di Battle Royale.
Ci sono un po' tutti gli stereotipi, ma "il buono" vince perchè, anche se è una distopia, l'autore ha fiducia nei giovani. Non pensiate che vi abbia rovinato il finale. Tanto, si capiva fin dall'inizio.
Ma come sopravvive? Questo invece è da scoprire. E' da scoprire anche la vita dei ragazzi, prima di arrivare all'isola intendo. Le loro relazioni personali renderanno più difficile l'uccidersi a vicenda, ovviamente. Tutto questo viene spiegato durante dei flash back nei i vari scontri.

Il manga è di elevata qualità. Ci sono delle tavole splendide e molto dettagliate. E' molto crudo, non lascia nulla all'immaginazione. NON è per tutti.


Fermo restando che CONSIGLIO LA VISIONE, LETTURA di Battle Royale solo a chi se la sentisse DAVVERO vista la violenza portata a buoni livelli di eccesso, vado a fare un breve paragone con l'imminente HUNGER GAMES.
In aprile/maggio esce il film (TRAILER QUI!), ho quasi finito di leggere il primo libro e sinceramente ho trovato numerose idee prese da Battle Royale a partire dalla principale, quella che avrebbe sconvolto gli USA e cioè: indire un gioco dove si uccidono i ragazzi.
Forse, in America, non hanno visto Battle Royale. Ma anche sì, invece, visto che hanno pure il fumetto. OPS!
Forse hanno solo la memoria corta. Forse, l'autrice ha fatto come la Rowling (sì, quella di Harry Potter!). Entrambe dichiarano di essersi inventate tutto!
Ma entrambe credo leggano fumetti!
La Rowling, The Book of magic.
La Collins, Battle Royale e altro ancora ... tipo un romanzo di KING!

Già! Il famoso "L'uomo in fuga" pubblicato col nome di Richard Bachman ^__^
Ebbene, dal suo romanzo è stato tratto un film del 1987 divenuto culto che abbiamo visto tutti: RUNNING MAN da noi tradotto L'IMPLACABILE con il mitico
AH AH AH :D
SCHERZO!

Immagine presa QUI!
Col mitico Schwarzy ai tempi d'oro!
Indimenticabile nella tutina gialla ;)
Ma non è finita. I libri e i film con "gente" che si uccide in una società distopica in un gioco dove la gente guarda per divertimento sono molti. Mi ricordo anche il terzo e ultimo film della serie di Mad Max, ad esempio. Oppure, se vogliamo vedere solo l'idea di giovani che si uccidono, potremmo inciampare nel classico romanzo "Il signore delle mosche" di Golding. Qui abbiamo l'idea di fondo.
Poi abbiamo anche film come "La decima vittima" del 1965 del regista Petri con Marcello Mastroianni dove dei concorrenti si uccidono in tv, ispirato da un racconto The Seventh Victim di Robert Sheckley.
E ancora, House of 9. Film del 2005 dove dei ragazzi sono rinchiusi e devono uccidersi.
E il 13 Tzameti, film del 2005 vincitore di numerosi premi tanto per dirne un ultimo.
E Rollerball, film del 1975 di Jewison?
Ah, già. E dove mettiamo alcuni episodi della serie Star Trek dove i personaggi si ritrovano nelle arene? Soprattutto in Voyager, quando Sette di Nove deve combattere nello Tsunkatse? (episodio 15, serie 6).
E nella serie Angel, spin off di Buffy, quando Angel combatte nell'arena? Episodio 16, serie 1. Ma le serie con le arene sono troppe per citarne altre, era tanto per un assaggio.

Insomma, a me pare che la Collins di Hunger Games abbia fatto sì zapping ma mentre guardava i film che vi ho citato, magari aveva il manga Battle Royale, il romanzo di King e "Il signore delle mosche" sul tavolino.
Poi, avrà anche pensato al Vietnam e a Teseo, ma intanto ...

La signora Suzanne Collins
che pensa che ispirarsi a Teseo e al Vietnam "sia da intellettuali"
mentre citare le numerose opere precedenti sia da -?-
Bhooo, non si sa!
Forse da nerd?
Hunger Games, etichettato come "fenomeno editoriale" molto originale e violento.
O__o Bha!
Comunque, di Hunger Games, appena termino la lettura, ne preparo un articolo.
Al momento, i giovani personaggi si stanno addestrando e "depilando" perchè è meglio lasciare un bel cadavere -_-
E' però scritto bene, si fa leggere.
Punto di forza, l'unico. (per ora!)
Alla prossima!

6 febbraio 2012

[film-libro] Hugo Cabret


E' uscito nelle nostre sale HUGO CABRET per la regia di Scorsese. Il film s'ispira a un "romanzo" per bambini, che in realtà è più una fiaba/novella illustrata, di Brian Selznick dal titolo La straordinaria invenzione di Hugo Cabret del 2007. 
Solo con l'avvicinarsi dell'uscita del film ho notato il libro. E dire che è enorme. Un "fermaporta". E' colmo di illustrazioni, quasi come se lo scritto fosse il co-protagonista. Ecco perchè dico che non mi sembra proprio un romanzo.  
Cover libro
Ho visto il film. Non credo che leggerò il libro, anche se forse lo comprerò per le illustrazioni che sono dettagliate e impreziosiscono il volume. Però rimane una lettura troppo fanciullesca, per me. 

