6 giugno 2011

LUNATICA Fiera del Fantasy: le attrazioni

Comunicato stampa
Le attrazioni del 
Festival regionale del Talento e… Lunatica
Piazzale Lenio Flacco, BRINDISI - dal 17 al 19 GIUNGO 2011.


Manca poco al “Festival regionale del Talento… e Lunatica”, la più grande mostra dell’inedito e del fantasy che si terrà nel cuore della città di Brindisi. L’evento, organizzato dall’associazione Vetrine Inedite e dallo staff di Lunatica, è programmato il 17-18-19 giugno in piazzale Lenio Flacco ed è patrocinato dal comune di Brindisi
Si proporrà come un villaggio all’interno del quale i più svariati eventi ed attrazioni originali saranno offerti alla cittadinanza perché possa intervenire ed apprezzare il talento, l’arte, la musica, la creatività e la fantasia dei giovani pugliesi. 

L’iniziativa, sta raccogliendo il consenso di moltissimi brindisini nonché la partecipazione di molte associazioni che operano sul territorio. Moltissimi talenti e operatori del mondo fantasy stanno contribuendo per allestire una mostra mercato senza precedenti nonché una importante esposizione di opere legate al fantasy e non. 
Tanti gli appuntamenti organizzati dai due staff. Durante i tre giorni, infatti, l’Associazione di promozione sociale Vetrine Inedite presenterà, oltre a momenti di cabaret, break dance, spettacolo, eventi fashion e teatro, la fase finale del concorso regionale “Vetrine in musica Edita” un’iniziativa nata per valorizzare i talenti in campo musicale. Nei tre giorni, inoltre, verrà esposta e presentata la prima parte della coperta più grande del mondo realizzata ad uncinetto e già iscritta per concorrere al Guinness dei Primati.

A qualificare la proposta come unica, lo staff Lunatica metterà in mostra vari aspetti del genere fantasy, partendo dalla tradizione giapponese del cosplay (appassionati vestiti come i personaggi di fumetti e cartoni animati), per passare dai tornei di giochi di ruolo (anche dal vivo) e di carte collezionabili, ad una sorprendente caccia al tesoro localizzata in tutto il centro storico della città. Non mancheranno gli appuntamenti didattici sempre dedicati al fantastico: incontri letterari, laboratori di scrittura e mostre a tema andranno ad impreziosire il calendario della tre giorni. Da non dimenticare l’anteprima in esclusiva mondiale di una nuova modalità di gioco di Magic, denominata “Magic: The Gathering Commander”, in contemporanea con tutte le più importanti sedi del mondo. 
Per offrire a tutti l’opportunità di giocare sarà messo a disposizione un mazzo di carte gratuito 
(maggiori info sul SITO QUI!)

La chiusura di ogni giornata è affidata ai Luminal, artisti, giocolieri e maestri del fuoco, che stupiranno il pubblico con le loro magiche esibizioni.
Tre giorni senza precedenti,  tre giorni di allegria, meraviglia e divertimento, che apriranno la stagione estiva, non solo della città di Brindisi.

A seguire le attrazioni.
Ufficio Stampa Vetrine Inedite

LE ATTRAZIONI:
Cabaret, break dance, giochi di ruolo, estemporanee, presentazioni di libri, mostre, fumetti, esposizioni, mercatini, degustazioni, dimostrazioni; laboratori e seminari, area bambini, trucco artistico, eventi fashion, cosplay, teatro, musica dal vivo, incontri culturali, costumi d’epoca, disegnatori dal vivo, sport… e molto, molto altro. Un accampamento medievale, di draghi, pirati, locande, orchi, fate, eroi, supereroi ed una grande mostra-mercato.
Le attrazioni del Primo Festival Regionale del Talento e … Lunatica  saranno il clou dell’estate regionale. Scopriamole!

I GIOCHI DI RUOLO
Forma d’improvvisazione in cui i partecipanti fingono di essere i personaggi di una storia che essi stessi inventano, mossa dopo mossa, sotto la guida di un Master (o narratore). Va sottolineata la loro importanza culturale ed educativa, di particolare rilievo per adolescenti e giovani, poiché promuovono le socializzazioni più impensabili tra persone dalle caratteristiche più diverse; implementano le capacità di comunicazione, immaginative e creative; contribuiscono a sviluppare un senso di responsabilità riguardo le proprie azioni e aumentano le capacità di progettazione tese al raggiungimento di un obiettivo comune. Nei giorni del Festival oltre ad aree attrezzate per delle dimostrazioni gratuite, ci sarà il “Worldwide dungeons and dragons Game Day”, un evento ufficiale della Wizards of the Coast ( leader mondiale degli hobbygames ) a cura dell’ass. sport. Dilett. “La Tana del Folletto” UISP e sponsorizzata dalla Cartoleria Momo di Manduria (TA).

GIOCHI DI RUOLO LIVE 
Una variante ancora più coinvolgente sono i giochi di ruolo LIVE, in cui i partecipanti interpretano realmente i propri personaggi, vestendosi con armature e costumi creati per l'occasione e brandendo armi di lattice, sotto la supervisione attenta dei master. All'interno dell’area festival sarà ricreata una vera e propria locanda medievale per avventurieri di ogni sorta, grazie all'associazione 'Guerre del Caos' (BA)

I GIOCHI DI CARTE COLLEZIONABILI
Appassionante enigma in continua evoluzione, un'ineguagliabile palestra cerebrale dove tecnica e fantasia, intuito e strategia, capacità di concentrazione, prontezza di riflessi e umana comprensione delle debolezze - proprie ed altrui - rendono ogni incontro ed ogni torneo unici. I giocatori si impegnano ad aiutarsi a vicenda nel migliorare le proprie abilità, in una sportività di gioco in cui vincere o perdere è ugualmente importante. Elementi fondamentali sono il divertimento, la correttezza, l'onestà ed il rispetto. Durante il Festival ci saranno dimostrazioni gratuite dei migliori giochi di carte collezionabili (Magic: the gathering, Pokèmon, Yu-gi-oh, WOW, Wizards of Mickey) e tornei avanzati per i giocatori esperti con eventi ufficiali e validi al fine di ottenere punti nella classifica internazionale dei migliori giocatori nel mondo. I tornei sono organizzati e sponsorizzati sponsorizzata dalla Cartoleria Momo di Manduria (TA). 

VETRINE IN MUSICA EDITA
Si svolgerà nel corso del Festival la fase finale del concorso aperto a gruppi musicali, musicisti cover band, cantanti e cantautori della regione Puglia. Organizzato dall’associazione Vetrine Inedite, l’iniziativa vuole valorizzare la musica pugliese. 

GUINNESS DEI PRIMATI 
L’associazione Vetrine Inedite é ufficialmente iscritta per concorrere al Guinnes dei Primati. L’obiettivo è quello di realizzare la coperta più grande del mondo con la collaborazione di tutti i pugliesi appassionati di uncinetto. L’intento ambizioso non è solo quello di concorrere al record bensì quello di riscoprire un vecchio mestiere, l’arte dell’uncinetto appunto, e di raccogliere fondi da devolvere alle associazioni più attive sul territorio che operano per il recupero degli adolescenti disagiati. Lo scorso 16 marzo, l’organizzazione del Guinness dei Primati, ha accettato la domanda di concorrere al record. La prima parte della coperta verrà presentata durante l’evento. 

