19 novembre 2011

[serie tv] SUPERNATURAL stagione 3 /Marmotta Day

STAGIONE TRE
Per la STAGIONE DUE vi rimando QUI!
Ricordo che la quinta è stata trasmessa di recente su Rai Due. Ora ci sono le repliche, sparse anche delle serie precedenti. Ricordo anche che negli USA stanno andando in onda le puntate della settima.

La stagione tre è fantastica!
Mi ha entusiasmata. Veloce e densa di situazioni coinvolgenti. Sono solo 16 puntate, ma sono tutte imperdibili. Ora vado in riassunto, poi lo speciale sul Marmotta Day ^_^

!!!SPOILER!!!

E' così che finirai, Dean!
Per salvare il fratello Sam, Dean ha venduto l'anima alla fine della serie precedente. Il filo conduttore della terza è il tentativo dei fratelli di rompere il contratto. 
All'inizio, Sam compie un gesto impulsivo e, purtroppo, senza risultato: uccide il demone dell'incrocio. Peccato che non sia "Lui" a tenere il contratto. 



Fa il suo ingresso un demone, Ruby. Lei dice di voler aiutare Sam a liberare il fratello. Lo avvisa sull'identità del possessore: Lilith. Uno dei demoni più antichi e potenti, dunque, ha le sorti di Dean. Trovarla e sconfiggerla è l'unica soluzione. 

Con un rito esoterico, Sam cerca di salvare il fratello
Ruby intrappolata nel cerchio
Ruby è ambigua, seduce Sam col sangue convincendolo che se beve sarà più forte e quindi in grado di sconfiggere Lilith quando si renderà necessario. Dean non si fida, e per un po' i fratelli si separano per poi riunirsi nuovamente. Alla fine però l'anno scade e i cerberi infernali arrivano per l'anima di Dean.

L'ora X è giunta!
Dean, non lascerò che ti prendano.
Lo farai, invece!
Lilith s'impossessa del corpo di Ruby per lo scontro finale.
L'ultima puntata è ben gestita con un finale che si sperava non arrivasse e invece ... Dean viene dilaniato dai cerberi. Lilith tenta di bloccare Sam ma si ferma, dubbiosa. Qualcosa in lui è strano. Se ne va. Anzi, fugge liberando il corpo di Ruby. Sam abbraccia il corpo sanguinante del fratello, ormai Dean è morto.

Dean dilaniato ...
:(
Lilith mentre possiede il corpo di Ruby 
Lilith esce da Ruby, qualcosa in Sam la spaventa
Un finale triste ma annunciato. Dean è morto per il fratello, Sam non si da pace. 
Se solo Dean fosse morto "del tutto", invece è bloccato in un'agonia senza fine. Il contratto col demone era chiaro: l'anima sarà torturata per sempre ...



SAAAM!
Terribile, povero Dean ... piango!
TROVATE IL VIDEO RIASSUNTIVO DELLA TERZA QUI!
Lo avrei condiviso volentieri, ma SIAE non vuole ... 

!!!FINE SPOILER!!!

Nella terza ci sono molti episodi auto-conclusivi, quello che più mi ha colpita è quello dedicato al MARMOTTA DAY ovvero il Giorno della Marmotta
Per chi non sapesse, vado in spiegazione ^_^
Il Giorno della Marmotta è festeggiato il 2 febbraio negli Usa e nel Canada tutti gli anni. Per i dettagli QUI!
Nel 1993 è stato fatto un film, divenuto poi cult, che aveva per protagonista un giornalista (un meteorologo, per essere esatti) che si recava in una piccola città della Pennsylvania, Punxsutawney appunto, per intervistare la gente del luogo sulla festa del Giorno della Marmotta.

IL FILM ERA "RICOMINCIO DA CAPO"
L'ATTORE, UNO STRAORDINARIO BILL MURRAY
Immagine presa QUI!
Perchè però questo film dall'incipit "normale è divenuto un cult?
Per quel che succede il giorno dopo. Infatti Murray si risveglierà nello stesso giorno, rivivrà le stesse situazioni e così il giorno dopo ancora. In pratica è bloccato in quel giorno.
Il film è straordinariamente divertente! ALTAMENTE CONSIGLIATO!
A parte questo, l'idea è piaciuta così tanto che il nostro Antonio Albanese diretto da Manfredonia lo ha reinterpretato magistralmente in "E' già ieri" del 2004 (SEMPRE CONSIGLIATO! E' BELLISSIMO!) ma non solo. Numerose serie gli continuano a dedicare una puntata ^__^

Ne avevo vista una in BUFFY, nella sesta serie la puntata cinque: Sotto esame. Una puntata divertentissima dove Buffy viene costretta dai tre nerds "cattivoni della serie" a ripetere la stessa scena nel negozio di Giles e Anya.
Un'altra c'è in Eureka, nella terza serie la puntata quattro: I do over. Questo non è proprio comico. In verità, parte bene ma finisce malissimo. Piango ancora. Vi dico solo che muore uno dei miei personaggi preferiti della serie. :(

Tornando a Supernatural, abbiamo la puntata undici "Un martedì infernale" dedicato al Marmotta Day. E' fantastica, che ridere! ^_^
C'è il demone burlone, il Trickster della seconda serie, di mezzo. Il povero Sam vivrà lo stesso giorno per mesi. Vedrà morire Dean in modi assurdi senza riuscire mai a salvarlo.
Prima Dean viene colpito da un colpo di fucile, poi investito da un'auto. E ...