La TRAMA: Francia, Parigi, anni '20. Hugo viveva felice col padre orologiaio (Jude Law, che fa solo un cameo), ma un giorno lo zio piomba a casa sua e gli dice che è morto. Lo porta con sé alla stazione di Montparnasse. Da quel giorno, Hugo s'aggirerà tra i cunicoli che collegano gli orologi per dare le cariche al posto dello zio, che è sempre ubriaco.
Tanto ubriaco, che a un certo punto sparisce. Non che Hugo si chieda dove sia finito lo zio. (Si scoprirà che gli è accaduto solo alla fine.)


Il film si apre con delle splendide immagini di Parigi. 
Hugo osserva dal numero quattro il mondo. Osserva i cittadini che vanno e vengono dalla stazione, ma soprattutto assiste alla vita dei negozianti. E' un'idea molto carina.




Hugo ha un omino meccanico che vuole aggiustare, per questo ogni tanto sgraffigna dei componenti. Quando crede di aver finito, comprende che gli manca la chiave. C'è una serratura a forma di cuore, forse è necessario dargli la carica.
Nemmeno farlo apposta, il destino lo farà incontrare con una ragazzina che ha la chiave.



Quando sembra risolto il problema, si apre finalmente il film.
Con mio stupore, il vero protagonista del film "è il film muto". Non vi dico altro. Sappiate solo che Hugo è marginale, tenete d'occhio il signore qui sotto^^

Ben Kingsley interpreta niente meno che George Méliès
CONCLUSIONI: La fotografia è sublime, i costumi meravigliosi. Tutto quel che riguarda l'ambientazione è davvero ben curata. La trama inerente a Hugo non è eccezionale: è ben costruita all'inizio, ma va in calo di tensione e coinvolgimento. 
Invece, tutte le parti inerenti al cinema muto sono affascinanti.
Gli omaggi al nostro passato, con documentari veri e inseriti appositamente, con ricostruzioni di scenografie e costumi come nei veri film quali Viaggio nella Luna del 1902, oppure Viaggio attraverso l'impossibile del 1904, sono straordinari.

Viene riproposto anche un filmato storico, in tutti i sensi, L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat. La "leggenda" dice che il pubblico fuggì in preda al panico per timore di essere travolto.

Con stupore, come dicevo, ho scoperto che Hugo Cabret è un vero e autentico omaggio al cinema muto e ai grandi ideatori come Méliès. Un vero genio nel creare effetti visivi per l'epoca inconcepibili.



Ecco quindi il mio consiglio.
Il film è un po' lento, il tenore è medio con delle leggere punte crescenti a breve termine. Sembra però di essere in famiglia, c'è costantemente una calda luce che immerge lo spettatore e lo rilassa a tal punto che le due orette scivolano comunque via.
Non ci sono "effetti speciali" legati all'automa, ma solo reali movimenti meccanici. 
Non aspettatevi un film di genere fantastico, insomma. Io direi che è un drammatico/sentimentale.
Però, ha molti aspetti positivi per cui CONSIGLIO LA VISIONE.
E' denso di sentimento, di storia, di nostalgia per il cinematografo, di un tempo che non c'è più ma che era "magico" per conto suo: il cinema muto, appunto. Compaiono volti quali Buster Keaton, Rodolfo Valentino, Charlie Chaplin e molti altri ancora.
La cura nel riproporre alcune parti di film muto, ma con gli attori del cast di Hugo Cabret ha dell'incredibile.
Io ne sono rimasta affascinata. ^_^
E' un film molto poetico che omaggia commuovendo. 
Anche se mi aspettavo tutt'altro, non sono rimasta delusa. Lo consiglio soprattutto agli appassionati di cinema.

2 febbraio 2012

[film-game] Resident Evil news

Il nuovo videogioco RESIDENT EVIL 6 sarà il più "massiccio" :D
Lo aspetto trepidante.

Con più di 600 persone al lavoro, il produttore esecutivo Hiroyuki Kobayashi ha dichiarato che il nuovo Resident Evil sarà la produzione più impegnativa della CAPCOM di sempre.
Secondo Yoshiaki Hirabayashi, il produttore, ci saranno anche notevoli migliorie quali ambientazioni più vaste e un maggiore coinvolgimento da parte del player. Il meglio del mix tra il survival horror e l'action: un "dramatic horror" quindi.

Leon a Recoon City
Chris in Cina (potrebbe essere Hong Kong, chissà)

Per ora, vi invito a visionare il TRAILER, sottotitolato in italiano, è molto promettete!

Visto? Piaciuto?
Io non sono un'esperta "tecnica" di videogiochi, mi limito a giocarli e basta. Ebbene, dopo il trailer, se volete il mio parere "poco professionale" è questo: "Mi pare 'na figata pazzesca!" :D
Data di uscita: 20 novembre 2012 ... non resta che attendere.