COSPLAY
E' l’unione di due parole inglesi che ne esprimono il concetto, Costume e Play: divertirsi ad impersonare un personaggio, sia nell'aspetto, che nell'atteggiamento. Il cosplay è un hobby nato in Giappone, per questo la maggiorparte dei personaggi interpretati nascono da manga ed anime; non sono rari però i cosplay tratti da fumetti europei, film disney, cantanti rock e telefilm di successo. Il cosplayer, per essere definito tale, deve conoscere il personaggio che interpreta, assumerne gli atteggiamenti e creare da sé abiti ed accessori. Il contest e le giornate a tema sono organizzate da Valentina Momonyu Barbato di Onigiricosplay.it (TA) e Degonia Mars dello staff di Lunatica.

PISTA Mini4wD 
Un affascinante percorso per modellini di piccole auto da corsa nate nel 1982, le cui caratteristiche principali sono: trazione integrale (4 ruote motrici); scala 1/32; motore elettrico alimentato da 2 pile stilo da 1.2/1.5v; velocità elevatissime. Nel corso di più di vent'anni si sono susseguite diverse serie di Mini4wD, alcune delle quali sono apparse in alcuni anime dedicati proprio a questo tipo di auto da corsa. 

GIOCHI DI FUOCO 
Ogni giorno uno spettacolo dei giocolieri e maestri dei giochi di fuoco presentato dai Luminal (BR). Tra le loro specialità l'incredibile ed emozionante combattimento con le spade infuocate che, lungi dall'essere una mera rappresentazione, regala tutte le emozioni di un vero combattimento con duellanti intenzionati seriamente a prevalere l'uno sugli altri.

CACCIA AL TESORO “LE SFERE DEL DRAGO” 
Chi non ha mai sognato di poter trovare le sette Sfere del Drago e vedere realizzati i propri desideri?! Chi non vorrebbe lanciarsi in fantastiche avventure alla loro ricerca?! Ebbene, il Festival offrirà questa possibilità! Come? Grazie alla grande caccia alle sfere, una caccia al tesoro che metterà alla prova non solo le vostre conoscenze in ambito manga/anime, ma soprattutto spirito e coraggio! Bisognerà imbracciare le armi dunque e prepararsi  ad una lotta contro il tempo, sfidando le geniali trovate di Ivan Ombra e Degonia Mars dello staff Lunatica.

EVENTI FASHION: Modelle per un giorno & Acconciatore dell’anno. 
Tagli e acconciature saranno protagonisti di un momento di spettacolo dedicato alla bellezza. L’evento è organizzato dallo staff di Smoovy Look e dall’associazione Vetrine Inedite in collaborazione con Virginia Frigione dell’Accademia Fotografica Italiana (AFI). 

PARKOUR 
L’arte del movimento libero nella performance dei traceurs di Brindisi, tra acrobazie ed abilità.

HIP HOP
Contest ed esibizioni realizzate e supervisionate dalla direzione artistica del primo breaker pugliese Arturo La Palma

MOSTRE ED ESTEMPORANEE
Mostre allestite sotto il cielo di Brindisi: pittura, fotografia e writing. Le associazioni Vetrine Inedite, Espressione Libera, Cervelli Marinati organizzeranno estemporanee e laboratori artistici. 

MONDO BAMBINI 
Contest di mascherine, trucco artistico, laboratori espressivi e animazioni. I bambini entreranno da protagonisti nel mondo magico del festival accompagnati dallo sprint dello staff organizzativo.

CABARET 
Semplicemente Scemifreddi. Una comicità originale e fresca che conquista il pubblico di ogni età. Un mondo surreale, dove parole, concetti e storie demenziali, si intrecciano con giocosa e pirotecnica fantasia. Un concentrato di citazioni, da quelle più illustri a quelle più sconosciute, rapite qua e là per strada, in ufficio o in coda al supermercato. (www.scemifreddi.it) 

MUSICA DAL VIVO
L’ass.ne musicale Frescobaldi incanterà il pubblico con i suoi interventi dedicati alle colonne sonore dei grandi classici del cinema, assicurando emozioni a tempo di ciak. 

TEATRO 
La scuola d’arte drammatica della Puglia Talia presenterà lo spettacolo “La Nuocera” con cui ha debuttato con 40 dei suoi allievi. E' uno spettacolo comico-grottesco sulla suocera e i familiari a lei uniti. Quattro scene con altrettante suocere dense di passaggi ironici ed esilaranti. Sulle note del cabaret anni '50 gli allievi attori interpretano le relazioni familiari giocate su equivoci che costruiscono un divertente pamphlet.

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA FANTASY 
Un laboratorio per mettersi in gioco attraverso il corpo, vivendo sulla propria pelle la magia di aria, acqua, terra e fuoco; e sperimentare, fra colori e materie, tutto ciò che conduce dal corpo alla parola. Il laboratorio è organizzato da Monica Cucinelli, specializzata in musicoterapia.

DISEGNATORI E FUMETTISTI 
Metteranno a disposizione il loro talento regalando alcune loro opere realizzate al momento. 

CONTATTI ORGANIZZATORI:

ASSOCIAZIONE VETRINE INEDITE – Via Felice Carena Brindisi (c/o Imprendigiovani.it) – Casella Vocale: 0831090392 / Mobile: 339-5430927 / 347-0466197 email: vetrine.inedite@ciclostyle.it sito web: www.ciclostyle.it 
LUNATICA:
Mobile: 389 / 0504213
E-mail:  lunatica.fantasy@gmail.com
Profilo face book: Lunatica, fiera

IN BOCCA AL LUPO! ^^

4 giugno 2011

Paul

Locandina film Paul
PAUL per la regia di Greg Mottola è uscito al cinema in questi giorni, sono corsa a vederlo perchè il cast e la trama promettevano bene ^^

TRAMA: Due amici inglesi nerd Graham (Simon Pegg) e Clive (Nick Frost), coppia di attori-amici nella realtà più che collaudata, vanno a San Diego per la convention annuale COMIC-CON. Subito dopo, un bel viaggio nel luoghi USA più popolari, per loro che sono appassionati dei fumetti di fantascienza, quali l'AREA 51^^ Proprio lungo la strada, hanno un incontro/scontro con un alieno, Paul. 

Non vi dico altro per non rivelare troppo, anche perchè la trama è già misera per conto suo.

MIA OPINIONE: E' molto divertente la prima parte, prima dell'incontro con Paul. Dopo, si è innescato qualcosa che ha stonato per tutto il tempo: LA VOCE DI PAUL!
Mi dispiace, ma ELIO NON è un doppiatore e si sente!
Terribile! Un vero peccato! 
Mi è ritornato alla mente un'altra esperienza cinematografica simile: SHAOLIN SOCCER, un film rovinato dalla pessima scelta dei doppiatori calciatori! Vabbè! 

Altra nota negativa, a mio avviso, l'esagerata volgarità gratuita. Capisco in un paio d'occasioni, ma Paul si rivela solo un personaggio "molto forzato" e non un alieno alternativo.
Alcune battute che dovrebbero fa ridere sono, secondo me, per un pubblico americano che sorride alla "cadenza" inglese perchè, una volta tradotte, io non ho riso per nulla! E' già capitato, sarebbe da vedere in lingua originale.

L'unico personaggio femminile, Ruth, dovrebbe essere una sorta di bigotta che, grazie all'incontro con Paul, apre la sua mente alla scienza ma mi è sembrata solo "una cerebrolesa" e basta!

Le note positive invece sono:
1- la mitica Sigourney Weaver. Una "particina" piccola ma d'effetto. La battuta finale come in AlienS è stata una piacevole chicca^^
2- la pellicola comunque scorre. C'è movimento e azione, non mi sono annoiata.
3- l'alieno è ben miscelato. Quei pochi effetti speciali sono di qualità, soprattutto sul finale.
4- i numerosi richiami ai film e ai fumetti del settore^^ Vi dico solo che in un pub c'è in sottofondo la stessa musica di Star Wars, la prima trilogia, quando Han e Luke si conoscono.