La prima morte, fucile.
Investito dall'auto
Schiacciato da un pianoforte
Soffocato da una salsiccia
Sotto la doccia, si ode il grido. Forse è scivolato
"Questo tacos ha un sapore strano ..."
Fulminato
Durante una colluttazione con Sam per l'ascia 
E ancora ...
L'episodio però ha un finale ben orchestrato. Anche quando scopriranno il demone, Dean morirà nuovamente e Sam trascorrerà i sei mesi successivi da solo. Solo alla fine, si ritroverà ancora col fratello, la mattina del mercoledì. Bello! Davvero un grande episodio, un bel omaggio al MARMOTTA DAY!

Anche la terza dei fratelli Winchester è finita.
Alla prossima!

14 novembre 2011

Mattatoio n.5 (La crociata dei bambini) di K. Vonnegut

FELTRINELLI
INCIPIT

È tutto accaduto, più o meno. I brani di guerra, in ogni caso, sono abbastanza veri. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro che conoscevo minacciò veramente di fare ammazzare i suoi nemici personali, dopo la guerra, da dei killer. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.
Io tornai veramente a Dresda con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica) nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell'Ohio, ma c'erano più spazi vuoti che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate d'ossa umane.
Ci tornai insieme a un vecchio compagno di guerra, Bernard V. O'Hare, e facemmo amicizia con un tassista che ci portò al mattatoio dove eravamo rinchiusi la notte come prigionieri di guerra.
Si chiamava Gerhard Müller. Ci disse che era stato per un po' prigioniero degli americani. Gli domandammo che effetto faceva vivere sotto i comunisti, e lui disse che al principio era terribile, perché tutti dovevano lavorare molto duro, e perché non c'erano case e mancava da mangiare e da vestirsi. Ma adesso le cose andavano molto meglio. Lui aveva un bell'appartamentino, e la figlia frequentava una buona scuola. Sua madre era rimasta incenerita nell'incendio di Dresda. Così va la vita.
A Natale mandò a O'Hare una cartolina, ed ecco cosa diceva: «Auguri a lei, alla sua famiglia e al suo amico buon Natale e felice anno nuovo e spero che ci incontreremo di nuovo in un mondo libero e in pace nel mio tassi, se il caso vorrà.»


TRAMA (dalla quarta): Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall'interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita e deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque "Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini", storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare ("ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere") e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.

Dal libro: Così sollevai la mano destra e le feci una promessa. «Mary,» dissi «non credo che finirò mai questo libro. Ormai devo aver scritto cinquemila pagine, e le ho buttate tutte via. Se mai lo finirò, comunque, le do la mia parola d'onore: non sarà una cosa da Frank Sinatra o John Wayne. 
«Le dirò una cosa» feci. «Lo intitolerò La crociata dei bambini

Billy dal un'immagine del film "Slaughterhouse-Five" del 1972
di George Roy Hill
Provo a fare la trama "lineare". Non è facile anche perchè mancano dei pezzi e spesso i flash back sono anche di poche righe, comunque ci provo. Metto ovviamente le parti più importanti.

!!! SPOILER !!!
Billy nasce nel 1922.
Da bambino impara subito che se vuole "sopravvivere" deve "nuotare". Metafora acida e cruda della vita. Il padre lo lancia in piscina senza farsi troppi problemi. Billy ne rimane traumatizzato.
Ma i genitori lo traumatizzano anche portandolo al Gran Canyon, il piccolo Billy a un solo passo dal burrone se la fa nei calzoni.

Billy partecipa alla Seconda Guerra Mondiale.
Non è un "vero soldato" nel senso che non fa uso di armi. E' l'assistente di un cappellano, o meglio "avrebbe fatto" l'assistente solo che viene catturato prima dai tedeschi. Vanno in un campo, ci sono anche gli inglesi. Stanno bene, diciamo, arrivano scorte di cibo in abbondanza.
Viaggiano in treno. Billy si crea un nemico per un incomprensione, Paul Lazzaro, ma anche un caro amico, Edgar Derby. Ripartono ancora, li portano a Dresna.
Qui è meno "accogliente". Vengono "ospitati" in uno dei mattatoi, dove prima macellavano i maiali. Il Mattatoio numero cinque. L'interprete si raccomanda di imparare a dire: "Schlachthof-fünf".
(dal libro: "Schlachthof significava mattatoio; fünf era il vecchio buon "cinque".)
Si ritroverà sempre a Dresna il 13-14 febbraio del 1945, data storica per via del bombardamento che uccise migliaia di innocenti e distrusse buona parte del centro storico della città.
Billy, i soldati americani e le guardie tedesche sopravvivono trovando rifugio in un deposito per la carne scavato nella roccia, sotto il mattatoio.
Billy sopravvive e ritorna a casa dopo aver assistito alla fucilazione del suo amico Edgar. S'era impossessato di una teiera.

Billy riprende gli studi, scuola d'optometria, ma ha un collasso nervoso. Subisce degli elettroshock.
Si sposa con la fidanzata e ha una famiglia. Fa carriera. Diventa molto ricco, socio dei Lions.