Invece, veniamo al FILM RESIDENT EVIL: RETRIBUTION


La regia di Paul W.S. Anderson, con la mogliettina Milla Jovovich, Kevin Durand, Michelle Rodriguez e Jason Isaacs ... insomma, al solito.
Io devo ancora digerire l'ultimo -_- c'era troppo mascara per i miei gusti. Se volete farvi due risate, ne avevo parlato un po' QUI!

In questo ennesimo episodio, dopo aver letto la trama QUI! e QUI! e aver visto il PRIMO TRAILER mi sono commossa, nel senso che la depressione era talmente elevata che ho pianto.
In pratica, Milla viaggia. Va un po' in giro per il mondo, vabbè.
Sono incuriosita dalle "sconvolgenti rivelazioni" sul suo passato *O* chissà che "cose incredibili" visto che rivedrà le sue certezze. Ma quali certezze? Ah, già!
Il mascara waterproof! :D

La mia Milla ...
Che dire, a settembre uscirà negli USA. Da noi ancora non ho trovato la data, ma suppongo entro l'anno. Mi auguro, visto che esce anche il gioco. (Così mi consolo!)
Il film lo vedrò, li vedo sempre comunque. Le aspettative sono bassissime, aimè, ma chissà. Speriamo.
Riconnettiamoci (con il male) più in là.

Nota personale: ma chi caspita l'ha inventato lo slogan, Riconnettiti con il male, che gli infilo delle patatine fritte (ancora bollenti) su per le narici? :D


1 febbraio 2012

SAN GIORGIO DI MANTOVA FANTASY (9-10 GIUGNO 2012)

COMUNICATO STAMPA
SAN GIORGIO DI MANTOVA FANTASY 

È confermato!
Il più grande festival d’Italia dedicato alla letteratura fantasy ritorna anche nel 2012.
Dopo il grande successo dello scorso anno si rinnova il sodalizio tra il comitato organizzatore del festival, presieduto dallo scrittore mantovano Mauro Fantini, e il Comune di San Giorgio di Mantova.
Quest’anno il divertimento sarà doppio. Le giornate dedicate alla letteratura fantasy saranno due: 
sabato 9 e domenica 10 giugno 2012

Il sabato mattina sarà dedicato ai bambini con incontri nelle scuole cittadine e un concorso tutto per loro. 
I più grandi non saranno trascurati, ci sarà la premiazione di due importanti premi letterari: il Premio Cittadella e il Premio Magia Urbana Pret-a-porter indetti dall’associazione “Sogni nel cassetto”. 
Nel pomeriggio potremmo immergerci tra ospiti scrittori, illustratori di fama internazionale e tanti, tanti libri. Non solo, fantastici oggetti e giochi a tema ci catapulteranno in quell’atmosfera che solo il fantasy è capace di creare.

La domenica il comitato organizzatore ha pensato di portare gli amanti del fantastico direttamente dentro le storie di questi libri parlando di quelli che sono diventati delle trasposizioni cinematografiche. Prima con lo staff del Fantasy Magazine poi incontrando i doppiatori che danno le voci ai protagonisti della serie cult dell’anno Game of Thrones (vera chicca dell’edizione 2012. )
Si parlerà di libri e si sfoglieranno le loro storie per due giorni, lasciandosi trasportare nel mondo fantastico della magia, del mistero, dell’horror, della fantascienza e delle favole per i più piccini.
Presto, molto presto, quando anche gli ultimi ospiti avranno detto sì, verrà reso noto il programma definitivo dei due giorni.


È al momento on line il PROMO TRAILER dell’evento da gustare tutto d’un fiato e che vi farà rimanere con l’acquolina in bocca. Restate in contatto con noi attraverso il sito www.sangiorgiodimantovafantasy.it e il gruppo in Facebook
Per tutte le info scrivete al comune di San Giorgio di Mantova oppure a: 
info@sangiorgiodimantovafantasy.it 

Grazie a tutti!

Claudia Tonin
Addetta ufficio stampa

30 gennaio 2012

[libro-eBook] Greensleeves di Jeff VanderMeer (ITA)

Ebbene sì!
E' in ITALIANO! ^__^
Cover di 40K
INCIPIT
Quella sera di gennaio, fuori dalla biblioteca Samuel Devonshire Memorial, gli uccelli congelavano in volo, tentando atterraggi di fortuna sulla pista dell'O'Hare; i bambini, trascinati in casa dai genitori, venivano gettati nel caminetto a sciogliersi, per le vie della città, tram spettrali sbuffavano dalle froge come cavalli di ferro, mandando volute di condensa a raggelarsi sui binari.
All'interno, Mary Colquhoun era sovrastata da tre piani di quiete. Il silenzio ammantava le corsie, gli scaffali, i tavoli. Impossibile scuoterlo. Mary lo aveva coltivato per anni, fino a conoscerlo in ogni sfumatura: il timbro e il tono dei suoi echi muti, la caratteristica qualità sussurrata del pianterreno in confronto alla solennità polverosa del primo piano, alla tetraggine del terzo. 
In quel silenzio, lasciandosi travolgere da ondate torbide di caffè, Mary poteva abbandonarsi ai ricordi. I muscoli del suo volto quarantatreenne si rilassavano, le rughe si distendevano. Mary dimenticava i pochi bibliofili incalliti che si ostinavano ancora sui classici del Dr. Seuss. Dimenticava i senzatetto accampati nell'angolo più appartato del primo piano.
"Sssccc" sibilavano le bocchette dell'aria. "Zitti" sospiravano i computer. "Tacete ticchettavano gli orologi.