Tanto per citarne una ^^
Nel complesso, però, Paul mi ha un po' delusa. Anche se sorvolo sul doppiaggio e su alcune battute di scarso effetto, il film rimane una commedia demenziale insipida, poco brillante e dal finale scontato. 
Un filmetto del mercoledì, insomma ...
Pazienza!

TRAILER

3 giugno 2011

L'isola dei Liombruni di De Feo: anteprima

Segnalazione 
FAZI
Stavo guardandomi in giro per le prossime letture, quando questo romanzo mi ha "chiamata" ^^
Dovrebbe uscire in questi giorni. Anzi, sembra che l'uscita sia per oggi.
L'isola dei Liombruni (il SITO QUI!) è di Giovanni De Feo e sembra essere un "fantasy per adulti" sulla falsa riga del Signore delle mosche di Golding, che però non era certo un fantasy, o una "fiaba distorta" ispirata a Peter Pan. Lo paragonano anche all'Isola di Arturo di Elsa Morante ma, da quel che ho potuto leggere, ha in comune solo Procida o meglio un'isola.
Comunque, ho dato una letta alla trama e all'incipit che vi riporto.

INCIPIT (prologo + inizio primo capitolo)
Samuele si rigira nel letto.
Accanto a lui, rannicchiato, suo fratello piccolo tiene la bocca semiaperta nelle apnee del sogno. Le zampe di un tavolino riverberano in fondo alla stanza, illuminata dal rosseggiare del fornelletto antizanzare. Accostato al tavolo si indovina l’intreccio di un canapè con sopra impilati i teli del mare ancora impregnati di sabbia e salsedine. La persiana è accostata, tagli neri e bianchi; lontano, il rollio della risacca. Sul grande cuscino Samuele volta il capo. Le palpebre ben chiuse tremano. A un tratto, dalla bocca gli sfugge una parola, si stacca dalle sue labbra in un sussulto.
«Liombruni».
Se solo sapesse, se solo potesse esserne sicuro, perché se loro ci fossero, se esistessero oltre il muro del sogno, allora Cecella avrebbe ragione, che anche qui ne vale la pena, anche qui poi si può vivere. Avvinghiato al cuscino, il ragazzo cerca di afferrare una qualsiasi certezza: esistono le rose?, è salato il sangue?, il sole tramonta ogni giorno? Soprattutto, esistono i liombruni?
Saperli vivi anche qui, saperli reali nello spazio che da quella stanza si estende all’albergo, al paese, all’isola, al mare, alla notte che circonda la sua vita di quattordici anni, sapere questo darebbe a Samuele la speranza e il coraggio che gli mancano per aprire gli occhi, distruggere in se stesso la condanna di dover essere l’unico a ricordare, a conservare intatta la crudeltà della propria nostalgia.
Il fratello dà in un lungo respiro, si gira dall’altra parte.
Al suo fianco anche Samuele respira, dorme, continua a sognare.

Ore 6,28
Il cri-cri dei grilli fa ancora eco per il soffitto dello stanzone.
Dalla doppia finestra un chiarore di cenere s’alza man mano sul cumulo dei giornaletti in terra, accende un riflesso sulle maschere da immersione appese alla sedia, si stampa oltre l’arco, sopra l’angolo cottura e la finestra semichiusa che cigola piano.
Nel silenzio, un gemito. Sul letto Zenzero scalcia: una mano lo sta scuotendo dal sonno. Smiccio è seduto sul bordo, indosso una maglietta celeste sporco, un pantaloncino di tela grezza per mutande. Più magro dell’amico, bassino, una crosta di sangue sul gomito destro, dà un ultimo scossone a Zenzero.
Finalmente l’altro apre gli occhi e lo fissa.
«Che c’è?», dice assonnato, «ne hanno trovati altri?».
Smiccio scuote la testa bionda, sorride.
«E allora che minciga mi svegli?!».
L’altro non risponde, prende un pacchetto e glielo caccia davanti.
«Buon compleanno», dice.
(...)
PER PROSEGUIRE LA LETTURA DI 32 PAGINE QUI!

Sono di tutti: così credono sull'isola, ma solo a uno ho cantato tutti i miei doni.
L’ombra che è Cecella si è presa la faccia tra le mani, le spalle sussultano ai singhiozzi.
Zenzero si alza, e prima ancora di capire cosa sta facendo le siede accanto e comincia a baciarle la fronte,
i capelli odorosi di mare, le mani che lei ostina sulla faccia.
Poi la ragazza apre le dita. Zenzero le sente la guancia bagnata,
lo sfarfallare umido delle ciglia, le labbra calde, e quella parola,
fredda come un brivido sulla lingua.
«Smiccio», sussurra.

TRAMA (dal sito): Su un’isola di spiagge bianche e chiassosi stabilimenti, una comunità di ragazzi vive l’estate perfetta: gare di tuffi, pescate, mangiate di pesce, e la sera gli strusci alle Vie Bianche, tra i bisbigli delle ragazze sui muretti e i baci feroci sotto al pontile.
Questa felicità ha però un segreto: la Notte – novanta notti orsono – in cui tutti i ragazzi si svegliarono al richiamo del dio sommerso dell’isola e, ai suoi ordini, trucidarono nel sonno tutti gli adulti. Da quel giorno si vive sull'isola un eterno presente di avventura e anarchia, un gioco libero e selvaggio che pure ha le sue regole, come scegliere se appartenere o no alle bande dei Baroni, piccoli boss che gestiscono le sempre più scarse risorse materiali disponibili.
Finché allo scadere del terzo mese dalla battaglia con gli adulti, una Sibilla profetizza l’imminenza di un secondo, definitivo massacro. Al centro della profezia, due amici per la pelle: Zenzero e Smiccio
Leale, gentile e riflessivo il primo, quanto imprevedibile, testardo e istintivo il secondo. Separati dalll’amore per la bellissima Cecella; uniti dall’odio per i Baroni e per gli adulti sopravvissuti.

Non tutti i grandi sono infatti morti. Proprio nel giorno in cui viene pronunziata la profezia, i superstiti si preparano a un’ultima, disperata offensiva. Contro di loro si schierano i Baroni, sempre più invischiati in trame e inganni per strapparsi l'un l’altro il controllo totale dell’isola. Man mano che si avvicina la battaglia finale, Smiccio e Zenzero dovranno fare i conti con quelle domande finora rimosse, ingoiate dalle risate e dalle grida trionfanti dell'adolescenza. 
Chi è il dio sommerso e perché ha "chiamato" la Notte? 
Cosa sanno le misteriose Sibille del loro destino? 
Perché sempre più spesso i ragazzi morti in battaglia si trasformano in Scalzi, spietati spiriti del mare e delle rocce, delle nubi e della sabbia? 
Chi o cosa governa veramente questo scoglio di mare che pare nato da un sogno, su cui si addensa sempre più minacciosa l'ombra di una nuova Notte? 

