6 luglio 2026

Ci sono ancora!

 Ciao strepitosi, come state?

Sto sistemando i link. A settembre riprendo con recensioni... impossibili! Come questa.



28 settembre 2021

[compleanno] 10 settembre 2010 - 10 settembre 2021: 11 anni di blog per Libri e Caffelatte

 


Era il 10 settembre del 2010 quando ho aperto Libri e Caffelatte. Oltre agli auguri, per i suoi 11 anni mi sono soffermata a pensare a quanto sia cambiato il modo di fare blog, di fare informazione digitale, di promuovere libri e film. 

Non parlo solo della piattaforma, ovvio, ma come fruiscono le notizie.

Dai dati tecnici che ogni blogger conosce, lo può sapere. Oggi ci sono gli smartphone in cima alla classifica quindi quello che uno vede non è mai quello che il blogger ha pensato. Certo, si adatta agli schermi dei tablet anche, ma gli spazi, le immagini e tutto quello impostato viene rimaneggiato da un algoritmo e riadattato. 

Tutto l'archivio dei miei oltre 400 articoli, che su un pc si trova comodo a lato, viene ridotto a una piccola icona che poi apre le pagine ma non l'archivio. 

E così uno ripropone su Facebook articoli vecchi, ma di capolavori che in una libreria sono sempre in primo piano. Ecco, la mia sensazione è un po' che venga persa la memoria, la storia di chi dietro a un blog ha sacrificato il proprio tempo libero a gratis! per promuovere le sue passioni per farle conoscere il più possibile, ma si è visto contrastato dalla nuova tecnologia. 

Non lo capisco. Anzichè dare una mano, remano contro la storia.

Che peccato, ma io non mi arrendo. E vado avanti. In tanti si sono spostati su You Tube, ma se uno parla di libri, ha senso poi vedere un video dove c'è un tizio che ti racconta un romanzo a voce? E non parlo certo degli audiolibri. Capitemi bene.

Io spesso riporto incipit o parti di libro, avrebbe senso che venga letto anzichè essere letto dal lettore stesso che deciderà poi se comprarlo o meno? Come fa a sentire la sua voce interna? Come fa a fantasticare nella sua mente?

Meglio si prestano le recensioni sui film, anche se ci sono i trailer, ma per il resto rimango dell'idea che il blog sia di maggior respiro e concentrazione per chi legge.

Ascoltare uno che parla di un libro mi da la sensazione di scuola... un incubo a mio avviso. Per chi come me si distrae subito se quel che viene detto non è interessante, proprio non va. E poi mi cade l'occhio sulla stanza, sull'abbigliamento, sulla postura... 

Lo so, è deformazione da scrittrice la mia, ma io osservo molto e quindi se quello che parla non mi tiene avvinghiata con argomenti interessanti, io inizio a pensare a altro.

Al contrario, la lettura, se uno deve prendere informazioni su un libro, resta indispensabile. Voglio dire, se già ti annoi nel leggere l'incipit è ovvio che quel romanzo non fa per te. 


27 settembre 2021

Supernatural 15 - la fine - ultima stagione

 


Prima o poi doveva succedere. Le cose belle non durano per sempre. C'è stata un'epoca chiamata X-Files, un'epoca chiamata Buffy/Angel e un'epoca chiamata Supernatural iniziata nel 2005 e ideata da Kripke e conclusasi nel 2020. 

15 anni in cui Dean e Sam ci hanno tenuto compagnia con le loro avventure on the road con la mitica Impala, che poi è un personaggio sempre presente, quindi è come se fosse il terzo protagonista, e ci hanno emozionato fino alla fine.

26 settembre 2021

[film/videogioco] Il nuovo genere #EscapeRoom e gli altri film precursori e come nasce un'etichetta nuova



Adoro il genere #escaperoom e per questo lancio l'idea di farne un'etichetta a tutti gli effetti. Mi spiego meglio. l'EscapeRoom può benissimo essere un sottogenere della fantascienza, dell'horror e del thriller e ora ve lo dimostro, anche perchè non è così nuovo come sembra creare etichette.

Com'è già successo per altri generi nuovi, nasce un film con peculiarità uniche. Questo film viene etichettato come un genere di macro categoria, ma col tempo altri film prendono ispirazione e così nel giro di pochi anni ecco che ci ritroviamo una serie di film con le stesse peculiarità, ma sparsi.