TRAMA
Immagina una donna triste e insicura, una biblioteca di tre piani e un'aquila scolpita nell'eleganza del suo volo in una cupola di vetro. Aggiungi un giullare variopinto e affascinante in cerca di una rana troppo cresciuta - e ti prego, considera che la rana è molto intelligente, sarcastica e intonata - un pugno di senzatetto che vivono stabilmente al primo piano e una serie di oggetti dal comportamento singolare. 
Porta a ebollizione e assaggia.
Se trovi che ci sia una punta di follia di troppo forse ti è sfuggito qualche dettaglio.

Vincitore di numerosi premi, tra cui il World Fantasy Award (per due volte), è autore di racconti e romanzi fantasy tradotti in più di 15 lingue.
Scrive, tra gli altri, per il LA Times, Boing Boing, The Washington Post World, Omnivoracious, The New York Times Reviews, The B&N Revieus.
Il sito dell'autore è QUI!


Qui finiscono le note sull'ebook, io aggiungo:
Con all'attivo la Saga di Ambegris, conclusa con l'ultimo romanzo "Finch" del 2009 (che però sembra essere collegato solo agli ultimi due City of Saints and Madmen e Shriek: An Afterword), Jeff VanderMeer ha scritto molti romanzi, antologie, saggi e a noi NON GIUNGE NULLA! :(
Finalmente, 40K ha messo in ebook a soli 0,99 centesimi un racconto "Greensleeves" nuovo di zecca.
E' del 2012! ^__^

CONCLUSIONI
E' scritto bene, anche se è in terza e si rimane distanti dai personaggi. E questa è l'unica nota "dolente", ma si fa per dire visto che va a gusti.
Per tutto il resto, mi è piaciuto molto.
La trama scorre che è un piacere, i personaggi sono ben costruiti. L'atmosfera esprime il senso della meraviglia per tutto il tempo. E' quasi una fiaba, in realtà. Un racconto piacevole con una rana davvero intrigante, anche se ho preferito l'aquila. ;) I senzatetto sono straordinari. A Mary ci si affeziona dopo due paragrafi e il giullare dagli occhi cannella ... be' non vi voglio rovinare la sorpresa, però è forte e pungente proprio come la cannella  :D
LO CONSIGLIO!

NOTA: mi è sembrato di capire che il costo di soli 0,99 centesimi sia "temporaneo". Lo trovate su Amazon.it, dove l'ho preso io, oppure vi rimando al sito di 40K per altri dettagli QUI!

29 gennaio 2012

[libro - film x3] Io sono leggenda di Matheson (analisi e confronto 2 di 2 parti)

LA PRIMA PARTE QUI!
Locandina italiana
Il film "Io sono leggenda" per la regia di Lawrence con Will Smith è del 2007. 
Come anticipavo nell'articolo precedente, riprende e omaggia il libro di Matheson e i film precedenti, soprattutto quello del 1970 con Heston.

Le premesse sono rese efficacemente da un breve filmato televisivo in cui la dottoressa Alice Krippin (cameo di Emma Thompson) spiega come siano riusciti a manipolare un virus...

Abbiamo preso il virus del morbillo
lo abbiamo modificato a livello genetico
affinchè lavorasse a favore dell'uomo
e non contro.
ABBIAMO UNA CURA CONTRO IL CANCRO!
Nota: è cambiata l'origine del problema. Da un batterio del romanzo, siamo passati per le conseguenze di una guerra "batteriologica" tra Cina e Russia degli anni '70 con Heston per giungere a un virus creato a scopi benefici ma con una reazione del tutto inaspettata. 

TRE ANNI DOPO




L'inizio è simile a Omega man, abbiamo un Neville in auto che s'aggira per una New York apocalittica molto affascinante. Le immagini sono superbe, io sono rimasta a bocca aperta.
Ciuffi d'erba e cespugli, prati selvaggi e edere rampicanti crescono per le vie di Manhattan. Animali quali gazzelle e leoni s'aggirano liberi. Il silenzio è interrotto solo dal rombo dell'auto di Neville che insegue, appunto, un branco di gazzelle.


La co-protagonista, Sam :D
Splendida e davvero portata per la recitazione,
spero di rivederla presto XD
Neville, con un modernissimo fucile di precisione
E l'incipit già emoziona, non solo per l'inseguimento ma per come termina.
La leonessa azzanna la gazzella di Neville, ma lui non le sparerà quando noterà il leone col cucciolo. Sono solo una famiglia in cerca di cibo, come lui e Sam (e il dubbio che Robert avesse una sua famiglia s'annida subito nella mente dello spettatore).