Storia di un’amicizia e insieme racconto epico di battaglie, profezie, amori e incantesimi, L’isola dei liombruni mescola elementi horror ed epici, miti indiani e greci, letteratura per ragazzi e romanzo distopico... 
Tra Peter Pan, Il signore delle mosche e l'Isola di Arturo, una storia fantastica, il metaforico affresco di un'estate colta nel suo ultimo giorno, un poema in prosa sul fatale distacco tra l’adolescenza e la maturità, l’eternità viva nel presente dell’infanzia e la volontà di potenza del mondo adulto.
C'è un canto, in queste pagine; oscuro, lontano ma persistente nel richiamare i due protagonisti e insieme il lettore a questo viaggio fin nel cuore profondo dell’isola per interrogare il dio sommerso: che cosa muore quando si cresce? E cosa rimane eterno?
Io sono l'occhiata alle spalle che congela
Tutto quello che è passato
Mi raggiunge come rincorsa.
La MIA PRIMA IMPRESSIONE è questa: la trama mi ispira MOLTO ma "lo stile" di De Feo non fa per me quindi ...
dubbio
dubbio
Anche il "Signore delle mosche" mi ha fatto la stessa impressione, alla fine la storia mi era piaciuta ma lo stile dell'autore mi aveva reso "vita difficile".
Ci penserò ^^

30 maggio 2011

Flatlandia di E. A. Abbott

SEGNALAZIONE con due note personali come RECENSIONE^^


BOLLATI BORINGHIERI EDITORE 2008
Dire che questo "racconto" del 1884 è una perla del genere UCRONIA (DISTOPIA) è dir poco!
"FLATLANDIA, racconto fantastico e più dimensioni" è più una visione, secondo me. Edwin A. Abbott ha avuto un'illuminazione e ha creato un'opera MOLTO ORIGINALE, UNICA con protagonista QUADRATO che vive in FLATLANDIA. Per quadrato intendo proprio lui ^^
Quadrato, il protagonista^^
La storia è semplice, a un primo livello di lettura.
Nella prima parte, Quadrato racconta la sua società e il suo mondo "piatto" a NOI abitanti di SPACELAND, noi che viviamo in TRE DIMENSIONI.
Nella seconda, che io ho preferito, narra del suo incontro con SFERA. Un incontro che lo sconvolgerà perchè rivelatore di un'altra dimensione oltre alle sue due, di un'altra civiltà insomma. Avendo difficoltà di comprensione, Sfera lo porta con sè e gli mostra le differenze.
Un po' come se si trovasse davanti un alieno, Quadrato ascolta le verità di Sfera e cerca di razionalizzarle. E' affascinante! Attraverso le riflessioni di Quadrato, e qui arriva un secondo livello di lettura, Abbott dipinge anche una SATIRA alla sua società londinese dell'ottocento. Ma non solo, e qui c'è un terzo livello, affronta anche la MATEMATICA E LA GEOMETRIA come mai nessuno prima. 
UN GENIO! Che dire di più? ^^

Cover di "FLATLAND, A ROMANCE OF MANY DIMENSIONS" del 1884
Questo libro è stato una scoperta piacevole, istruttiva e, per certi versi, divertente.
Io ho letto una versione precedente della Adelphi, gentilmente prestatami (grazie!), ma questa più recente edizione con tanto di film mi ispira molto. Non costa poco (25.00 euro) ma il prezzo è giustificato dal DVD e dalla doppia versione del testo italiano/inglese. Ci farò un pensierino...

ADELPHI 2003
Ecco quindi che ho pensato di segnalare FLATLANDIA con poche righe come recensione perchè, a mio avviso, se dico troppo rovino la lettura, che è stata sicuramente particolare.
Fate voi poi se preferite una versione un po' "datata" come quella che ho letto io della Adelphi o una più recente e "deluxe" come quella proposta da Bollati Boringhieri Editore.
Secondo me, la cosa importante, è l'opera di Abbott in generale ^^ 

INCIPIT (dalla versione Adelphi)

PARTE I
QUESTO MONDO
«Abbi pazienza, ché il mondo è vasto e largo»

1 - Sulla natura della Flatlandia
Chiamo il nostro mondo Flatlandia, non perché sia così che lo chiamiamo noi, ma per renderne più chiara la natura a voi, o Lettori beati, che avete la fortuna di abitare nello Spazio.
Immaginate un vasto foglio di carta su cui delle Linee Rette, dei Triangoli, dei Quadrati, dei Pentagoni, degli Esagoni e altre Figure geometriche, invece di restar ferme al loro posto, si muovano qua e là, liberamente, sulla superficie o dentro di essa, ma senza potersene sollevare e senza potervisi immergere, come delle ombre, insomma - consistenti, però, e dai contorni luminosi.
Così facendo avrete un'idea abbastanza corretta del mio paese e dei miei compatrioti. Ahimè, ancora qualche anno fa avrei detto: «del mio universo», ma ora la mia mente si è aperta a una più alta visione delle cose.

Abitazione di Quadrato
TRAMA (dalla versione di Bollati B. Ed. nel SITO QUI!):
Questo libro, e il film animato che ne è stato tratto, sono l’avventura di un quadrato: ci riguarda tutti però. Una forma geometrica ben nota sin dai tempi dell’antica Grecia, descritta da Euclide, una forma semplice, che cavalca la storia delle civiltà sino ad arrivare alle soglie del XX secolo. Ed entrare come protagonista dell’arte, del design dei nostri tempi. Perché, come ha scritto Bruno Munari, «il quadrato non ha stili», funziona sempre. 
Quadrato è il protagonista di questo libro di Abbott intitolato "Flatlandia" (Il mondo piatto) scritto nel 1884. Un’avventura alla scoperta della terza dimensione, lasciando il paese piatto delle origini, sino a sognare, immaginare la quarta dimensione e dimensioni ancora più alte, che diventeranno visibili grazie ai matematici in quegli stessi anni. Un’avventura che parla di geometria, di nuovi mondi, di creatività e fantasia, di libertà. Una storia molto attuale, in cui hanno spazio anche i diversi, i geometricamente diversi, ovviamente. Che turbano, creano scompiglio nel regno della regolarità.

Un libro che si legge d’un fiato, qui presentato in una nuova traduzione con testo originale a fronte. E per far immaginare i mondi di cui parla il protagonista Quadrato, viene allegato un film in DVD, realizzato in animazione dal matematico Michele Emmer con oggetti bi e tridimensionali e, nella parte finale, in animazione computerizzata.


I DUE ASPETTI-IDEE DEL LIBRO CHE HO APPREZZATO DI PIU': la Gerarchia Geometrica e le Femmine Filiformi.
La Gerarchia in Flatlandia è in base al numero dei lati del poligono, più lati si ha e più in alto si è. Quindi un triangolo sarà nella classe più bassa mentre un poligono con molti lati e con la forma il più vicino possibile al cerchio sarà addirittura un "privilegiato".
Invece, le femmine sono viste come linee rette ma appuntite. Temibili e, alle volte, invisibili. Le donne sono anche passionali e isteriche. Forse nell'ottocento erano viste così da Abbott ma rimane il fatto che anche oggi siamo "temibili" e sappiamo essere "invisibili" ... uh uh uh!^^

Articolo interessante del 2008 sul film  QUI!

CINQUE MINUTI DEL DVD



Dopo la lettura, non direte mai più "che vita piatta
con lo stesso spirito! ^^


Per chi fosse interessato a una versione ebook più economica o alla cartacea ecco i link:

29 maggio 2011

L'Ultimo dei Templari (Season of the witch) - Trailer Italiano

Locandina film 
ECCOLO, FINALMENTE!^^
E' stata una lunga attesa, ma alla fine è arrivato anche da noi.

SEASON OF THE WITCH da noi tristemente tradotto come L'ULTIMO DEI TEMPLARI, ovvero come mettere DUE ERRORI in TRE PAROLE, arriva il 15 GIUGNO al cinema.

NON c'è nessun "ULTIMO" e NON sono TEMPLARI ma CROCIATI
Ricordo che Templari e i Crociati NON sono la stessa cosa! 
Tradurlo semplicemente "La stagione della strega" gli faceva schifo? Vabbè!

Comunque, "L'ultimo dei Templari" è un film che tecnicamente risale al 2009 tanto che avrebbe dovuto uscire nel marzo del 2010 nelle sale americane. Poi è stato posticipato a "entro l'anno". Infine a gennaio del 2011 ha trovato la luce! E per fortuna! 