Questo è stato il caso del famosissimo film del 1999 (inizialmente) horror/thriller "The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair", ricordate?


Per la sua uscita avevano anche ideato una serie di fake news per la scomparsa di alcuni ragazzi che avevano passato la notte nel bosco della strega. Ecco dunque i nostri protagonisti che vogliono girare un documentario e per questo tutto il film viene girato con le amatoriali telecamere a mano. Questo ha creato curiosità in alcuni, ma anche senso di nausea per i continui sobbalzi quando correvano. 
Il film comunque è piaciuto, a me tantissimo. Ma i registi Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez non sapevano che utilizzando questo tecnica definita Found footage stavano girando un mockumentary o falso documentario.
Il termine mockumentary (che vuol dire mock-, “fare il verso” e [doc]-umentary), etichetta, genere, chiamatelo come preferite, arriva però già nel 1965 con "The war game" pellicola in bianco e nero etichettata come fantascienza, documentario, guerra. Oggi, mockumentary.
Vi invito a leggere la pagina dedicata su Wiky per vedere quanti altri film sono poi stati etichettati con maggiore precisione e con un termine adatto.


Ora tornando all'Escape Room ancora nessuno ha pensato di farne un'etichetta. Se piace, a me sì, facciamola. Perchè no? Signori di Wikipedia vi andrebbe di creare la pagina del genere Escape Room?

Come sottogenere di fantascienza, horror e thriller, io ci vedo benissimo anche l'escape room. E ora vi dimostro come per il mockumentary che non è poi così nuovo.

25 settembre 2021

[film] The Conjuring - Per ordine del diavolo (The Conjuring: The Devil Made Me Do It) no spoiler

 


The Conjuring - Per ordine del diavolo (The Conjuring: The Devil Made Me Do It) è un film del 2021, il terzo della saga "The Conjuring" per la regia di Michael Chaves, per la prima volta dopo James Wan.

La saga è fondata sulle storie vere dei coniugi Warren che hanno affrontato casi di possessione e altro sempre di ordine "demoniaco e paranormale". I due coniugi sono scomparsi, ma le loro storie hanno rappresentato molto andando a abbattere molti scettici. Nel 1952 hanno fondato la "New England Society for Psychic Research" e un Museo dell'Occulto nella propria casa. 

Hanno pubblicato anche numerosi libri in cui documentavano le loro indagini.

Questo film si basa sul caso seguito da loro e conosciuto come "Processo ad Arne Johnson." dove per la prima volta si svolge un processo di omicidio per possessione demoniaca. 


22 settembre 2021

[film] DUNE di Villeneuve 2021 (No Spoiler) e confronto leggero con film di Lynch 1984

 


E' arrivato l'atteso e ennesimo tentativo di avvicinare i ragazzi di oggi ai grandi dei classici di un'epoca pre-internet, pre-smartphone, pre-instagram... pre-curiosità e neo-demenzialità.

Ecco quindi che Dune diventa a prova di demente.

La farò breve.

Questo nuovo Dune è talmente abbassato ai minimi livelli di comprensione che anche il mio gatto potrebbe capirlo. Facile, troppo facile, senza le voci dei pensieri, cita il Melange o Spezie (ma lo abbassa a una polvere allucinogena, stendo un velo pietoso, spiegare "il viaggiare senza muoversi" lo capiscono solo se paragonato a una droga, peccato che si spostino astronavi... quindi? Hanno drogato tutti e come la mettiamo con le astronavi appunto? Male, male, male.) senza la politica e i suoi intrighi (se non due frasi basiche tanto per dare un senso alle battaglie), personaggi piatti, alcuni mancanti per alleggerire la trama che cambia, mentre altri modificati perchè diciamolo la patata bollente di Dune è sempre stato il Barone Vladimir Harkonnen eh eh eh ... e non ci sono intoppi.

Che posso dire di Paul?


3 settembre 2020

[film] #TENET – Trailer


Una sola parola #Tenet e un sol gesto (due mani che s'incrociano).

L'ho visto e mi è piaciuto. Presto la recensione.

Per ora il trailer. 


12 marzo 2019

[film] Alita; battle angel (2019) NO SPOILER!


