8 giugno 2012

Il bello e il brutto di Amazon

A Natale mi sono fatta il Kindle.
Amazon.it lo ha in offerta a 99,00 euro ancor oggi, se qualcuno fosse interessato.
Ho pensato di fare un "breve" articolo sulle mie impressioni, dopo alcuni mesi sul Kindle e su Amazon. Non vuole essere un articolo tecnico, non ne ho le competenze, ma un'opinione pura e semplice dei vari aspetti del cartaceo e degli ebook.

Il testo è di John Carter
edizione ebook Newton 2012.
L'impatto iniziale è stato piatto, non ho sobbalzato o sussultato.
E' leggerissimo, ho pensato.
Ho acceso l'e-reader e la prima schermata in bianco e nero mi è parsa una pagina di un libro cartaceo. Lì, invece, ho provato qualcosa.
Nel leggere le pagine del dizionario (il primo testo elettronico che ho trovato) posso confermare che la tecnologia E-Ink è davvero simile all'inchiostro. 
Leggo ore e ore senza problemi. 
Lo schermo opaco non riflette nemmeno sotto minaccia. Solo un alone in caso di una forte luce diretta, tipo una torcia per capirci. Ma per il resto, sotto il sole si legge benissimo. Confermo!

I comandi, se vogliamo essere generosi, sono pochissimi. Quattro linguette ai lati per sfogliare le pagine. Il tasto di acceso/spento, che poi in realtà non lo spegne ma lo mette in pausa. E i cinque pulsantini centrali le cui funzioni sono elementari, partendo da sinistra:
-tornare indietro
-tastiera
-OK più frecce direzionali
-menù (home), che permette di accedere a una finestra con le funzioni di Wi-Fi, negozio Amazon, cerca, elementi archivio, impostazioni ecc.
L'essenziale, insomma.

Dettaglio dei tasti
Senza usarlo, il Kindle ho notato che dura anche un mesetto. Dopo va ricaricato, e occorrono un po' di ore. Quattro, cinque se proprio è al limite.

Acquisti su Amazon
Dopo aver impostato il Kindle con la prepagata, sono sufficienti due click e il libro arriva in silenzio ...
compare nella schermata il titolo con la parolina "nuovo". Tutto qui.
E' d'un comodo pauroso!

Alla sera me ne sto spaparanzata sul divano, entro nel negozio, guardo i titoli, se c'è qualcosa che m'interessa "mi invio uno stralcio" che arriva nel giro di un battito di ciglia, lo leggo.
Se mi piace, alla fine dello stralcio c'è "compra". Cliccando, arriva subito.
Se non mi piace, con la freccia direzionale verso sinistra, lo butto. Fine!

IL KINDLE TI VIZIA! :D

Per i libri elettronici che avevo già.
Semplice, li ho convertiti con Calibre. Ce ne saranno anche altri, ma io con questo mi trovo benissimo. E il Kindle li vede perfettamente.
In realtà, il Kindle legge i .pdf però non è il massimo della vita. Devi spostarti col cursore ogni pagina, alla lunga è snervante. Io preferisco convertirli.

Di aspetti negativi del Kindle tali da crearmi disagio non ne ho trovati.
L'unico "difetto" è che non compare il numero di pagina. Si ha come unico riferimento la % e, all'inizio, non mi faceva impazzire. Ma è una questione d'abitudine. Dalla pagina del cartaceo si passa alla posizione del file, il concetto è lo stesso.

CONCLUSIONE SUL KINDLE: PROMOSSO!
A me serviva un e-reader solo per leggere. Non volevo navigare, chattare o fare il caffè... volevo solo potermi portare in giro un lettore di modeste dimensioni e che entrasse in borsa senza intasarmela, ad esempio.  Questo volevo, e sono soddisfatta.
Se cercate qualcosa in più, forse questo modello di Kindle (che è quello più economico) non fa per voi.
Se avete domande, sono a disposizione.


ORA VENIAMO A AMAZON.IT
Ho comprato dei manuali di scrittura creativa cartacei. Alcuni li ho recensiti.
Ho notato questo:
-se c'è la scritta verde "disponibilità immediata" arriva subito. E per subito intendo immediatamente. Forse  usano qualche tecnologia aliena, non so. So solo che ho ordinato un libro alle 15.00 e la mattina dopo alle 11.00 è arrivata la busta O_O

-se NON c'è la scritta verde, invece, è un'incognita.
Avevo ordinato un libro (L'eroe dai mille volti di Campbell) che probabilmente non è più in commercio, ma in Amazon c'era lo stesso l'opportunità dell'acquisto e non precisava nulla di particolare.
Una decina di giorni dopo mi arriva la mail che sentenziava: il libro non è più disponibile. Le abbiamo riaccreditato i soldi.
Nessun danno. Solo un po' d'amarezza.
Forse in alcuni casi, Amazon non ha in magazzino il prodotto e lo deve a sua volta ordinare. Se arriva, bene. Se non arriva, mettono l'avviso. Infatti, dal mio tentato acquisto, il libro ha la nota: iscriviti e sarai informato appena l'articolo sarà disponibile. QUI per credere ^^

A oggi, con il cartaceo tutto bene.
Consiglio di unire gli acquisti per superare i 20,00 euro di LIBRI così non aggiungete le spese di spedizione.
Finché sono libri, ripeto, se invece comprate altro ci sono comunque.
CONCLUSIONI sul cartaceo in AMAZON: tutto bene! Soddisfatta.

Veniamo agli EBOOK.
E' una giungla!
Il serpente è in agguato!
Ecco l'aspetto NEGATIVO di Amazon.
Non c'è il controllo qualità, non c'è una sorta di avviso che metta in guardia chi come me "era" inesperta.
Dico era perché oggi ho imparato un paio di trucchi. Mi sono costati, ma pace. Mi sono fatta le ossa.

IL "POMPAGGIO" DELLE PAGINE DI CARTA E' ORA L'INCOGNITA DEI KB
Come saprete, i file non hanno le pagine, ma un peso in kb.
E se il romanzo non ha il corrispettivo cartaceo cui fare riferimento, l'unica è sapere quei kb a quante pagine più o meno si riferiscono. Io purtroppo, sono andata in fiducia e ho preso le famose "inchiappettate" acquistando racconti di 10-15 paginette scarse a 3,00 o 4,00 e cioè UN FURTO!
Volendo si richiede a Amazon di annullare l'acquisto.

In realtà, questo problema lo hanno anche i libri cartacei.
Ci sono "i furbacchioni" che stampano con corpo 15 e usano margini esagerati così da pompare pagine e pagine di un romanzetto che, con le oneste caratteristiche, sarebbe di 150 o 200 pagine. Usando questi meschini sotterfugi, si arriva anche al 35-40% in più di pagine. Così il prezzo da 9,00 o 10,00 euro arriva ai soliti 15,00 almeno.
Ma se con la carta eravamo svezzati, i soliti furbetti tentano lo stesso con gli ebook.
FATE ATTENZIONE
Oggi va meglio, oggi ci sono più note per ebook ma in dicembre e gennaio erano davvero misere.