Billy si ritrova coinvolto in un incidente aereo nel 1968.
Un volo Charter. Muoiono tutti ma lui sopravvive. La moglie, impazzita, ha un incidente automobilistico assurdo quasi al limite del tragicomico e muore.
Billy, dopo un'operazione al cervello, ritorna a casa. Rimane solo e scrive le sue memorie. Va anche a New York e partecipa a delle trasmissioni notturne dove dichiara che nel 1967 era stato "rapito dagli alieni". E che ogni tanto va da loro, sul loro pianeta.

Durante alcuni momenti della sua vita, Billy ha avuto delle visioni. Dei lampi di luce.
Sarà trasportato su un altro pianeta, Tralfamadore, dai suoi abitanti spesso e volentieri.
Lo mettono in una sorta di cupola-zoo e lo osservano.
Loro gli faranno comprendere la "quarta dimensione", nella quale vivono i tralfamadoriani.
Per loro il tempo non è lineare. Ecco quindi che Billy inizia a ripercorrere frammenti della sua vita in modo schizofrenico, ecco perchè il libro è scritto nello stesso "apparente" modo.
Sul pianeta Billy avrà una compagna, un'attrice che gli alieni gli hanno "portato" per creare un figlio e vivere serenamente. Ma soprattutto per guardarli e studiarli. (Avete capito? 'sti alieni-guardoni! Eh! ;)
Farà avanti e indietro.
Tanto gli alieni deformano la realtà, quindi Billy può rimanere sul pianeta alieno per anni mentre sulla Terra passano solo pochi istanti. Infatti vedrà suo figlio crescere.

Troverà la morte terrestre durante una conferenza per mano di un reduce impazzito, Lazzaro, che gli spara. Billy saluta come salutano i tralfamadoriani: "Addio, ciao, addio, ciao!"

A grandi linee, dovrebbe essere così.

!!!FINE SPOILER!!!
Billy sul pianeta Tralfamadore
La cupola geodetica lo protegge dall'atmosfera densa di cianuro.
Billy dice: "La cosa più importante che ho imparato a Tralfamadore è che quando una persona muore, muore solo in apparenza. Nel passato essa è ancora viva, per cui è molto sciocco che la gente pianga ai suoi funerali. Passato, presente e futuro sono sempre esistiti e sempre esisteranno.
tralfamadoriani possono guardare ai diversi momenti come noi guardiamo un tratto delle Montagne Rocciose. Possono vedere come siano permanenti i vari momenti, e guardare ogni momento che loro interessi. È solo una nostra illusione di terrestri quella di credere che a un momento ne segue un altro, come nodi su una corda, e che una volta che un istante è trascorso è trascorso per sempre.
Quando un tralfamadoriano vede un cadavere, tutto quel che pensa è che il morto è, in quel particolare momento, in cattive condizioni, ma che la stessa persona sta benissimo in una quantità di altri momenti.
Ora, quando io sento che qualcuno è morto, alzo le spalle e dico quel che dicono i tralfamadoriani dei morti, e cioè "Così va la vita."
Questo "Così è la vita" batte in testa come un martello!
E' cinismo puro, quando narra come se nulla fosse la morte o le disgrazie di alcuni personaggi per poi chiudere con -così è la vita- sembra addirittura fare spallucce.
Non mi era mai accorta di quanto fosse "crudele" questa frasetta. Mi è capitato di udirla alcune volte e non ci avevo fatto caso. Ora, dopo Mattatoio, mi suona davvero "perfida".

Billy dopo il bombardamento a Dresna, mentre bruciano i cadaveri
Dal libro: «Se non avessi passato tanto tempo a studiare i terrestri,» disse il tralfamadoriano «non avrei alcuna idea di ciò che s'intende per "libera determinazione". Ho visitato trentun pianeti abitati dell'universo, e ho studiato i rapporti relativi ad altri cento. Solo sulla Terra si parla di libera determinazione

I tralfamadoriani sono "alti sessanta centimetri, erano verdi, e avevano una strana forma. Le loro ventose d'aspirazione erano a terra, e i loro gambi, estremamente flessibili, puntavano di solito verso il cielo. In cima a ogni gambo c'era una piccola mano con un occhio verde nel palmo."
Sono amichevoli e vivono nella quarta dimensione. Hanno cinque sessi ma a Billy sembrano tutti uguali perchè le "differenze" sono solo nella dimensione a lui preclusa data la ristrettezza mentale.

Speravo di trovare qualcosa in più della loro cultura, mentalità ma evidentemente "il vivere in un'altra dimensione" non ha reso possibile la conoscenza.
Più che guardare, non fanno. Applaudono, ridono ma nulla più. Onestamente, la parte "fantascientifica" lascia molto a desiderare. E' palese che fosse una scusa per denunciare i fatti accaduti a Dresna, vera essenza del libro.