Io l'ho visto in lingua originale e mi è piaciuto molto, attendevo la versione italiana per gustarmelo al cinema sul grande schermo. Nicolas Cage e Ron Perlman vestono benissimo i panni dei Crociati. Non appartengono all'Ordine del Tempio, quindi non sono Templari ma semplicemente reduci dalla crociate. TUTTI quelli che partecipavano alle Crociate (ce ne sono state NOVE) venivano poi chiamati "crociati". 

Lo ammetto, nel film ci sono un paio di banalità, che non vi dico per non sciuparvelo, ma non mi hanno fatto strappare i capelli. Certo, se non c'erano era meglio, pazienza. L'ho trovato comunque un film godibilissimo.



L'ambientazione è più sul gotico che sull'horror. La strega/posseduta, o presunta tale, è un bel personaggio.
Ci sono dei panorami splendidi e il film scorre bene miscelando dialoghi e scene di scontri/battaglie. 
In ultimo, la combinata Nicolas-Ron l'ho trovata piacevole^^




TRAMA: Behmen (Nicolas Cage) e il suo compagno d'armi più fidato Felson (Ron Perlman) ritornano a casa dopo un decennio di fiero e onorato servizio in battaglia come Crociati solo per trovare la propria terra devastata dalla peste.
Dei prelati si sono convinti che la stregoneria, e una giovane donna in particolare, possa essere la causa della piaga. Chiedono così ai due cavalieri di condurla in un remoto monastero dove un monaco potrà esorcizzarla dal demone che la possiede e liberare così le terre dalla maledizione.
La donna nasconde un segreto, il viaggio sarà rivelatore e la fede dei cavalieri sarà messa a dura prova.

ECCO IL TRAILER ITALIANO
15 GIUGNO AL CINEMA^^


24 maggio 2011

APES - La Saga delle SCIMMIE 2/3

SECONDA PARTE sulla SAGA DELLE SCIMMIE.
LA PRIMA E' QUI!
CESARE nel QUARTO film della Saga
"Conquest of the Planet of the Apes" del 1972
da noi "1999: conquista della Terra"
Dopo averci pensato molto, ho deciso di strutturare l'articolo nel modo più semplice possibile e cioè in ordine cronologico degli eventi confrontando il primo FILM del '68 col LIBRO originale di Boulle man mano che procede la storia esponendovi le differenze di volta in volta. A mio avviso così sarà tutto più semplice, e meno noioso^^ (fare prima la recensione del libro e poi del film dicendo due volte alcune cose mi sembrava esagerato!)
Per quel che riguarda i film successivi (tra due giorni on line!), farò un breve sunto giusto per il filo conduttore e presentarvi il personaggio CESARE/CAESAR che sarà il protagonista del nuovo film 2011 in uscita ad agosto "RISE OF THE PLANET APES".

Locandina film del 1968
IL PIANETA DELLE SCIMMIE
il PRIMO di una SAGA di 5 film
Il primo film ha MOLTE idee del libro del francese Pierre Boulle, a differenza del film del 2001 di Tim Burton, reinventato quasi tutto!
Il libro originale è del 1965 e il titolo è "La planéte des singes".
Da noi è arrivato editato da Editrice Massimo nello stesso anno col titolo "Viaggio a Soror" per poi essere riproposto da Monda nel '75. E rieditato nel 2001 per l'uscita del film di Tim Burton.

Cover LIBRO MONDADORI del 1975
Ho scelto questa perchè
il fatto che ci sia  la bottiglia è importante
!
NOTA PERSONALE: il libro è scritto abbastanza male, ne riporterò degli stralci così giudicherete da soli, con delle banalità "cosmiche" tanto per restare in tema. Pensavo meglio! Ma a suo favore ha che ci sono delle buone idee ecco perchè non riesco a bocciarlo. Lo ammetto: sono di parte!
Sono troppo affezionata alla saga dei film. Se non ci fosse stato il libro non li avrebbero fatti.
In più, è stato Boulle ha inventare alcuni dei miei personaggi preferiti, Zira e Cornelius. Forse è il caso di dire che, alle volte, LA STORIA E' PIU' IMPORTANTE DELLO STILE!

!!! AVVISO SUPER SPOILER !!!

Nel ROMANZO c'è una sorta di introduzione alla storia che conosciamo molto particolare. A me non è piaciuta, ne avrei fatto a meno. Ma questo è il lavoro di Boulle e questo vi riporto.

INCIPIT
"Jinn e Phyllis stavano passando delle meravigliose vacanze nello spazio, il più lontano possibile dagli astri abitati. In quel tempo i viaggi interplanetari erano all’ordine del giorno, gli spostamenti intersiderali per nulla eccezionali. I razzi trasportavano turisti verso le prodigiose plaghe di Sirio, o finanzieri verso le famose Borse di Arturo e di Aldebaran. Ma Jinn e Phyllis, una coppia di ricchi sfaccendati, si distinguevano nel cosmo per la loro originalità e per un certo pizzico di poesia. Essi gironzolavano per l’universo a diporto, con la vela."

In pratica, i due tizi (che alla fine del romanzo si scopriranno essere anche loro due scimmie) trovano nello spazio una bottiglia vagante O__O
Jinn si infila la tuta e la va a prendere.

"Phyllis era molto fiera della sua collezione; ma questa era la prima volta che incontravano una bottiglia contenente un manoscritto; di ciò infatti essa ormai non dubitava. Tutto il suo corpo fremeva d’impazienza, mentre gesticolava come un ragno all’estremità del filo, gridando nel telefono al suo compagno:
«Più adagio, Jinn... No, un po’ più in fretta; ci sta sorpassando; a sinistra... a dritta... molla... L’ho presa!»
Lanciò un grido di trionfo e rientrò a bordo con la preda.
Era una bottiglia di grandi dimensioni, col collo accuratamente sigillato. Nell’interno si vedeva un rotolo di carta."

La rompono e iniziano a leggere:

"Affido questo manoscritto allo spazio, non con la speranza di ottenere soccorso, ma per contribuire, forse, a scongiurare lo spaventoso flagello che minaccia la razza umana. Dio abbia pietà di noi!...
«La razza umana?» sottolineò Phyllis stupefatta.
«È scritto così» confermò Jinn. «Ma non interrompermi fin dall’inizio.» E riprese la lettura.
Per quanto mi riguarda, io, Ulisse Mérou, sono ripartito con la mia famiglia a bordo del vascello cosmico. Possiamo sopravvivere per parecchi anni. A bordo coltiviamo legumi, frutti, e alleviamo un pollaio. Non ci manca niente. Un giorno forse troveremo un pianeta ospitale. È un augurio che oso appena formulare. Ma ecco, fedelmente riportato, il racconto della mia avventura:
Nell’anno 2500 m’imbarcai con due compagni sul vascello cosmico, con l’intenzione di raggiungere quella regione dello spazio dove domina sovrana la stella supergigante Bételgeuse."