COSTA DI PIU' UN RACCONTO DI UN ROMANZO
100 kb di solito è un racconto. Un racconto non può superare l'euro.
Invece ci sono racconti da 30 pagine a 3,00! LADRI!
0,10 centesimi a pagina? Ma nemmeno se ci fosse King a leggermelo in persona!

Se devo pagare per un raccontino tre euro, allora perché un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 5,00? A logica dei 0,10 centesimi un romanzo di 300 pagine dovrebbe costare 30,00 euro. E cioè di più di un libro cartaceo. Ditemi voi se ha senso?

Purtroppo, quando dico che la sezione Kindle di Amazon è una giungla mi riferisco a questo.
I prezzi sono fatti dagli editori/autori (parlo degli auto-pubblicati) a caso secondo l'insanità mentale o l'ignoranza o non so cos'altro.
E Amazon non controlla, non mette vincoli, non da informazioni. E' un distributore alla fine. Forse non può nemmeno farlo.

E così abbiamo:
-romanzi veri, anche da 300-400 pagine (1.000 kb e più) a 2-3,00. Prezzo ottimo!
Di solito Newton fa degli ottimi prezzi, poi il romanzo è opinabile, ma la convenienza dell'ebook è reale.

-romanzi "forse" nel senso che sono auto-prodotti quindi è un'incognita che invece variano da gratis, a pochi centesimi fino a prezzi assurdi del tipo 9,00. Mha! O_O

-romanzi "finti" (cioè quelli pompati) o fenomeni del momento che invece si aggirano intorno ai 10,00 euro. E' inaccettabile! Se il romanzo cartaceo costa 15,00/18,00 perchè l'ebook costa 9,99?
E' ovvio supporre che questi editori, uno a caso la Mondadori, non sono molto interessati a spingere l'ebook. Lo fanno tanto per fare. Ma preferiscono la carta.
Fossero almeno ebook con dell'interattività o dei contenuti extra, ma sono solo libri elettronici!

-romanzi brevi, intorno alle 100 pagine o meno, che si aggirano da gratis e 5,00.

-racconti carissimi.
Prima c'erano le antologie. Ora, grazie all'ebook si possono pubblicare anche racconti singoli, perché no? Ben venga, ma a un prezzo da racconto e non da antologia.

Capisco che per alcuni autori non ci siano
abbastanza soldi, ma non sono tutti Leonardo ^^
LA MIA OPINIONE SUL PREZZO DI UN EBOOK
Fosse per me, io farei circa UN EURO OGNI CENTO PAGINE A4 (Times 12, per essere un po' più precisi. Una cartella da 1.800/2.000 battute.), ovvero 120 pagine di un formato standard come quello di Mondadori. Sarebbe semplice, così.
I racconti sotto alle 50 pagine, un prezzo standard da 0,50 centesimi.
I romanzi brevi sotto le 100 pagine, a 0,99 centesimi.
E poi a crescere:
150 pagine per 1,50
200 pagine per 2,00 e così via.

La faccio semplice, lo so. Purtroppo è più complesso per via dell'IVA. Purtroppo ci sono i costi e i diritti dell'autore ... allora, a mio avviso, si potrebbe aggiungere un 30% in più.
Ma non può un ebook di 250 pagine costare 10,00! Questo no.
Non c'è convenienza.

Allora continuiamo a creare libri di "alberi morti" che poi tanto vanno al macero...
Riempiamo i magazzini dei librai perché i distributori non fanno il reso. Poi ci domandiamo perché in libreria ci sono sempre gli stessi titoli :D Per forza. Se non vendono, ma i distributori non se li riprendono, che fanno i librai? Li tengono fuori ammassati sperando di rifilarli a qualcuno di passaggio ...
Blocchiamo ancora di più il mercato con l'ostruzionismo di chi non vuole l'ebook perché non ci magna abbastanza ...

Il cartaceo dovrebbe diventare una meta per lo scrittore. Un premio perché ha venduto molti ebook.
Io spero in libri di carta di ottima qualità, di pregio! Rilegati in filorefe, con carta bianca.
Basta con le piramidi di libracci gialli pieni di errori con la copertina che si arriccia. Tanto poi vanno tutti in un falò. E' uno spreco enorme, e non lo sappiamo.
tralllalà ... 
COME FARE, ALLORA?
Affidarsi ai commenti sembra una cosa sensata, e invece no!
Purtroppo, ci sono i commenti farlocchi. I COMMENTI FINTI, insomma. I famosi fake. Molti editori hanno i classici Marco82, Veronica 88 e Cippa69 che dicono del libro: "ke figataaaaa! MITICOOOO!"
Sarebbero anche facilmente individuabili, se non fosse che purtroppo alzano la visibilità del libro e così, alla fine, ti ritrovi sempre gli stessi libri in primo piano.

Nota personale: io ho iniziato a lasciare commenti in Amazon. Col tempo, mi metterò in pari. Nel mio piccolo, faccio quel che posso.

DRM
In Amazon ci sono sia ebook protetti che liberi. Volendo, c'è un micro software per il pc che simula il Kindle così da leggere l'ebook anche sul pc. Ma che fare se si vuole leggere il libro REGOLARMENTE COMPRATO su un altro dispositivo? Ci sono molti blog che ne parlano. Io vi metto un video di Simplicissimus molto facile e veloce, a dimostrazione ennesima dell'inutilità dei DRM.

A PROPOSITO DELLA VISIBILITA'
Aimè, è un altro punto negativo.
Se sei un auto-pubblicato e hai tanti amketti in FB, per esempio, basta che una decina di loro ti clicchi e sei subito in alto.Olè!
Ma come si sale in fretta, si scende allo stesso modo. Insomma, non è affidabile a mi avviso e dura un attimo. Se un autore ONESTO vuole affidarsi alla visibilità di Amazon ha pochi istanti, forse minuti, ma poi riprecipita nell'abisso e là rimane. Purtroppo.
Mio consiglio: o ti apri un blog, o fai il giro dei blog che trattano il genere, o Twitti ... insomma, ti devi sbattere un sacco perché se pensi che Amazon ti metta in bella vista e a lungo, ti sbagli.

Tira un sospiro e vai. 
Se il tuo romanzo vale, alla fine emergerai.
Non scoraggiarti mai!
CHE FARE DUNQUE?
Noi che vogliamo comprare un romanzo dobbiamo:
-individuare i commenti onesti, alcuni lo sono davvero.
Io di solito faccio il giro anche in aNobii e GoodReads, ma guardo sempre CHI lascia i commenti. Quelli finti si beccano subito per la demenza esplicita. Quelli onesti sono anche quelli più precisi, che parlano in concreto del romanzo con dettagli.