Alita, Battle Angel, ovvero Alita l'angelo della battaglia (銃夢 Ganmu, "Gunnm") è arrivato nelle sale cinematografiche con mia personale attesa e trepidazione. Del resto, io che ho visto l'OAV e letto la prima "serie" di manga, ero davvero curiosa.
Ve lo dico subito: mi è piaciuto moltissimo e perdono alcuni cambiamenti perchè comprendo che i costi per questa animazione/film siano stati enormi e quindi abbiano dovuto includere parti delle serie manga successive ossia Alita Last Order (銃夢: Last Order Gunnm: Last Order), che è il seguito, e del prequel Alita: Mars Chronicle (銃夢火星戦記 Gunnm: Mars Chronicle).

Prima Cover OAV 1993
Separata in due episodi, in questo OAV è riportata la storia del nuovo film quasi per intero
con delle differenze,
ma che non rovinano la trama portante
Prima cover targata Panini di Alita del 1990, più o meno.
(Purtroppo non ho in mio possesso il fumetto originale quindi per la data
mi affido a Wikipedia)
Momento nostalgico... 😍
La VHS di Alita 

(foto da Amazon, ma non è più disponibile)
Rieccomi... 😁
Dopo la carellata di anni '90 puri e di cyberpunk come non si fanno più, vi dico qualcosa del film senza però fare spoiler così non rovino nulla a chi ancora non l'avesse visto.

8 febbraio 2019

[film] L'esorcismo di Hannah Grace (Avviso di spoiler)


L'esorcismo di Hannah Grace non è male, ha alcune trovate interessanti ma non posso dire due righe di troppo perché altrimenti faccio spoiler subito.
Quindi, sapendo che ho letto e apprezzo moltissimo romanzo e film del solo e unico "Esorcista" e che questo non lo batte, ma almeno è un po' diverso, vi consiglio di vederlo.
Non posso dire altro per non sciuparvi le poche novità del genere.


Se volete andare a vederlo, non leggete oltre.

5 febbraio 2019

[film] Suspiria di Luca Guadagnino (NO SPOILER!) (confronti con film di Dario Argento e Nicolas Winding Refn)


Suspiria di Luca Guadagnino non si ferma al remake del celebre di Dario Argento, non fa nemmeno un reboot visto che stravolge l'originale e nemmeno omaggia in qualche modo l'opera. 
E' un film nuovo e tutto suo.

Suspiria di Argento l'ho rivisto tempo fa per prepararmi a vedere questo nuovo, lo ammetto. Io non sono una patita di horror o orrore e nemmeno del Maestro, che rispetto, per carità, ma non mi ha mai "catturata" pur avendo visto quelli considerati da tutti come i suoi migliori, parlo di Phenomena, Profondo Rosso e Opera e altro ancora. Il fatto è che c'era spesso Asia Argento che non mi fa impazzire come attrice e in automatico ho scartato alcuni suoi film a prescindere.
Preferivo di gran lunga Jennifer Connelly, ma visto che la figlia ha vinto solo per una questione di "famiglia", io non l'ho più seguito.

A ogni modo ho visto la trilogia delle Madri, se così vogliamo chiamarla, di Argento per l'articolo: Suspiria (1977), Inferno (1980) e La terza Madre (2007). Per un motivo che solo Argento sa, il secondo capitolo l'ha chiamato "Inferno" che nulla lo lega a Madre "Tenebrosa"... perché il titolo "Tenebre" lo userà dopo, in un altro film. Mistero.

Da dove viene l'idea delle Tre Madri? Da un romanzo, non da Argento. No. No.

Il romanzo è Suspiria De Profundis del 1845 di Thomas de Quincey, a lui quindi vanno gli onori di aver presentato queste streghe che sono giunte a noi oggi in diverse forme e con diverse personalità.
Ecco qui il link se volete leggere un estratto.


Le tre Madri, in originale "Le nostre Signore del Dolore" sono:
- Mater Lacrimarum, "Nostra Signora delle Lacrime" o Madre delle Lacrime; la prima e la maggiore che rappresenta la Disperazione.
- Mater Suspiriorum, "Nostra Signora dei Sospiri" o Madre dei Sospiri; la seconda e rappresenta lo Sconforto assoluto.
- Mater Tenebrarum, "Nostra Signora delle Tenebre" o Madre delle Tenebre; la terza e più giovane e la più crudele e spietata. Rappresenta, la Pazzia, l'Omicidio, la Morte stessa.