Alcune differenze tra il film e il libro: gli alieni nel film sono "invisibili" mentre nel libro Billy li ha tutt'intorno alla cupola. Proprio come uno zoo, lo osservano sempre.
Billy e Montana, l'attrice che gli farà compagnia nella cupola e da cui avrà un figlio, sono sempre nudi nel film solo lei compare nuda all'inizio. Sarà un caso? Mha ;)

Bizzarro.
Lui l'hanno trasportato con la vestaglia e il pigiama
Lei, invece, era sulla spiaggia a prendere il sole ...
Billy, poco prima della sua uccisione, avvisa che sta per morire.
Dal libro: "Se protestate, se pensate che questa morte sia una cosa terribile, allora non avete capito nulla di quel che ho detto.» E qui conclude il suo discorso, come sempre, con queste parole: «Addio, ciao, addio, ciao». (...)
«No, no» dice Billy sereno. «È ora che ve ne andiate a casa dalle vostre mogli e dai vostri bambini, ed è ora che io muoia per un po', e poi viva di nuovo.» In quel momento, l'alta fronte di Billy si trova nel mirino di un grosso fucile laser. L'arma è puntata verso di lui dalla tribuna stampa ormai buia. Un istante dopo Billy Pilgrim è morto. Così va la vita.
Così Billy sperimenta per un po' la morte.
È soltanto luce viola e ronzio. Non c'è nessun altro, lì; nemmeno Billy Pilgrim."

Questa parte è circa a metà libro, altro che scrittura schizofrenica.
Per fortuna l'autore inizia spesso con una data o precisando la situazione aiutando così il lettore. Solo alla fine però si ha il quadro completo degli eventi. C'è anche il cambio dei tempi dei verbi e della persona da terza a prima. Ma si legge, con un po' di calma e pazienza.

CONCLUSIONI: Non mi ha fatto impazzire, alla fine è un romanzo drammatico-grottesco-cinico sulla guerra e, in particolar modo, su Dresna. La fantascienza è un piccolo travestimento per meglio attaccare "gli uomini" e creare la denuncia e il giudizio da una razza superiore extra-terrestre.
E' però un buon libro, scritto bene anche nella sua "epilessia".
Non è facile riuscire a narrare una storia completa come questa con uno stile discontinuo.
Al termine della lettura, si è vissuta tutta la vita di Billy anche se lo stile lascia il lettore abbastanza distante. Io non sono rimasta coinvolta più di tanto per via degli sbalzi, suppongo, ma anche per lo stile asciutto e un po' asettico.
Le parti sul pianeta, non mi sono piaciute. Le ho trovate molto "infantili" e con basi scientifiche inesistenti. Mi sono sembrate più le fantasie esaudite di un uomo represso che ha avuto molti problemi al cervello: elettroshock e operazione.
Da un certo punto di vista, potrebbe essere anche la storia di un uomo che immagina tutto.
Quindi, che dire?
Così va la vita!

NOTA extra:
I libri citati in Mattatoio sono molti. Ve ne riporto alcuni:
Straordinari inganni popolari e fanatismo delle folle, di Charles Mackay. (da qui il titolo "crociata dei bambini")
Il Teatro e la Galleria di Dresda, di Mary Endell.
Parole per il vento, di Roethke.
Céline e la sua visione, di Erika Ostrovsky.
La Sacra Bibbia
L'esecuzione del soldato Slovik, di William Bradford Huie.
La valle delle bambole, di Jacqueline Susann.
Il segno rosso del coraggio, di Stephen Crane.
Fratelli Karamazov, di Fëdor Dostoevskij.
Apocalisse a Dresda, di David Irving.
Viene citato William Blake e titoli sparsi quali "I tre moschettieri", "La via lattea" e "Ivanhoe".
Poi, hanno trovato ampio spazio i seguenti titoli: Pazzi in quarta dimensioneIl Vangelo dello spazio Il fenomeno senza intestino, di Kilgore Trout. Di Trout ce ne sono molti altri. Chissà perchè?
Perchè l'autore è un po' un burlone. Ecco perchè!
Trout NON ESISTE! :D

Un uccello disse a Billy Pilgrim: «Puu-tii-uiit?»

 

12 novembre 2011

EverWorld 10 - Mondi sommersi di K.A. Applegate

Per i capitoli precedenti QUI!
MONDADORI

INCIPIT
ACQUA, OVUNQUE...

Gli squali non erano grandi per gli standard di Everworld, ma erano sicuramente grandi. Nessuno era inferiore ai sei metri di lunghezza. Sei lunghi metri di squalo affamato. Con uno scatto repentino e fulmineo, uno degli squali strappò un nano dal suo sedile e lo spezzò in due.
Le gambe, che ancora scalciavano, caddero fluttuando lentamente e lasciando dietro di sé una scia di sangue. La folla strillò. Quelli più vicini furono presi dal panico, ma i più lontani apprezzarono molto la scena. Nettuno scoppiò in una folle risata che riecheggiò in ogni angolo dell'arena.
Ed ecco che il dio e i suoi seguaci erano di nuovo dall'altra parte del muro d'acqua, di nuovo nei loro comodi sedili, pronti ad assistere allo spettacolo della carneficina.
«Non possono uscire di lì, vero?» piagnucolò Christopher.
«Grande Atena, salvaci!» gridò Nikos.
Lo squalo più vicino si avvicinò alla barriera che separava l'aria dall'acqua. E continuò a nuotare. A mano a mano che il muso emergeva dalla nostra parte, si formava una bolla d'acqua che avvolgeva l'animale.
Nella sua bolla ondulata, lo squalo continuò a nuotare nell'aria. Adesso aveva le fauci spalancate. File e file di denti fitti e acuminati.
Puntava su di noi...