Il romanzo parte dalla fine.
Ulisse dice che è a bordo di un vascello con la sua famiglia, cioè NOVA e il figlio, e che ha scritto la sua storia su dei fogli di carta ...
E' a bordo di una nave stellare e scrive su carta? Mha!
Mandare un messaggio, no?
In breve, Ulisse ha un caro amico, il professor Antelle, "geniale scienziato" e forse milionario perchè ha costruito una nave stellare! Poi gli ha detto: "Senti Ulisse, ce lo facciamo un giretto nel cosmo?"
E Ulisse: "Ma sì, dai!"
Certo che Boulle, per essere un ingegnere, fa viaggiare i suoi personaggi nello spazio come se fossero in automobile! E non solo all'inizio, vedrete alla fine che spettacolo^^

Ecco poi che creano il gruppo. Quindi abbiamo:
Ulisse, un giornalista + Antelle, scienziato + Arturo Levain, un fisico discepolo di Antelle + Ettore, la scimmietta
Se ne stanno via allegramente DUE anni, poi finalmente trovano un "pianetino" da visitare.
Atterrano!
Qui mi è venuto in mente la Voyager ma più piccola!
Il pianeta lo chiamano SOROR. (In latino, soror vuol dire "sorella")
"Prima di qualsiasi altra iniziativa, ci sembrò indispensabile dare un nome al pianeta. Lo battezzammo Soror, per via della sua somiglianza con la Terra."

Così capiamo anche perchè la prima edizione da noi era stata chiamata "Viaggio a Soror". E' un altro pianeta! Non c'è alcun dubbio!
Iniziano a esplorarlo in tutta serenità fino a quando non incontrano altri uomini simili a "cavernicoli", completamente NUDI! E Boulle condisce/infarcisce e si dilunga su questa nudità, soprattutto si sofferma A LUNGO su NOVA! Ma qui mi fermo col libro (Nova ve la presento dopo, tranquilli :) e inizio col FILM.

DIFFERENZE fino a qui: non ci sono Jinn e Phyllis e la bottiglia. Il film si apre sul Capitano Taylor che, con il suo micro equipaggio di tre persone già in stasi, è in viaggio nello spazio "profondo alla velocità della luce" da SEI MESI ma da subito precisa che "secondo la teoria del tempo del dottor Hasslein" sulla Terra sono invece passati oltre SETTECENTO ANNI!
Sono partiti che era l'anno 1972 ma sulla Terra ora sono nel 2673.
In pratica è un viaggio SENZA RITORNO. Lo sapevano tutti.

Oh! Un bel sigaro nello spazio è quel che ci vuole prima di una lunga stasi!
Interni della navicella, un po' spartana...

Per i "secchioni"
NOTA SCIENTIFICA: ho fatto due ricerche, io 'sto Hasslein non l'ho trovato da nessuna parte. Che sia un'invenzione degli sceneggiatori per dare credibilità alla storia? La teoria della RELATIVITA' ristretta è di Einstein che, se ci fate caso, suona simile. Se qualcuno invece sa qualcosa, io sono qui. ^^
Comunque sul tempo che varia in modo differente sulla Terra e su un'ipotetica nave stellare che se ne va a zonzo per lo spazio c'è il "divertente" PARADOSSO DEI GEMELLI ^^

Ora, tornando al film, dovevano restare in stasi ma la nave ha un'avaria (non si sa il perchè) e precipita su un pianeta risvegliandoli bruscamente. Non sto qui a farmi troppe domande, lasciamo perdere. Prendiamone atto e fine. Nel giro di pochi minuti ci sono "duecento errori"... pazienza!
Dopo essere usciti dal mezzo che imbarca acqua, Taylor precisa che secondo lui "sono a circa 320 anni luce dalla Terra nella Costellazione di Orione. L'anno terrestre è il 3978!"
Non hanno alcun modo di tornare indietro, sono soli.
Come avrà fatto, mi chiedo, a precipitare nel lago di poppa?
Se ha perforato l'atmosfera con "la punta" com'è logico supporre
avrebbe dovuto spuntare dall'acqua solo la poppa (il retro della nave). O no?
MISTERO!
Chissà che guarda Dodge?
Sarà tipo il tricorder di Star Trek ^^
ALTRA DIFFERENZA: nel libro DECIDONO di atterrare per visitare il pianeta alieno. Vedono una città ma preferiscono atterrare "in periferia". Sanno che è abitato!
Nel film hanno un incidente che li  CONDANNA a trascorrere quel che resta delle loro vite su un pianeta sconosciuto. Non sanno nulla!
Preciso questa differenza perchè pone lo stato d'animo dei personaggi su basi opposte.
Nel libro c'è il piacere dell'esplorazione sapendo che possono ripartire come e quando vogliono.
Nel film sono rassegnati, non hanno scelta!

Taylor e i due superstiti, la donna è morta, s'incamminano in cerca di un posto più accogliente dove trovare cibo e acqua. I panorami che si susseguono sono splendidi^^





Camminano per giorni, scopriranno dopo di essere in quella che le SCIMMIE chiamano "ZONA PROIBITA" un tempo verde e fertile, oggi un deserto. Non si accorgono di essere osservati ...

Le tre figure sono i tre astronauti
In alto a sinistra si possono notare degli "omini".
Sono coloro che abitano la zona proibita delle scimmie!

Taylor e gli altri invece compaiono in basso a destra nel buco della roccia.
I segnali che avvisano il confine dei TERRITORI DELLE SCIMMIE!
Ho dei dubbi, ma che abbiamo da perdere?
NOTICINA PERSONALE: adoro Heston^^ Come si fa a non volergli bene 
che ha interpretato Mosè e Giuda Ben Hur! E molti altri...
Arrivano in una terra rigogliosa. Incontrano degli uomini, ai loro occhi sembrano cavernicoli. Non parlano. Non li attaccano, semplicemente li privano dei vestiti.
QUI COME NEL LIBRO gli uomini non parlano e sembrano provare avversione per gli indumenti "troppo civili" degli stranieri. Nel libro è più marcata perchè sono TUTTI NUDI!
Nel film hanno improvvisato delle vesti di pelle tanto per coprire le nudità ^^
L'incontro con NOVA è decisivo per TAYLOR come per ULISSE.


NOVA, come resistere al fascino della "cavernicola" sexy ;)

DIFFERENZA: nel libro gli uomini distruggono la navicella di Ulisse, NOVA uccide la scimmietta Ettore strozzandola con le cosce O__O e li denudano! Poi però si fermano (e per fortuna!), una volta che li hanno resi simili a loro diventano ospitali. Diciamo che si tranquillizzano. Trascorrono la notte nel loro campo.
Nel film invece non fanno in tempo a socializzare perchè subito arrivano le scimmie.

Dal libro l'incontro di Ulisse con Nova:
"(...) quando, proprio al di sopra di noi, scorsi la donna, appollaiata sul pianoro roccioso da dove precipitava la cascata.
Non dimenticherò mai l’impressione che provai a quell’apparizione. Trattenni il respiro davanti alla meravigliosa bellezza di quella creatura di Soror che ci appariva tra spruzzi di schiuma, illuminata dai raggi sanguigni di Bételgeuse. Era una donna; o meglio, una ragazza. A meno che non fosse una dea. Ostentava audacemente la propria femminilità alla luce di quel mostruoso sole, interamente nuda, senza alcun altro ornamento che una chioma piuttosto lunga che le scendeva sulle spalle. Certo, da due anni non avevamo più termini di confronto, ma nessuno di noi era incline a lasciarsi ingannare dai miraggi. La ragazza se ne stava immobile sul pianoro come una statua su di un piedestallo e possedeva il corpo più perfetto che si potesse immaginare sulla Terra. (...)
In piedi, inclinata in avanti, il seno proteso verso di noi, le braccia leggermente levate all’indietro nell’atteggiamento di una tuffatrice che stia prendendo lo slancio, la ragazza ci osservava, e la sua meraviglia doveva essere pari alla nostra. 
Dopo averla contemplata per un lungo momento, ero talmente sbalordito che non riuscivo a distinguere in lei nessun particolare; era l’insieme della sua figura che mi ipnotizzava."