Nei film di Argento vengono mostrate in questo ordine:
- Suspiria, Madre dei Sospiri
- Inferno, Madre delle Tenebre
- La terza madre, Madre delle Lacrime

Nel film di Guadagnino c'è Madre dei Sospiri, mentre nel film di Refn non sono citate direttamente, ma la trama lascia intendere che le tre streghe siano insieme.

Una delle tre madri in The Neon Demon
Due brevi cenni sul film di Refn:
Suspiria del 1977 parla di Madre Suspiria e il nuovo film di Guadagnino lo rimaneggia rinnovando l'idea di Argento e creando un film nuovo.
Lo stesso viene ripreso da Nicolas Winding Refn nel 2016 con The Neon Demon, sostituendo il mondo della danza con quello della moda e lasciando la protagonista "fiabesca" innocente e candida stile Biancaneve. Questa pellicola ha diviso critica e spettatori. Personalmente l'ho visto perché era il regista di Drive, ma non ho ritrovato nulla di spettacolare nelle sue streghe. Rimango sempre affascinata dalle luci, dal suo stile particolare di girare e inquadrare, ma la storia è soporifera.
The Neon Demon mostra streghe chiuse nel mondo della moda che alla fine se la prendono con l'ultima arrivata, fine. Banale, secondo me.
Solo per chi volesse davvero farsi una colata di cera bollente sulla pelle brasata, altrimenti, lasciate perdere. Quindi non ne parlo più e passo oltre.


31 gennaio 2019

[film] Il ritorno (inutile) di Mary Poppins


Il ritorno di Mary Poppins, ovvero: potevano anche lasciarla sulla nuvola che era meglio!
Che film imbarazzante, che tristezza, che pena. Mia, soprattutto che ho amato il film Mary Poppins e lei, la straordinaria Julie Andrews. Mi veniva da piangere per l'agonia provata. 
Sapete che non mi piace parlare male dei film, preferisco non fare la recensione, ma qui non posso stare zitta. E' una questione di giustizia e rispetto per l'opera letteraria di P. L. Travers e del film capolavoro del 1964.

Il ritorno di Mary Poppins parte già con un errore colossale di trama dall'avermi fatto balzare in piedi.
Ora, è necessario precisare che questo è il seguito diretto che si svolge trent'anni dopo circa, ma è la stessa Mary Poppins, con la stessa famiglia Banks. Il padre e la madre non ci sono più e i due bambini, ormai adulti, fanno i conti con la realtà della loro situazione finanziaria.


Lei, Jane, vive per conto suo e non si sa molto; vogliono farla passare per una donna emancipata peccato che siano nel 1935, a Londra. Pura fantascienza. 
Lui, Michael, vedovo (che patetica scusa per non mettere un'altra figura femminile decente!) con tre figli non riesce a far fronte alle spese... lui che lavora in banca, pensate un po', faceva tutto la moglie.
Incredibile, ma vero. 

Altra precisazione, altrimenti non capite perché sono balzata in piedi.
Nel Mary Poppins del 1964, era chiaro il finale: oltre a salvare Mr. Banks, Mary unisce tutta la famiglia. ricordiamoci molto bene che Mary NON va a salvare i bambini, ma il signor Banks. 
Fatto. Lei riparte, ma c'è una scena molto chiara in cui i soci della banca dicono al signor Banks che lo fanno socio. Avete capito? LO FANNO SOCIO DELLA BANCA!


30 gennaio 2019

[film] Glass di M. Night Shyamalan 2019 (NO SPOILER!)



Glass è il terzo film che chiude la trilogia di M. Night Shyamalan sui supereroi veri, se così si possono definire. Il primo della serie era Unbreakable - Il predestinato con i bravissimi Bruce Willis e Samuel Jackson del 2000. Il secondo è arrivato molti anni dopo, tanto che m'ero dimenticata della trilogia, parlo del fantastico Split del 2017 con James McAvoy (trovate la mia recensione QUI!).


Glass mi è piaciuto, non come Split, che ho trovato sorprendente, ma sì... si è fatto vedere fino alla fine con un crescendo e un finale diverso. La trilogia si chiude anche se rimane un "uncino" per un potenziale seguito.