TRAMA: siamo col POV di David. Il gruppo è in nave. Lasciatosi alle spalle l'Egitto insanguinato e in rovina, con le divinità "distrutte", David, Chris, Senna, April e Jalil cercano di tornare sull'Olimpo per aiutare gli dèi nella guerra contro gli Hetwan.
Siccome non c'è tregua in EverWorld, arriva NETTUNO

Dal libroUna figura enorme stava emergendo dal vortice verde. Era ondeggiante, ma si poteva distinguere un vago profilo. Un uomo, un essere umano, o almeno una creatura che vagamente ricordava una forma umana. Un dio. Sicuramente un dio. Trasparente, come una smisurata noce di gel per capelli gonfia sul pelo dell'acqua, emersa dalle profondità marine, in continua trasformazione.
E dentro la creatura, parte della creatura stessa, dentro la pancia, dentro la testa, c'erano quelli che sembravano delfini, squali, razze e altre creature marine che non seppi riconoscere. Potevano anche essere fasci di alghe. O magari balene. Quella creatura era sicuramente grande abbastanza.

Bellissima! Mi è piaciuta un'altra cosa su Nettuno, una precisazione che non si legge spesso. Una creatura di tali dimensioni non parlerebbe "normalmente" e un uomo non la percepirebbe altrettanto normalmente.
Infatti, da libroE a quel punto, l'essere d'acqua parlò. I timpani quasi mi scoppiavano e gli occhi mi si chiudevano per la potenza del suono, i piedi slittavano sul legno e caddi in ginocchio sul ponte. La voce parlò, gridò, ruggì come un sistema di amplificazione troppo potente in una sala cinematografica troppo piccola. La voce sembrava venire da tutta quella massa d'acqua animata di vita, non da un punto in particolare: non c'erano labbra che si aprivano, non c'era una lingua che si muoveva.
Un dettaglio, forse, ma a mio avviso molto sensato. Spesso si leggono di creature gigantesche che parlano agli umani senza tener conto dei "dettagli" che l'autrice invece ha giustamente precisato. Bene! ^^
Poseidone: dio per i Greci e "zio per" Pollon :D
Immagine presa QUI!
Ora, in realtà Nettuno ha un "problema" con Merlino. Infatti, il mago che sta inseguendo i ragazzi, ha mal pensato di usare la magia proprio sulle sue "onde".
Dopo una breve battaglia che genera onde altissime, i ragazzi si ritrovano avvolti dai flutti. Nuoteranno disperati finchè non troveranno una città sommersa e, purtroppo, qui iniziano i problemi.
E non mi riferisco alla trama del libro ma a problemi di narrazione.

Da qui in poi ci sono varie incoerenze. La prima è proprio su come arrivano i ragazzi alla città.
L'autrice prima dice che sprofondano con la nave, poi che nuotano. Come fanno a nuotare sott'acqua con una nave che affonda? Non si sa!
Poi d'improvviso respirano ma sono sempre sott'acqua. Infatti, David precisa che "respira l'acqua". Sprofondano sempre più e si ritrovano sopra una città.
La città però è avvolta da una bolla ma non solo, a sua volta contiene altre bolle: "La bolla racchiudeva aria, ma anche acqua. La città aveva settori in cui l'atmosfera era normale e altri invece con le strade gonfie d'acqua. La bolla conteneva in sé altre bolle."
Che casotto!
Perchè delle creature marine dovrebbero vivere in un posto così gestito? Che senso ha? E' come se noi uomini vivessimo con delle zone fatte di enormi piscine. Mha!
Se hanno le branchie hanno le branchie, sennò no! O uno o l'altro! Altrimenti sono creature ibride. ma anche gli ibridi devono sottostare a delle leggi fisiche. In questo capitolo sembra che siccome siamo in EverWorld allora vanno bene anche le cavolate. UN VERO PECCATO! CHE INCIAMPO!

Altro problema: si ritrovano in un'arena durante una gara di bighe con i cavalli. I cavalli? Eh? Perchè?
Le associazioni con i film con Charlton Heston si sprecano. Prima con i Dieci Comandamenti, poi con Ben Hur. Mha, again!
Un'associazione infelice. Siamo sotto l'oceano e pensare a Ben Hur lo trovo inappropriato. Rompe il senso della meraviglia.
Che ci fa Giuda Ben Hur a EverWorld?
Immagine presa QUI!
C'è anche una bizzarra diversificazione tra NETTUNO e POSEIDONE.
Nel romanzo l'autrice ha voluto separare le figure. Anche i sassi sanno che l'unica differenza era che Nettuno era dal punto di vista dei Romani e Poseidone per i Greci. Ma sempre dio dei mari era. Allora perchè non mettere anche Rodon Nethuns? Non si sa!

Dopo i soliti bizzarri cambi di realtà, abbiamo una gara e uno scontro. Non mi ha entusiasmato. Fa la sua comparsa un personaggio interessante ma si perde nella narrazione.
Per fortuna sul finale si risolleva. Anzi, quando ritornano in superficie va meglio e gli ultimi capitoli sono interessanti. Un mostro finale si caccia un bocca il mio Chris, mannaggia!
Speriamo in bene ^^

CONCLUSIONI: Questo capitolo subacqueo non mi è piaciuto. Noiosetto e poco coerente. Aspettavo da molto Mondi Sommersi perchè speravo di assaporare la solita atmosfera di EverWorld ma acquatica, non è stato così. Il sense of wonder è rimasto in superficie.
Questo lo boccio, con tristezza e a malincuore :(
Ormai ne mancano due.
Alla prossima!