La notte di Ulisse e Nova: "(...) La ragazza si coricò al mio fianco. Io rimanevo sempre immobile. Finalmente essa si raggomitolò contro di me, e così non ci fu nessuna differenza tra noi e le coppie che occupavano gli altri nidi di quella strana tribù. Ma, benché questa ragazza fosse di una meravigliosa bellezza, per il momento non la consideravo come donna. I suoi modi erano quelli di un animale domestico che cerca il calore del padrone. Mi piaceva il tepore del suo corpo, ma tuttavia non si risvegliava in me nessun desiderio. Finii per addormentarmi in quella strana posizione, mezzo morto di stanchezza (...)"

ENTRAMBI (Ulisse e Taylor) a questo punto SONO AGGREDITI DALLE SCIMMIE!

Taylor portato via come un animale.
NEL FILM Taylor rimane ferito alla gola da un colpo di frusta, questo gli impedirà di parlare per qualche giorno. Dodge muore, il suo corpo sarà imbalsamato ed esposto al museo delle scimmie nella zona dedicata agli uomini. Di Landon non si sa nulla fino a quando Taylor lo rivedrà con una profonda cicatrice alla testa, le scimmie lo hanno operato al cervello e gli hanno "tolto la ragione".
Taylor comprende le scimmie, sente tutto quello che dicono ma per ora è impossibilitato a comunicare.
Nova viene posta in una gabbia vicino.
Taylor cerca di comunicare ma non riesce.
ZIRA è molto incuriosita dai gesti dello "strano uomo".
LO CHIAMA "OCCHI-VIVI"
NEL LIBRO cambia poco il risultato ma c'è una DIFFERENZA gigantesca nella sostanza!
Il risultato: Ulisse viene catturato (come Taylor), Arturo muore durante la battuta di caccia (come Dodge) e Antelle farà la fine di Landon, cioè sparisce per un po' fino a quando Ulisse non lo ritrova allo zoo ridotto come un animale. Nova in gabbia vicino a Ulisse.
La differenza: Ulisse NON CAPISCE IL LINGUAGGIO DELLE SCIMMIE! Per lui sono suoni senza senso! E per questo devo dire che BOULLE ha avuto una grande idea! Era molto forzata la comprensione nel film, è ovvio che lo hanno fatto per non fare annoiare lo spettatore. Ma nella realtà essendo su un altro pianeta, era impossibile che le scimmie parlassero la stessa lingua di Ulisse! Qui Boulle ha fatto una giusta scelta.

ZIRA E CORNELIUS sono personaggi straordinari nel film come nel libro!
Zira è molto simile, aiuta Ulisse/Taylor e cerca di diventargli amica
Cornelius è leggermente diverso: nel film è un archeologo socievole e coetaneo di Zira
nel libro è più anziano e scienziato illustre 
In entrambi i casi si dimostrano due persone aperte, disponibili alla comprensione. Insomma, due amici^^
Nel LIBRO trascorrono alcuni mesi, Ulisse impara la lingua delle scimmie e Zira inizia a parlare un po' di francese. Fanno lunghe passeggiate al parco con Cornelius. Convocano una sorta di Congresso scimmiesco per decidere le sorti di Ulisse, che viene liberato e inizia a lavorare al laboratorio dello zoo con Cornelius.
Prende le distanze da Nova, all'inizio. le scimmie lo hanno classificato "pensante" e non può per "dignità sua di uomo" tenersi al fianco una "primitiva" come lei. Ma alla fine cede.
L'ambiente che circonda le scimmie è totalmente diverso dal film. Nel libro vivono in una città con tutti i confort.
Dal libro: "Occupavo uno degli appartamenti più confortevoli dell’Istituto. Le scimmie si erano mostrate generose. Avevo un letto, una stanza da bagno, vestiti, libri, un televisore. Leggevo tutti i giornali, ero libero, potevo uscire, passeggiare per le strade, assistere a qualsiasi spettacolo. La mia presenza in un luogo pubblico suscitava sempre notevole interesse, ma l’entusiasmo dei primi giorni cominciava a scemare."

Nel FILM la vita per Taylor è invece dura! Cerca di spiegare a Zira le sue origini, com'è arrivato sul pianeta e che non è come gli altri uomini. All'inizio aiutandosi con gesti e scrivendo su dei fogli.


Qui Taylor spiega dov'è precipitato, cioè nella zone proibita
Cornelius è incredulo, lui come archeologo c'è stato e non
è un posto dove si può sopravvivere...
Alla fine, Taylor tenta la fuga perchè lo vogliono castrare (e direi che ha ragione!). Braccato nuovamente, parla davanti a tutti! Per questo viene indetto un processo per valutare le sue sorti.
Il Protettore della Fede nonchè Ministro della Scienza (grande accoppiata^^), il professor Zaius lo vuole rendere "innocuo" e "incapace di procreare". Il processo-farsa è una parte molto forte del film. Taylor deve dimostrare di essere un essere pensante citando le sacre scritture delle scimmie. E' detto tutto!
C'è un'immagine che da sempre mi ha particolarmente colpito:

Taylor privato dei vestiti perchè puzzano, è in balia della cieca ortodossia della corte.
Zira e Cornelius lo difendono, ma vengono avvisati di non andare troppo oltre
perchè passibili di reato di eresia...
ECCOLA! QUEST'IMMAGINE e' così densa di significato che mi colpisce ogni volta!
Sembra dire: "Non voglio vedere, non voglio sentire, non voglio parlare!"
Ottimo atteggiamento per una corte,
aperto e propenso al dialogo!
Il Professor Zaius, quello a destra, è il più evocativo.
Lui si chiude la bocca PROPRIO PERCHE' SA LA VERITA'!
Se ci pensate, è davvero inquietante!
NEL FILM: Il processo non va bene, Zira e Cornelius creano un diversivo per far fuggire Taylor e andare tutt'insieme nella zona proibita. Cornelius aveva rinvenuto dei reperti archeologici, se li portasse davanti alla corte, quest'ultima non potrebbe più condannare Taylor nè processare Zira e Cornelius per eresia!
Così sperano, almeno.
NEL LIBRO: la fuga ovviamente non c'è. Ulisse vive serenamente con le scimmie. Però i reperti sono importanti e Cornelius lo porta con sè a visionarli. Prendono l'aereo! Le scimmie nel libro sono molto civilizzate, vivono in una città e prendono anche l'aereo! (Non ho apprezzato molto, ho preferito l'ambiente villaggio del film. Gusto personale.)


I reperti che trovano sono però GLI STESSI
Nel LIBRO vengono esaminati in tutta serenità. Ne prendono atto e fanno ritorno alla città.
Nel FILM Taylor e gli altri raggiungono il sito ma subito dopo arrivano il professor Zaius con dei gorilla soldato. Riescono però a convincerlo a osservare i reperti.
Soprattutto uno in particolare è significativo: una BAMBOLA PARLANTE!

La BAMBOLA è la chiave di una civiltà evoluta nel passato
perchè parla!
Nel LIBRO dice: PA-PA
Nel FILM dice: MAMMA
DAL LIBRO: "La bambola parla. Parla come una delle nostre bambole. Posandola per terra, Cornelius ha premuto per caso il meccanismo rimasto intatto, ed essa ha parlato. Beh, non ha certo fatto un discorso. Ha pronunciato una parola, una semplice parola di due sillabe: pa-pà. Papà, dice ancora la bambola, quando Cornelius la riprende e se la gira e rigira tra le agili mani. La parola è identica in francese e nella lingua delle scimmie, come pure, credo, in parecchie altre lingue di questo misterioso universo, ed ha lo stesso significato."

Mia opinione, una bambola è un giocattolo per BAMBINE! Siccome vuole stimolare l'istinto materno nella piccola una bambola non può che dire MAMMA! Non capisco perchè questa forzatura di Boulle.