27 giugno 2018

[fiere/eventi] Harry Potter a Milano presso La Fabbrica del Vapore dal 12 maggio al 9 settembre 2018


La mostra internazionale che gira il mondo farà come unica tappa italiana Milano.
Harry Potter - The exhibition è presso la Fabbrica del Vapore, MM 5 Viola - Cenisio, dal 12 maggio fino al 9 settembre. Io ci sono stata e ho pensato di raccontarvi qualcosa con foto. 😁

Tanto per iniziare, è una nostra non ci sono siparietti o spettacoli. E' a tempo, avete circa un'ora perchè la ressa è tanta e anche a girarla con calma ci vuole tempo. Ma più di un'ora non vi lasciano. Si entra a gruppi. Appena attraversate un padiglione, la porta si chiude e non si torna indietro. 
Si possono fare le foto, ma non filmati lunghi o dirette per You Tube e niente web cam.
Si guarda, ma non si tocca.

Ecco più o meno elencati i diktat per vedere Harry Potter - The exhibition.


15 giugno 2018

[film] Jurassic World - Il regno distrutto (Jurassic World: Fallen Kingdom)


E ci risiamo. I dinosauri sono tornati.
Jurassic World - Il regno distrutto (Jurassic World: Fallen Kingdom) del 2018 è il diretto seguito di... indovina? Jurassic Word del 2015. 😁 Lo so, fantasia saltami addosso.
E' anche il quinto capitolo di questa saga partita nel lontano 1993 con Jurassic Park, unico a mio avviso con un senso. Poi, vedendo il successo si sono ostinati a proseguire e hanno fatto solo danni.

Il secondo era tremendo, il terzo assurdo, il quarto... 😫 
Ma veniamo a questo nuovo Jurassic World - Il regno distrutto.
Se già nel precedente il rapporto tra Bryce Dallas Howard, ovvero l'ambientalista Claire Dearing, e Chris Pratt, che interpreta Owen Grady era plasticoso, qui siamo all'iceberg di gomma.
Dopo una risata da "Teodora Scrofala", i due ci spiegano perchè si solo lasciati. Non che importasse, ma forse c'era 1 solo fan a cui dovevano motivare la cosa.

L'unico cameo di valore è quello di Jeff Goldblum che interpreta Ian Malcolm fin dal primo film e non cambia idea sulla sua teoria del caos e non prova ancora empatica per questi poveri animali e dice di lasciarli morire. Sempre ottimista, lui.


Sulla trama senza spoiler, diciamo che qui abbiamo il problema che vogliono salvare i dinosauri sull'isola perché il vulcano erutterà. E' semplice, in effetti. Ma perché dovrebbero spendere milioni di dollari per salvarli se non per specularci sopra? Era abbastanza scontato, quindi non c'è alcun colpo di scena. 
Per quel che riguarda il resto, non dico altro, almeno due novità vi motiveranno il prezzo del biglietto.

27 maggio 2018

[film] Solo: A Star Wars Story (NO SPOILER)


Solo: A star Wars Story è il film che speravo di vedere, il secondo della serie "Anthology".
Un film che parla di Han Solo ha una forte responsabilità e "Solo" non delude. Anzi, galvanizza e emoziona fino a non trattenere riso e pianto. 

Ci viene raccontata un'impegnativa giovinezza per Han che conosciamo dai 18 anni ai 24, invece nella prima trilogia (in ordine di uscita) con Luke e Leila era adulto, ben oltre 10 anni nel futuro. In Solo c'è un forte impatto emotivo dunque, per chi come me è cresciuto con quei film e li ha visti così tante volte che si sussulta spesso per le chicche inserite.

Non potendo fare spoiler, ma essendoci Chewbe in locandina, non credo di rovinare alcuna sorpresa dicendovi che quando arriva non me lo aspettavo, ma appena fa il suo verso, ho esclamato: "Chewbe!" Inconfondibile. Divertentissimo. Magnifico come s'incontrano e diventano amici.

Ci sono altri "vecchi" amici che conosciamo da giovani come Lando Carlissian e "lei" ...


La Millennium Falcon. 😍 Pulita, fresca... ovviamente diversa da quella che ricordiamo per motivi che scoprirete nel film. 

23 maggio 2018

[manuale scrittura] Come scrivere un romanzo d'amore di successo: Scrivere la commedia romantica di Billy Mernit


Non si finisce mai d'imparare, ma è anche vero che siamo noi i primi a doverci dire che abbiamo sempre qualcosa da imparare, perché siamo imperfetti e tenere in esercizio la penna e accettare nuove sfide fa bene e mai male. 