11 novembre 2011

[serie tv] EUReKA serie 1

EUREKA, serie 1
L'attore protagonista Colin Ferguson.
Eureka è una serie tv USA di FANTASCIENZA del 2006, da noi trasmessa la prima volta nel 2007 su FOX. Passando da rete a rete,  FX - AXN sci-fi - Rai 4, alla fine sono state trasmesse tutte e QUATTRO le serie. Sembra anche che sia stata confermata la QUINTA a partire dal 2012.
SITO UFFICIALE QUI!

Ho visto la prima che conta soli 12 episodi e mi è piaicuta. Premetto che non sapevo nulla e non l'avevo vista al'epoca. Così ho pensato di parlarvene^^

Un'immagine dalla SIGLA
LA TROVATE QUI!
Quale bimbo non consegna il giornale con un braccio meccanico sotto il sellino? :D
Altra immagine dalla sigla
Chi non porterebbe a spasso il cane con un robottino?
"A little knowledge is a dangerous thing.
So is a lot." di Albert Einstein

INCIPIT dell'episodio pilota
La moglie di Walter chiama il marito con "un iter-fono" lamentandosi del fatto che è mezzanotte passata. Sta leggendo "Science of Akashic Field" di Làszlò, un libretto serale tanto per svago ^^
Walter è nello scantinato adibito a laboratorio, immerso nella realizzazione di qualcosa che gli farà esclamare di lì a pochi istanti un: "Oh, no!"




Il Marshal Federale Jack Carter, durante il ritorno a Los Angels mentre sta trasportando "una giovane prigioniera", si perde. E' notte, piove. Per non investire un cane, sterza bruscamente e va fuori strada.
Con la "prigioniera" s'incammina. All'alba arrivano in una ridente cittadina.

Il dialogo lascia intendere un rapporto particolare
S'intuisce una certa confidenza ;)
LEI E' SIMPATICISSIMA ^__^
LUI ANCHE!
L'arrivo
Lui: "La civiltà, finalmente."
Lei: "Secondo quale definizione?"
Incontrano un bambino in bicicletta e gli chiedono informazioni. Vi riporto il dialogo perchè vale la pena "viverlo".
L'incontro con un bimbo "qualsiasi" :D
Lui: "Ragazzino, c'è uno sceriffo in città?"
Il bimbo: "Non mi è permesso parlare con gli sconosciuti!"
Lei: "Oh, ma per piacere!"
Lui: "Hai ragione. In circostanze normali sarebbe l'atteggiamento più corretto. Ma io sono uno dei buoni" (gli mostra il distintivo. Il bimbo lo osserva e annuisce.)

Intanto lei nota uno strano libro. 
Gli chiede che classe frequenta, lui risponde la terza liceo.

Il bimbo espone con cura la strada da percorrere. Molta cura!
"Girate a sinistra dopo gli alberi decidui" dice.
Lei: "Decidui?"
"Vuol dire che perdono le foglie tutti gli anni."
"Grazie, Einstein, lo sapevo anch'io."
"Io sono un Oppenheimer. Gli Einstein vivono sulla quarta." Se ne va.

L'espressione della ragazza :D
Il suo nome è ZOE
Arrivano nell'ufficio dello sceriffo. L'incontro col vice Lupo è divertente.
Il Marshal mette sotto custodia e in cella la ragazzina che si scopre essere la figlia, poi s'incontra con Henry, uno del luogo, per rimorchiare l'auto e aggiustarla. 

All'inizio Henry non risponde, è "impegnato". Ma dopo l'esplosione, che si sente in tutta la cittadina. prende la chiamata. S'incontrerà con il Marshal per il recupero dell'auto.

Il vice sceriffo Jo Lupo
L'adoro ^__^
Henry alle prese con un macchinario ...
che non funzionerà.
Altro gran bel personaggio!
Il Marshal: "Da quanto fa soccorso stradale?"
Henry: "Non lo faccio per vivere, ma per divertimento. 

Mi è sempre piaciuto aggiustare le cose. Facevo l'ingegnere nei tempi andati."
Il Marshal: "Nelle ferrovie?"
Henry: "Navette spaziali!"
La riparazione dell'auto richiederà alcuni giorni. Il Marshal e Zoe rimarranno in città
Nel frattempo, è accaduto qualcosa che richiede il suo intervento. Un caso alquanto misterioso.
Per risolverlo, il Marshal Carter sarà messo prima al corrente di alcuni "dettagli" sulla città.

BENVENUTO A EUREKA!
In pratica, il Marshal e Zoe sono arrivati a EUREKA una città di SOLI SCIENZIATI!
Eureka si scoprirà essere stata progettata dallo stesso Einstein e fondata durante la seconda guerra mondiale. Einstein pensava che il futuro fosse nelle mani degli scienziati, quindi aveva convinto il presidente Truman a finanziare il progetto "Eureka": un luogo dove le più brillanti menti potessero vivere e lavorare.

Il Marshal incontrerà la Dr. ssa Blake che lo scorterà alla Global Dynamic, il centro di ricerca vicino a Eureka, per mostrargli cosa fanno e come "funzionano". Tutta la città ha delle peculiarità tecnologiche.
Non è la prima volta che hanno qualche incidente, non sarà l'ultima.