-confidare nel passa parola, è una strada lunga ma ripaga.
Alle volte, è necessario attendere un po'. Anche un mesetto. Le acque si calmano e i veri lettori emergono. Anche perché, nella maggior parte dei casi, chi come me ha un blog ma lavora, è ovvio che non può fare la recensione di un romanzo di 400 pagine lo stesso giorno in cui esce in commercio.
E' vero che ci sono blogger che hanno il romanzo prima, ma se lo hanno prima vuol dire che collaborano con l'editore ... e che hanno avuto il libro agggratis ... fate voi.
Alcuni sono onesti, alcuni no.

Alcuni blog (finti) addirittura si fanno pagare per una recensione di favore O_o
Mica cifre esagerate, intorno ai 10,00 euro.
-"Ma per 15-20 ti faccio una cosa davvero carina ;)" Parole testuali di una mail arrivatami in posta :D Chissà cosa intende per cosa carina? Ci mette il fiocchetto alla recensione? Mha?

VERGOGNA! 
Non si chiedono soldi per le recensioni!
Piuttosto metti la pubblicità nel tuo blog, 
ma farti pagare è ignobile!

Altro suggerimento: Leggere gli stralci e affidarsi al quelle poche prime pagine per decidere se comprare o no un ebook. Le prime pagine vanno a istinto.

MESSAGGI INGANNEVOLI
L'aspetto che mi da più fastidio sono le scritte ingannevoli, tipo: "risparmi il X%"
Ennnno! Non è così!
Se ci fate caso, fanno riferimento al cartaceo paragonandolo all'ebook. Ma che c'entra?
Non c'è alcun risparmio, sono due prodotti diversi.
E' uno sconto che non ha senso di essere. Ma è messo lì per confondere.
E questo accade quando ci sono davvero gli sconti.

SCONTI -SALDI E ALTRI MOMENTI HAPPY (per loro, non per noi)
Sinceramente, io questa cosa dei saldi sugli ebook non la digerisco.
Capisco un libro cartaceo: esce in copertina rigida e costa 18,00. Poi, dopo alcuni mesi se non un anno, esce in brossura e costa 5/6/7 euro, come fa Mondadori. MI STA BENE!
E' un altro prodotto, però.
C'è l'edizione anche che, nel tempo, potrebbe avere un valore.
Ma nell'ebook NON C'E ALCUNA EDIZIONE! E sempre lo stesso prodotto. Perché fare i saldi?
Io ho speso 4,00 euro per un romanzo, appena uscito, e mi ritrovo dopo nemmeno un mese lo stesso ebook a 0,99 centesimi? Posso incazzarmi?
Cos'è? Vengo punita, beffeggiata perché l'ho comprato subito?
A mio avviso i saldi sugli ebook sono uno sputo in faccia al lettore. Una mancanza di rispetto, insomma.

Non ho capito se i prezzi variano perché lo vuole l'editore o Amazon, però.
Quindi, non so con chi prendermela. Una cosa è certa, gli ebook vanno acquistati PARECCHIO TEMPO DOPO perché ci sono molte probabilità che ci siano offerte. A meno che non sia già un prezzaccio.
Ma fate attenzione alle novità degli editori big, spesso poi i prezzi calano.

Ecco fatto!
Vi ho confuso o chiarito le idee? :D
Queste sono solo le mie impressioni dei primi mesi tra Kindle e Amazon non sul mercato in generale degli ebook. Come dice il titolo, il bello e il brutto di Amazon. Ci sono anche altre realtà, altri distributori ma non frequentando non mi sembra corretto parlarvene. Se però volete dire la vostra, ben venga.

Alla fine, il brutto lo creiamo noi... al solito, quindi.
Il potenziale degli ebook rimane, i disonesti se ne approfittano e gli sprovveduti pagano. Il problema è quando si sceglie un ebook, in sintesi. Per tutto il resto, il meccanismo è ben collaudato.

In questo periodo ho comprato ebook e cartaceo, a dimostrazione del fatto che possono convivere in modo pacifico. I manuali li ho presi in carta, non in ebook. Un romanzo di unica lettura, per capirci, in ebook è più comodo ed economico, soprattutto se son mattoni (in borsa non mi ci stanno).

Se avete dubbi, domande o altre esperienze lasciate un commento.
Se sei un auto-pubblicato e hai messo il libro su Amazon, raccontaci.
Se sei un editore micro o medio piccolo, come ti trovi con l'ebook su Amazon?

E il domandone finale: ma quanto dovrebbe costare un ebook?

A voi la parola ^__^
Grazie.

1 giugno 2012

[manuali scrittura] L'arco di trasformazione del personaggio di Marks

Alcuni concetti li considero già appresi dai manuali di scrittura recensiti in precedenza:
"Master di scrittura creativa"
"Elementi di stile nella scrittura"
DINO AUDINO EDITORE
L'arco di trasformazione del personaggio, ovvero Come e perché cambia un personaggio, è un manuale di sceneggiatura/scrittura di Dara Marks edito da Dino Audino Editore del 2007, ristampato nel 2009.

Dopo la lettura, posso dirvi che si tratta di sceneggiatura/plot più che di scrittura nel senso che spiega COME EVOLVERE un personaggio per renderlo vero e palpitante. Infatti, ero in dubbio sulla recensione, ma alla fine ho pensato di farne una brevissima giusto per i concetti base. Se poi voleste approfondire l'argomento, il manuale è reperibile senza difficoltà. ^^

Ci si sofferma sulla psicologia, sulle motivazioni e "i perché" per dare coerenza ai personaggi.

Secondo me, è utile anche per uno scrittore apprendere come caratterizzare un personaggio al fine di evitare spiacevoli giudizi del tipo: "I personaggi, soprattutto il protagonista, sembrano finti e agiscono come marionette." o "I personaggi sono bidimensionali."

Lo stile si può migliorare, applicandosi e studiando tutto è possibile, ma se il lettore percepisce il vuoto dal personaggio (senz'anima) è una sconfitta per lo scrittore spaventosa.
E scrivere bene, ma non dare l'anima ai personaggi è più grave del contrario. Ci sono romanzi scritti maluccio (cioè in modo accettabile, ma non eccelso), ma che sono riusciti a comunicare lo stesso emozioni grazie al dirompente carisma del personaggio.

Esempio: Cime Tempestose di Emily Brontë. Diciamolo, lo stile di scrittura lasciava molto a desiderare, ma Heathcliff si conficca nel cervello del lettore dalla prima apparizione.
E non esce più!
Passano gli anni, ma Heathcliff resta. Come si sul dire, è un personaggio potente. Un personaggio con un buon arco di trasformazione, in realtà.
Ecco dunque che l'anima vince sullo stile di scrittura. Ma eravamo nel 1847. Oggi si spera di avere da un romanzo un buon compromesso.