Motivo per cui ho letto Scrivere la commedia romantica di Billy Mernit pur non essendo il mio genere, ma è stato davvero istruttivo e curioso apprendere che non c'è nulla di scritto a caso nelle sceneggiature vincenti. Vengono anzi ben gestiti tutti i "trucchi del mestiere dello scrittore/sceneggiatore" come già spiegava Master di scrittura creativa di Morrell e gli altri manuali che ho letto e recensito; li trovate QUI!

Argomenti del manuale:
-Per cominciare
-Lo story concept
-Breve storia della commedia romantica (sembra da saltare, ma non è così)
-La chimica del personaggio
-Sviluppare il tema
-Strutturare il conflitto
-L'importanza di essere credibili
-L'arte della battuta
-Essere sexy (non è quel che credete, o forse sì?) 😁
-La costruzione del dialogo
-Il simbolismo visuale
-Approfondire il lavoro
-La commedia romantica moderna

Ecco qui. Partiamo col precisare che parla soprattutto di sceneggiature e non romanzi, ma alcuni consigli si possono applicare anche in un libro, motivo per cui ne faccio una presentazione/recensione con i punti principali. Consiglio ovviamente la lettura completa e approfondita del testo edito da Dino Audino.
Cimentarsi in altri generi e uscire dallo stantio in cui (in)volontariamente ci siamo impantanati non è mai sbagliato. Magari scopriamo che ci piace e che ci siamo portati.

Il cambio di genere però comporta studio prima. Conoscenza dei ritmi, delle tematiche trattare ovvero "gli elementi necessari della forma" che ci accingiamo a scrivere. Quando una lettrice (è un genere prettamente femminile, ma non è privo di lettori maschi) apre questo romanzo ha delle aspettative, circoscrive il perimetro del possibile e definisce una declinazione specifica del verosimile.
La sola e unica grave "pecca" del genere è che si sa già come andrà a finire: i due si metteranno insieme. 😍 Ecco perché scrivere questo genere non è così facile come sembra.
Come fare, quindi?
Giocare su tutta la trama, ecco il segreto. Questo necessita di una buona conoscenza delle personalità dei personaggi e della struttura della storia da dosare (riempire non è mai bene) gli intrecci e con i dialoghi. 

Curiosità: la differenza tra la commedia romantica e la tragedia è nell'ostacolo tra la coppia. Se l'ostacolo è esterno, si parla di tragedia o dramma. Se l'ostacolo è interno alla coppia si parla di commedia. E' una battaglia tra le due personalità, tra sessi, tra caratteri. Il loro conflitto confluisce in un "accordo amoroso" che non può che far vincere l'amore. 

Indimenticabile, Pretty Woman

7 maggio 2018

[film recensione] Avengers: Infinity war (senza spoiler!)



Avengers: Infinity war ultimo uscito della Marvel è il sogno nerd divenuto concreto sul grande schermo. Niente da dire. E' davvero un ottimo film, anche se...

Senza fare spoiler vi dico che tutti i big insieme si sminuiscono a vicenda, inevitabilmente. E così anche se Dottor Strange ha passato le pene e le sofferenze per creare i dischi di luce, abbiamo il "sempre brillante" Tony che se ne fa beffe. 

E Hulk che non torna, perché? Non pervenuto. Di fatti il grande assente del film. Ma c'è un Bruce confuso che vaga da una scena all'altra spinto dagli altri più che da motivazioni sue.

Il Cap torna, con barba e senza divisa anche se s'intravede la nostalgia sotto la cappa di disillusione e periodo di abbandono dagli Avengers, che a noi non è dato di sapere però. 

Nulla o tutto di nuovo per Black Panther che diventa un fulcro nevralgico in cui svolgere la battaglia principale. Perchè? Non si sa... o meglio il motivo c'è (una gemma sulla fronte ben in vista di Visione) ma mi chiedo e portarlo in un altro piano dimensionale con Dottor Strange, no?

Ecco l'unico problema a mio avviso di questo film: troppi personaggi potenti, ma talmente diversi che fanno fatica a coesistere e quindi hanno smussato i migliori per non rendere troppo mediocri i meno dotati. Esempio: Spiderman, Vedova Nera, i Guardiani (tutti tranne Gamora), Falcon, Bhucky... fanno quasi delle comparse purtroppo in confronto a Thor, Iron Man, Strange e il Cap. Ma non avevo dubbi.