La suoneria dell''orologio lo avvisa che il sole sta per tramontare, Neville si precipita a casa.

CURIOSITA': c'è un cartellone di un film che NON esiste. BATMAN VS SUPERMAN, la data di uscita prevista era il 2010 ma c'è stata la pandemia ... un vero peccato. :D


A casa abbiamo un altro splendido momento, non tanto per le apparenti azioni normali (mangia, lava Samantha) ma per quelle in sottofondo. La dispensa è colma di cibo in scatola, ovunque ci sono casse di cibo, guarda una cassetta registrata (un TG registrato).
Mentre fa il bagnetto a Sam, un nuovo bip bip dell'orologio gli incupisce il volto.
Neville respira, poi chiude le imposte, ma non come farebbe un normale inquilino. Lui spranga con lastre di acciaio le finestre e le porte. La casa diventa una tomba.




E Neville, che imbraccia il fucile, con Sam li ritroviamo in vasca. L'inquadratura è strepitosa. Emana ansia. All'esterno si odono crepitii e numerose grida crescenti. Versi che rendono benissimo la pericolosità di ciò che si aggira per Manhattan la notte. 
Se uno non conosce il romanzo, la curiosità cresce.


Ecco un buon momento per la vetrina sul passato di Neville.

Ma prima, due riflessioni.
Il Neville di Smith reagisce in modo del tutto nuovo alla situazione rispetto al Neville del romanzo e dei due film precedenti. Intanto non beve e non fuma :D 
Sembra pratico di armi. Si sa gestire bene. E' previdente, molte azioni e dettagli lo mostrano. 
Fuori casa, appostate lungo un perimetro "interessante" ci sono dei bidoni con dell'esplosivo. Poco prima di entrare in casa, Neville schizza del liquido per coprire il suo odore (credo sia candeggina). In casa ha notevoli scorte di cibo, ma anche delle taniche di benzina, gruppi di continuità per la corrente. 
Insomma, Neville non è un tipo comune come nel romanzo.
Come dicevo, sembra più vicino a Heston. Anche lui aveva protetto casa e dintorni con armi e esplosivi. Infatti sono gli unici che hanno un trascorso militare. Ancora una volta, Smith omaggia il Neville di Heston.

Altra riflessione.
Neville non è solo, ha il cane. E' meno grave l'atmosfera, ma già sappiamo che sarà più dolorosa la separazione. Sono insieme da tre anni, Neville e Sam. C'è affetto, molto. Quindi si verseranno più lacrime, ohi ohi. In questo caso, siamo vicini al romanzo, ma Smith ha amplificato il dramma.

Passato di Neville: è un mix tra il romanzo e il film con Heston. Il Neville di Smith è sposato e ha una figlia (come nel romanzo). E' un virologo militare (rimane lo scienziato del romanzo, ma dell'esercito come invece era Heston). Le perderà entrambe mentre cercano la salvezza su un elicottero (e non dalla malattia come nel romanzo). Questo entrerà in collisione con un altro elicottero esplodendo sotto lo sguardo attonito di Neville.
La bimba lascerà il cucciolo Sam e Neville.

La famiglia mentre è in fuga.
Metteranno New York in quarantena.
Un infetto mentre si lancia sull'auto di Neville
Essendo un virologo, Neville non si arrende e continua le ricerche per trovare una cura. Una parte della giornata la trascorre nel laboratorio, un po' come nel romanzo.
Poi, alla cattura di cavie per gli esperimenti.

Come avveniva nel film con Heston, anche questo Neville chiacchera con i manichini dei negozi
Qui però è accentuato dal chiamarli per nome e dal fatto che ha creato delle situazioni-relazioni finte che porta avanti di giorno in giorno. Sembra davvero voler simboleggiare il grande bisogno di Neville di comunicare, di parlare. La solitudine gli pesa moltissimo. Il suono della sua voce gli da conforto.
I manichini li abbiamo anche in un video noleggio. Ovviamente, ce li ha portati lui. Non si vede, ma s'intuisce. E' anche significativo il fatto che Robert riporti il dvd già visto e ne prenda uno nuovo.
E' un po' come se volesse restare attaccato alla vita precedente, anche solo per una piccola cosa, un piccolo gesto. Trovo queste parti davvero emozionanti. Sento la sua solitudine, sento il suo bisogno di motivarsi per andare avanti. Sono d'impatto.



Neville s'aggira per Manhattan entrando nelle case, setacciandole per le scorte di cibo. Questo gesto è diverso rispetto al romanzo, dove Robert voleva solo uccidere i vampiri mentre riposavano. E diverso anche dal film con Heston perchè in quel caso era alla ricerca del loro nascondiglio (che poi si scoprirà essere nel municipio).

E poi, il Neville di Smith fa una cosa "tutti i giorni a mezzogiorno" che mi ha commossa. Non c'è nel romanzo, nè in altri film. E' bellissimo.