La sensazione del senz'anima si ha quando il personaggio non si evolve.
Ed è sbagliato, innaturale. Tutto cambia, qualsiasi cosa vivente cresce e muore. E' a livello inconscio che cerchiamo questo anche nei romanzi.

Noi siamo la somma delle nostre esperienze. Quando incontriamo un personaggio di carta vogliamo conoscerlo per quello che è, con pregi e difetti. Non per idealizzarlo, ma per viverlo.
Se non ha un passato, il personaggio ci apparirà alieno, se poi durante la narrazione non ha una sua personale evoluzione, risulterà più vuoto dei tronisti della De Filippi ;)
Riguardo al finale, non deve essere idilliaco, ma il più coerente con la storia e il personaggio, tema e premessa.

Esempio di personaggi SENZA arco di trasformazione;
fanno ridere, ma sono palesemente finti.
Questi sono molto in sintesi (ma molto molto)  i concetti espressi nel manuale.
Servivano 240 pagine per queste quattro righe?
Ovviamente sì, perché l'autrice guida passo passo ogni fase dell'arco in modo tecnico e con esempi. Spiega gli atti, come affrontarli e che peso dare a ciascuno. Spiega il midpoint, le resistenze e i rilasci, i periodi di grazia, i punti di svolta e così via. Non solo, affronta trasversalmente argomenti già trattati in altri manuali andando a ribadire concetti importanti quali tema e premessa, che si rivelano ancora una guida per l'autore disperso nella landa della creatività.

Il FATAL FLAW del personaggio è molto interessante.
Cos'è il fatal flaw? E' la resistenza al cambiamento e alla crescita che il personaggio genera (o per volontà sua, o per altri motivi esterni) che potrebbe portare a conseguenze "fatali".
Un blocco psicologico, emotivo che se non superato "ucciderà" il personaggio.
Esempio: una relazione sbagliata dalla quale non si vuole o può uscire che è continua fonte di sofferenza per il personaggio.
Il fatal flaw è un ottimo modo per iniziare un romanzo. Crea da subito un impatto emotivo forte.

Schema finale dell'arco.
Questo è in inglese, ma nel manuale è tradotto. ^^
CONCLUSIONI: un manuale prolisso. Per ogni aspetto, fase e concetto alla fine l'autrice spiega riportando tre film: "All'inseguimento della pietra verde", "Arma letale" e "Gente comune".
Detto sinceramente, mi è sembrato troppo. E' a prova di cerebroleso, insomma. Ribadisce gli stessi concetti più volte. In un manuale preferisco la sintesi.
Comunque, per il resto, è stato molto interessante e utile. Ma, ripeto, è un manuale "teorico" sul personaggio e non "pratico" sulla scrittura. 
E' di approfondimento.
Utile, ma non essenziale. Almeno, non all'inizio.

27 maggio 2012

[film] Chronicle

Ovvero quando un mockumentary entra nella storia.
Non tutti gli eroi sono super!
Il film di Johs Trank è ottimo.
Il miglior mockumentary che ho visto. L'uso che è stato fatto delle telecamere, soprattutto nella seconda parte del film, è innovativo. E' anche vero che oggi, rispetto al 1999 con The Blair Witch la tecnologia si è rivoluzionata. E così passiamo dalla semplice telecamera, che tutti noi potremmo avere, ai tablet e smarthphone. Dalle telecamere interne di negozi, palazzi a quelle sopra le auto della polizia, elicotteri e molto altro ancora.

Siamo lontani anni luce dalla staticità del banale-noioso-moscio Paranormal Activity. (QUI per la mia opinione.) E per questo dico grazie!
Non è paragonabile nemmeno a Troll Hunter, carino ma poco coinvolgente, o a Apollo 18 che alla fine si è rivelato un cliché, purtroppo. Si fa vedere, ma una volta e mai più. Lo stesso vale per ESP, anche se l'idea era gradevole, alla fine la telecamera risultava una forzatura. Ci sono stati momenti al limite del ridicolo.

Il tenore di Chronicle va in crescendo, un po' come in Cloverfield o REC, i protagonisti hanno una parabola di formazione che sale fino al botto finale.
Dal punto di vista della trama, essenziale direi. Il film dura meno di un'ora e mezza, secondo me troppo poco. Ma non mi lamento, meglio poco e buono che annacquato.

La storia di questi tre ragazzi, di uno soprattutto, mi ha evocato un manga/anime. Purtroppo anche il solo citarlo potrebbe farvi intuire molto della trama e del finale, quindi:

!!! SPOILER !!!
Leggete solo DOPO la visione del film.

Come dicevo, Chronicle mi ha riportato in mente AKIRA, il capolavoro di Katsuhiro Ōtomo del 1988 l'anime, il manga iniziato nel 1982 si è concluso nel 1990.
Akira è storico. Un autentico, magnifico, superbo anime/manga. Ogni tanto lo vedo.^^
Ora, il protagonista di Chronicle, Andrew, è identico a Tetsuo
Non scappa, il paragone è palese. E la conferma si ha alla fine del film.
Non abbiamo un Kaneda, ma la sua figura è scissa nei due amici Matt e Steve. Soprattutto Matt.
Come Tetsuo, Andrew non controlla il potere, si lascia sopraffare e la scena finale in Seattle è concettualmente simile alla scena nel villaggio olimpico. Davvero ben gestita.
A me ha entusiasmato. :D

Chissà se si sono ispirati ad Akira o lo hanno voluto proprio omaggiare?
In più, avevamo l'ennesimo via libera della Warner per la nuova trasposizione cinematografica di Akira, che è sempre in agguato ma non parte mai. Erano previste le riprese, le prime, per marzo 2012, ma in gennaio hanno bloccato tutto. Ancora! Secondo me, non lo faranno mai. Io non ci spero più.


!!! FINE SPOILER !!!

Un film chicca, insomma.
Godibile fino alla fine, d'intrattenimento puro. Onesto.
Gli effetti speciali sono miscelati benissimo.
I ragazzi sono i veri protagonisti con la loro evoluzione. Si danno delle regole, ma le rispetteranno?
La telecinesi è la password iniziale per un film che crea un innovativo mockumentary girato in formato found footage che non vi deluderà. 
Io lo consiglio.

20 maggio 2012

[film] Dark Shadows


Prima di parlare del nuovo film di Tim Burton & amici, mi sembra doveroso fare due cenni sulla serie tv cui prende la trama e il personaggio principale: Barnabas Collins, interpretato da Johnny Depp.

La serie era in realtà una soap opera iniziata nel giugno del 1966 e terminata nel 1971. 
Hanno trasmesso 1225 puntate O_o 
Il tenore era più che lento. All'epoca etichettata come "colossale noia" per via dell'esagerata lentezza dei primi episodi. Eppure sono andati avanti ... ma solo con l'episodio 211 si ha un picco.
Arriva infatti Barnabas.
All'episodio 211! Quasi un anno dopo. 
Oggi vediamo cancellare serie dopo solo 12-15 puntate, non so che dire. E serie notevoli, non solo quelle indecenti. (Tipo: Firefly tanto per citare un caso eclatante di idiozia cosmica! Ancora mi rode.)
All'epoca, forse c'era poca scelta o forse Dan Curtis, l'ideatore della serie, era leggermente paraculato. Scusate la mia schiettezza, ma 211 episodi mi ha lasciato esterrefatta. 