Dottoressa Allison Blake
Agente del Dipartimento della Difesa



Senza dirvi "il caso", così non vi rovino la sorpresa, Carter lo risolverà grazie al suo istinto. In Eureka manca uno "normale" il cui quoziente intellettivo sia nella media e non sopra. La stessa dottoressa lo segnalerà per farlo restare.
La serie infatti, sarà basata su un caso a episodio che il Marshal risolverà insieme al sergente Lupo, la dottoressa, Henry che diverrà un buon amico e altri che arriveranno di puntata in puntata. In ogni episodio, i personaggi cresceranno e legheranno fra loro acquisendo spessore e portando avanti le sotto-trame sentimentali.
Questo è quanto.

Ci sono buone partenze come la "casa" in cui andranno a vivere Carter e la figlia. La casa è un bunker e ha un computer con una personalità tutta sua, quasi come una moglie-madre gelosa. Si chiama S.A.R.A. super abitazione robotizzata e automatizzata.
S.A.R.A. conquisterà subito Carter con una birra fresca e la registrazione della partita di baseball che si era perso mentre lavorava.
La cosa divertente è che non solo S.A.R.A. chiamerà Carter sul cellulare ma, all'occorrenza, lo chiuderà fuori se prima non le chiede scusa per aver fatto tardi per cena. Molto divertente ^__^

L'ingresso in superficie di S.A.R.A.




CONCLUSIONI: la serie inizia con un pilot simpatico ma non eccezionale. Anche il secondo episodio l'ho trovato poco incisivo però dopo migliora. La serie è settata sulla fantascienza soft anche se le basi ci sono e sono molto solide. Sono solo raccontate però non mostrate. Non ci sono molti effetti speciali, ma quei pochi a episodio sono ben fatti e miscelati.
I personaggi sono carinissimi. Mi sono affezionata quasi a tutti. Sono ben costruiti e integrati. Soprattutto il rapporto tra Carter e la figlia mi è piaciuto molto. C'è un umorismo di sottofondo gentile e discreto che rende l'atmosfera piacevole e famigliare.
Eureka come città è piacevole e famigliare, in effetti. E' un posticino denso di "bizzarrie" eppure sono riusciti a creare dei punti di riferimento come il Caffè, l'ufficio dello sceriffo, la casa S.A.R.A. e la stessa Global che rendono la giornata di tutti i personaggi convincente. E' quotidiana ma mai monotona.
Alla fine ho visto le 12 puntate con piacere. Un appuntamento serale rilassante. Ogni volta, finito l'episodio, pensavo a quello che sarebbe accaduto nel seguente.

Mi è piaciuta. Non è la fantascienza dei viaggi spaziali o dei robot e non è particolarmente sorprendente eppure ci sono alcune chicche storiche o alcuni teoremi, marchingegni e idee che saltano fuori ogni tanto che lasciano un bel ricordo e, perchè no, fanno cultura.
Guarderò le successive.
LA CONSIGLIO!

NOTA PERSONALE: ma il cane, cos'è? Mistero! Spero venga svelato nella serie successiva :D

4 novembre 2011

Vincitori concorso "Nel buio"

COMUNICATO STAMPA

Vi ricordate?
Tempo fa la rivista digitale del fantastico Altrisogni e la rivista D&N avevano indetto un concorso per racconti e fotografie NEL BUIO. Trovate l'articolo QUI!
Ebbene, il concorso si è chiuso. Ecco i vincitori.
I miei più sinceri COMPLIMENTI  A TUTTI ^_^


ALTRISOGNI n.4 e i vincitori Nel buio

Dieci scrittori e dieci fotografi si aggiudicano la pubblicazione nell’antologia Nel buio, assieme a importanti firme. Il volume sarà pronto per fine anno.

Altrisogni 4 ospita l’inserto dedicato al concorso foto-letterario a tema Nel buio, con la fotografia vincitrice e il racconto primo classificato. 
Il primo premio fotografico è andato a Giuseppe Agnoletti, con lo scatto Omaggio a Poe, mentre il podio per gli scrittori spetta a Yuri Abietti, con il racconto Il grande buio
Il concorso Nel buio ha premiato anche altri nove scrittori e altrettanti fotografi, giunti secondi a pari merito. Tutte le opere premiate saranno pubblicate prossimamente in un’antologia in formato ebook, edita da dbooks.it
Oltre a tali opere, l’antologia elettronica presenterà fotografie a tema di professionisti dell’obiettivo, quali Andrea Chelli, Andrea Rota Nodari e Paolo Cavanna, e racconti inediti a tema di cinque autori affermati della narrativa di genere italiana, quali Danilo Arona, Cristiana Astori, Alberto Cola, Stefano Di Marino e Clelia Farris.

Vediamo ora i nomi e titoli delle venti opere dei partecipanti al concorso che si sono conquistate un posto di merito nell’antologia Nel buio.

FOTOGRAFIA                          SCRITTURA
i vincitori

1°: Giuseppe Agnoletti, con      1°: Yuri Abietti, con
Omaggio a Poe                            Il grande buio

i secondi classificati
Nicola Baldazzi                          Giuseppe Agnoletti
(Oscurità latente)                        (Ritorni)
Gianluca Bocci                          Mirko Dadich
(Pietra magica)                            (Fine turno)
Riccardo Bruni                          Roberto Guarnieri
(senza titolo)                               (La via per le stelle)
Flavio Mariani                           Anna Notti
(Io, Es e Super Io)                       (Nel buio)
Alfredo Negroni                        Roberta Pizzuto
(Incontri a mezzanotte)               (Voglio i tuoi occhi)
Katiuscia Noseda                       Fiorella Rigoni
(Blood brothers)                          (Aspettando la morte)
Francesco Palmitessa                Rubrus
(Dispetto)                                    (Colori)
Antonio Putini                           Tanja Sartori
(Sara at night)                             (Blackout)
Simone Varisto                          James Carroll Wish
(senza titolo)                               (La fossa)


Ideato e organizzato da Altrisogni, rivista digitale italiana di narrativa horror, sci-fi e weird e da D&N, rivista elettronica di ottica, fotografia e eyewear, Nel buio è stato il primo concorso fotografico e letterario a tema, gratuito, per opere di genere horror, sci-fi e weird.