Mi chiamo Robert Neville, 
sono un sopravvissuto che vive a New York.
Sto trasmettendo su tutte le frequenze in onde medie.
Sarò al porto di South-Street tutti i giorni a mezzogiorno
quando il sole è più alto nel cielo.
Se ci siete, se c'è qualcuno da qualche parte
posso offrire cibo
posso offrire riparo
posso offrire protezione
Se c'è qualcuno, chiunque sia,
ti prego, non sei solo!

Non è una ripetizione inutile "posso offrire" ma un rimarcare che lui può! E' il suo modo di convincere anche se stesso che esiste una speranza di sopravvivenza. 
E' soprattutto molto intenso che vada sul ponte ogni giorno, un appuntamento fisso con "il mondo" che però tace. Un atto di fede il suo, forse. Involontario comunque, visto che dirà che Dio non c'è
Oppure, un atto di fede verso la speranza stessa. Finchè lui sarà in grado di andare sul ponte, sarà vivo. Se sopravvive lui, forse altri stanno facendo la stessa cosa. Quindi, è solo questione di tempo.

Il bisogno di carne fresca è sempre presente. Quando avvisterà ancora una gazzella, Neville la cerca.
Sam, presa dall'entusiasmo, la insegue dentro un palazzo ... la scena di Neville che s'aggira nel buio per recuperare il suo cane è come nel videogioco Silent Hill o Resident Evil :D
E come in una finzione, ne uscirà facendomi arricciare il naso. 
mmm un po' troppo "botta di fortuna". Peccato, un neo. Nulla di gravissimo, si supera.

la prima volta che incontriamo gli infetti
Si scopre che hanno una particolare sensibilità
alla luce del sole.
Ora che Neville ha scovato un loro rifugio, prepara una trappola. Cattura una femmina e la porta al laboratorio per testare il vaccino.
Da qui, si nota subito una reazione dell'infetto molto "anomala".
Un maschio si lancia verso l'uscita e mostrerà a Neville la sua ira gridandogli addosso, ma non solo. Resterà alcuni istanti esposto al sole e lo fisserà. Reazione strana per delle creature che sono regredite a bestie e che di "umano non hanno più nulla". Una devoluzione sociale totale.


Questa scena sarà spiegata nel FINALE ALTERNATIVO
Robert ha la sua cavia e procede con il test, che purtroppo fallisce.
Non riesce a trasferire la sua immunità. "Il virus di Krippin è raffinato" dice alla telecamera del pc.
Al pc espone anche il suo dubbio sul comportamento del maschio infetto. Ma non avendo risposte, procede con la solita vita fin quando, un giorno ...

vede uno dei suoi amici manichini
in un luogo differente.
Neville, che comunque ha mantenuto la mente lucida, è lo stesso spaventato dalla situazione.
E se lo avesse spostato lui e non se ne ricordasse?
E se fosse una persona vera, ma gli apparisse come un manichino?
Per un attimo vacilla, l'emozione ha il sopravvento.
Spara al manichino, che cade nei pressi di una pozza.
Neville deve però convincersi e si avvicina. Lo osserva, mette un piede nella pozza e rimane vittima della sua stessa trappola. In un soffio, si ritrova a testa in giù.

Nota: A un primo pensiero, diciamo, parrebbe che "il maschio infetto" non sia poi così stupido visto che ha compreso la trappola di Neville e l'ha preparata per catturarlo. Che sia anche una sua vendetta per avergli preso la femmina? Altra scena che si spiegherà nel finale alternativo

Al risveglio, è il tramonto, Neville è ancora appeso. Si libererà, ma cadrà malamente ferendosi una gamba. Ma la trappola non è finita. Il maschio infetto è in agguato nel buio e manda avanti i suoi mastini. Solo loro. Bloccati dal fascio del sole che filtra tra i grattacieli, graffiano l'asfalto e ringhiano sbavanti.
Il fascio si assottiglia inesorabilmente, scandendo il conto alla rovescia dell'imminente scontro.
Neville striscia all'indietro verso l'auto, verso le armi. Sam risponde al ringhio di battaglia.



Il sole tramonta, e i cani assaltano Neville e Sam.
Lo scontro dura poco ma è intenso. Sam viene morsa, e quindi infettata.
Neville la porta al laboratorio e le inietta il vaccino sperimentale, ma è tardi o non è efficace sui cani. Sam si trasforma tra le braccia di Neville, che la soffoca appena tenta di morderlo.
E' straziante! E' peggio che nel libro, qui le lacrime sgorgano copiose.


Anche nel romanzo, il cane spira tra le braccia di Neville in lacrime.

Smith con delle lacrime soffocate e il respiro irregolare
riesce a trasmettere dolore a più livelli.
E' addolorato perchè la sua Sam è stata infettata
ma lo è anche perchè dev'essere lui a ucciderla.



La seppellirà con un pianto interiore velato solo
dagli occhi ludici e dalle labbra serrate che forse,
a mio avviso, rende meglio che una "pantomima" chiassosa.