Da Barnabas in poi, e quindi con l'inserimento di personaggi soprannaturali invece la serie decolla. Almeno così dicono. E per fortuna, visto che ne hanno fatti altri 1.000!
Hanno inserito tutto: licantropi, vampiri, fantasmi, zombie, streghe, maghi. 
E i castori verdi no? :D

Non solo, la trama ha visto viaggi nel tempo, una prelibatezza dicono (strano, dico io, c'era già il Dottor Who iniziato nel 1963. Con ben tre anni di viaggi del dottore sulle spalle, dire che "bello i viaggi nel tempo" mi suona bizzarro) e universi paralleli (con uno Star Trek in lavorazione da oltre un anno e uscito a distanza di pochi mesi, non mi sembra entusiasmate. Sempre considerando poi che Dark Shadow ha decollato un anno dopo, cioè con tutta la prima serie della classica già trasmessa.)

Forse per una soap era una novità.
Oggi Dark Shadows è un cult del camp. Ovvero, chi sostiene che la scelta deliberata del kitsch nell'arte sia arte di per sé. Ossia, se esco di casa con una scarpa rossa e una verde, non sono daltonico sono kitsch. :D
La mia mente è troppo limitata per apprezzare il camp.
So solo che dopo aver visto il film di Burton, ho voluto prendere due informazioni sulla serie così da avere il quadro più completo.

Intervallo con un micro filmato preso da YT sull'arrivo di Barnabas nella soap. Il primo anno trasmessa in bianco e nero, dopo a colori.

episodio 211- Arrivo di Barnabas, video preso QUI!

Ora, veniamo alla mia opinione sul film di Burton & amichetti.
Banale è il primo aggettivo che mi passa per la testa. Purtroppo, mi ha un po' delusa. 

La regia è la solita di Burton, nessuna novità. O piace o non piace. Quest'aspetto comunque lo salvo.
La recitazione è buona, gli amichetti sono ben collaudati. La fotografia, buona così come i costumi.
La nota dolente è la trama. 
La trama è un super-mega riassuntone, io ho avuto questa sensazione. Un cliché dietro l'altro. Capisco che arriva dal 1966, ma oggi siamo nel 2012 ... che senso ha riproporre una soap così attempata se non ci sono colpi di scena per il pubblico?

!!! LEGGERO SPOILER !!!
Anche se sembra Michael Jackson, ma non lo è.
Lo stesso Barnabas/Depp è un banalissimo vampiro. 
Siamo nel 1760 quando il giovane Barnabas con la sua famiglia arriva nel Maine. Seduce donne a destra e a sinistra, in mezzo ci finisce una strega. A lei non va giù e lo maledice trasformandolo in vampiro, appunto. 
I dettagli non li riporto, almeno quel poco della trama che c'è non ve la rovino.
Di sicuro, è più interessante "da serio". Quando cade nel ridicolo o nel comico, che dir si voglia, non riesco a ridere. M'è scappato un risolino, ma nulla più.

La strega è un sorta di creatura molto longeva. O immortale, non viene precisato. Un guscio vuoto, forse.
I poteri spaziano senza una logica precisa. Non mi ha detto molto. 
Oggi era meglio un demone, se si voleva tenere un minimo di coerenza. Perdonati nel '66, ma oggi no.

La famiglia Collins: i fratelli sembrano la copia povera di Mercoledì/ Wednesday e Pugsley della Famiglia Addams, che in realtà fa la sua comparsa nelle strisce a fumetti negli anni '30. 

Striscia presa QUI!
Già! Ben trent'anni prima. E guarda caso, nel 1964 arriva la serie tv. Due anni prima rispetto a Dark Shadows, la soap.
La famiglia Collins ...
una famiglia abbastanza scialba per essere protagonista di una soap.
Il personaggio della dottoressa Julia Hoffman (la sempre presente Helena Bonham Carter, l'amichetta prediletta) a che serve? E il fratello Roger Collins (interpretato da Jonny Lee Miller)?
Inutili è dir poco.
L'unica che salvo è  Elizabeth Collins Stoddard (Michelle Pfeiffer) almeno come diretta discendente ha un suo ruolo nella vicenda. I dialoghi tra lei e Barnabas mi sono sembrati i più riusciti.
Meglio sicuramente della scena di sesso surreale tra Barnabas e la strega, che ho trovato comica. Era voluta comica? Mha. 
A mi avviso, se la gestivano in chiave tragica come in Buffy (Buffy e Spike distruggono un'abitazione la prima volta...) era meglio. 
In fondo, Barnabas in questo caso si rivela un poveraccio senza spina dorsale, altro che vampiro centenario. Cede in due secondi alle lusinghe della strega e io dovrei ridere?
La strega che ha distrutto la sua famiglia precipitandola in disgrazia, che ha ucciso la sua amata (la sola che Barnabas abbia mai amato) e che lo condannato al vampirismo chiudendolo, per oltre duecento anni, in una bara sotto terra ... e che fa Barnabas? 
Si accoppia e poi fa il mescolino. -_-'

Barnabas, imbarazzante.
Che inciampo clamoroso.
!!! FINE SPOILER !!!

O sono io che ho le emozioni alla rovescia, o in questo film ci sono dei problemi con la storia.
La sceneggiatura è stata affidata a Seth Grahame-Smith. Per chi di voi non lo sapesse, ha scritto Orgoglio e Pregiudizio e Zombie
Lo avevo letto: carino e divertente, una parodia del classico di Jane Austen, ma non da strapparsi i capelli.
Ora il nuovo romanzo, Abraham Lincoln: Vampire Hunter una sorta di seguito di OPZ con Lincoln
E udite udite: c'è già il film!
In uscita a giugno. E chi c'è tra i produttori? 
Bravi! Tim Burton ;)

I paraculati proseguono dalla soap fino a oggi. 
Al club di Burton s'è aggiunto un nuovo amichetto: Seth.
Tim, Jhonny, Helly e Seth ... forever friend!
Non sono contraria nel concetto di aiutarsi a vicenda. Non sono nemmeno contraria sul fatto che, se si instaura un buon rapporto, se c'è sinergia sul set tra gli attori e il regista, insomma, il film ne possa trarre beneficio. Purtroppo, però, quando si lavora con gli amichetti saltano fuori film come Dark Shadow che, non è orrendo, ma insignificante. Moscio. A tratti incoerente. 
Chiuderei con uno schizofrenico: ogni tanto i personaggi fanno o dicono cose che, nel giro di poche ore (nel film, dico) o non se le ricordano o forzatamente si comportano come se nulla fosse. Come un malato di schizofrenia, appunto.