5 maggio 2018

[serie Netflix] Samurai Gourmet (野武士のグルメ, Nobushi no gurume)


Samurai gourmet (野武士のグルメ, Nobushi no gurume) è una serie di Netflix che ho visto per caso e, sebbene non sia il mio genere, mi ha presa e l'ho vista tutta. 😁

La trama è molto semplice: un neo pensionato non sa più come trascorrere le sue giornate. Dopo una birra nel pomeriggio, comprende che potrebbe togliersi tutti quegli sfizi culinari di cui si è privato prima a causa del lavoro.

Ogni episodio c'è un ristorante tipico giapponese, ma non manca anche un nostro ristorante italiano molto sofisticato; episodio che mi ha strappato più di una risata.

Infatti la peculiarità di questa serie è la presenza di un alter ego del protagonista Takeshi Kasumi, ovvero un Samurai dell'epoca feudale. Io credo sia un Ronin per essere più precisi, un "ex" Samurai rimasto senza padrone.  

21 aprile 2018

[film recensione] Pacific rim - La rivolta (no spoiler!)


Seguito dell'ottimo "Pacific Rim" di Del Toro, il nuovo Pacific Rim - La rivolta di Steven S. DeKnight non mi ha delusa affatto. Anzi trovo che sia ottimo per una serata al cinema considerando che ormai sembra agosto. Pop-corn movie pronto e servito con robottoni, azione e effetti speciali incredibili. Devastazione totale di città senza tregua. Spasso senza fine. 
Non volevo di più.  
Non pretendevo di più.
La recensione senza spoiler finisce qui. 😁

Va bene, due righe in più ve le metto: 
- recitazione passabile, ma emotività minima
- intreccio trama discreto, forse si poteva fare meglio, ma si è dato spazio ai robot
- i robot sono i protagonisti, non gli umani, quindi godetevi questi spettacolari effetti speciali e non resterete delusi.

Se cercate un film "impegnativo" che unisce trama intrinsecamente metaforica di "qualche cosa", non è questo il film. Pacific Rim - La rivolta è leggero. Dal tenore frenetico. Tecnologico. Dialoghi brevi con diverse battute giusto per mettere un elemento decorativo tra le scene d'azione.

Esatto: i dialoghi sono un elemento decorativo. Poco funzionali se non basici. Mostrano alcuni personaggi con il loro passato, ma altri restano bidimensionali. Ed è giusto così. Altrimenti si portavano via minuti ai robot, che per essere precisi si chiamano Jaeger. 
I cattivi sono i Kaiju e tornano in gran forma. 😁


15 aprile 2018

[serie tv Netflix] Re: Mind (J-Horror) NO SPOILER + Heminguay "I guess everything, Reminds you of something"


Re:Mind è una nuova serie J-horror fruibile su Netflix di 12 episodi più 1 speciale. L'ho vista e ora mi chiedo se ne hanno in previsione un'altra, perché ci sono molti punti in sospeso.
Comunque, ne vale la pena?

Vi faccio una breve analisi, senza spoiler importanti, così giudicherete da soli.

Intanto l'Incipit per cui ho visto la serie: il primo episodio si apre su una tavola riccamente apparecchiata in una stanza piena fino al soffitto di "stramberie" e molti orologi, con 11 studentesse incappucciate, un solo posto vuoto a capo tavola. Una si sveglia e si toglie il cappuccio. Da lì a poco tutte lo fanno in mezzo a grida poco piacevoli e esclamazioni molto jappo (con domande e smorfie che se non sei un vero amante della loro cultura difficilmente sopporterai), si scoprono tutte amiche e facenti parte di un gruppo speciale " Perfecta".


La trama: ogni episodio mostra le studentesse in questa stanza, bloccate al tavolo da una botola che incatena loro i piedi, dove parlano e cercano di capire come uscire da questa situazione, alternando dei frammenti sul passato recente. Passato che è spesso incentrato sulla dodicesima studentessa che manca, perché morta.

C'è un libro di Heminguay "I guess everything, Reminds you of something" che da subito richiama l'attenzione di tutte. Tutto intorno a loro, ricorda qualcosa e loro devono ricordare. Chi ricorda però, svanisce dopo un black-out. Ops!
E da qui, la serie sembra interessante. Chi fa sparire le ragazze? Un fantasma?