Ulteriori informazioni sui risultati del concorso sono consultabili QUI! dove sono presenti anche due interviste “incrociate” molto speciali: il vincitore della sezione letteraria interroga il vincitore di quella fotografica… e viceversa!

Altrisogni n.4 costa 2,90 euro e si può acquistare sul sito dell’editore QUI! 
Effettuando l’acquisto si ottengono tre diversi file:
- un PDF con tutto il magazine dalla prima all’ultima pagina, leggibile tramite PC, Mac o tablet
- un file ePub per smartphone ed ebook reader, contenente tutti i racconti e gli articoli della rivista.
- un file Mobi per smartphone ed ebook reader, contenente tutti i racconti e gli articoli della rivista.

Per ogni numero è disponibile anche un’anteprima gratuita di 20 pagine, scaricabile dalla stessa pagina d’acquisto.

Informazioni di contatto 

Indirizzo email: altrisogni@dbooks.it
Sito dell’editore: www.dbooks.it

2 novembre 2011

INSIDIOUS (2010)/ Paranormal Activity 3 (2011)

Locandina
Insidious è un film del 2010 ma uscito nelle nostre sale il 28 ottobre 2011, giusto per Halloween, diretto da James Wan su sceneggiatura di Leigh Whannell.

La trama non è una novità, parte col più classico dei traslochi di una famigliola americana.
Renai e Josh Lambert con i tre figli cercano di riadattarsi alla nuova casa, paese e vita. Tutto normale, fin quando Dalton, il figlio più grande non decide di esplorare la soffitta. Il piccolo cadrà malamente da una scala e cadrà in uno stato di "apparente" coma che non si spiegano nemmeno i dottori.
Trascorrono alcuni mesi, la madre di Dalton inizia a vedere figure spettrali, sente delle presenze. Insomma, chiama un prete. A dire il vero, quest'ultimo fa una comparsata e basta.



Secondo lei la casa è infestata da fantasmi e per questo Dalton non sta bene.
Presto detto, si trasloca!
Peccato che anche nella nuova casa nulla cambi. Anzi, più passa il tempo e più le presenze di fanno "vive".



E qui inizia il film. Una vecchia conoscenza di famiglia, la medium Elise, con i suoi aiutanti, una sorta di Ghost Hunters ben attrezzati e coraggiosi, farà notare loro che "NON E' LA CASA A ESSERE POSSEDUTA!".


Devo dire che Insidious MI E' PIACIUTO
Sono sobbalzata almeno quattro volte. Non chiedevo di più.
Ci sono momenti interessanti anche se, come ho già detto, nulla di veramente nuovo dal genere "fantasmi/presenze domestiche e non". La medium è diversa dal solito, come affronta le sedute più che altro. 
Anche l'ultima parte del film, che diventa "viaggio in astrale" (non vi dico di chi, perchè, come ... così non faccio spoiler) non è male. Speravo un qualcosa di più in questo punto ma mi sono accontentata.
Il film si lascia vedere. Nulla di sconvolgente, ma godibile a mio avviso.
CONSIGLIATO!

Locandina PARANORMAL ACTIVITY 3
Invece, il terzo capitolo di PARANORMAL ACTIVITY mi ha delusa parecchio.
NOIA! NOIA! NOIA!

Dopo due film precedenti, e quell'immane cavolata di Tokyo sinceramente non pensavo potesse essere peggio. Ma il buon e vecchio saggio lo dice sempre che non v'è limite!
Un'ora di film INUTILE e BANALE! Salvo l'ultima mezz'oretta che però, anche se ci sono due scenette carucce, non evita di collassare sul finale O__O patetico e scontatissimo.
Ora, partendo dal presupposto che lo spettatore andava "forzatamente" a vedere il terzo film giusto per VEDERE CIO' CHE GIA' SAPEVA, potevano almeno sforzarsi di MOSTRARE QUALCOSA di diverso dalle solite cavolate?
Ebbene no! Abbiamo perfino lenzuoli "spettrali" come non vedevo dai film muti!
Le prese ai piedi, le strisciate lungo il pavimento, le faccine pallide, il girare "forzatamente" con 'sta telecamera anche mentre qualcuno grida ... già fatto, già visto nei precedenti ... mha!

Ricordo che nei capitoli uno e due, nel secondo soprattutto, lo aveva detto che il demone lo aveva addosso la sorella Kristi. La serie va a ritroso mostrando l'origine della "conoscenza tra il demone e la donna Kristi".
Quindi? 
Perchè questo film?
Per gli ultimi cinque minuti, altrettanto tristi? Due sigilli "finti-satanisti da cinema" dipinti sul muro con quattro candele? 
Che tristezza infinita!
BOCCIATO!