I riassuntoni sparsi (la vita di Barnabas, la vita di Angelique), poi, stonano molto.
Manca un personaggio chiave. Sembra Barnabas, ma non lo è.
Dopo una mezz'oretta parrebbe Angelique, ma non lo è.
Allora è la famiglia Collins, ho pensato. Ma anche no. La strega arriva è diventa direttrice degli eventi.
In effetti, non c'è un protagonista.
Altro problema della pellicola: non c'è maturazione nei personaggi. Come iniziano, finiscono. Nemmeno Barnabas che con duecento anni nella bara, quando esce è uguale a prima. Solo un po' pallido.
Alcuni spariscono, e non se ne sente la mancanza. Altri, d'improvviso diventano bizzarri e non c'è un motivo sensato. Forse nella soap con ben 1200 puntate c'erano i perché, ma il film non può giustificare incoerenze perché tratto da una soap. Il finale, sob!

CONCLUSIONI: per chi non ha pretese se non due orette leggere, leggerissime con la già apprezzata regia di Burton e la famigliare atmosfera degli amichetti. Si guarda, si scorda. 
E via, in attesa di Batman ^^
Mi stai dicendo che mi bocci?
No, Johnny. In fondo ti voglio bene.
Ma di Dark Shadows non comprerò il dvd, ecco.

19 maggio 2012

[premio] Almohada Award e un po' di musica

banner del premio "cuscino" :D
L'Almohada Award mi viene gentilmente concesso dalla mitica Lithtys di Beyond The Crimson Walls con la dicitura: "ai blog che ci appassionano di più, per coloro tanto bravi a scrivere che ci fanno emozionare".
YEEE! GRAZIE!

E' bello e confortante sapere di essere apprezzati. 
Le regole:

1-Scrivere tre frasi che ti rispecchiano: impresa ardua. Ci provo ...
-Prima di ogni altra libertà, datemi la libertà di conoscere, di esprimermi e discutere liberamente secondo coscienza. (Milton, sulla libertà di stampa)
-La verità è figlia del tempo. (da Novum organum di Sir Francis Bacon)
-Chi desidera ma non sa agire è fonte di pestilenza. (Proverbi Infernali di William Blake)

2-Elencare tre canzoni che ti piacciono: bella questa! E vai con la musica! Vi avviso, non ascolto musica impegnativa :D
Noticina: probabilmente, rimuoveranno i video. Se dovesse essere, ho messo il link anche nel titolo.

FORSAKEN dei DISTURBED (scritta da Davis dei KORN)
per il film "Queen of the damned"
che non mi è piaciuto molto, ma le musiche erano fantastiche.

l'ascolto dalle medie, e non mi stanca ancora...^^

IN THE END dei LINKIN PARK, la mia preferita.
Purtroppo non trovo su YT un video che non sia sommerso dalla pubblicità.
Siccome sono da sempre combattuta con "NUMB" metto questo video.



3-Esprimere un desiderio: ... fatto :)

4-Scrivere una parola che esprime il desiderio: sabbia. (Non credo sia difficile indovinare.)

5-Assegnare il premio a 7 blog: e comunque, tutti gli altri sono sempre nel blogroll.
- Universi Incantati
- Book and Negative
- La torre di Tanabrus
- Dilhani Heemba
- Cyberluke
- Penna Blu
- Maurizio Vicedomini

Ecco fatto.
Grazie a Lit' per il premio, così ho avuto modo di mettere un po' di musica^^

18 maggio 2012

Astinenza

-S'è rotto il disco, andrà sostituito con uno nuovo! I dati sono persi.
Quando il tecnico mi ha detto questa meravigliosa frasettina, mi sono sentita mancare la terra da sotto i piedi. L'ultima copia risaliva a una decina di giorni prima, mannaggia.
Nulla di tragico, l'80% dei file erano recuperabili, ma se ne sono andati due racconti e l'ultimo capito di un romanzo breve ... e questo fa male. Almeno all'inizio. Poi te ne fai una ragione.

Pazienza.
Inutile piangere sui file persi. Che riposino in pace nel limbo dei byte caduti.
Era giovedì scorso, ho ripreso il mio pc questo mercoledì. 
Alla fine, non è stata nemmeno una settimana. 
Eppure mi sono sentita in astinenza come un tossico di Trainspotting.

Una connessione, anche breve ... vi prego.
Controllo solo la mail ... e poi basta.
Il mondo senza rete, è lento. Ferocemente lento.
Andare in un internet point non è il massimo, anche se è sempre meglio di niente. Il disagio è stato avere alle spalle "gente" che, non solo sbirciava gli affaracci miei, scalpitava per sedersi e in aggiunta ti chiedeva ogni minuto: "Scusa, per quanto ne hai?".
Ma dico io, c'è il responsabile perché lo chiedi a me? Eppure, sembra che alcuni preferiscano passeggiare tra le postazioni manco giocassero a chi si alza, perde il posto.
Così sabato mi sono messa un cartello sulla schiena (un semplice foglio A4) con scritto "Finisco alle 17.00!"
E che caspita!

Alla fine, sono sopravvissuta.
Anche col cellulare scassato. 
Ah, già! Non ve l'ho detto.
Il giorno dopo lo spegnimento del mio pc, m'ha detto addio pure il cellulare. Tant'è che ho pensato a una makumba virtuale. Ma in questo caso, il mio Nokia super datato funzionava ancora. 

Non sono superstiziosa, ma male non fanno! ;)
Nel frattempo, ho visto il nuovo film di Tim Burton "Dark Shadows". Non mi ha entusiasmata, in realtà. Farò presto la recensione. 
Ho finito di leggere un altro manuale di scrittura "Il viaggio dell'eroe" di Vogler. Pensavo meglio. 
Per fortuna invece prosegue la lettura di un romanzo davvero caruccio ^^
E la cara Lit' mi ha dato un premio. Ancora grazie! Un raggio di sole in una settimana bruttina.

Per ora è tutto.
Scusate se alcuni di voi hanno ricevuto le mie risposte con giorni di ritardo. Sto recuperando.
A presto con il premio e la recensione del film.

5 maggio 2012

[film] Hunger Games

Recensione del film. 
Lascio scontata la trama visto che ne ho ampiamente parlato quando ho recensito il romanzo QUI!

I giochi sono iniziati
E' arrivato il tanto atteso Hunger Games, il primo film basato sulla trilogia della Collins di cui ho letto il PRIMO libro. Diretto da Gary Ross, abbiamo Jennifer Lawrence che interpreta la protagonista Katniss Everdeen e Liam Hemsworth la controparte maschile Gale Hawthorne. 
Ma non solo. 
Donald Sutherland veste il Presidente Snow, Wes Bentley interpreta Seneca Crane, Woody Harrelson "il mentore" Haymitch Abernathy Lenny Kravitz col suo ombretto verde metallizzato ricopre il ruolo di Cinna.