Al rientro a casa, osserverà il posto del passeggero in auto.
E' vuoto. E Neville è distrutto.

 Addio, Sam.
E' troppo per me!
Scusate un attimo, vado a sfogare le mie lacrime
e poi torno.
NOTA: perchè il maschio infetto non ha inseguito Neville ferito per ucciderlo? Sinceramente, la risposta non l'ho "supposta" finchè non ho visto il finale alternativo. A primo impatto, parrebbe che non fosse lo scopo della "creatura". Forse era proprio il cane. Togliere a Neville la compagnia di Sam. Farlo sentire solo, fargli provare dolore.

I nervi di Robert sembrano cedere. Guida di notte verso il ponte, forse in un tentativo disperato di suicidio misto omicidio di gruppo visto che mira alcuni infetti.
L'auto si cappotta, verrà salvato da una giovane donna e un ragazzino. Anna e Ethan lo avevano sentito alla radio e lo avevano atteso al ponte. Loro sanno di alcuni sopravvissuti nel Vermont e intendono andarci.


NOTE e DIFFERENZE: In questa versione Neville viene salvato, non succede nel romanzo. Scopre di non essere il solo superstite immune a virus, nemmeno questo c'è. Nel romanzo i sopravvissuti si auto-curano con una pillola di loro creazione, mentre nel film con Heston ci sono solo gli infetti.
Si può notare dunque una sfumatura meno pessimistica che aleggia nel film con Smith. Anche un po' divina, dato che Anna gli confiderà che Dio le ha detto di ascoltare la radio, e quindi Dio l'ha mandata da lui per salvarlo. E sempre Dio le ha detto del Vermont.

Come si fa a non crederle?
Lei, Alice Braga, mi piace molto.
Già apprezzata in Repo men e Predators
NOTA extra: Smith recita a memoria dei passi del film "Shrek", esattamente come fa Heston al cinema. Altro omaggio.

Sembra tutto tranquillo, ma appena calano le tenebre ecco che un'orda di infetti si lancia all'assedio di casa. Neville, come s'era visto fin dalle prime immagini, è ben armato. Fa esplodere tutto!
Ma non basta. Alcuni giungono dentro l'abitazione.
Sparatorie e scontri fisici.
Neville, Anna e il bimbo si rifugeranno nel laboratorio, ma l'orda con a capo il maschio infetto arriva fin lì.
Sono in trappola!



Il maschio infetto non si arrende!
Chissà perchè ce l'ha tanto con Neville?
Chissà perchè ha ordinato ai suoi di assaltare la casa ...
cosa vorrà?
Le risposte NEL FINALE ALTERNATIVO

E QUI, A QUESTO PUNTO, C'E IL BIVIO.
CI SONO DUE FINALI

Io non lo sapevo, ma mentre preparavo l'articolo scopro che esiste un altro finale O_O
Ho il dvd originale e non c'è nulla, suppongo dunque che sia nella versione con 2 dvd.
L'ho visto e dopo ve ne parlo ...

Ora, il finale "cinematografico", quello che tutti abbiamo visto al cinema o in tv o in dvd.
Neville, Anna e il bambino (e la donna infetta sedata!) sono barricati nel laboratorio, nella stanza con una porta-finestra a vetro. Non hanno scampo.
Il maschio si lancia contro il vetro più volte. Le crepe formano una farfalla e Neville sente la vocetta della figlia: "Guarda la farfalla!"



Come se fosse segui il bian coniglio, una sorta di guida dall'oltretomba, Neville cerca la farfalla e la trova tatuata sul collo di Anna. Capisce di doverla salvare. Darà alla giovane la fialetta col sangue della femmina infetta (cui aveva iniettato il vaccino sperimentale) e li fa accedere a una stanza dove un tempo si accumulava il carbone. Protetti, resteranno là dentro fino all'alba.
Neville si fa esplodere con gli infetti, promettendo così una via di fuga a Anna, che partirà per il Vermont dove troverà i sopravvissuti.




Nel 2009 un virus letale distrusse la nostra civiltà
e spinse il genere umano sull'orlo dell'estinzione.
Il dottor Robert Neville dedicò la sua vita alla ricerca di una cura
e alla ricostruzione dell'umanità.
Il 9 settembre del 2012 alle 8 e 49 di sera scoprì quella cura
e alle 8 e 52 donò la sua vita per difenderla.
Noi siamo il suo lascito, lui è Leggenda.
Illumina l'oscurità. 
CONCLUSIONI: il finale riprende in parte la morte di Neville del romanzo cambiandone la sostanza (nei film con Price e Heston lo uccidono, quindi li escludo).
Nel romanzo Neville si toglie la vita con le pillole perchè ormai non ha più scopo e un suo posto nel mondo. Come ho già detto, non potrebbe vivere con i vampiri e non è accettato dai nuovi uomini. Quest'ultimi, anzi, lo avrebbero ucciso, ma preferisce diventare lui una leggenda come un tempo lo erano i vampiri.
Dal libro: Sapeva di non farne parte: sapeva che, come un tempo i vampiri, lui era un anatema e un nero terrore da distruggersi.
Il concetto di leggenda rappresenta, in sostanza, un qualcosa che non esiste più e che non si ha prova certa che sia mai esistito. Cioè L'UOMO! Neville era l'ultimo uomo sulla Terra.
Qui leggenda ha una sfumatura negativa, come se fosse un vampiro per noi.