ZAIUS non vuole dare soddisfazione. Non può!
QUI Taylor comincia a dare spiegazioni sugli oggetti dipingendo una
antica civiltà UMANA del tutto simile alla sua!
Poi c'è un'l'altra sparatoria. Alla fine, Taylor ha la meglio. Il prefessor Zaius viene legato a un tronco e i nostri eroi si salutano. Taylor andrà via con NOVA proseguendo lungo la spiaggia.


Il famoso bacio^^
Nel LIBRO non c'è! ZIRA si rifiuta.
Sinceramente ho preferito il film^^
Cornelius e Nova non gradiscono tanto...
Si avvicina il GRAN FINALE DEL FILM ma prima devo procedere col LIBRO. C'è una parte successiva alla bambola che non ha nessun riferimento nel film. In realtà ormai mentre il film va alla conclusione, nel libro siamo ancora lontani.
Qualche mese dopo, Cornelius porta Ulisse in un laboratorio dove gli uomini sono stati sottoposti a esperimenti sul cervello risvegliando così le MEMORIE ATAVICHE della specie e andando a dipingere un passato umano di cui non si sapeva nulla!

DAL LIBRO, parla Cornelius: "Ascoltatemi bene. Questa donna parla, sì, parla anche lei; la udrete; ma non ripete parole sentite durante la prigionia. I suoi discorsi hanno un significato eccezionale. Per una combinazione di processi fisico-chimici, di cui vi risparmio la descrizione, il geniale Helius è riuscito a risvegliare in lei non soltanto la memoria individuale, ma anche quella della specie. Sotto l’eccitazione elettrica, riaffiorano nei suoi discorsi i ricordi di una remotissima stirpe di antenati; atavici ricordi che risuscitano un passato vecchio di parecchie migliaia di anni. Capite, Ulisse?"

Si delinea di frase in frase un passato tragico dove gli uomini avevano fatto esperimenti sulle scimmie per la ricerca sul cancro. Alcune frasi:
"(...) Queste scimmie, tutte queste scimmie» diceva la voce con una sfumatura d’inquietudine «da qualche tempo si moltiplicano incessantemente, mentre la loro specie pareva dovesse spegnersi in una certa epoca. Se ciò continua, esse diventeranno così numerose che noi... Ma non basta. Esse si fanno arroganti. Sostengono il nostro sguardo. La colpa è nostra, che le abbiamo addomesticate e che abbiamo concesso una certa libertà a quelle di cui ci serviamo come personale di servizio; queste sono le più insolenti (...)"
"Avevo trovato, credo, il rimedio contro il cancro. Volevo sperimentarlo, come avevo sempre fatto con le mie scoperte precedenti. Io mi fidavo, ma non abbastanza. Da qualche tempo le scimmie si prestavano di malavoglia a questi esperimenti. Sono entrato nella gabbia di Giorgio, lo scimpanzé, solo dopo averlo fatto immobilizzare dai miei due assistenti. Mi accingevo a fargli l’iniezione, quella che inocula il cancro. Bisognava pure che glielo iniettassi per poterlo poi guarire. Giorgio aveva un’aria rassegnata. Non si muoveva, ma i suoi occhi guardavano maliziosamente al di sopra delle mie spalle. Capii troppo tardi. I gorilla, i sei gorilla che tenevo in riserva per la peste, si erano liberati. Una cospirazione."

E' molto interessante.
Da questa parte sono stati tratti i "frammenti" di storia che porteranno ai film successivi nonchè al nuovo FILM DEL 2011 "RISE OF THE PLANET APES". Lo scrittore BOULLE aveva dato un'idea del passato umano, anche se di un altro pianeta. Infatti, nel nuovo film lo scienziato studia una cura contro l'alzheimer andando a intaccare il cervello delle scimmie, come nel libro!

Queste nuove scoperte, si aggiungono alla notizia che NOVA aspetta un bambino! Quando nasce, il bimbo piange. Purtroppo non viene presa favorevolmente. Le scimmie si sentono minacciate. Ulisse deve fuggire!

CONCLUSIONE DEL FILM
"Che cosa troverà, professore?"
"Il suo destino!"
E qui è palese che sa tutto! Ma cosa?
Taylor trova lungo la spiaggia una "scultura famigliare".
Questa volta, non potrà che apprendere la VERITA' tanto taciuta dal
professor ZAIUS.
"MALEDETTI! MALEDETTI TUTTI!
VOI UOMINI, L'AVETE DISTRUTTA!"
Taylor è a casa! L'astronave è ritornata sulla Terra millenni dopo.
Una Terra diversa dove l'uomo è regredito e le scimmie sono la nuova specie dominante.
Il pianeta è delle scimmie!

... e le onde del mare che lambiscono la Statua della Libertà ci lasciano
nel cuore l'amaro del sale
che brucia ancora oggi dopo tanti anni!
Dire che questo finale mi ha all'epoca sconvolta è dire poco!
E come me molti. E' un finale perfetto! Almeno così credevo all'epoca.
C'è solo un dettaglio: è inverosimile! Anche se mi fa impazzire ancor oggi, devo ammettere che millenni dopo non potrebbe esserci nessuna statua! Nulla del mondo che conosciamo avrebbe anche il minimo riscontro! Forse un centinaio di anni ma nel 3900 NO!
Peccato!

CONCLUSIONE DEL LIBRO
Zira e Cornelius conoscono "casualmente" uno che ha una nave spaziale. Vabbè!
Con uno stratagemma, sostituiscono Ulisse, Nova e il figlio con l'equipaggio di umani rimandandoli nello spazio. Ci riagganciamo all'inizio del libro. Ulisse con la sua famiglia trascorre due anni prima di ritornare sulla Terra.
"Ci troviamo nell’atmosfera. I razzi frenanti entrano in azione. Nova mi guarda sorridendo. Ha imparato a sorridere, e anche a piangere. Mio figlio tende le braccia e sgrana gli occhi pieni di meraviglia. Sotto di noi è Parigi. La torre Eiffel è sempre là."

Atterrano e vengono subito avvicinati da un veicolo:
"Il veicolo si avvicina. È una camionetta di modello abbastanza vecchio: quattro ruote ed un motore a scoppio. Noto macchinalmente tutti questi particolari. Avrei pensato che simili vetture fossero ormai relegate nei musei."

Infine:
"Il guidatore è balzato a terra. Mi volta la schiena. Resta seminascosto dalle alte erbacce che mi separano dalla vettura. Apre la portiera per far scendere l’altro. Non mi sono sbagliato: è un ufficiale o, comunque, un comandante; vedo brillare numerosi galloni. È saltato a terra. Fa qualche passo verso di noi, esce dall’erba e mi appare finalmente in piena luce.
Nova lancia un grido, mi strappa il bambino dalle braccia e corre a rifugiarsi con lui nella scialuppa. Io resto inchiodato sul posto, incapace di fare un gesto, di proferire una parola.
È un gorilla."

Come se non bastasse questo finale "assurdo!" forse più assurdo del film, si aggiunge il doppio finale dei due tizi che hanno letto la storia! Alla fine salta fuori che sono due scimmie!

Ecco, questo è tutto!
Del romanzo salvo moltissime idee, peccato per lo stile e altre idee inverosimili che rompono il "senso della meraviglia" che invece regala per tutto il tempo il film.
Oggetti molto moderni e terrestri come il televisore non mi sono piaciuti nel libro. Quando prende l'aereo poi, mi è cascato l'umore sotto i piedi!
Sono comunque contenta di averlo letto, alla fine Boulle ha avuto un'idea che tocca l'immaginazione ancora oggi e di questo gliene va dato merito!

A presto con l'ULTIMA PARTE QUI! riguardante i 4 film e con CESARE! ^^