Si tiene bene, però Lenny ^^
Nel complesso, il film riprende in modo fedele il romanzo. Direi che raramente si vedono trasposizioni così precise. Considerando poi che il libro ha il POV rigido su Katniss, non era nemmeno un'impresa facile. Infatti, per ovviare al problema che era lei che pensava, ricordava e "spiegava" al lettore tutto quanto, nel film abbiamo delle scene con dialoghi sparsi con gli altri attori che indottrinano lo spettatore.

A parte questo, è un film che non dovrebbe deludere i fan del romanzo.
In oltre due ore, non ci si annoia anche se il tenore speravo fosse superiore. 
Si è lasciato vedere, ma sono uscita dubbiosa. Nello spoiler poi spiego perché.

L'ambientazione è abbastanza curata, ma Panem è solo molto colorata sfiorando il kitsch. Speravo che nel film mostrassero qualcosa di più concreto. E' abbozzata, mi ha fatto l'effetto dei vecchi set di un tempo. Peccato.

La recitazione è discreta, ma non eccezionale. Anche i big hanno poco spazio e, forse per questo, poco spessore. Purtroppo Jennifer/Katniss ha la stessa profondità espressiva della sua Barbie.

La Barbie/Doll di Katniss
Facciamo un leggero confronto col libro.
SPOILER

Ci sono delle differenze, ma sono minuscole e non distorcono la trama. 
Quello che non mi ha convinto tanto è che nel film Katniss sembra avere ancor meno profondità del romanzo, già l'avevo trovata "moscia" visto che sopravvive più che altro a colpi di fortuna. Nel libro, almeno, c'era un conflitto che rendeva interessante il suo personaggio, ovvero il dubbio sui sentimenti di Peeta. Il "mi ama davvero o no" manca del tutto nel film, ahimè. Forse il vero grosso errore del film, a mio avviso. 

La scena della morte di Rue, che era ben descritta e un po' la si viveva, nel film è meno intensa. C'è un accenno alla conseguente ribellione di un distretto, che non c'è nel primo libro ma nel secondo. 
Sempre per il discorso del POV unico del libro, Katniss non poteva sapere della ribellione.

Speravo in scene più incisive alla pedana di partenza, all'inizio dell'HG.
Purtroppo, la parte più cruda e feroce del libro è resa veloce e con rapidi movimenti della telecamera che rendono volutamente confuse le inquadrature. A parte il fastidio, mi ha dato la sensazione di una censura "furbetta". 
Non è Twilight, potevano girarla meglio. 
Non pretendo il bullet time, che io personalmente adoro, ma così sembra dire: "Si uccidono, ma non soffermiamoci ... è pur sempre un film per ragazzi." Mha!
Le altre scene di morte, come nel romanzo del resto, sono "sentite" da Katniss e non "vissute". Nessuna novità, dunque.

FINE SPOILER

CONCLUSIONI: Non è stato male, ma speravo meglio. L'aspetto crudo e cinico dei Giochi di morte è solo velato. Manca di spessore, insomma.
Lo consiglio più che altro ai fan del romanzo. A mio avviso, è meglio il libro ma è sempre divertente vedere il film per i dovuti confronti. 
A tutti gli altri, posso dire che è un film con tenore quieto nella prima metà e medio-alto nella seconda. 
C'è azione, ma non sconvolge. La venatura romantica è praticamente assente.
Si può vedere, ma senza troppe pretese.
Rimane un film basato su una trilogia YA, ricordatelo.

La RECENSIONE DEL LIBRO Hunger Games, con incipit e stralci, riflessioni e approfondimenti sui "giochi di morte" QUI!
Il confronto con un'opera precedente Battle Royale, davvero cruda e violenta, cui Hunger Games s'ispira QUI!

2 maggio 2012

[manuali scrittura] Elementi di stile nella scrittura di Strunk

Dopo MASTER DI SCRITTURA CREATIVA, un altro manuale essenziale e conciso che non può mancare di essere letto e studiato per chi volesse scrivere in modo più serio, sicuro e coscienzioso.
Ovvero, non alla-cazzo-di-cane come dice sempre Boris :D

DINO AUDINO EDITORE
Scritto nel 1918 dal professore universitario William Strunk jr, che lo pubblicò a sue spese a uso e consumo dei suoi studenti, questo volumetto di meno di un centinaio di pagine riscosse e riscuote ancor oggi notevoli consensi per la sua essenzialità.
Consigli e regole veloci.
Dino Audino lo ha pubblicato adattandolo all'italiano, eliminando ad esempio il genitivo sassone che è solo per la lingua inglese. Lo ha anche aggiornato con delle note a fine capitolo molto interessanti.

Io l'ho trovato utile, non solo perché il libretto si può consultare nei momenti dubbiosi, ma anche perché nell'appendice riprende i concetti base dei manuali letti in precedenza. 
Lo zio Ste' dice che gli deve molto.
Sono quattro capitoli e l'appendice.
1-Elementari regole d'uso
2-Elementari norme compositive
3-Alcune questioni di forma
4-Parole ed espressioni usate impropriamente
Appendice- Questione di stile

Vi riporto qualcosa per capitolo.

capitolo uno: elementari regole d'uso

Il PUNTO E VIRGOLA ( ; ), questo sconosciuto nella moderna letteratura! :D
Si usa quando due o più proposizioni indipendenti, non separate da congiunzione, formano insieme un peridio complesso.
I romanzi di Stevenson sono divertenti; sono pieni di avventure emozionanti.
Sono quasi le cinque e mezzo; non saremo in città prima di buio.

Ora, si potrebbe dire anche: 
I romanzi di Stevenson sono divertenti. Sono pieni di avventure emozionanti.
Sono quasi le cinque e mezzo. Non saremo in città prima di buio. 
Oppure:
I romanzi di Stevenson sono divertenti, poiché sono pieni di avventure emozionanti.
Sono quasi le cinque e mezzo, e non saremo in città prima di buio

Ecco però cosa cambia.
La prima versione col punto e virgola è più veloce, decisa e unisce a legame stretto gli enunciati.
La seconda, col punto, li separa rompendo il legame e togliendo causa-effetto.
La terza aggiunge la virgola e, di conseguenza, un avverbio (poiché) o una congiunzione che allungano la frase senza motivo perdendo così efficacia.

La VIRGOLA è invece opportuna in due casi:
-se le proposizioni sono molto brevi e hanno una struttura simile e non hanno causa-effetto
L'uomo propone, Dio dispone.
Il cancello si aprì, il ponte si abbassò, la saracinesca fu sollevata.
-nell'espressione colloquiale inserita però in una lettera o in un dialogo, non nello scritto.
Quasi non lo riconoscevo, è così cambiato.