Nella versione di Smith, Neville si suicida portando con sè i nemici per salvare gli uomini (nelle vesti di Anna e Ethan). Molto epico, da guerriero, da soldato.
Quando però Anna narra, come voce fuori campo, conclude con "Lui è leggenda" è inteso invece con un'altra sfumatura. Qui sembra che Robert sarà ricordato come un eroe positivo. Un mito di cui narrare alle generazioni future perchè sia ricordato.
Ricordato, non dimenticato!
Qui leggenda ha una sfumatura positiva! E' l'opposto rispetto al romanzo.

NOTA: avete forse capito perchè "il maschio infetto" abbia avuto certi comportamenti? Se doveva finire così, che senso aveva farlo risaltare tanto? E perchè non ha ucciso Neville prima, quando ne aveva l'opportunità?
Domande senza risposta, con questo finale.

ORA GODETEVI IL
FINALE ALTERNATIVO QUI!

Fatto? Vi è piaciuto? A me moltissimo! ^__^
Tanto che mi sono chiesta perchè non sia stato scelto questo.
Comunque, vediamo insieme le differenze.

Sono sempre in trappola, ma a un certo punto il maschio infetto pone la mano sul vetro e in due gesti ben definiti disegna (col sudore) una farfalla sul vetro.
Neville sente la voce della figlia. Si ricorda di averne vista una sul corpo della "femmina infetta", la gira e la osserva. Poi guarda ancora il maschio.
Ora, Neville comprende che tutto è stato fatto perchè lui ha rapito la sua compagna.
Comprende che gli infetti sono regrediti, ma non hanno perso il senso dell'affetto. Come gli animali, hanno sviluppato una gerarchia e sono legati da sentimenti.
Neville esce dalla stanza con la barella, fa un'iniezione alla femmina, che si riprende. Il suo compagno la prende in braccio e si scambiano delle effusioni, come se fossero lupi.
E' una scena molto intensa.






Non solo, il maschio sembra perdonare Neville per tutti i suoi simili che ha ucciso.
Una lunga inquadratura, mostrerà la parete con le foto delle cavie mentre Neville sussurra "mi dispiace".
Gli infetti se ne vanno. Neville, Anna e Ethan partono.
"C'è speranza. Non siete soli!" è il messaggio finale di Anna.


CONCLUSIONI DEL SECONDO FINALE: E' totalmente positivo! Sarebbe stato un finale superbo, a mio avviso. Io amo il lieto fine, e qui ci sarebbe stato alla grande!
Questo avrebbe voluto dire che gli infetti si sarebbero sviluppati, che forse per loro c'era una possibilità di vita. Avrebbe voluto dire anche che il tentativo della dottoressa Krippin di curare il cancro non è stato del tutto un errore. L'intento era buono. In questo caso, gli infetti hanno salvato proprio il sentimento.
Neville, salvandosi, si sarebbe trovato un posto nel mondo. Anzi, il mondo lo avrebbe voluto visto che lui ha un vaccino. Il messaggio del romanzo, in questo caso, è stravolto
E poi, diciamocelo, sono 50 anni che Neville muore ... è o no confortante che in una linea temporale alternativa si salvi? :D Dopo tutto, è un finale "romantico".

Noticina sul perchè l'infetto NON ha ucciso Neville prima, quando era ferito: questo finale lo motiva. Così, in pratica, l'infetto non lo ha ucciso perchè voleva recuperare la sua compagna. Doveva scoprire dove abitava Neville, forse lei era a casa sua. E infatti, così è stato.

PERCHE' PERO' NON E' STATO SCELTO?
Secondo me, perchè si distacca troppo dal romanzo. E' l'opposto.
Neville muore punto. Neville non ha un posto nel mondo. Gli infetti sono il risultato di una società marcia, che viene sostituita da un virus sconosciuto, forse generato dal pianeta stesso (nel romanzo).
Negli anni '50 era questo il messaggio finale di Matheson.
Oggi, però ci stava anche una brezza di speranza. Peccato.

L'anima di Neville comunque c'è. Un uomo che non si arrende, che lotta, che soffre.
Il messaggio di "Io sono leggenda" è cambiato, da negativo a positivo. 
Ma alla fine, credo che ci sia un messaggio nel messaggio
"C'è sempre al mondo qualcosa di bello, di giusto, di sacro 
per cui valga la pena lottare e restare vivi!"

Forse è questo che io colgo, forse è per questo che adoro questo libro e i film che hanno fatto. Anche quello con Heston, che è quello meno riuscito (secondo me), ma senza il quale molte "chicche" della versione con Smith non ci sarebbero state.
Non credete? ^_^