Al contrario, ci sono casi specifici in cui NON SI USA IL PUNTO MA LA VIRGOLA.
Li conobbi su un transatlantico della Cunard diversi anni fa, che tornavano a New York da Liverpool.
Era un gran conversatore, un uomo che aveva viaggiato in tutto il mondo e vissuto in una mezza dozzina di paesi.

Caso eccezionale: se si vuole dare enfasi.
Chiamò e richiamò. Nessuna risposta.

I DUE PUNTI introducono un elenco, sviluppano un concetto (e possono straniare)
Un intagliatore coscienzioso ha bisogno di tre cose: un coltello, un pezzo di legno e una veranda sul retro di casa.
DA EVITARE perché sbagliato, invece, la frase che segue: 
Un intagliatore coscienzioso ha bisogno di: un coltello, un pezzo di legno e una veranda sul retro di casa.

I PUNTINI DI SOSPENSIONE sono SEMPRE E SOLO TRE! Non due, non dodici.
"Non ho capito..."
Ho detto che sono TRE! :D

IL PUNTO ESCLAMATIVO va usato il meno possibile per enfatizzare. Se lo si usa troppo, o peggio sempre, perde di efficacia e potrebbe dare fastidio. E' un po' come se una persona usasse il tono della voce alto, sempre. Non ha senso ed è fastidioso.
Io grido sempre e per enfatizzare, uso il martello 
che faccio prima.
capitolo due: elementari norme compositive

1 maggio 2012

[film] The Avengers - I Vendicatori

Avviso: anche se in minima parte, potreste intuire qualcosa della trama. Nei trailer dati dalla Marvel c'erano più spoiler ma, a scanso di spiacevoli equivoci, metto l'avviso di SPOILER
Mi scuso per chi avesse letto in precedenza la mia opinione, prima dell'avviso intendo, ma non ritenevo di aver spoilerato. Davvero, mi spiace.

The Avengers
Joss Whedon ha fatto il miracolo!
The Avengers (I Vendicatori) è fantastico!

Il mitico Joss, padre della mia amata Buffy, si è preso il fardello di questo mostruoso progetto e in due ore e venti è riuscito a dare il giusto spazio a tutti, a farli litigare per poi farli unire per la mega battaglia finale.
Diciamolo, un mix di eroi dall'ego spropositato e ultraterreno di tale portata non era di facile gestione. Ma Joss ce l'ha fatta!

La prima parte introduce i vari personaggi con una breve sbirciatina sul passato: il Cap, Steve Rogers (Chris Evans) con un flash back; Tony Stark (Robert Downey Jr.) con un dialogo tra Pepper (Gwyneth Paltrow) e Phil Coulson dello S.H.I.E.L.D.(Clark Gregg); Natasha, alias Vedova Nera (Scarlett Johansson), viene incaricata di recuperare Bruce Banner con cui avrà un altro dialogo, giusto per capire cos'ha fatto negli ultimi anni; Thor (Chris Hemsworth) arriverà invece sulla Terra in cerca del fratellino birichino Loki (Tom Hiddleston) che appena arriva fa una strage.

Inizia così Avengers, con l'attivazione del Cubo Cosmico (chiamatelo anche Tessaract, ma sempre il cubo rimane) ritrovato da Stark padre negli anni '40. 
Loki piomba alla NASA e s'impossessa del Cubo. Armato di uno scettro particolare, soggioga il dottor Selvig e Occhio di Falco. 
Nick Fury convoca quindi i nostri eroi che faticano ad amalgamarsi.


Thor è pur sempre un Dio, ma il carisma di Tony Stark non sembra piegarsi e sforna battutine acide e sarcastiche su tutti. 
Per esempio, al Cap "Per essere un attempato, sei in forma. Cosa fai, pilates?"
Chiama Clint, Occhio di Falco, "Legolas!" :D
A Hulk: "Mi appassiona vederla perdere il controllo e trasformarsi in un mostro verde e rabbioso."
A Loki: "Tu avrai un esercito, ma noi abbiamo Hulk!"
Ne dice che è uno spasso!

Iron Man è strepitoso, a mio avviso primeggia sugli altri ma senza soffocarli. Però è lui che ricopre il ruolo principale, proprio lui che non credeva nel gioco di squadra e nel "sacrificio".
Il Cap. organizza e salva. E mi sembra giusto così. E poi è lui, è Steve :)
Sublime è lo scontro tra Iron Man e Thor, e quando arriva anche il Cap è storia. E' momento che risuonerà come il martello di Thor sullo scudo del Cap. 

Thor, Cap e Iron Man
Hulk che dire: "Spacca!" 
Avevo un po' di timore su Hulk, purtroppo è un personaggio "maledetto". Nessuno lo vuole interpretare due volte di seguito. Dopo il rifiuto di Edward Norton, ero depressa. Mi era piaciuto moltissimo il suo Hulk.
Devo dire però che Mark Ruffalo non me lo ha fatto rimpiangere. Il suo Bruce/Hulk è stato perfetto. E' riuscito a rendere la sofferenza permanente che si trascina dentro Bruce, la sua ansia nel non riuscire a gestire "lui" quando arriva. 
Il dialogo che ha con Tony mi ha colpito.
Altro momento magico è il tentativo di sollevamento del martello. Hulk afferra Mjöllnir e cerca di sollevarlo. Si sforza, digrigna i denti. Alla fine, fa una smorfia.

Se non ricordo male, girava una voce su Hulk che solleva Mjöllnir di un centimetro in un fumetto, però il martello era stato privato dei poteri per volere di Thor stesso. 


Vedova Nera e Occhio di Falco (Jeremy Renner) si difendono bene tra un gigante verde, Dei, il Cap e un genio-miliardario-filantropo-playboy con armature high-tech. 
L'unica figura femminile del gruppo tiene testa con scontri fisici che vanno oltre la più sfacciata fortuna, ma non ci si fa troppo caso. 
Quando dice al Cap, indicando lo scudo, "Mi serve una spinta" ho riso.

Forse l'unico personaggio che spicca poco è Loki. Forse, con tanti eroi era anche difficile la veste di cattivo. Ma ci riesce quando uccide ...
E lì ho pianto.

I nostri eroi toccheranno il fondo prima di unirsi, come accade a ogni vero eroe nel suo percorso.
La seconda parte del film è dedicata alla battaglia. Spettacolare e magnifica, avrà luogo in Manhattan. 


Non c'è tregua.
Non c'è respiro.
Un crescendo di effetti speciali e battaglie aeree e terrene che non mancano di spettacolarità.
The Avengers ha superato le mie aspettative. 
ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO!

Noticina su Stan Lee: Appare anche questa volta. Stan c'è.
Fate attenzione, verso la fine del film dopo la battaglia. Compare tra gli intervistati :D

Noticina 2, sulla scena dopo i titoli di coda: c'è anche questa volta un micro indizio sul prossimo film, occhio!